Esame Avvocato 2026: domande dal 1° ottobre, prove scritte 15 e 16 dicembre. Ecco come funziona, le novità e il bando

Esame abilitazione professione forense

Dal 1° ottobre 2026 è possibile presentare domanda per partecipare all’esame di abilitazione alla professione forense 2026 dedicato a chi desidera diventare avvocato.

Il Ministero della Giustizia ha infatti indetto la nuova sessione dell’esame di abilitazione alla professione di Avvocato, che si svolgerà presso le Corti di appello presenti sul territorio nazionale.

L’esame rappresenta il passaggio fondamentale per i praticanti avvocati che intendono ottenere l’abilitazione e iscriversi successivamente all’Albo degli Avvocati.

La domanda entro la scadenza fissata per l’11 novembre 2026.

Di seguito spieghiamo tutto ciò che è utile sapere per affrontare al meglio l’esame di abilitazione alla professione forense 2026, il gruppo Telegram di supporto e come presentare domanda in modo corretto, rispettando modalità e scadenza.

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ESAME DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE 2026

Il Ministero della Giustizia ha indetto, per l’anno 2026, la nuova sessione dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

L’esame è rivolto ai praticanti che intendono conseguire l’abilitazione alla professione di Avvocato e rappresenta uno dei passaggi fondamentali per poter esercitare la professione e procedere, successivamente, all’iscrizione all’Albo.

La sessione 2026 si svolgerà presso le seguenti sedi delle Corti di appello:

  • Ancona
  • Bari
  • Bologna
  • Brescia
  • Cagliari
  • Caltanissetta
  • Campobasso
  • Catania
  • Catanzaro
  • Firenze
  • Genova
  • L’Aquila
  • Lecce
  • Messina
  • Milano
  • Napoli
  • Palermo
  • Perugia
  • Potenza
  • Reggio Calabria
  • Roma
  • Salerno
  • Torino
  • Trento
  • Trieste
  • Venezia
  • Bolzano, presso la sezione distaccata della Corte di appello di Trento
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ESAME AVVOCATO, COSA CAMBIA NEL 2026

La sessione 2026 dell’esame di abilitazione forense presenta una novità importante rispetto agli ultimi anni: cambia nuovamente la struttura delle prove.

Dopo il regime transitorio adottato nelle precedenti sessioni, il nuovo sistema prevede un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte in presenza e una prova orale.

La disciplina è stata introdotta dal decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100, convertito dalla legge 7 agosto 2026, n. 145, e viene applicata alla sessione indetta dal Ministero della Giustizia.

Le due prove scritte consistono nella redazione di un parere motivato e di un atto giudiziario. È consentito utilizzare i codici annotati con la giurisprudenza, mentre non sono ammessi testi, appunti, strumenti elettronici o dispositivi di telecomunicazione.

Per chi si prepara all’esame è quindi importante fare riferimento solo alle regole della sessione 2026, perché materiali e guide relativi alle precedenti modalità d’esame potrebbero descrivere una struttura delle prove ormai superata.

Vediamo tutto ciò che serve sapere sulla base delle nuove regole.

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REQUISITI RICHIESTI

Possono partecipare all’esame di abilitazione alla professione forense i candidati in possesso della laurea in giurisprudenza che abbiano completato il prescritto tirocinio professionale, della durata ordinaria di 18 mesi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Il percorso di pratica comporta l’iscrizione nel registro dei praticanti avvocati presso il competente Consiglio dell’Ordine e comprende anche la frequenza obbligatoria e con profitto dei corsi di formazione previsti per l’accesso alla professione.

Un aspetto importante per la sessione 2026 riguarda chi, al momento dell’apertura delle candidature, non ha ancora terminato il tirocinio: è possibile presentare comunque la domanda di partecipazione, purché la pratica venga completata entro il 10 novembre 2026.

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COME SI SVOLGE L’ESAME DI STATO

L’esame di Stato per conseguire l’abilitazione alla professione forense si articola in due prove scritte e in una prova orale.

Le prove scritte si svolgono in presenza con il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza sui temi formulati dal Ministero della giustizia e hanno ad oggetto:

  • la redazione di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra:
    – il diritto privato,
    – il diritto penale,
    – il diritto amministrativo;


  • la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un caso pratico proposto in una materia scelta dal candidato tra:
    – il diritto privato,
    – il diritto penale,
    – il diritto amministrativo.

Il candidato sceglie la materia predisponendo uno dei pareri ed uno degli atti giudiziari dettati dal presidente della commissione d’esame. La materia scelta per il parere e quella scelta per l’atto possono coincidere: il bando non prevede l’obbligo di scegliere due materie differenti. Il candidato effettua la scelta tra diritto privato, penale e amministrativo sulla base delle tracce dettate per ciascuna prova.

Per ciascuna prova scritta sono a disposizione 7 ore, calcolate dal momento della dettatura del tema.

La prova orale è pubblica, si svolge a non meno di 30 giorni di distanza dal deposito dell’elenco degli ammessi presso ciascuna Corte di appello e consiste in un colloquio avente ad oggetto:

  • la soluzione di un caso pratico che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta preventivamente dal candidato tra:
    – il diritto privato,
    – il diritto penale,
    – il diritto amministrativo;


  • la risposta a tre quesiti:
    – il primo in materia di diritto processuale, civile o penale, a scelta del candidato;
    – il secondo in materia di diritto sostanziale, civile, penale o amministrativo, a scelta del candidato;
    – il terzo in materia di diritto costituzionale, commerciale, del lavoro, ecclesiastico, internazionale privato e processuale, dell’Unione europea o tributario, a scelta del candidato;


  • un quesito in materia di ordinamento, deontologia e previdenza forense.

Con la presentazione della domanda di partecipazione all’esame di Stato il candidato esprime l’opzione per le materie di esame prescelte per la prova orale.

I cittadini della Provincia di Bolzano hanno facoltà di usare la lingua tedesca nelle prove di esame che si terranno presso la sezione distaccata in Bolzano della Corte di appello di Trento.

COSA SI PUÒ PORTARE ALLE PROVE SCRITTE

Per lo svolgimento delle due prove scritte i candidati possono utilizzare esclusivamente codici annotati con la giurisprudenza, che rappresentano quindi l’unico materiale di consultazione ammesso durante l’esame.

Non è invece consentito introdurre nella sede d’esame testi, appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualsiasi tipo, né utilizzare strumenti elettronici o dispositivi di comunicazione.

I candidati devono quindi prestare particolare attenzione al materiale portato con sé: i codici utilizzati durante le prove devono rispettare le caratteristiche previste dalla disciplina dell’esame e possono essere sottoposti ai controlli disposti dalla Commissione.

LE DATE DA RICORDARE E LE SEDI DELL’ESAME

Le principali scadenze della sessione 2026 sono:

  • 1° ottobre 2026: apertura della piattaforma per presentare domanda;
  • 10 novembre 2026: termine entro il quale deve essere completata la pratica forense per chi non l’ha ancora conclusa al momento della candidatura;
  • 11 novembre 2026: termine per presentare la domanda;
  • 15 dicembre 2026, ore 9.00: prima prova scritta;
  • 16 dicembre 2026, ore 9.00: seconda prova scritta;
  • prova orale: data successiva comunicata ai candidati ammessi, con il preavviso previsto dal bando.

Per quanto riguarda le sedi, le prove scritte per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato per la sessione 2026 si svolgeranno presso le sedi delle Corti d’Appello indicate dalle ore 9.00  dei giorni 15 e 16 dicembre 2026.

Nell’area personale di ogni candidato che ha superato la prova scritta sono comunicati luogo, data e orario di svolgimento della prova orale, almeno 30 giorni prima della data stabilita.

VALUTAZIONE DELLE PROVE D’ESAME

Per la valutazione delle prove scritte ogni componente della sottocommissione d’esame dispone di 10 punti di merito.

Alla prova orale sono ammessi i candidati che hanno conseguito un punteggio non inferiore a 18 punti per ciascuna prova scritta.

In sostanza, non è possibile compensare un’insufficienza in una prova con un punteggio più alto nell’altra: per accedere all’orale bisogna raggiungere almeno 18 punti in ciascuna delle due prove scritte.

Per la valutazione della prova orale, ogni componente della sottocommissione dispone di 10 punti di merito per ciascuna delle prove previste e per ciascuno dei tre quesiti.

La prova orale si considera superata se il candidato ottiene un punteggio complessivo di almeno 90 punti e consegue almeno 18 punti in ciascuna delle singole prove e in ciascuno dei tre quesiti.

COME PREPARARSI ALL’ESAME AVVOCATO 2026

La nuova struttura dell’esame rende particolarmente importante impostare la preparazione tenendo conto delle diverse competenze richieste nelle due prove scritte: non è sufficiente conoscere gli istituti giuridici, ma occorre saper utilizzare le norme e la giurisprudenza per risolvere concretamente il caso proposto.

Per la prova relativa al parere motivato è utile esercitarsi nell’individuazione della questione giuridica centrale, nella ricerca dei riferimenti normativi e giurisprudenziali pertinenti e nella costruzione di un’argomentazione chiara e coerente.

La preparazione dell’atto giudiziario richiede invece particolare attenzione alla struttura dell’atto, agli elementi processuali necessari e alla capacità di applicare il diritto sostanziale e processuale al caso concreto.

Un aspetto da non sottovalutare è la gestione del tempo. Per ciascuna prova sono disponibili 7 ore: può quindi essere utile svolgere simulazioni complete nelle stesse tempistiche previste dall’esame, allenandosi anche alla consultazione rapida dei codici annotati con la giurisprudenza, che costituiscono il materiale utilizzabile durante gli scritti.

Per la prova orale, invece, la preparazione deve essere costruita sulle materie indicate dal candidato nella domanda di partecipazione. Oltre allo studio teorico, è utile esercitarsi nell’esposizione e nella soluzione ragionata di casi pratici, considerato che il colloquio non consiste esclusivamente nella risposta a quesiti ma comprende anche la discussione di un caso nella materia scelta.

COME PRESENTARE DOMANDA

La domanda di partecipazione all’esame per aspiranti avvocati deve essere inviata per via telematica entro il giorno 11 novembre 2026.

La registrazione e autenticazione dei candidati deve avvenire sulla piattaforma informatica del Ministero della giustizia, che sarà disponibile dal 1° ottobre 2026, accedendo esclusivamente tramite l’identità digitale (SPID di secondo livello, carta di identità elettronica CIE o Carta nazionale dei Servizi CNS).

Per l’ammissione all’esame il candidato è tenuto al pagamento di complessivi euro 90,91, utilizzando la procedura di iscrizione all’esame, ove nell’apposita sezione saranno presenti due istanze di pagamento digitale da assolvere tramite la piattaforma PagoPA:

  • la prima istanza è formata dalla tassa di euro 12,91 e dal contributo spese di euro 62,00, per un totale di € 74,91;
  • la seconda istanza riguarda il pagamento dell’imposta di bollo di euro € 16,00.

Nel form è necessario selezionare la Corte di appello cui è diretta la domanda. Il candidato deve altresì indicare il Consiglio dell’ordine degli avvocati, tra quelli ricompresi nel distretto della Corte di appello cui è diretta la domanda, che ha certificato, ovvero certificherà, il compimento della pratica forense.

La domanda si intende inviata quando il sistema genera la ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre, che è messa a disposizione del candidato nella propria area riservata. In assenza di ricevuta la domanda si considera come non inviata.

In caso di più invii della domanda, il Ministero prenderà in considerazione esclusivamente l’ultima candidatura trasmessa. Dopo la scadenza dell’11 novembre il sistema non consentirà più l’invio.

BANDO ESAME AVVOCATO 2026

Il bando che regola l’esame di abilitazione alla professione forense 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale concorsi ed esami n. 70 dell’11 settembre 2026 ed è consultabile in questa pagina.

L’avviso è stato pubblicato in questa pagina del sito del Ministero della Giustizia.

GRUPPO TELEGRAM PER CONSIGLI

Per scambiare informazioni e chiedere consigli è disponibile il nostro gruppo Telegram dedicato ai concorsi nella magistratura e per aspiranti avvocati.

Si tratta di un gruppo di studio e di confronto con altri candidati, utile anche per restare aggiornati su tutte le novità e comunicazioni ufficiali.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Tutte le informazioni inerenti ai vari step della procedura di esame sono reperibili accedendo all’area riservata.

L’accesso ha valore di comunicazione. Le Corti di appello non risponderanno a quesiti dei candidati relativi a informazioni presenti nell’area riservata.

Entro 10 giorni dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, la commissione centrale abbina, mediante sorteggio, le Corti di appello, assegnando ogni Corte che dovrà correggere gli elaborati dei candidati a quelle della sede della prova scritta di esame. Entro lo stesso temine la commissione centrale comunica l’esito dell’abbinamento alle Corti d’appello.

Il sorteggio e il conseguente abbinamento tra le sedi avvengono all’interno delle 6 fasce indicate nel bando, contenenti sedi con un numero tendenzialmente omogeneo di candidati.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI 

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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