Esonero contributi lavoratori per invalidità, vecchiaia, superstiti

Tutti i dettagli sull’esonero contributi invalidità, vecchiaia e superstiti. Ecco come funziona l’agevolazione in vigore nel 2022 e quanto risparmiano i lavoratori interessati

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Aumenta ancora l’esonero dai contributi per i lavoratori per il 2022. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 e pari allo 0,8% è stata innalzata al 2% dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge a partire dal 1° luglio 2022.

Si tratta dello sconto dei versamenti sulla quota di contributi previdenziali dovuti per invalidità, vecchiaia e superstiti a carico di tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato. L’INPS ha anche chiarito che l’aumento sui ratei della tredicesima mensilità, viene riconosciuta anche sui mesi di competenza da gennaio 2022 a giugno 2022, purché erogati a partire dal periodo di paga di luglio 2022.

Ma chi sono esattamente i beneficiari di questo esonero contributi e quanto risparmiano esattamente? Rispondiamo insieme e capiamo come funziona questa agevolazione.

ESONERO CONTRIBUTI LAVORATORI: COS’È

Il nuovo esonero straordinario dal pagamento dei contributi, previsto dalla Legge di Bilancio 2022, opera come uno sconto sulle trattenute in busta paga per finanziare la pensione d’invalidità, vecchiaia e superstiti (contributi IVS). In poche parole, secondo la disposizione normativa (art. 1 comma 121), poi modificata dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge (articolo 20, comma 1), il lavoratore riceve, solo per quest’anno, uno stipendio netto più alto rispetto al 2021. In particolare, la riduzione sulla quota contributiva dovuta dal lavoratore è pari:

  • allo 0,8% per il periodo di paga che va dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2022;
  • al 2% per il periodo di paga compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2022, come stabilito dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge.

La Circolare INPS 22 marzo 2022, n. 43 ha fornito poi nel dettaglio le indicazioni operative e contabili per chiedere l’esonero. Con il Messaggio INPS n° 3499 del 26-09-2022 sono arrivate anche ulteriori indicazioni per la corretta individuazione del massimale mensile della retribuzione imponibile e altre istruzioni operative per i datori di lavoro. Infine, con il Messaggio n° 4009 del 07-11-2022 l’INPS chiarisce che l’integrazione dell’1,2 %, relativa ai ratei della tredicesima mensilità, viene riconosciuta anche sui mesi di competenza da gennaio 2022 a giugno 2022, purché erogati a partire dal periodo di paga di luglio 2022.

A CHI SPETTA L’ESONERO CONTRIBUTI LAVORATORI

I destinatari di questa misura eccezionale sono tutti i dipendenti sia del settore pubblico che del privato, con la sola esclusione del lavoro domestico, che rispettino determinati limiti retributivi. L’esonero è infatti riconosciuto solo a chi percepisce nel corso del 2022 uno stipendio medio mensile, compreso del rateo della tredicesima mensilità, non superiore a 2.692 euro.
Più precisamente il limite è quello riferito alla “retribuzione imponibile”, quindi a tutte le somme erogate al lavoratore a fronte della prestazione lavorativa su cui si calcolano le trattenute dei contributi: paga base, scatti di anzianità, provvigioni, straordinari e così via.
In altre parole, a beneficare dell’esonero straordinario sono i lavoratori con una retribuzione, calcolata su 13 mesi e al lordo dei contributi, sotto i 35.000 euro all’anno (34.996 per l’esattezza: 2.692×13). Inoltre, sono inclusi nell’ambito di applicazione della misura agevolata anche i rapporti di apprendistato, sempre nel rispetto della soglia limite di retribuzione mensile pari a 2.692 euro (maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima).

COME FUNZIONA

L’esonero è da impiegarsi su base mensile e, per tale ragione, anche il limite retributivo dei 2.692 euro sul quale applicarlo è su base mensile. Se quindi in un mese il lavoratore percepisce più della soglia prevista, superandola anche solo di un euro, non gli verrà riconosciuto il beneficio sullo stipendio di quel mese (anche se complessivamente raggiunge una retribuzione inferiore a 35.000 euro annui).

ESONERO SULLA TREDICESIMA

Ma attenzione, la norma prevede espressamente che la soglia sia determinata su tredici mensilità e per questo motivo, con riferimento al solo mese di dicembre, il tetto mensile viene raddoppiato a 5.384 euro. In questo caso lo sconto sarà applicato una volta sulla retribuzione, sempre se inferiore al tetto e, un’altra volta sulla tredicesima. Anche quando i ratei della tredicesima vengono corrisposti dilazionati nei singoli mesi, fermo restando il limite della retribuzione lorda (2.692 euro) sarà possibile accedere alla riduzione, sempre che l’importo dei suddetti ratei non superi nel mese di erogazione i 224 euro (2.692 euro:12).

Non vale lo stesso discorso per i lavoratori che percepiscono la quattordicesima a giugno per i quali il limite rimane comunque quello della retribuzione mensile. Loro, superato sicuramente il tetto retributivo a causa del rateo aggiuntivo, non potranno ottenere l’esonero in quel mese. Infine, la Circolare INPS 22 marzo 2022, n. 43 precisa che quando il rapporto di lavoro cessi prima di dicembre 2022, la riduzione contributiva potrà essere applicata, al fine di non determinare difformità di trattamento rispetto ai rapporti di lavoro che proseguono oltre il corrente anno, anche sulle quote di tredicesima corrisposte nel mese di cessazione, a condizione che l’importo di tali ratei sia inferiore o uguale a 2.692 euro.

Nella pratica, poi, l’aumento effettivo in busta paga aveva trovato applicazione da febbraio-marzo con il recupero del pregresso. L’INPS, con il Messaggio n° 4009 del 07-11-2022 ha chiarito che l’aumento relativo ai ratei della tredicesima mensilità, viene riconosciuta anche sui mesi di competenza da gennaio 2022 a giugno 2022. Vale purché i ratei siano erogati a partire dal periodo di paga di luglio 2022.

Relativamente alle modalità di esonero sui ratei della tredicesima, i datori di lavoro, per richiederla, devono seguire le indicazioni tecnico operative illustrate nel Messaggio n° 4009 del 07-11-2022.

A QUANTO AMMONTA L’ESONERO

L’esonero introdotto si applica solo alla quota di contributi IVS a carico del lavoratore e non anche a quella in capo al datore di lavoro. Dal 2007, infatti, la contribuzione previdenziale INPS è pari al 33% della retribuzione di cui due terzi (23,81%) sono a carico del datore di lavoro (o committente) e un terzo (9,19%) è a carico del lavoratore. In pratica, il dipendente che nel 2021 ha versato il 9,19% di contributi si troverà quest’anno a pagare lo 0,8% in meno (quindi l’8,39%) dal 1° gennaio al 30 giugno 2022. Invece la quota da pagare sarà pari a 7,19% dal 1° luglio al 31 dicembre 2022 (ovvero -2%). Trattandosi di percentuali da calcolare sulla retribuzione, tra l’altro, più questa sarà alta maggiore sarà lo sconto da applicare.

QUANTO SI RISPARMIA VERAMENTE

L’esonero in questione va visto alla luce nuove detrazioni fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2022. In buona sostanza, si tratta di guardare questa agevolazione alla luce anche della riforma Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) che, di fatto, ha previsto nuovi scaglioni e aliquote.
Poiché questa agevolazione, se da una parte diminuisce i contributi da pagare, dall’altra aumenta l’imponibile fiscale su cui si paga l’Irpef (più avrò in busta paga, più dovrò pagare a titolo d’imposta).
Ovviamente per farsi un’idea reale bisogna prendere in considerazione le fasce retributive interessate da entrambe le novità, previdenziale e fiscale. In base alle simulazioni recenti, infatti, la combinazione tra i due interventi dovrebbe favorire soprattutto le retribuzioni fino 17.250 euro. In tal caso il lavoratore in busta paga vedrà un incremento pari a 409 euro (318 euro per il regime fiscale più favorevole e 90 euro per l’esonero contributivo fino a giugno). Dal 1° luglio al 31 dicembre 2022 va poi calcolata un’ulteriore riduzione di 1,2 punti in percentuale (ovvero dallo 0,8 al 2%).

CUMULABILITÀ

L’esonero contributivo per i lavoratori per i casi di invalidità, vecchiaia e per i superstiti, per la specifica natura di esonero sulla quota a carico dei lavoratori, è cumulabile con gli esoneri contributivi previsti a legislazione vigente. La cumulabilità vale per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, e nei limiti della contribuzione dovuta.

COME RICHIEDERE L’ESONERO

Se vogliono richiedere l’esonero, i datori di lavoro dovranno esporre, a partire dal flusso Uniemens di competenza di marzo 2022 e fino a quello di settembre 2022, i lavoratori per i quali spetta l’esonero valorizzando, secondo le consuete modalità l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.

Invece, i datori di lavoro con dipendenti iscritti alla Gestione Pubblica, a partire dal flusso Uniemens- ListaPosPA del mese di marzo 2022, dovranno dichiarare nell’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese. A seguito dell’incremento a 2 punti percentuali, previsto dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, a decorrere dalla denuncia del mese di ottobre 2022, i datori di lavoro dovranno utilizzare i nuovi codici specificati nel Messaggio n° 3499 del 26-09-2022.

Tutte le istruzioni tecniche, comprese quelle per i lavoratori agricoli, nonché le indicazioni contabili, per tutti i casi, si trovano spiegati nel dettaglio nella Circolare INPS 22 marzo 2022, n. 43 e nel Messaggio n° 3499 del 26-09-2022, che riconferma fino al mese di dicembre 2022, con alcune specificazioni tecniche, gli stessi meccanismi. Infine, il Messaggio n° 4009 del 07-11-2022 illustra alcune modifiche tecnico operative che i datori di lavoro devono seguire alla lettera per ottenere l’esonero.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

Testo della Legge di Bilancio 2022  (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49.

Circolare INPS 22 marzo 2022, n. 43 (Pdf 217 Kb);

Messaggio n° 3499 del 26-09-2022 (Pdf 275 Kb):

Messaggio n° 4009 del 07-11-2022 (Pdf 86 Kb).

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere le novità della Legge di Bilancio 2022 con riguardo alle misure per il lavoro potete leggere questo approfondimento con tutte le novità. Per conoscere quali sono gli aiuti economici e le agevolazioni che il Governo mette a disposizione di famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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Orazio Carapellese

Trovo molto interessante le vostre informazioni