Bonus mamme 2024 in busta paga a maggio: requisiti, come richiederlo e novità

Le istruzioni INPS per il bonus mamme 2024, ovvero l’agevolazione della Legge di Bilancio per le madri lavoratrici

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Il bonus mamme 2024 arriva a maggio per le lavoratrici della Pubblica Amministrazione, mentre quelle del settore privato lo stanno già ricevendo.

Ricordiamo che l’aiuto per le madri che lavorano, riconosciuto tramite esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico (parliamo dei contributi IVS per le dipendenti del settore privato e del contributo FAP per le dipendenti PA) ammonta al 9,19%.

Vale nel caso di lavoratrici madri con almeno due figli e in possesso di specifici requisiti.

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cos’è, come funziona, a chi spetta e a quanto ammonta il bonus mamme 2024 in busta paga previsto dalla nuova Legge di Bilancio.

COS’È IL BONUS MAMME 2024

Il bonus mamme 2024 è un esonero volto a sostenere le lavoratrici madri esentandole al 100% dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico.

Ossia:

  • il contributo IVS per le dipendenti del settore privato, cioè i contributi previdenziali dovuti per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS);

  • il contributo FAP per le dipendente delle Pubbliche Amministrazioni.

Questa esenzione per le lavoratici, pari a circa il 9,19% (ossia la quota dei contributi a carico del lavoratore), viene coperta dallo Stato e permette di ottenere uno stipendio netto in busta paga più elevato.

Il beneficio riguarda le mamme lavoratrici e rientra tra le novità della Legge di Bilancio 2024, insieme al taglio del cuneo fiscale 2024 in base al reddito, o agli incentivi assunzioni neo mamme per le imprese. Con il messaggio n. 1702 del 6 maggio 2024, INPS ha chiarito tutti i passaggi relativi alla comunicazione che la lavoratrice interessata è tenuta a fare al proprio datore di lavoro per ottenere il bonus, secondo le indicazioni operative fornite con la Circolare n.27 del 31-01-2024.

Tuttavia, mentre nel settore privato l’agevolazione è già operativa, nelle PA molte lavoratrici sono in attesa. Le ultime notizie, però, confermano lo sblocco del bonus da maggio 2024, con l’aggiornamento della piattaforma NoiPa. Inoltre, proprio a causa dei ritardi applicativi, INPS ha specificato che, dal mese di gennaio 2024, l’esonero sarà concesso retroattivamente (quindi recuperabile). Per saperne di più, vi consigliamo di approfondire il nostro articolo sul recupero degli arretrati bonus mamma 2024.

Vediamo a chi spetta il bonus e come funziona.

A CHI SPETTA IL BONUS MAMME 2024

Il bonus mamme 2024 in busta paga spetta alle lavoratrici madri dipendenti del settore pubblico e privato con almeno due figli, che siano assunte a tempo indeterminato. La misura spetta anche alle lavoratrici con figli adottivi o affidati. INPS nella Circolare n.27 del 31-01-2024 chiarisce i dettagli sui requisiti.

Ovvero, l’esonero in questione è:

  • accessibile a tutte le lavoratrici madri e riguarda tutti i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato dei settori pubblico e privato, incluso il settore agricolo. Sono compresi i rapporti di lavoro a scopo di somministrazione, i casi di regime di part-time o apprendistato, con l’esclusione dei rapporti di lavoro domestico. Qualora un rapporto di lavoro a tempo determinato venga convertito a tempo indeterminato, l’esonero può trovare legittima applicazione a decorrere dal mese di trasformazione a tempo indeterminato;

  • destinato alle lavoratrici che, nel periodo tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, sono madri di almeno tre figli, di cui il più giovane ha meno di 18 anni. Il requisito viene considerato soddisfatto al momento della nascita del terzo figlio e rimane valido anche in caso di premorienza o uscita di uno o più figli dal nucleo familiare;

  • applicabile anche alle lavoratrici madri di due figli, di cui il più giovane ha meno di 10 anni, nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. Il requisito per due figli si considera soddisfatto con la nascita del secondo figlio, indipendentemente da eventuali cambiamenti successivi nella composizione familiare. Se il requisito è soddisfatto nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, l’esonero inizia nel mese in cui viene perfezionato il requisito.
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A QUANTO AMMONTA

Il bonus decontribuzione mamme 2024 ammonta a circa il 9,19% dello stipendio, ossia la quota di contributi che la lavoratrice dovrebbe pagare come contributo IVS per le dipendenti del settore privato e contributo FAP per quelle della PA.

L’esonero contributivo massimo è però, di 3.000 euro annui, ma la soglia massima mensile è di 250 euro (3.000 euro / 12). Per i rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, tale soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 8,06 euro (250 euro / 31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Tali soglie massime devono ritenersi valide anche nelle ipotesi di rapporti di lavoro part-time, per le quali, pertanto, non è richiesta una riparametrazione dell’ammontare dell’esonero spettante.

La cifra viene versata direttamente all’INPS dallo Stato.

COME FUNZIONA IL BONUS MAMME IN BUSTA PAGA

Il bonus mamme 2024 funziona attraverso il ricorso al meccanismo di decontribuzione al 100% per le lavoratici madri con due o più figli.

Ciò significa che queste mamme non devono più sostenere i costi dei contributi previdenziali a loro carico, ovvero non verrà decurtata dal cedolino la quota contributi lavoratore che ammonta a circa un terzo delle spese totali (9,19% a fronte del totale pari al 33% circa). La misura si applica direttamente in busta paga ed entro i 3.000 euro annui. Questa esenzione è applicata mensilmente e tiene conto dell’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Lo Stato si assume queste spese, alleggerendo così il carico delle tasse che gravano sulle mamme lavoratrici e facendo di fatto aumentare il loro stipendio netto.

QUANDO SI APPLICA L’ESONERO, ESEMPI

INPS fornisce anche un esempio pratico di applicazione delle misure per chiarire la spettanza dell’esonero in diverse situazioni. Vediamo i dettagli.

ESEMPIO 1

La lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di tre figli. L’esonero trova applicazione a partire dal 1° gennaio 2024. Il figlio più piccolo compie il 18° anno di età il 19 ottobre 2025. L’applicazione dell’esonero contributivo termina nel mese di ottobre 2025.

ESEMPIO 2

La lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di due figli. L’esonero trova applicazione a partire dal 1° gennaio 2024. Il figlio più piccolo compie il 10° anno di età il 18 luglio 2024. L’applicazione dell’esonero contributivo termina nel mese di luglio 2024.

ESEMPIO 3

La lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di un figlio ed è in corso la gravidanza del secondo figlio. La nascita del secondo figlio avviene l’11 giugno 2024. L’esonero trova applicazione a partire dal 1° giugno 2024 al 31 dicembre 2024.

ESEMPIO 4

La lavoratrice, alla data del 1° agosto 2024, è madre di due figli, ed è in corso la gravidanza del terzo figlio. La nascita del terzo figlio avviene in data 2 marzo 2025. Fino al 31 dicembre 2024 si applica il bonus mamme 2024. Dal 1° gennaio 2025 al 28 febbraio 2025 non si applica alcuna riduzione contributiva. A partire dal 1° marzo 2025 e fino al 31 dicembre 2026 si applica l’esonero.

ESEMPIO 5

La lavoratrice, alla data del 1° gennaio 2024, è madre di tre figli, tutti di età superiore ai 18 anni. Non spetta alcuna riduzione contributiva.

Le situazioni illustrate precedentemente si riferiscono a scenari in cui il contratto di lavoro a tempo indeterminato è attivo alle date indicate. Tuttavia, è importante sottolineare che nel caso in cui il contratto a tempo indeterminato venga stipulato successivamente alla condizione di essere madre di due o tre figli, l’esenzione in questione, se i requisiti sono soddisfatti, sarà applicata a partire dalla data di inizio del contratto a tempo indeterminato.

Di conseguenza, nel caso in cui la nascita del secondo figlio si verifichi l’11 giugno 2024 e il rapporto di lavoro dipendente sia instaurato dal 1° settembre 2024, l’esenzione sarà applicata dal 1° settembre 2024 fino al 31 dicembre 2024.

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COME RICHIEDERE IL BONUS MAMME 2024

Per richiedere il bonus lavoratrici madri con 3, 4, 5 o più figli, l’INPS nella Circolare n.27 del 31-01-2024, specifica che le lavoratrici in possesso dei requisiti possono seguire due strade:

1) rivolgersi al datore di lavoro e comunicare l’intenzione di usufruire dell’esonero, indicando il numero dei figli e fornendo il codici fiscale degli stessi. In questo caso le interessate devono presentare richiesta scritta usando questo modulo (o altro modulo fac simile fornito dall’azienda), consegnandolo debitamente compilato e sottoscritto. Pertanto, come specificato nel messaggio n. 1702 del 6 maggio 2024, la fruizione dell’esonero in oggetto non è subordinata alla presentazione di una specifica domanda di accesso all’Istituto da parte della lavoratrice interessata;


2) comunicare direttamente all’INPS le informazioni relative ai codici fiscali dei figli mediante un’applicazione denominata “Utility Esonero Lavoratrici Madri” e attivata con il messaggio n. 1702 del 6 maggio 2024, con il quale è stato precisato anche che l’utilizzo di tale applicativo è limitato ai soli casi in cui per la lavoratrice, già fruitrice del bonus in trattazione, non siano stati inseriti i codici fiscali dei figli nei flussi Uniemens.

L’applicativo “Utility Esonero Lavoratrici Madri”, è disponibile mediante accesso al sito dell’Istituto, in questa pagina, al seguente percorso: “Imprese e Liberi Professionisti” > “Esplora Imprese e Liberi Professionisti” > sezione “Strumenti” > “Vedi tutti” > “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” > “Utilizza lo strumento”, autenticandosi con la propria identità digitale di tipo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) 3.0.

La lavoratrice interessata a fornire direttamente all’Istituto le informazioni relative ai figli, dopo aver selezionato la voce “Utility Esonero Lavoratrici Madri”in “Elenco domande di sgravio”, può procedere con la dichiarazione degli identificativi, fornendo i codici fiscali o, in via alternativa, laddove non sia in possesso dei codici fiscali, le informazioni anagrafiche dei figli.

A questo punto, ultimata la procedura, l’esonero al 100% dei contributi dovuti sarà applicato automaticamente in busta paga, non appena disponibile.

QUANDO ARRIVA

Il bonus mamme 2024 in busta paga è entrato in vigore il 1° gennaio 2024. Tuttavia, per l’operatività dello sgravio l’INPS è partita in ritardo presentando le istruzioni solo il 31 gennaio 2024. Inoltre, nella Pubblica Amministrazione le lavoratrici non lo hanno ricevuto ancora, per via del mancato aggiornamento di NoiPa (la piattaforma non era stata ancora aggiornata per permettere di fare richiesta).

Da aprile, invece è stata rilasciata “una funzionalità nell’applicativo Gestione Stipendi” per avviare il procedimento. Quindi, a partire dal mese di maggio 2024, il bonus viene erogato anche alle dipendenti pubbliche. Proprio a causa di questi ritardi, i mesi (da gennaio 2024 fino al primo riconoscimento) sono recuperabili come spieghiamo nell’articolo sugli arretrati bonus mamma 2024. Il bonus, infatti, è retroattivo.

QUANDO SCADE IL BONUS MAMME 2024

Le misure del bonus mamme cessano alternativamente:

  • il 31 dicembre 2026 o nel mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, qualora tale evento si realizzi prima della scadenza prevista del 31 dicembre 2026;

  • il 31 dicembre 2024 o nel mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo, qualora tale evento si realizzi prima della scadenza prevista del 31 dicembre 2024.

COMPATIBILITÀ CON ALTRI AIUTI

INPS nella Circolare n.27 del 31-01-2024 chiarisce anche che il bonus mamme:

  • non rientra tra gli aiuti di Stato. Di conseguenza, non è soggetto all’autorizzazione della Commissione europea né alla registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato;

  • è cumulabile con gli esoneri relativi alla contribuzione dovuta dal datore di lavoro previsti dalla legislazione vigente;

ALTRI AIUTI PER GENITORI LAVORATORI

Oltre al bonus mamme in busta paga, tra le novità della Legge di Bilancio 2024, il Parlamento ha previsto altre misure a sostegno della genitorialità, come:

  • il bonus nido, potenziato per il secondo figlio;


  • la possibilità di ricevere fino a 2.000 euro di fringe benefit per i dipendenti con figli, a scelta del datore di lavoro, come vi spieghiamo in questo articolo.

Queste iniziative mirano a promuovere la natalità, sostenere la genitorialità e favorire l’occupazione femminile, offrendo alle mamme lavoratrici una maggiore flessibilità tra lavoro e famiglia. Altre novità le trovate nel pacchetto famiglia della Manovra.

LA GUIDA AI BONUS MAMME 2024

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione la guida ai bonus mamme 2024 aggiornata con l’elenco completo di tutte le forme di agevolazioni e sussidi che aiutano le donne con figli.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI 

Vi consigliamo l’articolo sugli incentivi assunzioni neo mamme, aggiornati con le novità 2024.

Poi, vi invitiamo a leggere la guida dove spieghiamo come funziona l’aumento dello stipendio nel 2024 per gli statali confermato dalla Legge di Bilancio nonché la nostra guida che riassume tutti gli aumenti in busta paga dal 2024. Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione anche l’elenco aggiornato dei bonus in busta paga nel 2024 già confermati e prorogati.

Vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento su tutti i bonus 2024, quella sui bonus figli attivi nel 2024 e quella sui bonus famiglia 2024.

Potrebbe tornarvi utili anche sapere come funziona il bonus mamme nella pubblica amministrazione e approfondire la nuova proposta sul bonus baby sitter, che mira a reintrodurlo.

Per scoprire altri aiuti, agevolazioni e bonus per lavoratori, persone e famiglie potete consultare questa pagina. Vi invitiamo a scoprire anche tutte le notizie sugli aiuti per le imprese.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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