Nel bando del concorso INPS per 499 assistenti informatici era inserito, per errore, lo stipendio dei funzionari.
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è intervenuto con una rettifica per correggere questa inesattezza, che riguarda proprio uno degli aspetti più delicati per chi si candida: l’inquadramento contrattuale e, di conseguenza, la retribuzione.
Con la ratifica del Consiglio di Amministrazione, arrivata il 15 luglio 2026, la vicenda può dirsi chiusa: l’inquadramento corretto è ora definitivo e non lascia margini di dubbio.
Vediamo nel dettaglio cosa era stato scritto, cosa è stato corretto, quanto si guadagna realmente con questo inquadramento e quali conseguenze ha la rettifica per i candidati.
COSA È SUCCESSO: L’ERRORE NELL’ARTICOLO 10 DEL BANDO
Per comprendere la vicenda occorre partire dalla riapertura del concorso.
Con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 107 del 24 giugno 2026, l’INPS ha ampliato il contingente del concorso per assistenti informatici, portandolo da 248 a 499 posti, e ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande. Il bando così modificato è stato pubblicato il 25 giugno 2026 sul portale inPA e sul sito dell’Istituto.
Tra le modifiche introdotte figurava anche l’inserimento di un nuovo articolo 10 su “Trattamento economico e trasparenza retributiva”, previsto in attuazione del decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96.
Ed è proprio in quell’articolo che si è verificato l’errore. Il comma 1 recitava infatti che il personale assunto all’esito della procedura sarebbe stato inquadrato
«nell’Area dei funzionari, famiglia professionale Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi, con applicazione del CCNL del comparto Funzioni Centrali».
Una formulazione palesemente incompatibile con la natura stessa della selezione, che riguarda invece l’Area degli assistenti ed è aperta ai diplomati.
LA RETTIFICA DELL’INPS
L’Istituto si è accorto dell’incongruenza.
Con la determinazione del Presidente n. 5 del 26 giugno 2026 (Pdf 139Kb), adottata su proposta del Direttore generale, l’INPS ha disposto la rettifica di quello che viene espressamente qualificato come un «mero errore materiale», riformulando il comma 1 dell’articolo 10 nel modo seguente:
«il personale assunto sarà inquadrato nell’Area degli Assistenti, famiglia professionale assistente informatico, con applicazione del CCNL del comparto Funzioni Centrali (codice CNEL S005)».
La determinazione presidenziale pubblicata il 26 giugno 2026 sul portale inPA è stata successivamente ratificata dal Consiglio di Amministrazione con la deliberazione n. 110 (pdf 310Kb), adottata nella seduta del 15 luglio 2026, che ha reso definitiva la correzione.
Nel provvedimento si legge che si è proceduto in via d’urgenza proprio «in considerazione dell’esigenza di procedere tempestivamente alla rettifica del suddetto errore materiale», a conferma della delicatezza del punto.
QUANTO SI GUADAGNA COME ASSISTENTE INFORMATICO INPS
Chiarito l’inquadramento corretto, veniamo alla domanda che interessa di più chi partecipa al concorso: a quanto ammonta effettivamente lo stipendio?
Il personale inquadrato nell’Area degli Assistenti del CCNL del comparto Funzioni Centrali percepisce uno stipendio tabellare annuo di 20.884,37 euro lordi su 12 mensilità, a cui si aggiungono la tredicesima e l’indennità di ente (1.524,72 euro annui per l’INPS), per una parte fissa di circa 24.150 euro lordi.
A questa si somma il salario accessorio finanziato dal Fondo Risorse Decentrate, particolarmente consistente all’INPS: il solo Trattamento Economico di Professionalità (TEP) vale 5.820 euro lordi annui per gli Assistenti.
In termini netti, lo stipendio mensile si attesta intorno ai 1.400 – 1.500 euro nel primo anno, quando le voci legate alla performance incidono ancora poco, e può salire a circa 2.000 euro dal secondo anno.
L’importo effettivo varia poi in base alla situazione fiscale individuale, alle detrazioni spettanti e alle addizionali regionali e comunali.
Si tratta di condizioni economiche di sicuro interesse per una posizione accessibile con il solo diploma e con contratto a tempo indeterminato.
Per informazioni sul ruolo e mansioni rimandiamo al nostro approfondimento sul concorso INPS per 499 assistenti informatici dove ci sono anche ulteriori approfondimenti su tutte le voci dello stipendio.
COSA CAMBIA PER CHI SI CANDIDA
La conseguenza pratica della rettifica è netta e va chiarita senza ambiguità: chi supererà il concorso sarà assunto come assistente informatico, non come funzionario.
L’inquadramento nell’Area dei funzionari indicato nella versione errata del bando non era in alcun modo un’opportunità aggiuntiva, né un miglioramento delle condizioni offerte: era semplicemente un refuso, peraltro incoerente con l’intero impianto della selezione, a partire dal requisito di accesso, che è il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Va detto che l’equivoco era comprensibile. Il profilo erroneamente citato — “Funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi” — corrisponde infatti a quello del concorso INPS per 1.695 Funzionari PECS, l’altra grande procedura aperta presso l’Istituto, anch’essa in scadenza il 27 luglio 2026. Si tratta però di un concorso distinto, riservato ai laureati e con un inquadramento contrattuale superiore, al quale corrisponde una retribuzione più elevata.
Chi ha già presentato la domanda non deve compiere alcun adempimento a seguito della rettifica: le candidature inoltrate restano valide, e resta possibile modificarle o integrarle entro il termine di scadenza.
PERCHÉ IL BANDO PARLA DI “TRASPARENZA RETRIBUTIVA”
Un aspetto interessante di questa vicenda riguarda la ragione per cui l’articolo 10 è stato introdotto nel bando.
Il riferimento è al decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno 2026 ed entrato in vigore il 7 giugno 2026, con cui l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, finalizzata a rafforzare la parità di retribuzione tra uomini e donne e a ridurre il divario salariale di genere.
Tra gli obblighi introdotti dal decreto figura proprio quello di rendere note ai candidati, già prima dell’assunzione, la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista per la posizione offerta, oltre al divieto di chiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenza.
È in attuazione di questa nuova disciplina che le amministrazioni pubbliche stanno progressivamente inserendo nei propri bandi una sezione dedicata al trattamento economico: una novità destinata a diventare la regola in tutti i concorsi pubblici dei prossimi mesi, e che rappresenta un elemento di maggiore chiarezza per chi partecipa alle selezioni.
Proprio per questo l’errore contenuto nella prima versione dell’articolo 10 assumeva un rilievo particolare: la norma nasce per garantire ai candidati un’informazione retributiva chiara e verificabile.
IL CONCORSO INPS PER 499 ASSISTENTI INFORMATICI
Ricordiamo brevemente le caratteristiche principali della procedura interessata dalla rettifica.
Il concorso prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 499 unità di personale da inquadrare nell’Area degli assistenti, famiglia professionale assistente informatico, con posti distribuiti tra la Direzione generale e le sedi territoriali dell’Istituto.
Tra le principali novità introdotte con la riapertura dei termini figurano l’apertura della selezione ai candidati in possesso di qualsiasi diploma di scuola secondaria di secondo grado, indipendentemente dall’indirizzo di studi, l’eliminazione della prova orale e la previsione di un’unica prova scritta.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 27 luglio 2026.
Per tutti i dettagli su requisiti, prove d’esame, materie, distribuzione dei posti e modalità di candidatura vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato al concorso INPS per 499 assistenti informatici.
Chi è in possesso di una laurea può invece valutare la partecipazione al concorso INPS per 1695 funzionari PECS, anch’esso in scadenza il 27 luglio 2026.
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