Lavoratori stranieri altamente qualificati: requisiti ingresso in Italia e domanda

Cosa stabilisce la nuova normativa sull’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri altamente qualificati, valida nel 2024

lavoratori stranieri
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stabilito le regole per l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri altamente qualificati.

Con le nuove norme è possibile richiedere più facilmente il nullaosta per l’ingresso e quindi ottenere poi il permesso di soggiorno per i lavoratori nel 2024.

In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono i requisiti d’ingresso in Italia per i lavoratori stranieri altamente qualificati e cosa cambia nel 2024.

NOVITÀ INGRESSO IN ITALIA PER LAVORATORI STRANIERI ALTAMENTE QUALIFICATI

Cambiano i requisiti d’ingresso in Italia per i lavoratori stranieri altamente qualificati, ossia quelli che hanno diritto alla Carta Blu UE.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, di concerto con il Ministero dell’Interno, la Circolare congiunta 28 marzo 2024 n. 2829, in cui detta le rinnovate modalità.

Nello specifico la norma, in linea con quanto stabilito dal Decreto legislativo n. 152 del 18 ottobre 2023 (che recepisce la Direttiva UE 2021/1883) prevede operazioni più rapide e criteri d’ammissione maggiormente flessibili e inclusivi.

Ecco le principali novità:


  • ingressi semplificati per specialisti;

  • promozione dell’imprenditorialità innovativa, ossia la possibilità per i cittadini stranieri con carta blu UE di avviare un’attività autonoma in parallelo al lavoro subordinato;

  • ricongiungimento familiare più semplice, ossia condizioni più favorevoli per l’accesso di coniuge e familiari del titolare della Carta Blu UE.

Scopriamo nel dettaglio chi sono i lavoratori stranieri altamente qualificati, a cui si applicano queste condizioni più favorevoli.

QUALI SONO I LAVORATORI ALTAMENTE QUALIFICATI

Per “lavoratori stranieri altamente qualificati” si intendono i cittadini stranieri che hanno seguito e concluso con successo un percorso di studio di durata almeno triennale nel proprio Paese, certificato dalle autorità competenti, ottenendo la relativa qualifica professionale.

In particolare, i lavoratori stranieri “altamente qualificati” devono soddisfare uno dei seguenti requisiti per l’ingresso, ovvero devono avere, in via alternativa:

  • un titolo di istruzione superiore di livello terziario rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale;

  • i requisiti stabiliti dal Decreto legislativo n. 206/2007 per l’esercizio della professione quando si tratta di professioni regolamentate (ad es. avvocati, medici e figure per cui è richiesta l’iscrizione ad appositi ordini professionali);

  • una qualifica professionale che sia attestata da almeno cinque anni di esperienza lavorativa in un settore specifico, che corrisponda in termini di competenze e conoscenze a una formazione di livello terziario, ovvero a una laurea o un diploma di istruzione superiore, purché pertinente alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o nell’offerta vincolante;

  • una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente e acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta blu UE, per quanto riguarda dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ovvero i lavoratori IT, come previsto dalla Direttiva (UE) 2021/1883 del 20 ottobre 2021.

Titoli di studio e qualifiche devono essere riconosciuti in Italia, secondo le regole del Testo Unico sull’Immigrazione (TUI).

COME FAR VENIRE IN ITALIA UN LAVORATORE EXTRACOMUNITARIO

Come è possibile per gli stranieri fare ingresso in Italia? Per far venire in Italia un lavoratore extracomunitario altamente qualificato è necessario presentare la richiesta di Carta Blu UE.

La Card può essere richiesta per i:

  • residenti in uno Stato terzo;

  • i regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale (compresi i lavoratori stagionali, i beneficiari di protezione internazionale, i titolari di un permesso di soggiorno per ricerca e titolari di un permesso di soggiorno ICT nell’ambito dei trasferimenti intra-societari ex art. 27-quinquies del Testo Unico sull’Immigrazione);

  • soggiornanti in altro Stato membro UE.

Tuttavia il rilascio della Carta Blu UE in Italia è subordinato alla presenza di:

  • un contratto di lavoro valido o un’offerta vincolante per un lavoro altamente qualificato di almeno 6 mesi;

  • un’offerta di retribuzione annuale lorda, come ricavato dal contratto di lavoro ovvero dall’offerta vincolante, che non deve essere inferiore alla retribuzione prevista nei contratti collettivi nazionali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

COME RICHIEDERE LA CARTA BLU UE

La domanda per l’ingresso di lavoratori stranieri in Italia con la Carta blu UE deve essere presentata online dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) della Prefettura) tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno.

Ecco l’iter da seguire:

  • il datore di lavoro (azienda) deve accedere al sistema con lo SPID e indicare il proprio indirizzo di posta elettronica;

  • completata la fase di registrazione, deve selezionare la voce “Richiesta moduli”, dove è possibile compilare la richiesta di nullaosta al lavoro per il rilascio della Carta blu UE. Si tratta modello BC. In questa fase sono segnalati anche i documenti da allegare alla domanda;

  • nella domanda, oltre alle garanzie circa la sistemazione di alloggio, il datore di lavoro deve altresì indicare i dettagli della proposta con le indicazioni relative al CCNL applicato, livello, mansione, durata del rapporto di lavoro, retribuzione del lavoratore, nonché il possesso della necessaria qualifica professionale.

Una volta compilati tutti i campi obbligatori si può procedere con l’invio. A questo punto la domanda può essere accettata o rigettata (solitamente la risposta arriva entro 90 giorni). Se accettata, verrà trasmesso il nullaosta alla Questura, che poi si occuperà di rilasciare la Carta blu UE allo straniero dopo che quest’ultimo avrà sottoscritto il contratto di soggiorno.

Dopo di che, per il permesso di soggiorno ci si dovrà rivolgere di nuovo alla Questura.

Ricordiamo infatti che il permesso di soggiorno è rilasciato, a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro. Tempi, modalità, requisiti e condizioni per la richiesta e il rilascio del permesso di soggiorno in Italia, dopo aver ottenuto il nullaosta per il lavoro e la Carta Blu Ue, sono definiti dal Testo Unico sull’Immigrazione (TUI).

COSA DEVE FARE IL LAVORATORE STRANIERO

Il lavoratore straniero altamente qualificato, sia che sia soggiornante in Italia sia che sia soggiornate in un altro Paese, dopo che la domanda per la Carta Blue UE viene accettata e comunicata, entro 8 giorni lavorativi deve recarsi allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura competente e sottoscrivere il contratto di soggiorno.

Chi è già regolarmente soggiornante in Italia, come chiarito dalla Circolare 2829/2024 del 28 marzo, può intanto svolgere attività lavorativa.

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MOTIVI DI RIGETTO DELLA DOMANDA

La domanda presentata dal datore di lavoro può essere accettata o rigettata. Nel secondo caso, può arrivare un avviso di rigetto o un rigetto definitivo. Il rigetto avviene alternativamente se:

  • lo Sportello ravvisi la carenza o la non idoneità dei documenti obbligatori previsti;

  • arriva un parere negativo dell’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) e/o della Questura.

Da tale momento decorrono 10 giorni per rispondere all’Amministrazione, fornendo proprie osservazioni. Tali osservazioni dovranno essere trasmesse all’indirizzo PEC da cui si è ricevuta la comunicazione. L’eventuale provvedimento definitivo di rigetto, successivo alla fase delle osservazioni, sarà trasmesso nella stessa modalità del preavviso.

Vi è il diritto legale di contestare la decisione attraverso le autorità nazionali competenti, compresi i tribunali.

INGRESSO IN ITALIA CON CARTA BLU UE RILASCIATA DA UN ALTRO STATO

Un cittadino extracomunitario, senza visto ma titolare di Carta Blu UE rilasciata da un altro Stato membro, può entrare e soggiornare in Italia per lavorare per un massimo di 90 giorni entro un arco temporale di 180 giorni, previa dichiarazione di presenza al Questore entro otto giorni lavorativi dall’ingresso nel Paese. In questo caso però è richiesto il periodo minimo di 6 mesi soggiorno legale nel Paese dal quale si è trasferito.

L’ingresso in Italia è permesso anche senza Card, purché risultino almeno 12 mesi di soggiorno legale in un Paese Membro dell’Unione Europea. In questo caso lo straniero può entrare in Italia per svolgere un’attività lavorativa altamente qualificata per più di 90 giorni senza necessità di visto, ma previo rilascio di un nullaosta da parte del SUI (Sportello Unico per l’Immigrazione).

È il datore di lavoro che deve presentare la domanda di nullaosta entro un mese dall’ingresso dello straniero nel territorio italiano. Mentre la decisione sulla richiesta di nullaosta (se rilasciato o meno) viene comunicata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa. In caso di circostanze eccezionali, il termine può essere prorogato di 30 giorni.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA E FAQ

L’utente che presenta domanda per l’ingresso di lavoratori stranieri altamente qualificati in Italia può aiutarsi con le sezione assistenza del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e immigrazione.

In questa pagina del portale della Commissione Europea, invece, trovate le informazioni ufficiali sulla Card e le risposte alle principali FAQ. In questa sezione, infine, le FAQ del Ministero dell’Interno aggiornate alle novità 2024 introdotte dalla Circolare 2829/2024 del 28 marzo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRE GUIDE, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

In questa guida vi spieghiamo cos’è, come funziona la Carta blue UE e quali sono le novità decise dal Governo in adeguamento alla normativa Europea.

Per approfondire, vi consigliamo la lettura del Decreto flussi stranieri 2024, con tutte le novità introdotte.

Infine in questa sezione trovate tutte le altre interessanti novità sugli aiuti per le persone, mentre in questa pagina trovate gli aiuti per le imprese.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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