Le regole per l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri altamente qualificati sono state aggiornate per il biennio 2025 2026.
Con le nuove norme possono essere ammessi fuori quota coloro che hanno precise specializzazioni, artisti, sportivi, ricercatori, giornalisti, collaboratori familiari e altre figure professionali.
Ma, soprattutto, da Novembre 2025 sono inclusi nell’elenco anche i discendenti di cittadini italiani provenienti da specifici Paesi.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono i requisiti d’accesso nel nostro Paese per tali lavoratori e cosa cambia dal biennio 2025 2025.
NOVITÀ INGRESSO IN ITALIA PER LAVORATORI STRANIERI ALTAMENTE QUALIFICATI
Per il biennio 2025 2026 il Governo ha aggiornato le regole per l’ingresso in Italia per i lavoratori stranieri altamente qualificati. La novità è che da Novembre 2025 e fino a fine 2026 possono accedere nel nostro Paese, oltre le quote del Decreto flussi, anche i discendenti di italiani provenienti da Argentina, Brasile, Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Venezuela e Uruguay.
Come spieghiamo in questo articolo, tale categoria di lavoratori si aggiunge a quelli “altamente qualificati” che hanno già il diritto all’accesso privilegiato oltre quota, grazie alle regole definite dalla Circolare 28 Marzo 2024 n. 2829. Vediamo quali sono.
CHI SONO I LAVORATORI ALTAMENTE QUALIFICATI
I lavoratori altamente qualificati sono i cittadini stranieri che hanno seguito e concluso con successo un percorso di studio di durata almeno triennale nel proprio Paese, certificato dalle autorità competenti, ottenendo la relativa qualifica professionale.
In particolare, i lavoratori stranieri “altamente qualificati” devono soddisfare uno dei seguenti requisiti per l’ingresso, ovvero devono avere, in via alternativa:
- un titolo di istruzione superiore di livello terziario rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale;
- i requisiti stabiliti dal Decreto legislativo n. 206/2007 per l’esercizio della professione quando si tratta di professioni regolamentate (ad es. avvocati, medici e figure per cui è richiesta l’iscrizione ad appositi ordini professionali);
- una qualifica professionale che sia attestata da almeno cinque anni di esperienza lavorativa in un settore specifico, che corrisponda in termini di competenze e conoscenze a una formazione di livello terziario, ovvero a una laurea o un diploma di istruzione superiore, purché pertinente alla professione o al settore specificato nel contratto di lavoro o nell’offerta vincolante;
- una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente e acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta Blu UE per quanto riguarda dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ovvero i lavoratori IT, come previsto dalla Direttiva (UE) 2021/1883 del 20 Ottobre 2021.
Titoli di studio e qualifiche devono essere riconosciuti in Italia, secondo le regole del Testo Unico sull’Immigrazione (TUI). Scopriamo ora come è possibile per gli stranieri fare ingresso in Italia.
COME FUNZIONA L’INGRESSO IN ITALIA PER UN LAVORATORE EXTRACOMUNITARIO
L’ingresso di un lavoratore extracomunitario altamente qualificato in Italia funziona “a domanda”. Ovvero, è necessario che il datore di lavoro presenti la richiesta di Carta Blu UE per lo straniero interessato. La Card può essere richiesta per i:
- residenti in uno Stato terzo;
- i regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale (compresi i lavoratori stagionali, i beneficiari di protezione internazionale, i titolari di un permesso di soggiorno per ricerca e titolari di un permesso di soggiorno ICT nell’ambito dei trasferimenti intra-societari ex art. 27-quinquies del Testo Unico sull’Immigrazione);
- soggiornanti in altro Stato membro UE.
Tuttavia il rilascio della Carta Blu UE in Italia è subordinato alla presenza di:
- un contratto di lavoro valido o un’offerta vincolante per un lavoro altamente qualificato di almeno 6 mesi;
- un’offerta di retribuzione annuale lorda, come ricavato dal contratto di lavoro ovvero dall’offerta vincolante, che non deve essere inferiore alla retribuzione prevista nei contratti collettivi nazionali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
COME RICHIEDERE LA CARTA BLU UE
La richiesta di Carta blu UE deve essere presentata online dal datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) della Prefettura) tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno.
Il datore di lavoro deve:
- accedere al sistema con lo SPID, registrare il proprio indirizzo di posta elettronica e compilare i modelli indicati per la richiesta di nullaosta al lavoro, allegando i documenti richiesti. Nella domanda devono essere specificati l’alloggio, i dettagli contrattuali come CCNL applicato, livello, mansione, durata del rapporto, retribuzione e la qualifica professionale del lavoratore;
- una volta completata la compilazione, la domanda viene inviata e può essere accettata o rigettata entro 90 giorni. In caso di accoglimento, il nullaosta viene trasmesso alla Questura che rilascia la Carta Blu UE dopo la firma del contratto di soggiorno;
- successivamente, il lavoratore deve rivolgersi nuovamente alla Questura per ottenere il permesso di soggiorno, che viene rilasciato in base alle regole del Testo Unico sull’Immigrazione.
Dal canto suo, il lavoratore straniero interessato, sia già soggiornante in Italia sia proveniente da un altro Paese, deve recarsi entro 8 giorni allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura competente per sottoscrivere il contratto di soggiorno. Chi è già regolarmente soggiornante può iniziare subito l’attività lavorativa. In caso di rigetto è possibile presentare ricorso. Maggiori dettagli su come funziona la Carta blu, li trovate in questa guida.
GUIDA AL DECRETO FLUSSI
Per approfondire l’argomento, vi segnaliamo le nostre guide sul Decreto flussi 2025 e sul Decreto flussi 2026 2028, che ha stabilito nuove quote per gli ingressi di lavoratori stranieri in Italia.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Circolare 2829/2024 del 28 Marzo 2024 (Pdf 601 Kb).
- Decreto 17 Novembre 2025 (Pdf 59 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.273 del 24-11-2025.
ALTRI INTERESSANTI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo a scoprire quali sono le nuove regole per l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia.
Inoltre, vi consigliamo di approfondire anche novità introdotte dal Decreto immigrazione 2025 convertito in legge e le novità dedicate ai lavoratori stranieri in Italia.
In questa pagina trovate le altre interessanti novità legislative legate al mondo del lavoro e agli aiuti per lavoratori e famiglie.
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