Mercato del lavoro in Italia: i dati sui posti di lavoro creati nel 2022

Tutti i dettagli sul report del Ministero del Lavoro, ANPAL e Banca d’Italia sul mercato del lavoro aggiornato a dicembre 2022

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Pubblicata l’analisi sul mercato del lavoro in Italia nel 2022, redatta congiuntamente dal Ministero del Lavoro, ANPAL e Banca d’Italia e pubblicata il 27 gennaio 2023.

Registrato un bilancio positivo, se si pensa che la differenza tra assunzioni e cessazioni è pari a 382mila unità, anche se con un saldo inferiore rispetto al 2021 dove il gap era di 602mila unità. A trainare l’occupazione è stato il settore del turismo e, in generale, i contratti a tempo indeterminato che nel 2022 sono stati oltre 410.000. Capofila, infine, dal punto di vista geografico è stato il Centro Nord.

Vediamo insieme quali sono i dati relativi al mercato del lavoro in Italia aggiornati a fine 2022, la loro evoluzione e le altre proiezioni.

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L’OCCUPAZIONE DIPENDENTE RALLENTA, MA CONTINUA A CRESCERE

Dal report del Ministero del Lavoro, ANPAL e Banca d’Italia relativo a tutto il 2022 emerge che l’occupazione dipendente continua a crescere, sebbene vi sia un certo rallentamento. Fin da giugno 2022 l’aumento della domanda di lavoro ha continuato a salire tornando ai livelli pre pandemia, ma in autunno la tendenza positiva ha rallentato anche se di poco: nel bimestre novembre-dicembre le attivazioni nette si sono mantenute su livelli poco più bassi rispetto al 2019 con 37.000 posti di lavoro in più a fronte dei circa 33.000 di tre anni prima, al netto degli effetti stagionali.

Mercato del lavoro 2022 attivazioni nette
Attivazioni nette (migliaia di unità) – Fonte: elaborazioni su dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Comunicazioni obbligatorie)

TURISMO TRAINO DELL’OCCUPAZIONE NEL 2022

Per quanto riguarda l’analisi del mercato del lavoro in base a si settori, sono stati i servizi a sostenere l’occupazione nel primo semestre del 2022, con un rallentamento rispetto ad inizio anno delle costruzioni e dei comparti della manifattura, più esposti ai rincari dell’energia. In particolare, nella prima parte del 2022 la domanda di lavoro è stata spinta specialmente dal comparto del turismo che ha ripreso vigore fin dall’inizio della primavera e ha mantenuto il trend fino a dicembre 2022.

Dal canto loro, fin dall’estate del 2020 e fino ai primi mesi del 2022 le costruzioni hanno fatto registrare ritmi di crescita eccezionalmente elevati, ma dal secondo trimestre l’espansione ha subito una frenata chiudendo a stento in positivo. Viceversa, Nel 2022 le attivazioni nette nella manifattura sono state superiori a quelle del 2021 E la creazione dei posti di lavoro è proseguita a tassi sostanzialmente costanti anche negli ultimi due mesi dell’anno, nonostante il rallentamento nei comparti a maggiore intensità energetica.

Attivazioni nette nei macrosettori - mercato del lavoro 2022
Attivazioni nette nei macrosettori (migliaia di unità) – Fonte: elaborazioni su dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Comunicazioni obbligatorie)
Attivazioni nette nella manifattura - Mercato del lavoro 2022
Attivazioni nette nella manifattura (valori cumulati da gennaio 2021; migliaia di unità) – Fonte: elaborazioni su dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Comunicazioni obbligatorie)

NEL 2022 AUMENTANO I CONTRATTI STABILI

La crescita occupazionale ha continuato a essere trainata esclusivamente dai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, che nell’anno precedente aveva invece rappresentato solo il 40 per cento delle attivazioni nette. Sono stati creati oltre 410.000 posti di lavoro stabili, a fronte di un trend costante degli impieghi a termine che rimane invariato e di un calo di oltre 50.000 unità dei contratti di apprendistato.

Un’inversione di tendenza, se si pensa che nella prima fase dopo la pandemia, in un contesto di elevata incertezza, il recupero dell’occupazione era stato sospinto soprattutto dalle posizioni a tempo determinato. Poi, dalla seconda metà del 2021, quando la ripresa si è consolidata, le imprese sono tornate ad assumere con contratti a tempo indeterminato e a stabilizzare i dipendenti. La curva però ha smesso di crescere a fine del 2022, anche in conseguenza del rallentamento complessivo del mercato del lavoro, e a dicembre il numero dei contratti a termine ha ripreso a salire.

Attivazioni nette per tipologia di contratto - Mercato del lavoro 2022
Attivazioni nette per tipologia di contratto (migliaia di unità) – Fonte: elaborazioni su dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Comunicazioni obbligatorie)

RAPPORTO UOMO DONNA E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Per quanto riguarda le differenze di genere, nel 2022 l’occupazione è aumentata sia per gli uomini sia per le donne, sebbene a dicembre per la componente femminile le attivazioni nette siano state nulle. A livello geografico, invece, il motore della crescita è stato il Centro Nord, ma nella seconda parte del 2022 la creazione di posti di lavoro ha comunque rallentato, fermandosi del tutto nel Mezzogiorno, dove il saldo è risultato negativo per circa 12.000 unità, al netto di fattori stagionali.

Al Sud, infatti, la fase espansiva si è interrotta una volta esaurita la spinta del comparto edile che aveva contribuito alla crescita occupazionale del 2022 per circa il 30 per cento. In generale, lo scorso anno la domanda di lavoro del Sud e delle Isole ha pesato nella creazione di nuove posizioni lavorative in Italia per circa un quinto, valore inferiore a quello del 2021 (quasi un terzo).

Attivazioni nette - Mercato del lavoro 2022
Attivazioni nette (migliaia di unità) – Fonte: elaborazioni su dati Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Comunicazioni obbligatorie)

DATI MERCATO DEL LAVORO ITALIA 2022, LE FONTI

Le fonti dell’analisi del mercato del lavoro 2022 sono le comunicazioni obbligatorie aggiornate al al 31 dicembre 2022 e le Dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID), aggiornate al 30 novembre 2022. Per maggiori informazioni, potete consultare la nota (Pdf 1 Mb) redatta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca d’Italia e dall’ANPAL.

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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sui dati ISTAT sull’occupazione di dicembre 2022 e quello sui dati trimestrali relativi al mercato del lavoro di marzo 2023. Per conoscere la situazione sulle assunzioni dal bollettino Excelsior di dicembre 2022 vi invitiamo a leggere questo approfondimento. Vi consigliamo anche il nostro articolo sulle assunzioni complessive nel 2022 sempre registrate dal Bollettino Excelsior. Se volete restare  aggiornati su tutte le novità legate al mondo del lavoro è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

di Eleonora C.
Redattrice, esperta di leggi, lavoro pubblico e previdenza.
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