Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto una procedura di mobilità volontaria per inserire stabilmente nei propri ruoli 30 dipendenti pubblici già in servizio presso i suoi uffici in posizione di comando, distacco o assegnazione temporanea.
Sono in tutto 30 posti: 1 nell’Area degli Operatori, 8 nell’Area degli Assistenti e 21 nell’Area dei Funzionari, da coprire con dipendenti pubblici di ruolo provenienti da altre amministrazioni.
La procedura non è aperta a tutti: possono partecipare solo coloro che, alla scadenza dell’avviso, prestano servizio presso gli Uffici centrali e territoriali del MIMIT in posizione di comando, distacco o assegnazione temporanea.
Chi viene selezionato passa stabilmente nei ruoli del Ministero, con il trattamento economico del contratto delle Funzioni Centrali.
La selezione avviene per titoli, senza prove scritte né orali, con valutazione del curriculum e dell’anzianità di servizio.
Le domande vanno inviate sul portale inPA entro il 22 ottobre 2026.
Di seguito trovate tutto quello che serve sapere: chi può candidarsi, come vengono assegnati i punteggi, quanto si guadagna, come inviare la domanda e il bando da scaricare.
Indice:
MOBILITÀ MIMIT, POSTI E SEDI
L’avviso di mobilità, pubblicato dalla Direzione generale dei servizi interni e finanziari del MIMIT, prevede la seguente ripartizione dei posti:
- Area degli Operatori: 1 posto;
- Area degli Assistenti: 8 posti;
- Area dei Funzionari: 21 posti.
I vincitori confluiranno nelle famiglie professionali previste dall’ordinamento del Ministero. L’avviso non specifica una ripartizione dei posti per sede o famiglia professionale. La procedura è riservata al personale già in servizio presso gli Uffici centrali e territoriali del Ministero.
Lo scopo dichiarato è consolidare le esperienze professionali maturate da chi è già in servizio al Ministero e garantire la continuità dell’azione amministrativa.
Ma cosa si intende per mobilità volontaria? È lo strumento con cui un dipendente pubblico passa da un’amministrazione a un’altra senza interrompere il rapporto di lavoro. Non è quindi un concorso aperto all’esterno: chi partecipa è già dipendente pubblico e cambia solo l’ente di appartenenza. Il comma 2 bis dell’articolo 30 consente in particolare di immettere in ruolo, con precedenza, il personale già in comando o distacco presso l’amministrazione. Per approfondire potete leggere la nostra guida sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione.
REQUISITI RICHIESTI
Per essere ammessi occorre possedere, a pena di inammissibilità, tutti i seguenti requisiti:
- essere dipendente di ruolo a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001;
- essere in servizio presso gli Uffici centrali o territoriali del MIMIT in posizione di comando, distacco o assegnazione temporanea ai sensi dell’articolo 42 bis del decreto legislativo 151/2001, alla data di scadenza dell’avviso;
- essere inquadrato nell’Area per la quale si presenta domanda, o in una categoria corrispondente;
- non aver riportato condanne penali per i delitti contro la Pubblica Amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio (Titoli II, VII e XIII del Libro secondo del Codice penale);
- non aver ricevuto, negli ultimi due anni, sanzioni disciplinari superiori al rimprovero scritto e non avere procedimenti disciplinari in corso;
- avere il nulla osta preventivo e incondizionato al trasferimento rilasciato dall’amministrazione di appartenenza, oppure una dichiarazione della stessa amministrazione che attesti che il nulla osta non è necessario.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza delle domande, tranne il nulla osta: questo, o la dichiarazione che lo sostituisce, può arrivare entro i 30 giorni successivi alla scadenza dell’avviso all’indirizzo PEC procedura.mob@pec.mimit.gov.it. Conviene comunque chiederlo subito al proprio ente, perché senza quel documento si viene esclusi.
La comunicazione dell’amministrazione di provenienza deve indicare anche l’area, la posizione economica e la famiglia o il profilo professionale di inquadramento, il trattamento economico in godimento (tramite la compilazione della SCHEDA GIURIDICO – ECONOMICA – Pdf 73 KB) e gli eventuali procedimenti disciplinari o penali. Il candidato, da parte sua, deve segnalare le progressioni ancora in corso e gli eventuali contenziosi sull’inquadramento.
Un caso particolare è quello dell’assegnazione temporanea ex articolo 42 bis: è la misura che consente ai genitori con figli fino a tre anni di lavorare, per un periodo limitato, in una sede vicina alla famiglia. Chi è al MIMIT con questo istituto può partecipare alla pari di chi è in comando o distacco.
COSA FA IL PERSONALE DEL MIMIT
Il MIMIT si occupa di politica industriale, sostegno alle imprese e alle PMI, crisi aziendali, tutela dei consumatori, proprietà industriale, vigilanza sul mercato e comunicazioni.
Le tre aree messe a bando corrispondono a livelli diversi di autonomia e responsabilità, secondo la classificazione del CCNL delle Funzioni Centrali:
- nell’Area dei Funzionari rientrano compiti di istruttoria e definizione delle pratiche, attività di studio e analisi giuridica, economica o tecnica, gestione di procedimenti e coordinamento di gruppi di lavoro;
- l’Area degli Assistenti comprende attività amministrative, contabili e tecniche di supporto: gestione degli atti e delle pratiche, protocollo, archivio, rapporti con l’utenza e con gli altri uffici;
- l’Area degli Operatori riguarda infine attività ausiliarie ed esecutive, come i servizi generali, la gestione della corrispondenza e il supporto logistico agli uffici.
Poiché la procedura è riservata a chi è già in servizio al Ministero, nella maggior parte dei casi i vincitori continueranno a svolgere le mansioni che già ricoprono, ma con un rapporto stabile nei ruoli del MIMIT.
STIPENDIO E TRATTAMENTO ECONOMICO
Al personale trasferito si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, del CCNL del comparto Funzioni Centrali 2025-2027, sottoscritto il 6 agosto 2026 e richiamato dall’avviso.
In base al nuovo contratto, nel 2026 lo stipendio tabellare annuo lordo, calcolato su 12 mensilità a cui si aggiunge la tredicesima, è pari a:
- Area dei Funzionari: 26.735,93 euro (che salirà a 27.304,73 dal 1° gennaio 2027);
- Area degli Assistenti: 22.014,77 euro (che salirà a 22.482,77 dal 1° gennaio 2027);
- Area degli Operatori: 20.921,64 euro (che salirà a 21.366,84 dal 1° gennaio 2027);
Gli importi indicati rappresentano esclusivamente lo stipendio tabellare, non la retribuzione annua lorda complessiva effettivamente percepita.
A questi importi si aggiungono l’indennità di amministrazione prevista dal Ministero e le altre voci del trattamento economico accessorio stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale e integrativa.
Per chi proviene da un altro comparto, per esempio dagli enti locali, l’equiparazione avviene, ove applicabile, secondo quanto disposto dal DPCM 30 novembre 2023 sulla mobilità tra pubbliche amministrazioni. Con la domanda il candidato accetta l’inquadramento giuridico ed economico indicato nel contratto individuale.
COME VENGONO SCELTI I VINCITORI
La selezione è affidata a una Commissione esaminatrice interna al Ministero, che prima verifica i requisiti di ammissione e poi valuta i candidati. Non ci sono prove scritte né orali: si tratta di una procedura per titoli.
La Commissione dispone di 30 punti, così ripartiti:
- fino a 20 punti per il curriculum vitae, valutando requisiti professionali, esperienze di servizio, titoli di studio e attitudini personali rispetto alle esigenze del Ministero;
- fino a 10 punti per l’anzianità in comando, distacco o assegnazione temporanea presso il MIMIT: 1 punto per ogni mese, o frazione di almeno 15 giorni.
In pratica, chi alla scadenza dell’avviso lavora al Ministero da almeno nove mesi e mezzo ottiene già il massimo dei punti per l’anzianità, mentre chi è arrivato da poco parte con uno svantaggio che deve recuperare con il curriculum. Per questo conviene compilare il CV su inPA in modo completo, indicando con precisione incarichi, mansioni e periodi.
Le graduatorie sono redatte in ordine decrescente di punteggio complessivo. A parità di punti, prevale il candidato più giovane.
I vincitori, fino a concorrenza dei posti disponibili, vengono assunti nel ruolo del MIMIT con la firma del contratto individuale di lavoro. Chi non si presenta senza giustificato motivo nel giorno fissato per la firma è considerato rinunciatario.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 23.59 del 22 ottobre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina.
Al momento della registrazione bisogna compilare il curriculum vitae e indicare un indirizzo PEC intestato al candidato, dove si riceveranno le comunicazioni. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Attenzione: le domande di mobilità già inviate al Ministero, anche per gli avvisi precedenti, non vengono prese in considerazione. Chi è ancora interessato deve presentare una nuova domanda. Fino alla scadenza è possibile modificarla o integrarla, e vale l’ultima inviata.
Le richieste di assistenza tecnica vanno inviate solo tramite il modulo presente su inPA: quelle arrivate nei tre giorni prima della scadenza potrebbero non essere evase in tempo, quindi è meglio non ridursi all’ultimo momento.
Per tutti gli ulteriori dettagli sulla procedura di mobilità vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 423 KB).
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni sulla procedura, comprese le graduatorie, vengono pubblicate sul portale inPA e nella sezione Comandi e mobilità del sito del MIMIT.
Non sono previste comunicazioni personali: conviene quindi controllare periodicamente questi canali. Il Ministero si riserva inoltre la facoltà di non dare corso alla procedura, in tutto o in parte, anche dopo la sua conclusione.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha assunto questa denominazione con il decreto-legge 173 del 2022, che ha riordinato le attribuzioni dei Ministeri e ha preso il posto del Ministero dello Sviluppo Economico. La sua organizzazione è disciplinata dal regolamento approvato con il DPCM 174 del 30 ottobre 2023 e comprende uffici centrali a Roma e uffici territoriali.
La stabilizzazione del personale comandato è ormai un appuntamento ricorrente. Dopo la procedura straordinaria del 2022 per 30 Funzionari e 15 Assistenti, il Ministero ha bandito nel luglio 2024 una mobilità per 35 Funzionari e 5 Assistenti e nel dicembre 2025 un’altra per 38 posti (2 Operatori, 5 Assistenti e 31 Funzionari). Quella attuale rientra nel PIAO 2026-2028, che contiene la programmazione triennale del fabbisogno di personale del Ministero.
I dipendenti pubblici interessati a lavorare temporaneamente presso il MIMIT possono consultare anche gli avvisi di manifestazione di interesse per il comando, pubblicati periodicamente dal Ministero. L’eventuale assegnazione in comando non garantisce tuttavia un successivo trasferimento definitivo.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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