Il Ministero dell’istruzione ha incontrato i sindacati della scuola per l’informativa sugli organici del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica (IRC) per l’a.s. 2025 – 2026.
I dati forniti dal Ministero presentano un quadro complesso, caratterizzato da tagli di posti per entrambe le categorie.
A fronte di tale situazione, le organizzazioni sindacali hanno chiesto al MIM un intervento strutturale e urgente su organico e condizioni di lavoro.
Vediamo di seguito le ultime novità sugli organici del personale scolastico e quanti sono i posti disponibili.
L’INFORMATIVA DEL MINISTERO SUGLI ORGANICI DEL PERSONALE EDUCATIVO E IRC
Nel corso dell’incontro del 17 giugno 2025 presso il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), le organizzazioni sindacali hanno ricevuto un’informativa sui contingenti del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026.
La dotazione complessiva ammonta a 2.258 posti per gli educatori e 23.792 posti IRC, questi ultimi così distribuiti:
- scuola dell’infanzia: 2.324 posti;
- scuola primaria: 10.502 posti;
- scuola secondaria di I grado: 4.187 posti;
- scuola secondaria di II grado: 6.779 posti.
IL TAGLIO DEI POSTI
Per il personale educativo dei convitti ed educandati statali, l’organico di diritto per il 2025/2026 risulta in calo, con una riduzione di 19 unità rispetto all’anno precedente e inferiore al tetto massimo consentito di 2.298 posti, a fronte di 35.340 alunni iscritti.
Per quanto riguarda, invece, il fabbisogno degli insegnanti di religione cattolica (IRC), per l’anno scolastico 2025/2026 si registra un decremento generale, con una diminuzione di 108 posti rispetto al precedente anno scolastico riconducibile alla diminuzione della popolazione scolastica nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione. Rispetto all’a.s. 2024/25 si registra una diminuzione di:
- 39 posti nella scuola dell’infanzia
- 113 posti nella scuola primaria
- 25 posti nella scuola secondaria di primo grado;
Solo nella scuola secondaria di secondo grado è previsto un incremento di 23 posti rispetto allo scorso anno.
Si attende ora la pubblicazione del Decreto sugli organici del personale educativo e IRC. Noi vi aggiorneremo su questo.
LA REAZIONE DEI SINDACATI
Secondo le organizzazioni sindacali, la scelta dell’Amministrazione di diminuire i posti per il personale educativo appare incoerente rispetto alle necessità del settore e alla natura previsionale dei dati sugli iscritti, suscettibili di aumento durante l’anno. Le criticità denunciate riguardano la distanza tra organico di diritto e situazioni di fatto, l’impatto sul rapporto educatori/convittori e l’inadeguatezza dei parametri fissati dal DPR 81/2009. Anche per quanto riguarda gli organici dei docenti di religione cattolica, i dati forniti dal Ministero non sono visti con favore dalle OO.SS.
La Flc Cgil, ad esempio, ha contestato il taglio delle dotazioni organiche del personale educativo e denunciato il progressivo disinvestimento nei convitti. Ha sottolineato, inoltre, l’insufficienza delle risorse professionali rispetto ai bisogni reali delle istituzioni educative, chiedendo una revisione del quadro normativo e investimenti strutturali. Per gli insegnanti IRC, ha rimarcato la necessità di stabilizzazioni, concorsi regolari e ricostituzione delle graduatorie, oggi carenti in molte province.
La UIL Scuola RUA ha avanzato proposte concrete per la riforma del personale educativo, quali la creazione di un organico aggiuntivo flessibile, l’introduzione di educatori specializzati per il sostegno, la stabilizzazione del personale precario (oltre il 25% della dotazione nazionale) e la piena equiparazione tra personale a tempo determinato e indeterminato. Per gli insegnanti IRC, ha ribadito la necessità urgente di istituire un organico aggiuntivo strutturale, anche per sopperire alle ore non coperte dai docenti distaccati per funzioni organizzative, in modo da garantire la qualità dell’insegnamento e la continuità didattica.
Dal canto suo, il sindacato Anief ha espresso preoccupazione per il numero ridotto di posti messi a bando nel concorso straordinario per insegnanti di religione, a fronte di un elevato numero di domande (6195 domande per 1928 posti). Ha chiesto l’immissione in ruolo di tutti i docenti IRC, lo scorrimento completo delle graduatorie, la retrodatazione giuridica degli incarichi e un’accelerazione sulla pubblicazione delle graduatorie regionali. L’obiettivo dichiarato è il superamento della precarietà che, in molti casi, dura da oltre vent’anni.
La Cisl Scuola ha invece proposto all’Amministrazione di utilizzare la quota di posti non attivata in organico di diritto (40 unità) per supportare le istituzioni educative anche in vista di possibili future esigenze, ad esempio legate ad eventuali iscrizioni tardive.
COME RESTARE AGGIORNATI
L’incontro sugli organici del personale educativo e degli insegnanti di religione cattolica segue quelli delle scorse settimane per definire gli organici ATA (tutti i dettagli in questa pagina) e dei posti nel profilo di operatore scolastico, e gli organici del personale docente (invitiamo a leggere questo approfondimento per tutte le informazioni), compresi gli organici dei docenti per le classi in deroga, come spieghiamo in questo articolo.
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