Patente a crediti sicurezza sul lavoro: cos’è, come richiederla e novità 2026

Ecco cos’è la Patente a crediti per la sicurezza sul lavoro per le imprese, quali sono le novità in arrivo dal 2026, come funziona e chi deve seguirne le regole

sicurezza lavoro

Dal 2026 vi sarà un potenziamento della “patente a crediti” per la sicurezza sul lavoro.

Parliamo del sistema “a punti”, già attualmente in vigore, che certifica il rispetto delle norme antinfortunistiche per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri edili.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, come richiederla e quali sono le novità in arrivo dal 2026. 

adv

COS’È LA PATENTE A CREDITI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

La “patente a crediti” per la sicurezza sul lavoro è un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti, introdotto dal Decreto PNRR 2024 convertito in Legge e in vigore dal 1° Ottobre 2024. A disciplinare la misura è il Decreto 18 Settembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.221 del 20-9-2024.

Proprio come accade per le patenti di guida, ogni impresa o professionista in possesso di specifici requisiti parte da un punteggio iniziale di 30 crediti che subisce decurtazioni di punti in caso di violazioni alle norme di sicurezza, con possibilità di sospensione temporanea e recupero attraverso corsi di formazione.

Al contempo, operare senza di essa o con punteggio insufficiente, comporta sanzioni amministrative e l’esclusione dai lavori pubblici. La misura serve a certificare il rispetto delle norme antinfortunistiche e a garantire la sicurezza nei cantieri edili.

Dal 2026, sarà oggetto di modifiche. Vediamo quali.

adv

NOVITÀ IN ARRIVO DAL 2026

Con il Decreto Sicurezza e Lavoro arrivano delle novità per la patente a punti, che entreranno in vigore dal prossimo anno. Nello specifico, dal 2026, la patente sarà gestita anche con l’aiuto della piattaforma SIISL e vi sarà un rafforzamento normativo che punta a rendere più stringenti i controlli e più severe le sanzioni per le imprese che operano in settori ad alto rischio.

Il nuovo sistema prevede l’obbligo di badge digitale per ogni lavoratore, precompilato tramite la piattaforma SIISL, così da garantire l’identificazione immediata e il monitoraggio in tempo reale della regolarità contrattuale. Le imprese saranno tenute a dimostrare di aver adempiuto agli obblighi formativi per mantenere attiva la patente, mentre le violazioni comporteranno la decurtazione dei crediti e, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività.

La vigilanza sarà estesa anche ai subappalti, con controlli incrociati tra INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro, per intercettare situazioni potenzialmente pericolose e ridurre la frammentazione delle responsabilità.

In attesa che Ministero e INAIL chiariscano come saranno attuate tali novità, scopriamo insieme – stando alle regole in vigore nel 2025 – chi ha l’obbligo di averla.

adv

CHI DEVE AVERLA

La patente a crediti devono averla le imprese e i lavoratori autonomi professionisti che operano nei cantieri temporanei o mobili. Non sono tenute al possesso della patente, le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del Decreto legislativo 31 Marzo 2023, n. 36.

Scopriamo come si richiede tale patente.

adv

COME RICHIEDERLA

La patente a crediti si può richiedere presentando domanda all’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), accedendo a questa pagina tramite SPID personale o CIE.

Per richiederla, l’autenticazione deve essere effettuata dal soggetto legittimato secondo normativa, come il legale rappresentante o il titolare. Se questi non possiedono SPID o CIE, possono delegare un altro soggetto, trasmettendogli le autocertificazioni e le dichiarazioni necessarie a dimostrare il possesso dei requisiti. Una volta autenticati, si dovrà accedere al Servizio “Istanza Patente a crediti”. Per ottenerla è necessario fornire questa documentazione:

  • iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, mediante autocertificazione;

  • adempimento degli obblighi formativi, mediante Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà;

  • possesso di DURC valido, mediante autocertificazione;

  • possesso di DVR valido, mediante Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà;

  • possesso della certificazione di regolarità fiscale, se previsto, mediante autocertificazione;

  • designazione del responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP), se previsto, mediante Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà.

Una volta compilati i campi richiesti, l’utente viene avvisato da una finestra di dialogo di conferma di invio, che determina la produzione di una ricevuta di rilascio della Patente che deve essere scaricata e conservata. La ricevuta reca:

  • gli estremi del soggetto obbligato (Codice Fiscale e Ragione sociale);
  • l’identificativo dell’istanza stessa;
  • il codice della Patente associata.

Il rilascio è quindi automatico e, comunque, tra la domanda e il rilascio della patente è possibile lavorare, ma l’invio dell’istanza comporta l’impossibilità di apportare, successivamente, eventuali modifiche.

COME FUNZIONA

La patente a crediti funziona come quella a punti, con punti che rimangono tali o diminuiscono a seconda del comportamento più o meno virtuoso dell’azienda, impresa o professionista a cui è intestata. Infatti, viene rilasciata inizialmente con un punteggio di 30 crediti e subisce decurtazioni in caso di violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Però, possono essere assegnati:

  • ulteriori 30 crediti legati alla storicità dell’azienda. Cioè fino a 10 crediti, al momento del rilascio e fino a 20 crediti, dopo il rilascio della patente;

  • ulteriori 40 crediti attribuibili nel tempo per attività, investimenti o formazione. Ossia, fino a 30  crediti, per azioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fino a 10 crediti, per altre azioni o condizioni.

Possono operare nei cantieri solo coloro che hanno da 15 crediti in su. Operare in cantieri edili senza la patente o con un punteggio insufficiente può comportare sanzioni amministrative e l’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici.

A proposito del funzionamento della misura, c’è anche da dire che il Decreto INL n. 43 del 25 Giugno 2025 ne ha aggiornato le regole. Infatti, il portale consente una visualizzazione più rapida e dettagliata dei dati relativi a imprese, lavoratori, punteggi e violazioni. Inoltre, ogni accesso è tracciato per garantire integrità e controllo delle operazioni.

COME VIENE RILASCIATA

Viene rilasciata in formato digitale, previo soddisfacimento dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente:

  • iscrizione presso la camera di commercio, industria e artigianato;

  • assolvimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori dell’impresa e da parte dei lavoratori autonomi degli obblighi formativi stabiliti dal Decreto PNRR 2024 convertito in Legge;

  • possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);

  • possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);

  • possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).

Durante il periodo di attesa per il rilascio della patente, è comunque consentito svolgere le attività edilizie, a meno di diverse comunicazioni notificate dalla competente sede dell’Ispettorato del lavoro.

adv

QUANDO SI DECURTANO I PUNTI

La patente è soggetta a decurtazioni correlate agli esiti degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emessi nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo, come segue:

  • 20 crediti in caso di riconoscimento della responsabilità datoriale in caso di infortunio sul luogo di lavoro che abbia causato la morte;

  • 15 crediti in caso di riconoscimento della responsabilità datoriale in caso di infortunio sul luogo di lavoro che abbia causato un’invalidità permanente al lavoro, totale o parziale;

  • 10 crediti in caso di riconoscimento della responsabilità datoriale in caso di infortunio sul luogo di lavoro che abbia causato un’invalidità temporanea totale che comporti l’assenza dal lavoro per più di quaranta giorni;



  • 5 crediti in caso di provvedimenti sanzionatori previsti dall’articolo 3, comma 3 e seguenti, del Decreto Legge 22 Febbraio 2002, n. 12, convertito dalla Legge 23 Aprile 2002, n. 73.

Le decurtazioni della patente a crediti dipendono dalla gravità delle violazioni e possono portare alla sospensione fino a 12 mesi in caso di incidenti gravi. È possibile recuperare i crediti persi tramite corsi di formazione. Per ogni accertamento ispettivo, la decurtazione massima è di 20 crediti, e l’amministrazione deve informare l’Ispettorato entro 30 giorni per permettere l’applicazione della sanzione entro il mese successivo.

adv

QUANDO PUÒ ESSERE SOSPESA

Nei casi di infortuni che hanno causato la morte o un’invalidità permanente totale o parziale sul lavoro, la competente sede territoriale dell’INL ha il potere di sospendere cautelativamente la patente per un massimo di 12 mesi.

adv

COSA ACCADE A CHI “PERDE” LA PATENTE

Se il punteggio della patente a crediti scende sotto i 15, imprese e lavoratori autonomi non possono operare nei cantieri temporanei o mobili, salvo che stiano concludendo lavori già avviati. In caso contrario, l’attività comporta una sanzione amministrativa tra 6.000 e 12.000 euro, non soggetta a diffida, e l’esclusione dai lavori pubblici per sei mesi.

adv

COME RECUPERARE CREDITI

I crediti della patente per la sicurezza sul lavoro possono essere recuperati frequentando corsi di formazione, con 5 crediti per corso e un massimo di 15. Dal terzo anno, chi partecipa regolarmente ai corsi e non ha sanzioni riceve 1 credito aggiuntivo all’anno, fino a 10.

Le imprese che adottano i modelli organizzativi dell’INL ottengono ulteriori 5 crediti. In ogni caso, il totale dei crediti recuperati non può superare complessivamente 15.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

ALTRE GUIDE UTILI DA LEGGERE

Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti su:

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere la nostra guida sul Decreto Sicurezza e Lavoro con tutta una serie di novità sul mondo del lavoro, che entreranno in vigore dal 2026. Da consultare anche l’elenco sempre aggiornato sui bonus 2026. Potrebbe interessarvi anche l’elenco degli incentivi per la transizione green.

Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.

Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.

Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.

Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.

Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *