Scuola Opificio delle Pietre Dure: concorso per 5 Allievi, Bando 2026

Opificio pietre dure

È stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione al 38° corso di diploma quinquennale della Scuola di Alta Formazione e Studio (SAFS) dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze.

La procedura è aperta a diplomati e ha l’obiettivo di selezionare 5 allievi per l’anno accademico 2026/27.

Le candidature vanno inviate entro il 18 maggio 2026.

Di seguito presentiamo i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inoltrare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.

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CONCORSO ALLIEVI SCUOLA DELL’OPIFICIO DELLE PIETRE DURE

Sono aperte le candidature al concorso per accedere al 38° corso quinquennale della Scuola di Alta Formazione e di Studio (SAFS) dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze nel percorso formativo professionalizzante: PFP1 – Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell’architettura.

Al termine del corso, previo superamento dell’esame finale che ha valore di esame di Stato abilitante alla professione di Restauratore di beni culturali, viene conferito il Diploma equiparato alla laurea magistrale in Conservazione e Restauro di Beni Culturali, Classe LMR/02.

Nel bando si segnala che, per ogni anno di corso, gli studenti devono versare all’Opificio delle Pietre Dure una tassa di iscrizione e una quota pro capite, a titolo di rimborso spese, comprensiva degli oneri relativi alla stipula di una polizza assicurativa infortuni e per la responsabilità civile degli studenti. Gli allievi sono tenuti a pagare anche la tassa regionale per il Diritto allo Studio (DSU).

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REQUISITI RICHIESTI

Possono accedere al concorso SAFS – OPD di Firenze quanti hanno i seguenti requisiti:

  • diploma di scuola secondaria di secondo grado. È consentita l’iscrizione con riserva per i candidati che conseguano il diploma fra la data di iscrizione al concorso di ammissione SAFS e la data della prova orale;
  • cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea. Sono ammessi alle stesse condizioni anche cittadini di Stati non facenti parte dell’Unione Europea purché dimostrino di essere in possesso del titolo di studio equipollente a quello richiesto nel bando;
  • idoneità fisica alle attività che il Percorso Formativo Professionalizzante prescelto comporta;
  • non avere riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato incompatibili con l’esercizio delle attività da svolgere nell’ambito del Percorso Formativo Professionalizzante. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale sono tenuti a darne notizia al momento della candidatura;
  • per i cittadini stranieri, conoscenza della lingua italiana.
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COME SI SVOLGE LA PROCEDURA SELETTIVA

L’ammissione al corso è subordinata al superamento delle seguenti prove:

  • una prova preliminare in lingua italiana, riservata ai candidati cittadini non italiani;
  • una prova grafica;
  • un test percettivo visivo;
  • una prova orale volta a dimostrare la conoscenza diretta delle opere d’arte e la capacità di mettere in relazione i dati storico – artistici e quelli tecnici, nonché una conoscenza di base delle scienze della natura (chimica, biologia, scienze della terra, fisica). La prova orale sarà sostenuta in lingua italiana anche dai cittadini stranieri. I candidati dovranno altresì dimostrare la conoscenza della lingua inglese.
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COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata entro il 18 maggio 2026 esclusivamente per via telematica, utilizzando l’applicazione informatica raggiungibile da questa pagina.

L’accesso alla piattaforma è consentito solo tramite procedure di autenticazione personale certificata per cittadini italiani (SPIDCIECNS) ed UE (eIDAS). I cittadini extra UE dovranno registrarsi al sistema e scaricare, sottoscrivere e allegare la domanda compilata, insieme alla copia fronte / retro di un documento di identità valido.

È sempre utile, quando si partecipa a una selezione pubblica, avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale dove ricevere le comunicazioni da parte degli enti. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Si rende noto che i candidati sono tenuti a versare all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze una quota pro capite di euro 70,00 a titolo di rimborso spese per lo svolgimento delle prove.

BANDO

Per tutte le informazioni sul concorso consigliamo di leggere attentamente il BANDO (Pdf 441 KB).

L’avviso di selezione è stato pubblicato sul sito web dell’Ente in questa sezione e sulla Gazzetta Ufficiale serie concorsi ed esami n. 30 del 17-04-2026.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Il diario delle prove d’esame e tutte le comunicazioni sull’ammissione al concorso e agli esiti delle prove saranno pubblicate sul sito web istituzionale dell’Opificio delle Pietre Dure, nella sezione Formazione.

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OPIFICIO DELLE PIETRE DURE

L’Opificio delle Pietre Dure ha origini lontane. L’antico Opificio venne fondato a Firenze nel 1588 da Ferdinando I de’ Medici. Si trattava di una manifattura di corte specializzata nella lavorazione delle pietre dure che serviano a creare oggetti artistici per arredare le dimore granducali o per essere regalati. La manifattura fu attiva anche sotto la dinastia dei Lorena. Con il Regno d’Italia e la fine del Granducato di Toscana, il nuovo Direttore dell’Opificio lo convertì in centro specializzato nel restauro di mosaici e materiali lapidei.
L’attuale OPD tra origine anche dal Gabinetto Restauri della Soprintendenza delle Belle Arti di Firenze, fondato nel 1932 da Ugo Procacci. Nel 1975, con la legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, l’antico Opificio e il Gabinetto Restauri della Soprintendenza vennero riuniti in un’unica struttura denominata Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro.

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Scritto da Laura Guadalupi - Giornalista, esperta di lavoro pubblico e formazione.
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