Il Comune di Prato, in Toscana, ha indetto un concorso per un Funzionario Legale, profilo professionale di Funzionario Avvocato.
L’assunzione è a tempo indeterminato e pieno, con inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali.
Per partecipare serve la laurea in Giurisprudenza, con l’abilitazione all’esercizio della professione forense e l’iscrizione all’Albo degli Avvocati.
La retribuzione tabellare annua lorda prevista dal contratto è di 27.206,92 euro, a cui si aggiungono gli emolumenti della contrattazione integrativa.
Le domande vanno inviate entro l’11 ottobre 2026.
Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO COMUNE DI PRATO PER FUNZIONARIO LEGALE
Il bando riguarda un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato di Funzionario Legale, profilo professionale di Funzionario Avvocato. Il posto è interamente aperto ai candidati esterni: non sono previste quote riservate al personale interno o alla mobilità.
L’inquadramento è nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali, l’area che nel precedente ordinamento corrispondeva alla categoria D.
La posizione si colloca nell’Avvocatura comunale, la struttura con cui il Comune cura direttamente la propria difesa in giudizio.
COSA FA IL FUNZIONARIO LEGALE – AVVOCATO
Il Funzionario Avvocato opera con piena autonomia tecnico-professionale: rappresenta, patrocina e difende il Comune davanti alle autorità giudiziarie di ogni ordine e grado, predisponendo atti difensivi, ricorsi, memorie e comparse e seguendo il contenzioso civile e amministrativo dell’ente.
Accanto all’attività giudiziale svolge consulenza e assistenza legale agli organi istituzionali e alle strutture dell’amministrazione: redige pareri sulle questioni interpretative e affianca i servizi nella predisposizione di atti e provvedimenti.
Rientrano nel ruolo tutte le attività riconducibili all’ordinamento dell’Avvocatura comunale. Il bando richiede inoltre competenze trasversali di soluzione dei problemi, collaborazione e orientamento al risultato.
Il concorso è per soli esami, quindi non è prevista una valutazione dei titoli: il punteggio dipende esclusivamente dalle prove.
La graduatoria finale resta valida tre anni dalla sua approvazione, come previsto per i Comuni dal decreto legge 25/2025 convertito nella legge 69/2025, e potrà essere utilizzata per i posti che si renderanno vacanti dopo la pubblicazione del bando e anche per assunzioni con contratto a tempo determinato. Per le procedure bandite dal 1° gennaio 2026 lo scorrimento degli idonei oltre i vincitori è ammesso nel limite del 20%, limite che non si applica agli enti locali per i concorsi fino a 20 posti.
REQUISITI RICHIESTI
Per poter partecipare al concorso per avvocato è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- aver compiuto 18 anni entro la data di scadenza del bando;
- idoneità fisica all’impiego;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, con il pieno godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione;
- assenza di condanne che impediscono l’assunzione presso una pubblica amministrazione.
Ai candidati è inoltre richiesto il possesso della laurea in Giurisprudenza, nella forma del diploma di laurea del vecchio ordinamento, della laurea specialistica ai sensi del DM 509/1999 oppure della laurea magistrale ai sensi del DM 270/2004.
Sono richieste anche l’abilitazione all’esercizio della professione forense e l’iscrizione all’Albo degli Avvocati, mantenuta senza soluzione di continuità nei 5 anni immediatamente precedenti la scadenza del bando.
Chi ha conseguito il titolo all’estero può partecipare avviando la procedura di equipollenza o equivalenza entro la data di scadenza del bando; per orientarsi è utile la guida sui titoli equipollenti ed equiparati nei concorsi pubblici.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali ed è composto da una retribuzione tabellare annua lorda di 27.206,92 euro, a cui si aggiungono gli emolumenti della contrattazione integrativa in vigore al momento dell’assunzione.
L’importo indicato è al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali di legge.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La procedura è un concorso per esami, articolato in due prove scritte e una prova orale, con un’eventuale fase preselettiva.
PRESELEZIONE
La preselezione si svolge solo se le domande di partecipazione superano quota 150. Consiste in quesiti a risposta multipla sulle materie d’esame e di carattere psicoattitudinale: accedono alle prove scritte i primi 80 classificati più gli ex aequo all’ultima posizione utile. Il punteggio della preselettiva non concorre alla formazione della graduatoria finale.
Sono esonerati dalla preselezione i candidati con invalidità pari o superiore all’80%, ai sensi dell’articolo 20 comma 2-bis della Legge 104/1992.
PROVE SCRITTE
Le due prove scritte sono di tipo teorico-pratico e si svolgono in presenza, in modalità digitale, il 28 e 29 ottobre 2026. La prima verte sul diritto civile, la seconda sul diritto amministrativo; durante lo svolgimento è consentita la consultazione di codici e testi di legge non commentati. Ciascuna prova vale un massimo di 30 punti.
PROVA ORALE
La prova orale, anch’essa valutata fino a 30 punti, verte sul programma d’esame e comprende l’accertamento delle competenze trasversali, della conoscenza dell’informatica e della lingua inglese.
Per superare ogni prova occorre conseguire almeno 21 punti su 30. Il punteggio finale è dato dalla media delle due prove scritte sommata al voto della prova orale.
Il programma d’esame comprende le seguenti materie:
- diritto amministrativo e diritto processuale amministrativo;
- legislazione in materia urbanistica, edilizia e appalti pubblici;
- diritto civile e diritto processuale civile;
- diritto del lavoro delle pubbliche amministrazioni;
- legislazione sull’ordinamento delle autonomie locali, con particolare riferimento all’ordinamento istituzionale.
Il bando non prevede riserve di posti, mentre restano validi i titoli di preferenza a parità di punteggio, che vanno dichiarati nella domanda di partecipazione pena la perdita del beneficio. Si applica anche la preferenza per il genere meno rappresentato, poiché il differenziale tra i generi supera il 30%.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda va presentata esclusivamente online sul portale inPA, previa registrazione, entro l’11 ottobre 2026, collegandosi a questa pagina.
Per partecipare è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale, intestata al candidato, oppure di un domicilio digitale: si tratta di un requisito di partecipazione. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
È prevista una tassa di concorso di 10,00 euro.
Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per Funzionario Legale del Comune di Prato vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 215 KB).
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa sezione del sito web del Comune di Prato.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni relative alla procedura — elenco degli ammessi e degli esclusi, calendario e sede delle prove, esiti e graduatoria finale — sono pubblicate sul portale inPA e sul sito del Comune di Prato, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso.
COMUNE DI PRATO
Il Comune di Prato è l’amministrazione della città capoluogo dell’omonima provincia toscana, seconda città della Toscana per popolazione dopo Firenze e terza dell’Italia centrale, con oltre 190 mila abitanti. Fino al 1992, anno di istituzione della provincia di Prato, era il comune non capoluogo di provincia più popoloso d’Italia. L’identità della città è storicamente legata al distretto tessile e alla presenza di comunità straniere tra le più numerose d’Italia, in particolare quella cinese.
L’ente eroga i servizi tipici dell’amministrazione locale attraverso i propri servizi e uffici dirigenziali, tra cui il Servizio Risorse Umane, che gestisce le procedure concorsuali. Tra le strutture interne figura lAvvocatura comunale, che cura in proprio la rappresentanza e la difesa dell’ente in giudizio.
Il 18 settembre 2026 il Servizio Risorse Umane ha indetto questa procedura con la determinazione dirigenziale n. 2382, in attuazione del Piano del fabbisogno del personale 2026-2028 approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 21/2026, allegato 3.3 del PIAO.
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