Arriva una importante novità per gli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori e delle altre istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).
Con il nuovo DL PA, approvato dal Consiglio dei Ministri, il Governo compie un ulteriore passo nel percorso di riforma del settore, autorizzando le istituzioni AFAM a rilasciare direttamente le lauree.
Il provvedimento prevede inoltre 60 milioni di euro per rafforzare il diritto allo studio universitario, destinati a servizi di tutorato, orientamento e supporto agli studenti.
Le nuove misure puntano a rafforzare i servizi agli studenti e a semplificare il percorso di conseguimento dei titoli accademici.
Vediamo nel dettaglio di seguito quali sono le nuove disposizioni e cosa cambia.
LE ISTITUZIONI AFAM POTRANNO RILASCIARE DIRETTAMENTE LE LAUREE
La notizia è stata diffusa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), tramite un comunicato ufficiale relativo alle disposizioni per le istituzioni AFAM e le Università contenute nel nuovo Decreto PA approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026.
Con il provvedimento, le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica potranno rilasciare direttamente i titoli di laurea, senza dover ricorrere alle convenzioni con le università, come avveniva finora.
Il DL, infatti, stabilisce che i diplomi accademici di primo livello rilasciati dalle istituzioni AFAM assumano il titolo di “laurea“, mentre quelli di secondo livello quello di “laurea magistrale“, superando di fatto il disallineamento normativo che nel tempo ha creato difficoltà nel riconoscimento dei titoli all’estero, nelle procedure di mobilità Erasmus+, nell’accesso ai concorsi pubblici e in numerose procedure amministrative.
La novità riguarda l’intero comparto AFAM, che comprende:
- Accademie di Belle Arti;
- Conservatori di musica;
- Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA);
- Accademia Nazionale di Danza;
- Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e le altre istituzioni del sistema.
Si tratta di un intervento che punta a rendere più semplice e lineare il percorso degli studenti e che rafforza l’autonomia delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
UN ALTRO PASSO NELLA RIFORMA DEL SISTEMA AFAM
Il via libera alle lauree si inserisce nel più ampio percorso di riforma dell’AFAM avviato negli ultimi anni.
Lo scorso Giugno il Ministero dell’Università e della Ricerca aveva infatti annunciato che i diplomi accademici rilasciati da Accademie e Conservatori sarebbero diventati a tutti gli effetti lauree, con l’obiettivo di valorizzare questi percorsi formativi e renderne più immediato il riconoscimento anche a livello internazionale.
Successivamente, il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il nuovo regolamento per la programmazione e la valutazione del sistema AFAM, che introduce strumenti per migliorare qualità, internazionalizzazione e servizi offerti agli studenti.
Con il Decreto PA viene quindi aggiunto un ulteriore tassello, consentendo alle istituzioni AFAM di rilasciare direttamente i nuovi titoli universitari.
NEL DECRETO ANCHE 60 MILIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Oltre alle novità sulle lauree AFAM, il Decreto PA stanzia 60 milioni di euro per il diritto allo studio universitario.
Le risorse saranno destinate a finanziare attività di:
- tutorato;
- orientamento;
- accompagnamento degli studenti;
- servizi di sostegno durante il percorso universitario.
L’obiettivo è potenziare i servizi a disposizione degli studenti e favorire il successo formativo, riducendo il rischio di abbandono degli studi.
LE PAROLE DEL MINISTRO BERNINI
Commentando il provvedimento, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha dichiarato quanto segue:
“Con la trasformazione del diploma di conservatori, accademie e istituti di design in laurea affermiamo un principio semplice: ogni percorso di alta formazione merita la stessa dignità e lo stesso valore. Queste misure si affiancano al costante incremento delle risorse destinate alle università con un ulteriore aumento di 60 milioni del Fondo di finanziamento ordinario, perché un sistema universitario più forte si costruisce investendo sulle persone, sulla qualità della formazione e sulla capacità degli atenei di accompagnare gli studenti. Continuiamo a costruire un’università più inclusiva, moderna e competitiva, capace di valorizzare ogni talento e di offrire ai giovani gli strumenti per affrontare con fiducia il futuro”.
QUANDO ENTRERANNO IN VIGORE LE NOVITÀ
Il Decreto Legge Pubblica Amministrazione approvato dal Consiglio dei Ministri entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e dovrà poi essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, con la possibilità di eventuali modifiche durante l’iter parlamentare.
ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Il DL PA 2026 introduce anche altre disposizioni per gli enti locali e la sicurezza, e aiuti per le famiglie. Per scoprire tutte le misure previste dal Decreto consigliamo la lettura di questo approfondimento, che spiega in modo semplice e chiaro tutte le novità.
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