Riprende il confronto tra ARAN e sindacati per il rinnovo della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca 2025 – 2027, che riguarda anche il personale della scuola.
Nell’incontro del 28 settembre scorso è stata esaminata una nuova bozza del Contratto, con novità per docenti, personale ATA e DSGA: dalla continuità dei supplenti fino agli scrutini al compenso per i viaggi di istruzione, dalla flessibilità dell’orario dei DSGA a regole nazionali sul part-time, fino alle prime tutele sull’Intelligenza Artificiale.
Il testo non è ancora definitivo e i sindacati chiedono ulteriori miglioramenti.
Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova bozza, quali sono i punti ancora aperti e a che punto è la trattativa.
IL NUOVO INCONTRO ALL’ARAN SUL CCNL SCUOLA 2025 – 2027
Lunedì 28 settembre 2026 si è svolta all’ARAN una nuova riunione con le organizzazioni sindacali di settore relativa al rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025 – 2027.
Dopo la sottoscrizione della parte economica del CCNL il 1° aprile 2026 e l’incontro del 22 luglio, dedicato soprattutto all’Intelligenza Artificiale e alle relazioni sindacali, il tavolo ha lavorato su un nuovo testo che raccoglie il lavoro dei tavoli tecnici.
Secondo le sintesi diffuse dai sindacati, la bozza registra diversi avanzamenti rispetto alla versione precedente, ma restano questioni da chiarire, sia tecniche sia politiche, legate anche alle risorse disponibili. Vediamo quali sono le principali novità.
LE NOVITÀ PER I DOCENTI
Per il personale docente la nuova bozza interviene su alcuni punti che finora hanno dato luogo a interpretazioni diverse da scuola a scuola.
Supplenti fino agli scrutini. Viene chiarito il caso del rientro del titolare dopo il 30 aprile: nel calcolo dei 150 giorni di assenza continuativa rientrano anche i periodi di sospensione dell’attività didattica, mentre per le classi conclusive il periodo scende a 90 giorni. Il supplente resta in servizio, senza interruzione del rapporto di lavoro, fino agli scrutini e alle valutazioni finali e, dove previsti, fino agli esami conclusivi del primo ciclo.
Formazione. Viene rafforzato il principio per cui le ore di formazione oltre i limiti fissati dal contratto devono essere retribuite.
Viaggi di istruzione e visite didattiche. La bozza riconosce un compenso forfettario per chi accompagna gli studenti, da definire nella contrattazione integrativa. Resta aperto il nodo delle risorse, oggi a carico del FMOF (Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa): i sindacati chiedono che il nuovo compenso non tolga fondi alle altre attività.
Sabato e domenica. Per il personale con orario articolato su cinque giorni si rafforza il diritto alla retribuzione del sabato e della domenica.
LE NOVITÀ PER PERSONALE ATA E DSGA
Per il personale ATA viene definita meglio la disciplina delle diverse articolazioni dell’orario. La flessibilità oraria è indicata come materia di contrattazione e, nell’orario su cinque giorni, la prestazione prosegue nelle ore pomeridiane. I sindacati chiedono però una norma più netta che vieti l’orario giornaliero spezzato.
Per gli assistenti tecnici del primo ciclo, la giornata di lavoro deve svolgersi di norma in una sola scuola e il tempo necessario per gli spostamenti tra sedi nella stessa giornata viene riconosciuto come servizio.
Per i DSGA le novità principali sono:
- orario più flessibile: le 36 ore settimanali potranno essere articolate con maggiore flessibilità, ma la media è calcolata sul singolo mese (la UIL Scuola chiede un periodo più lungo, trimestrale o plurimensile);
- incarichi ad interim: viene fissato un limite di due incarichi, con criteri di equa distribuzione, vicinanza territoriale e conciliazione tra vita e lavoro (la UIL Scuola chiede di scendere a uno e di escludere l’attribuzione d’ufficio);
- sostituzioni e posti vacanti: regole più chiare sia per le sostituzioni sotto i tre mesi sia per quelle di un intero anno, in questo caso con costi a carico dei fondi ordinari del MEF;
- il riferimento alla “responsabilità di risultato” viene sostituito da quello al raggiungimento degli obiettivi.
PART TIME, PERMESSI E LAVORO AGILE
Una delle novità più rilevanti riguarda il part time di docenti e ATA. La bozza introduce una disciplina nazionale che distingue tra part time orizzontale, verticale e misto e regola il riproporzionamento di permessi, ferie e assenze in base a come è articolato l’orario, oltre al tema delle incompatibilità. Finora molte scuole procedevano con interpretazioni diverse. Tra le richieste ancora aperte c’è il riproporzionamento delle attività funzionali e collegiali per i docenti in part-time.
Sui permessi la bozza prevede 10 ore aggiuntive per il personale con patologie oncologiche e una disciplina più organica su permessi personali, familiari e visite specialistiche. Resta da chiarire la fruizione a ore dei permessi della legge 104/1992 per il lavoratore con disabilità.
Sul lavoro agile viene confermata l’adesione volontaria, con un ruolo più forte della contrattazione integrativa nel fissare le priorità. Attenzione particolare è riservata a genitorialità, condizioni di salute e assistenza a familiari con disabilità grave, con la possibilità di aumentare le giornate di lavoro agile. Viene rafforzato il diritto alla disconnessione e l’eventuale richiamo in presenza dovrà essere comunicato almeno il giorno prima.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RELAZIONI SINDACALI
Il nuovo CCNL conterrà una disciplina specifica sull’Intelligenza Artificiale (art. 17 della bozza), con informazione preventiva ai sindacati, garanzia dell’intervento umano nelle decisioni che incidono sul rapporto di lavoro, responsabilità in capo ai dirigenti e tutela della libertà di insegnamento. I sindacati chiedono però un testo più chiaro e adatto al settore scuola.
Sulle relazioni sindacali alcune materie trovano una collocazione più precisa tra informazione, confronto e contrattazione. Le organizzazioni sindacali chiedono di rafforzare ancora il ruolo della contrattazione, anche su organizzazione del lavoro, salute e rischio microclimatico, più trasparenza sull’uso delle risorse nelle scuole e una collocazione nel CCNL per la mobilità dei docenti.
Va ricordato che si tratta di una bozza in discussione: le misure descritte non sono ancora in vigore e potranno cambiare fino alla firma dell’accordo sulla parte normativa.
IL PROSSIMO INCONTRO IN CALENDARIO
La trattativa non è conclusa. Il confronto riprenderà martedì 3 novembre 2026 per proseguire il lavoro sulla parte normativa.
Proseguono anche i tavoli tecnici sugli altri settori del comparto (scuole italiane all’estero, Università, Ricerca e AFAM) e sull’ordinamento professionale del personale ATA. Restano inoltre da affrontare le questioni politiche, a partire dalle risorse che accompagneranno il rinnovo.
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LA POSIZIONE DEI SINDACATI
Al termine della riunione le organizzazioni sindacali hanno espresso le loro valutazioni sulla nuova bozza.
La FLC CGIL parla di avanzamenti importanti, ma ritiene necessari ulteriori e significativi miglioramenti: dal divieto di orario spezzato alle garanzie per il part-time, fino a un maggiore potere del CCNL sulla mobilità e a tempi certi per il visto degli organi di controllo sui contratti integrativi.
La UIL Scuola sottolinea che la bozza accoglie diverse sue richieste, ma ha chiesto di proseguire i tavoli tecnici e di migliorare alcuni punti, tra cui interim dei DSGA, profilo degli assistenti tecnici e permessi della legge 104. Ha proposto inoltre un organismo paritetico regionale per risolvere le controversie sull’applicazione del contratto nelle singole scuole.
L’ANIEF, con il presidente nazionale Marcello Pacifico, ha rilanciato le sue richieste: orario di docenti e ATA su cinque giorni con buoni pasto per chi supera le sei ore giornaliere, valorizzazione delle circa 100 mila figure di sistema, riconoscimento dei DSGA come alte professionalità anche con i risparmi del dimensionamento scolastico, compatibilità tra posizioni economiche e incarichi specifici del personale ATA e burnout e salute come materia di confronto sindacale.
LA GUIDA SUL CCNL SCUOLA 2025 2027
Per scoprire le principali novità del Contratto Scuola firmato il 1° aprile 2026 e per scaricare il testo integrale dell’Ipotesi di CCNL Istruzione e Ricerca 2025 2027 vi invitiamo a leggere questa guida utile.
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