Il colosso dell’informatica Google ha già dimostrato di reagire alla crisi economica e di voler continuare il percorso per diventare la società più rilevante degli Stati Uniti. Google ha lanciato Buzz, una sorta di social network che si affianca a Gmail e che andrà a competere con Facebook e Twitter.
E ha puntato anche sul mercato dell’elettricità, con la banda larga superveloce. Qualche giorno fa Il Wall Street Journal online ha annunciato: Google ha avviato una serie di test per collegare alcune città americane ad una nuova rete Internet da un gigabit al secondo, cioè 100 volte superiore alla banda larga attuale. Il co-fondatore di Google, Sergey Brin, ha dichiarato: “Vogliamo diventare operatori del settore e operare a largo raggio, non solo cercando di costruire una rete elettrica che sia più intelligente e che sia in grado di distribuire elettricità in maniera più razionale e sicura, ma anche sul versante della produzione e della commercializzazione”.
E sul fronte crisi e assunzioni di personale? Sergey Brin ha risposto: “Purtroppo Google è stata colpita dalla crisi alla pari di tutte le altre aziende, i nostri profitti sono diminuiti e abbiamo dovuto pure rallentare le assunzioni. Ce la siamo cavata meglio degli altri perché la nostra piattaforma pubblicitaria funziona da moltiplicatore delle economie, rivolgendosi a noi molte aziende sono in grado di allargare il loro mercato con una spesa molto bassa, e questa è la nostra forza. In quanto alla direzione della crisi confesso che non sono un economista e quindi non sono in grado di dare risposte di carattere generale, ma per quanto riguarda Google posso dire che in risposta agli stimoli che ci arrivano dal mercato abbiamo già ricominciato a spingere con le assunzioni“.