Assunzioni Docenti 2026 2027: rischio cattedre vacanti, la CISL Scuola chiede il doppio canale di reclutamento

Docenti, assunzioni scuola, doppio canale reclutamento

Sono in pieno svolgimento in tutta Italia le operazioni di immissione in ruolo del personale docente per l’a.s. 2026 – 2027.

Sebbene gli esiti definitivi saranno resi noti tra qualche giorno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), dai primi dati e dalle analisi delle organizzazioni sindacali emerge un dato certo: degli oltre 44.000 posti a disposizione, non tutti saranno coperti, determinando un ennesimo avvio d’anno con un elevato numero di supplenze.

In questo scenario, il sindacato CISL Scuola torna a chiedere la stabilizzazione strutturale del sistema con un “doppio canale” di reclutamento per le assunzioni dei docenti, estendendo la stabilizzazione da GPS anche alle classi di concorso ordinarie.

Vediamo nel dettaglio come funziona il doppio canale per le assunzioni del personale docente e qual è la proposta del sindacato.

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IL PROBLEMA DELLE CATTEDRE VACANTI

Il nodo principale, secondo la CISL Scuola, riguarda la disponibilità di candidati all’interno delle graduatorie concorsuali valide per le assunzioni ordinarie. In diverse regioni e per specifiche classi di concorso (in particolare nella scuola secondaria e per l’area scientifico-tecnologica/STEM), le graduatorie di merito (GM) dei concorsi scuola risultano già totalmente esaurite.

Un’eccezione significativa riguarda i posti di sostegno. Anche per l’anno scolastico 2026/2027 è stata confermata la procedura di reclutamento straordinario dalla prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

In base a quest’ultima, lo ricordiamo, i candidati inseriti a pieno titolo in graduatoria vengono assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo e, a seguito del superamento dell’anno di formazione e prova e della relativa prova disciplinare, vedono trasformato il rapporto di lavoro in un contratto a tempo indeterminato con decorrenza dal 1° settembre dell’anno successivo.

Sulle modalità di copertura delle cattedre vacanti e sulla gestione del precariato è intervenuta la Segretaria Generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, sottolineando la necessità di superare la logica degli interventi d’urgenza.

Secondo la rappresentante sindacale, la procedura già adottata con successo sul sostegno dimostra la validità di una modalità d’accesso al ruolo che valorizza sia i concorsi che i titoli e il servizio e rappresenta un modello virtuoso da estendere a tutto il sistema.

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LA PROPOSTA DELLA CISL SCUOLA

La CISL Scuola sottolinea come, a partire dal 2020 con l’istituzione delle GPS e l’avvio dei vari cicli di abilitazione, si è consolidata una vasta platea di docenti con significativa esperienza didattica, che hanno le “carte in regola” non solo per svolgere supplenze, ma anche per accedere al ruolo. Questi docenti vanno valorizzati.

Lo strumento adatto potrebbe essere appunto estendere la procedura utilizzata per le assunzioni sul sostegno dalle GPS: A questo proposito, la Brancacci sottolinea che «Si tratta di una modalità di reclutamento in linea con quanto la CISL Scuola rivendica da tempo, a partire da quando, con la Legge 107 del 2015, si fecero assunzioni esclusivamente dalle GaE, dalle quali tuttavia rimaneva fuori chi, pur avendo maturato tre anni di servizio, non aveva mai avuto l’opportunità di inserirsi in quelle graduatorie, il cui accesso era stato chiuso nel 2008».

Per garantire la stabilità dell’organico e assicurare la continuità didattica agli studenti, la proposta della CISL Scuola si articola su due punti centrali:

  • adozione del doppio canale di reclutamento: estendere il meccanismo attualmente in uso per il sostegno anche ai posti comuni e ai precari abilitati presenti nelle GPS. Un sistema misto che da un lato riconosca chi supera una procedura concorsuale e dall’altro valorizzi chi ha accumulato anni di servizio e abilitazione;

  • pausa dai nuovi concorsi: stabilire una ragionevole sospensione prima dell’indizione di nuovi bandi concorsuali, in modo da consentire il completo riassorbimento delle graduatorie esistenti ed evitare sovrapposizioni e tensioni nel settore.

In questa direzione si inserisce il disegno di legge – consultabile in questa pagina (Pdf 204Kb) -presentato nel Febbraio 2023 al Senato dalla senatrice Carmela Bucalo. Secondo Ivana Barbacci, con i dovuti adeguamenti rispetto alle ultime disposizioni normative, in particolare attraverso una congrua ripartizione dei posti tra elenchi regionali dei docenti e GPS, il DDL potrebbe rappresentare la soluzione equa e definitiva per il reclutamento del personale docente.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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