Aumento quote lavoratori stranieri in Italia: quanti nuovi ingressi sono previsti

Il Ministero ridistribuisce le quote di ingresso dei lavoratori stranieri. Ecco i dati sui nuovi posti disponibili divisi per Regione

Ministero del Lavoro

L’Italia continua a rispondere alla domanda di manodopera con un aumento delle quote di ingresso dei lavoratori stranieri.

Con l’assegnazione di 22.968 quote in più rispetto a quelle stabilite annualmente dal decreto Flussi, il Ministero del Lavoro mira a coprire le esigenze del mercato e favorire una gestione più efficiente delle risorse umane.

In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede il nuovo piano e quali settori ne beneficeranno maggiormente.

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AUMENTO DELLE QUOTE DI INGRESSO PER I LAVORATORI STRANIERI

Grazie alla Nota direttoriale del 19 Maggio 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha previsto nuove quote per l’ingresso di stranieri in Italia da impiegare nel lavoro subordinato stagionale e non stagionale.

Questo aggiornamento rispetto al sistema valido nel 2025, spiegato in questo articolo, risponde alla necessità di colmare le richieste non soddisfatte in vari settori produttivi.

L’articolo 9, comma 2 del DPCM 27 Settembre 2023 prevede, infatti, che, trascorsi 90 giorni dalla data di decorrenza dei click day, qualora il Ministero rilevi quote significative non utilizzate tra quelle previste dal Decreto, può effettuarne una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate nel mercato del lavoro. Ciò fermo restando il limite massimo complessivo indicato all’articolo 5 del DPCM (165.000 unità per l’anno 2025).

Vediamo insieme quanti sono gli ingressi ridistribuiti.

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QUANTI SONO GLI INGRESSI E DOVE SONO PREVISTI

Il Ministero del Lavoro con la Nota direttoriale del 19 Maggio 2025 ha ridistribuito 22.968 quote per ingressi di lavoratori stranieri, suddivisi tra lavoro subordinato stagionale e non stagionale.

Nel dettaglio, per far fronte alla domanda stagionale di manodopera in settori strategici come agricoltura e turismo, sono state assegnate in totale 11.575 quote, così ripartite:

  • 5.871 posti assegnati alle associazioni datoriali per il comparto agricolo;
  • 4.335 posti per lavoro stagionale nel settore turistico;
  • 1.000 posti nel settore agricolo riservati a lavoratori provenienti dall’India;
  • 287 posti nel settore turistico riservati all’India;
  • 60 posti per lavoro stagionale pluriennale agricolo;
  • 21 posti per lavoro stagionale pluriennale turistico;
  • 1 posto alle associazioni datoriali per il turismo.

La tabella completa è disponibile in questa pagina, all’allegato 1.

Le restanti 11.393 quote (quote per lavoro non stagionale ma stabilite in base agli accordi bilaterali e per le categorie protette) sono così distribuite:

  • 9.119 posti riservati ai cittadini di Stati con accordi bilaterali vigenti in materia migratoria;
  • 1.757 posti previsti dall’accordo specifico con l’India;
  • 404 posti riservati all’accordo con la Tunisia;
  • 103 posti riservati a apolidi e rifugiati;
  • 10 posti destinati a cittadini di origine venezuelana.

La tabella completa è disponibile in questa pagina, all’allegato 2.

Le quote di ingresso sono poi suddivise per Regione, con assegnazioni specifiche per settori e categorie. Vediamo nel dettaglio la ripartizione decisa.

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QUOTE REGIONALI PER LAVORO STAGIONALE

La Nota direttoriale del 19 Maggio 2025 contiene la tabella 1 che riporta anche la programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri nel 2025 per attività stagionali e assegna ad ogni Regione le seguenti quote:

  • Abruzzo: 12 posti per il settore turistico, 8 riservati ai Paesi con accordi per il settore agricolo, 33 per il settore turistico;

  • Basilicata: 125 posti nel turismo, 22 per Paesi con accordi agricoli, 2 per il settore turistico e 27 per lavoro stagionale pluriennale;

  • Calabria: 217 posti nel turismo, 63 riservati ai Paesi con accordi agricoli, 8 nel settore turistico e 1 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo, con 133 posti riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Campania: 93 posti nel turismo, 43 riservati ai Paesi con accordi agricoli, 13 nel settore turistico e 2 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo, con 368 posti riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Emilia-Romagna: 617 posti nel turismo, 37 per Paesi con accordi agricoli, 4 nel settore turistico e 2 per lavoro stagionale pluriennale nel settore agricolo, con 7 nel turismo e 214 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Lazio: 657 posti nel turismo, 126 per Paesi con accordi agricoli, 42 per il settore turistico, 9 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo e 63 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Liguria: 59 posti nel settore turistico e 1 riservato ai Paesi con accordi per il turismo;

  • Lombardia: 438 posti nel turismo, 79 per Paesi con accordi agricoli, 4 nel settore turistico e 3 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo, con 292 posti riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Marche: 77 posti nel turismo, 20 per Paesi con accordi agricoli, 4 nel settore turistico e 81 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Molise: 7 posti nel turismo e 5 nel settore agricolo;

  • Piemonte: 43 posti nel turismo, 4 per Paesi con accordi agricoli, 1 nel settore turistico e 4 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo, con 11 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Puglia: 860 posti nel turismo, 104 per Paesi con accordi agricoli, 152 nel settore turistico, 11 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo e 1 nel turismo, con 3887 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Sardegna: 353 posti nel turismo, 5 per Paesi con accordi agricoli, 5 nel settore turistico e 1 nel turismo, con 9 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Sicilia: 145 posti nel turismo, 10 per Paesi con accordi agricoli, 2 nel settore turistico e 2 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo, con 71 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Toscana: 120 posti nel turismo, 36 per Paesi con accordi agricoli, 6 nel settore turistico, 25 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo e 1 nel turismo, con 143 riservati ad associazioni datoriali agricole;

  • Umbria: 1 posto nel turismo, 2 per Paesi con accordi agricoli e 2 nel settore turistico;

  • Valle d’Aosta: 7 posti nel settore turistico;

  • Veneto: 502 posti nel turismo, 434 per Paesi con accordi agricoli, 41 nel settore turistico, 6 per lavoro stagionale pluriennale nel turismo e 4 nel turismo, con 254 riservati ad associazioni datoriali agricole.

Questo provvedimento si basa sui dati comunicati il 13 Maggio 2025 dal Ministero dell’Interno, che ha analizzato le domande presentate agli Sportelli Unici per l’Immigrazione (SUI) e ha identificato i territori in cui le quote inizialmente assegnate non erano state sufficienti.

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QUOTE REGIONALI PER LAVORO NON STAGIONALE 2025

La Nota direttoriale del 19 Maggio 2025 contiene anche la tabella 2 che riporta la programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri nel 2025. Si riferisce ai lavoratori non stagionali e le quote di ingresso sono così suddivise per Regione:

  • Abruzzo: 129 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 10 riservati all’Accordo India, 5 all’Accordo Tunisia;

  • Basilicata: 32 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 71 per l’Accordo India, 9 per l’Accordo Tunisia e 2 per apolidi e rifugiati;

  • Calabria: 155 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 31 per l’Accordo India. Poi 2 per l’Accordo Tunisia e 2 per lavoratori di origine venezuelana;

  • Campania: 356 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 190 per l’Accordo India, 98 per l’Accordo Tunisia, 6 per lavoratori di origine venezuelana e 2 per apolidi e rifugiati;

  • Emilia-Romagna: 754 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti. Poi, 94 per l’Accordo India, 66 per l’Accordo Tunisia. Infine, 4 per lavoratori di origine venezuelana e 8 per apolidi e rifugiati;

  • Lazio: 812 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 314 per l’Accordo India. Poi, 59 per l’Accordo Tunisia, 2 per lavoratori di origine venezuelana e 8 per apolidi e rifugiati;

  • Liguria: 263 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 18 per l’Accordo India. Poi, 5 per l’Accordo Tunisia, 1 per lavoratori di origine venezuelana e 2 per apolidi e rifugiati;

  • Lombardia: 3475 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 89 per l’Accordo India. Poi, 31 per l’Accordo Tunisia, 2 per lavoratori di origine venezuelana e 23 per apolidi e rifugiati;

  • Marche: 191 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 7 per l’Accordo India,: Inoltre, 9 per l’Accordo Tunisia e 1 per apolidi e rifugiati;

  • Molise: 58 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 1 per l’Accordo Tunisia;

  • Piemonte: 371 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 49 per l’Accordo India, 33 per l’Accordo Tunisia e 13 per apolidi e rifugiati;

  • Puglia: 713 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 757 per l’Accordo India, 22 per l’Accordo Tunisia e 2 per apolidi e rifugiati;

  • Sardegna: 38 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 3 per lavoratori di origine venezuelana e 1 per apolidi e rifugiati;

  • Sicilia: 103 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 3 per l’Accordo India. Poi, 25 per l’Accordo Tunisia, 1 per lavoratori di origine venezuelana e 9 per apolidi e rifugiati;

  • Toscana: 594 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 21 per l’Accordo India. Poi, 16 per l’Accordo Tunisia e 11 per lavoratori di origine venezuelana;

  • Umbria: 1 posto per cittadini apolidi o rifugiati;

  • Valle d’Aosta: 1 posto per gli accordi con l’India;

  • Veneto: 1080 posti per cittadini di Stati con accordi vigenti, 109 per l’Accordo India, 18 per l’Accordo Tunisia, 10 per lavoratori di origine venezuelana.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Se volete sapere come funzionano le quote di ingresso per i lavoratori stranieri in Italia nel 2025, vi consigliamo di leggere questo articolo.

Vi consigliamo anche di consultare quali sono le nuove regole per l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia e le novità del decreto immigrazione 2025 convertito in legge.

A vostra disposizione anche il nostro approfondimento su come cambiano i requisiti per l’accesso ai concorsi pubblici da parte degli stranieri.

Inoltre, vi illustriamo quali sono le novità sul permesso di soggiorno. Utile poi, la nostra guida alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a subordinato.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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