Il programma GOL, acronimo che sta per “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”, è un’azione di riforma introdotta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia (PNRR) per rilanciare l’occupazione in Italia e combattere la disoccupazione.
Si tratta di un’iniziativa nazionale volta a contrastare la disoccupazione e a favorire il reinserimento lavorativo attraverso servizi personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.
In questo articolo vi spieghiamo come funziona il programma GOL, quali sono gli obiettivi, chi coinvolge e quali sono le novità del 2026.
COS’È IL PROGRAMMA GOL
Il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori è un insieme di strumenti e misure volte a promuovere l’occupazione in Italia. L’intento è riformare il sistema lavorativo in Italia con un approccio che favorisce sia i lavoratori nella ricerca e nel mantenimento del lavoro, sia le imprese attraverso la riqualificazione della forza lavoro.
Si inserisce nell’ambito della Missione 5, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), quella dedicata alle politiche del lavoro e da concludere entro il 2026.
Il programma nasce con la Legge di Bilancio 2021, che ha stanziato le risorse per istituire l’apposito fondo, poi attuato con il Decreto 5 Novembre 2021. Si tratta del “Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell’ambito del programma React EU”. Poi, a seguito di diversi interventi integrativi, ha subito delle modifiche.
A differenza dei precedenti ammortizzatori o strumenti puramente passivi, GOL si configura come una politica attiva del lavoro. Ciò significa che l’erogazione di eventuali sostegni economici viene legata all’impegno del cittadino nel riqualificarsi e nel cercare attivamente un’occupazione.
REQUISITI, CHI PUÒ PARTECIPARE
I beneficiari del programma GOL sono:
- lavoratori fragili o vulnerabili – giovani NEET (con meno di 30 anni), donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, nonché lavoratori maturi (con 55 anni e oltre). Si rivolge anche ai lavoratori delle imprese di pesca marittima, incluse le cooperative di piccola pesca, in caso di sospensione dal lavoro. In tali casi, il piano garantisce l’erogazione dell’indennità onnicomprensiva (fino a 30 euro giornalieri);
- i beneficiari di ammortizzatori sociali in assenza di rapporto di lavoro – disoccupati percettori di NASPI o DIS-COLL. In particolare, le misure valgono anche per la cassa integrazione per imprese strategiche per le imprese di interesse strategico nazionale con almeno 1.000 dipendenti, che stanno affrontando piani di riorganizzazione. In tali casi, è prevista una proroga della cassa integrazione straordinaria fino al 31 Dicembre 2025;
- cittadini beneficiari del sostegno al reddito di natura assistenziale – percettori dell’Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro;
- disoccupati senza sostegno al reddito – disoccupati da almeno 6 mesi, altri lavoratori con minori opportunità occupazionali (giovani e donne, anche non in condizioni fragilità), lavoratori autonomi che cessano l’attività o con redditi molto bassi;
- lavoratori con redditi molto bassi (i cosiddetti working poor) – il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia inferiore alla soglia dell’incapienza, secondo la disciplina fiscale. Tra loro, possono anche essere inclusi i lavoratori dipendenti dalle imprese di call center;
- lavoratori autonomi titolari di Partita IVA – con un apposito sportello nei centri per l’impiego e convenzioni con gli ordini professionali.
- cittadini titolari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, ossia si tratta dei lavoratori per i quali sia prevista una riduzione superiore al 50% dell’orario di lavoro. Tale periodo si calcola in 12 mesi;
- lavoratori fragili o svantaggiati, come donne con difficoltà di inserimento lavorativo, persone con disabilità, lavoratori over 55 e cittadini stranieri
COSA PREVEDE IL PROGRAMMA GOL
Il piano è suddiviso in cinque percorsi differenziati in base all’esperienza lavorativa e alle caratteristiche del soggetto interessato.
Si tratta di un iter a cavallo tra formazione, accompagnamento al lavoro e aggiornamento.
Ecco i 5 percorsi per il lavoro che si distinguono per profili:
- 1) profili con alta occupabilità e in possesso delle competenze già richieste dal mercato, che seguiranno un percorso lineare di reinserimento lavorativo;
- 2) i profili con fabbisogno di adeguamento delle competenze che seguiranno un percorso di aggiornamento ‘upskilling’, ovvero degli interventi formativi di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
- 3) profili con fabbisogno di nuove competenze che seguiranno un percorso di riqualificazione ‘reskilling’, ovvero una cospicua e intensa attività formativa della durata anche di 300 ore.Si prevedono anche percorsi più brevi, ma non inferiori a 40 ore, con rilascio di attestazioni di competenze;
- 4) profili con bassa occupabilità che seguiranno un percorso di lavoro e inclusione. Funzioneranno con l’attivazione di una collaborazione con la rete dei servizi territoriali (educativi, sociali, sanitari, di conciliazione).
- 5) coloro che si trovano fuori dal mercato del lavoro a causa di specifiche crisi aziendali, che seguiranno un percorso di ricollocazione collettiva.
QUALI SONO I CORSI DI FORMAZIONE GRATUITI
Il Programma racchiude molti tipi di corsi che si possono consultare negli specifici cataloghi regionali disponibili sui siti istituzionali di ciascuna Regione. Ogni corso è specifico per settore ed è connesso a uno dei percorsi del Piano per reinserimento occupazionale, aggiornamento “Upskilling”, riqualificazione “Reskilling”, lavoro e inclusione o ricollocazione collettiva.
I corsi possono essere scelti in base a specifiche esigenze e aspirazioni formative. Per capire come sceglierli, Sviluppo Lavoro Italia ha sviluppato nel tempo anche alcuni strumenti per analizzare il mercato del lavoro e le competenze richieste, tra cui:
- LMI – Labour Market Intelligence, per studiare le esigenze delle imprese;
- SGA – Skill Gap Analysis, per confrontare le competenze dei lavoratori con quelle necessarie;
- Banca documentale, un archivio online sui provvedimenti adottati.
Potete usare questi strumenti dal sito di Sviluppo Lavoro Italia da questa pagina e selezionando la propria Regione di residenza.
PROGRAMMA GOL, QUANDO È OBBLIGATORIO
La partecipazione è obbligatoria per alcune categorie di persone, ma non per tutti. Sono tenuti partecipare obbligatoriamente i disoccupati percettori di ammortizzatori sociali, NASPI o DIS-COLL, nonché di Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro.
Ricordiamo tuttavia, che anche altri lavoratori occupati con redditi bassi al di sotto di determinate soglie hanno l’opportunità di partecipare al Programma, anche se non sono obbligati a farlo.
In sintesi, la partecipazione è obbligatoria per alcune categorie specifiche, mentre altri lavoratori possono volontariamente partecipare se rientrano nei criteri stabiliti.
Se si rientra tra i soggetti obbligati, la mancata partecipazione comporta la perdita del diritto all’agevolazione connessa. Ad esempio, senza partecipare al programma, i percettori NASPI o DIS-COLL, Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro perdono i benefici a loro riconosciuti.
In caso di rifiuto di partecipazione al percorso, dopo 30 giorni si considera la rinuncia “tacita” e la persona non ha diritto ad effettuare una nuova richiesta. Nel caso dei percettori di NASPI, DIS-COLL, Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e Lavoro la rinuncia viene poi segnalata al CPI di competenza e i beneficiari perderanno il diritto al sussidio.
COME ACCEDERE
L’accesso a tutte le misure e ai corsi di formazione previsti dal programma è completamente gratuito. La procedura standard prevede i seguenti passaggi:
- presentazione al Centro per l’Impiego (CPI) – il cittadino deve rivolgersi al CPI del proprio territorio per rilasciare o confermare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro;
- profilazione e assessment – gli operatori del Centro per l’Impiego analizzano la storia professionale, l’età, i titoli di studio e le competenze del candidato per determinare il percorso GOL idoneo (da 1 a 5);
- sottoscrizione del Patto di Servizio – viene firmato un accordo formale personalizzato che stabilisce gli obiettivi occupazionali e i doveri di partecipazione del beneficiario;
- scelta dell’Ente formativo – il cittadino sceglie l’ente di formazione accreditato presso la propria Regione per avviare il corso o il servizio di accompagnamento concordato.
NOVITÀ 2026
Inizialmente programmato per concludersi alla fine del 2025, il Programma GOL è stato ufficialmente prorogato fino ad agosto 2026. Questo differimento garantisce la continuità dei servizi e offre una finestra temporale estesa per l’attivazione e la frequenza dei percorsi formativi gratuiti.
L’offerta formativa del 2026 si concentra in modo ancora più netto sulle competenze richieste dalle transizioni gemelle (twin transitions). I bandi regionali per l’assegno di formazione GOL prioritizzano corsi per l’acquisizione di competenze digitali avanzate e specializzazioni legate alla sostenibilità ambientale.
Oltre alla formazione teorica, i modelli regionali applicati nel 2026 potenziano la fase finale del processo. Strumenti come i tirocini extracurriculari finanziati e i servizi di accompagnamento all’autoimprenditorialità (supporto alla stesura di business plan e accesso a incentivi per startup) ricevono un’allocazione di risorse mirata per ridurre i tempi di inserimento in azienda.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge di Bilancio 2021 – Legge 30 Dicembre 2020, n. 178 (Pdf 4 Mb);
- Decreto 5 Novembre 2021 (Pdf 102 Kb) – Adozione del Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL);
- Testo della Legge di Bilancio 2022 (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49;
- Testo definitivo della Legge di Bilancio 2024 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 30 dicembre 2023;
- Testo definitivo (Pdf 24,4 MB) della Legge di Bilancio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 Dicembre 2024 (GU Serie Generale n.305 del 31-12-2024 – Suppl. Ordinario n. 43).
- Decreto n. 3039 del 13 Febbraio 2025 (Pdf 296 Kb).
AGGIORNAMENTI E APPROFONDIMENTI
Mettiamo a vostra disposizione l’elenco degli aiuti INPS 2026, aggiornato con tutte le misure di sostegno al reddito.
Vi invitiamo inoltre a consultare la nostra pagina dedicata alle aziende che assumono e che stanno cercando personale. In questa sezione trovate le novità sul mondo del lavoro.
In questa pagina trovate infine le novità sugli aiuti alle persone.
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Sono tutte minghiate dei governi, specialmente nella mia città, domande sussidi carte spid, sfl, adi, Naspi, uff collocameto è da chiudere, attestati di frequenza inutili, io il mestiere me lo acquisito sul posto di lavoro, e prima non c’erano attestati qualifiche certificate, tra uno teorico e uno pratico quale meglio, chi è piu portato, TEORICO.
Io sono iscritto al programma GOL Lombardia. Ma non ho capito se posso continuare a fare i corsi anche se trovo lavoro…Alcuni dicono si, altri no…
Io sinceramente vorrei sfruttare tutte le 140 ore di formazione, anche facendo corsi serali.
vi racconto la mia odissea.. iscritta con Adi ero percorso 3. causa iscrizione cpi troppo vecchia enpal mi cancella. mi ripresento al cpi sotto convocazione la sig.ra che mi iscrive non so come riesce a farmi diventare percorso 1 quindi non posso fare corsi. Odissea per far decadere adi in modo di fare sfl e quindi rifare percorso. Stiamo al 2 ottobre e inps a fatto terminare adi ma al cpi risulta ancora attiva. In tutto ciò ho perso il corso che volevo fare ….che schifo non ho parole
Questi fantomatici corsi GOL. Letteralmente inutili. Ne ho seguito uno da 40 ore nella mia provincia di appartenenza (puglia) denominato “informatica avanzata” che era da denuncia alla procura della repubblica. La cosa drammatica è che dopo aver effettuato l’iscrizione al corso, il CPI con una mail ha reso noto che la retribuzione oraria prevista come indennità di frequenza non era prevista per i percettori di misure a sostegno del reddito.
Come già detto sopra è solo una giostra in cui gli enti di formazione fregano i soldi dalla regione, e chi è disoccupato resterà tale anche dopo questi corsi.
Io sono iscritta al programma gol cluster 101, per cui alto livello di occupabilità ma ancora oggi sono disoccupata. Mi hanno riferita da fonti certe che faranno dei tirocini ma niente …insomma per noi profilati 101 che siamo la maggioranza questo programma gol non ha fatto nulla, attendiamo forse arriva prima la pensione .
Da quanto tempo sei iscritta al programma gol cluster 101 di alto livello di occupabilita’?
Condivido pienamente e lo stato è complice sulle truffe ai disoccupati
Tutti si arricchiscono e noi sempre più poveri e indifesi
Parole, parole, parole, fatti zero!!! Tutta fuffa, solo ciarpame. Un’infinità di parole, di concetti che non servono a nulla, che non arrivano per niente alla concretezza, ovvero ad assicurare poi un’occupazione al disoccupato.
Infatti il tutto serve solo per prendersi i soldi dalla UE, e null’altro, il fine è soltanto questo. Questi enti accreditati dalla Regione altro non sono che istituti speculatori, che speculano sui disoccupati.
I disoccupati sono diventati un altro business per far soldi. Mentre il disoccupato si trova sempre più in difficoltà economica e sociale, questi invece continuano ad arricchirsi. Infatti questi corsi di formazione sono quasi tutti corsi che non ti danno nessuna qualifica, che non ti danno nessuna opportunità per reinserirti nel mondo del lavoro, spesso questi corsi sono altamente superficiali, restano su cose varie, senza mai trattare argomenti e materie in modo professionale.
Purtroppo è così. dopo il vergognoso business attuato sui migranti, c’è pure quello fatto sui disoccupati.
Sono d’accordo su ogni punto
Infatti. Condivido pienamente. Avendo letto in dettaglio, in cosa consiste questo programma GOL, è di fatto una presa in giro. Per il lavoratori ovviamente. Poichè, essendo che in ballo ci sono 4,4 miliardi di euro del PNRR che arriveranno dalla Ue, l’affare è solo per chi gestirà tutto questo denaro. Solo che, avendo l’UE stabilite delle condizioni che ogni Stato membro dovrà rispettare, e cioè che dovranno garantire e dimostrare di aver coinvolto in questo programma almeno una certa percentuale di aspiranti lavoratori, ex lavoratori o cittadini svantaggiati disoccupati di lunga durata; dovranno altresi dimostrare di aver riorganizzato (ancora una volta) i CPI, e quindi farli apparire utili ed efficienti, ecco che la soluzione era quella di eliminare il RdC. Cosi facendo i numeri degli aventi diritto/bisogno, arriva di nuovo alle stelle, e LORO possono mettere le mani sul TESORETTO. Non ci vogliono mica lauree specifiche per comprendere questi meccanismi. E’ sufficiente avere la barba bianca. E a me, dopo 40 anni che aspetto un cenno dal Centro Impiego….bianca si è fatta!!
Ha descritto pienamente quello che è in realtà, un mare di soldi che andranno a certi, invece di investirli a creare lavoro, anche io come lei sono iscritta al CPI da una vita, ma se in passato ho trovato lavoro è stato grazie alle mie capicità.
Che dire, credo nulla da aggiungere.
E la prima volta che uso questo sito web
E lo trovato molto interessante
Grazie delle informazioni molto dettagliate.
Per mia esperienza sono più parole che fatti. Appena iniziata la disoccupazione si rientra nel profilo 1 quindi non si può accedere ai corsi di formazione offerti.
Se poi si passa al profilo 2 e si chiede di frequentare un corso di formazione per avere più possibilità di impiego questo percorso è possibile solo se la dote GOL non sia scaduta. Se è scaduta non c’è attualmente, per “tempi tecnici”, la possibilità di proroga in modo da poter usufruire del corso. Non si vince facile nonostante l’impegno e l’interesse nel seguire il percorso.
Buongiorno, sono il padre di una ragazza che ha fatto il corso inerente al programma GOL. Non è stata nè chiamata per un lavoro e nè è stata chiamata per un tirocinio. Mi sembra una presa in giro per i ragazzi che vogliono lavorare. Mi chiedo dietro a questi Programmi GOL cosa c’è? Mi informerò per avere più notizie in merito visto che sono fondi che provengono dal PNRR.
Purtroppo si sono verificati casi in cui le attività non sono state gestite come previsto dalla normativa, alla nostra redazione sono arrivate numerose segnalazioni. La situazione però non è identica in tutte le regioni, quindi c’è chi sta operando bene e chi no.
Sono iscritta al Gol, ho fatto un corso con stage ma alla fine non trovo nessun lavoro e nemmeno un tirocinio!
Grazie
Tutte chiacchiere!!! Fatto è che mio figlio, laurea magistrale svizzera in economia , attestato di conoscenza di lingua americana, lavoro di 5 anni in Svizzera, da 3 anni , in Italia, è disoccupato. A novembre si è iscritto ad un corso di amministrazione e contabilità a Caserta con il programma Gol, e sta ancora aspettando che inizi…..
Ha sbagliato a tornare in Italia con tutte quelle qualifiche e competenze gli conveniva restare in Svizzera a lavorare! E se proprio vuole stare in Italia, anzichè cercare lavoro a Caserta, dovrebbe andare a Milano dove ci sono le multinazionali che cercano e assumono giovani che sanno le lingue e vengono anche ben pagati. Saluti!
Salve,
Il corso può annullarlo se sono passati più di 20 giorni e sceglierne un’altro. Al centro per l’impiego a Caserta sono stati davvero efficienti, mi sono disiscritto da un corso e inscritto ad un’altro più vicino, dopodiché, insieme all’impiego, abbiamo visto i corsi in partenza e il numero di persone iscritte.
Le consiglio, appena entra nel centro per l’impiego al primo piano, di entrare nella prima porta sinistra, ed andare dall’impiegato in fondo all’ufficio, non vada dalla ragazza.
Buona giornata e in bocca al lupo per suo figlio.
ottima presentazione
Grazie mille
OTTIMA ILLUSTRAZIONE DEL PNRR – RDC – GOL con tutte le note di approfondimento. Grazie.