CCNL Funzioni locali 2022: testo pdf e spiegazione delle novità

Ecco il testo scaricabile in pdf del CCNL Funzioni locali 2019 2021 e la spiegazione di tutte le novità introdotte

ccnl, lavoro, contratto

Sottoscritto il 16 novembre 2022 in via definitiva presso l’ARAN il CCNL Funzioni locali relativo al triennio 2019 2021. Il precedente era scaduto il 31 dicembre del 2018.

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Funzioni locali riguarda circa 430mila dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Enti locali, ma anche aziende pubbliche di servizi alle persone e camere di commercio.

Di seguito mettiamo a disposizione il testo del CCNL Funzioni locali e spieghiamo con un riassunto dettagliato quali sono le novità introdotte.

IL NUOVO TESTO CCNL FUNZIONI LOCALI 2022

Ecco il testo integrale in PDF dell’intesa del CCNL Funzioni locali 2019 2021 che entrerà in vigore da aprile 2023 e la Tabella degli stipendi e delle indennità.

Il testo che rendiamo disponibile è l’ultimo ufficiale, ossia quello della preintesa di CCNL approvata dal Consiglio dei Ministri il 19 ottobre 2022. Non appena verrà fornito il testo dell’intesa siglata in vi definitiva il 16 novembre preso l’ARAN vi aggiorneremo (sebbene non ci siano state modifiche tra preintesa e accordo definitivo).

APPROVAZIONE DEL CONTRATTO FUNZIONI LOCALI 2019 2021

Arriva l’ok ufficiale al testo in data 16 novembre 2022 dopo che il Governo, nel Consiglio dei Ministri, ha dato il suo benestare alla pre intesa del CCNL relativo al personale del comparto Funzioni locali per il triennio 2019-2021 (qui la nota stampa del Ministero). Il testo è quello sottoscritto dalle sigle sindacali il 4 agosto 2022, ossia Cgil, Cisl, Csa, Cisal e Uil. L’accordo racchiude al suo interno i riferimenti alla Legge di Bilancio 2022 che assicura le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ordinamento professionale e al finanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa.

Dopo il nulla osta del Consiglio dei Ministri del 19 ottobre 2022, il 16 novembre è arrivata la firma finale presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, senza modifiche alla pre intesa. Il testo entrerà in vigore il 1° aprile 2023 (il 1° giorno del 5° mese dalla data della firma definitiva).

A CHI SI RIVOLGE

A differenza del CCNL Funzioni centrali che riguarda gli Enti nazionali, questo testo si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendente da tutte le Amministrazioni del comparto locale indicate all’articolo 4 del CCNQ sulla definizione dei comparti di contrattazione collettiva del 3 agosto 2021.

Ovvero, comprende il personale non dirigente dipendente da:

  • Regioni a statuto ordinario e dagli Enti pubblici non economici dalle stesse dipendenti;
  • Province, Città metropolitane, Enti di area vastaLiberi consorzi comunali di cui alla Legge 4 agosto 2015, n. 15 della Regione Sicilia;
  • Comuni;
  • Comunità montane;
  • ex Istituti autonomi per le case popolari ancora in regime di diritto pubblico, comunque denominati;
  • Consorzi e associazioni, incluse le Unioni di Comuni;
  • Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex IPAB), che svolgono prevalentemente funzioni assistenziali;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Inoltre, si applica anche al personale in servizio addetto alle attività di informazione e di comunicazione istituzionale degli Enti.

COSA PREVEDE IL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI LOCALI

Il nuovo contratto dipendenti pubblici enti locali triennio 2019 – 2021 inaugura il nuovo sistema di classificazione del personale. In pratica, il CCNL stabilisce degli incrementi stipendiali, nuove indennità per i turnisti, l’accordo sugli arretrati in busta paga, una nuova classificazione del personale e le indicazioni sul lavoro agile. L’accordo si muove sulle direttive della milestone del PNRR relativa alla riforma del lavoro pubblico. Vediamo le novità nel dettaglio.

LE NOVITÀ ORGANIZZATIVE DEL NUOVO CCNL PER GLI ENTI LOCALI

Con il nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni locali, l’organizzazione del personale è stata modificata, in particolare sono state apportate variazioni nella classificazione del personale e una rivisitazione del sistema degli incarichi.

Il personale viene suddiviso in 4 aree:

  • operatori;
  • operatori esperti;
  • istruttori;
  • funzionari ed Elevata Qualificazione (EQ).

In sostanza, sono state applicate:

  • una revisione del sistema di classificazione del personale adeguandolo alle peculiari esigenze organizzative e gestionali degli Enti;
  • la rivisitazione del sistema degli incarichi di posizione organizzativa e di elevata qualificazione, aumentandone la rilevanza.

NUOVA CLASSIFICAZIONE PER IL PERSONALE DELLA SEZIONE EDUCATIVA E SCOLASTICA

Il testo del CCNL individua anche una soluzione classificatoria per il personale della sezione educativa e scolastica. In particolare, è stata effettuata la distinzione tra il personale:

  • docente delle scuole dell’infanzia;
  • educativo dei servizi educativi per l’infanzia;
  • insegnante delle scuole gestite dagli Enti locali;
  • addetto al sostegno operante nelle scuole statali;
  • docente dei centri di formazione professionale.

Infine è stata confermata la figura del coordinatore pedagogico che dà indirizzo e sostegno professionale al lavoro individuale e di gruppo degli educatori o insegnanti e del personale ausiliario.

NOVITÀ PER LA SEZIONE POLIZIA LOCALE

Nel testo del CCNL Funzioni locali è stata anche ulteriormente specificata la disciplina della sezione della Polizia locale, rivedendo il regime di alcune indennità. Gli Enti infatti, possono erogare al personale della Polizia locale inquadrato nell’area degli Istruttori e nell’area dei funzionari e dell’Elevata Qualificazione che non risulti titolare di un incarico di EQ, una indennità di funzione per compensare l’esercizio di compiti di responsabilità connessi al grado rivestito. L’indennità è da fissare in sede di contrattazione integrativa ma va da un massimo di 3.000 euro annui lordi, elevabili a 4.000 euro per l’area dei funzionari e dell’Elevata Qualificazione.

UNA NUOVA SEZIONE PER LE PROFESSIONI ORDINISTICHE

Istituita, nel testo del CCNL Funzioni locali 2019 2021, una nuova sezione per le professioni ordinistiche. In questa sezione, in sostanza, viene ricompreso il personale al quale, per l’esercizio delle rispettive mansioni, sia necessaria l’iscrizione ad un ordine professionale, l’abilitazione professionale, l’iscrizione ad albi o albi speciali.

AUMENTO DEGLI STIPENDI

Il contratto prevede anche degli aumenti lordi degli stipendi. Si prevede un incremento retributivo medio pari a 100,27 euro lordi mensili per 13 mensilità. Con tutte le risorse aggiuntive l’incremento mensile, sempre al lordo, può raggiungere i 117,53 euro. In questa sezione potete leggere le tabelle degli incrementi stipendiali lordi.

Previsto anche un nuovo regime delle progressioni economiche orizzontali. IL CCNL prevede dei “differenziali stipendiali”, ossia incrementi stabili del trattamento economico. Tali incrementi sono finalizzati a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti.

ACCORDO SUGLI ARRETRATI IN BUSTA PAGA

Il testo del nuovo CCNL enti locali prevede anche l’accordo sulle tempistiche di erogazione degli arretrati in busta paga, per cui si attendeva il parere del MEF. Dopo l’approvazione anche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è deciso che gli arretrati arriveranno nelle buste paga di dipendenti comunali e di altri Enti locali nel mese di dicembre 2022.

Parliamo di arretrati medi pari a circa 1.727,63 euro. Il testo stabilisce quindi, che le somme da assegnare al comparto degli Enti locali vanno da 1.565 a 2.900 euro, a seconda della posizione economica interessata e del calendario dei pagamenti stabilito.

ARRIVANO LE INDENNITÀ PER I TURNISTI

Un’importante novità riguarda la nuova organizzazione e la disciplina per il personale turnista. La nuova indennità al personale turnista mira a compensare le problematiche derivanti dall’articolazione dell’orario di lavoro. Il testo del CCNL Funzioni locali specifica che:

  • le prestazioni lavorative svolte in turnazione, ai fini della corresponsione della relativa indennità, devono essere distribuite nell’arco di un mese;
  • i pagamenti vanno organizzati sulla base della programmazione adottata.

L’obiettivo della nuova disciplina è attuare una distribuzione equilibrata ed avvicendata dei turni effettuati in orario antimeridiano, pomeridiano e, se previsto, notturno, in relazione all’articolazione adottata dall’Ente.

NOVITÀ SULLO SMART WORKING NELLE PA

La nuova regolamentazione contrattuale prevede anche i dettagli sul lavoro a distanza, che si articola in lavoro agile, di cui alla legge 81 del 2017, e lavoro da remoto.

Come era già stato definito nel CCNL Funzioni centrali, al personale in lavoro agile sono garantite le stesse opportunità rispetto alle progressioni di carriera, alle progressioni economiche, alla incentivazione della performance e alle iniziative formative previste per tutti i dipendenti che prestano attività lavorativa in presenza. In ogni caso deve essere confermata la qualità e la quantità dei servizi prestati e delle attività svolte. Per ulteriori informazioni sullo smart working nelle PA, vi consigliamo di leggere questo articolo. Se invece volete conoscere le novità sul lavoro agile introdotte dal Decreto conciliazione vita lavoro, vi consigliamo di leggere questo focus.

FORMAZIONE NEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI LOCALI

Prevista nel nuovo contratto dipendenti pubblici Funzioni locali 2019 – 2021 una rinnovata attenzione alla formazione del personale, specie in questo particolare momento storico. Infatti, le parti convengono che è necessario completare la transizione digitale e investire, con specifiche risorse già stanziate dal Governo. L’obiettivo è incoraggiare i processi di sviluppo di competenze e qualificazioni professionali.

RAPPORTI SINDACALI

Sotto il profilo delle relazioni sindacali, vi è una rivisitazione delle materie di confronto e contrattazione integrativa. L’obiettivo è potenziare il livello di partecipazione e di collaborazione tra amministrazioni e organizzazioni sindacali.

ALTRI AGGIORNAMENTI

Per scoprire altre interessanti novità, legislative e non, legate al mondo del lavoro vi invitiamo a visitare questa pagina. Se volete restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.



Per restare aggiornato iscriviti alla nostra newsletter gratuita.
Subscribe
Notificami
7 Commenti
Inline Feedbacks
Leggi i commenti
antonio franceschi

Buongiorno, un lavoratore enti locali andato in pensione a fine 2021 ha diritto agli arretrati del contratto e eventualmente quando verranno corrisposti?

Alessio

Scusate, qualcuno sa se un ex dipendente ente locale, per 8 mesi nel 2020 ed ora dipendente università, ha diritto agli arretrati e, se si, chi li corrisponde?
Grazie

donato
Reply to  Alessio

si ha diritto agli arretrati compreso 13^ mensilità

Alfonso

Ma scusate, qui si parla sempre di aumenti di stipendio per gli statali e va bene, ma per noi che lavoriamo come dipendenti privati quando e dico quando pensaranno di aumentare i nostri stipendi, visto che il costo della vita aumenta anche per noi. I CCNL nel settore privato quando vogliono rivederlo? Grazie.

Carmen

Ma il presidente Aran ha pensato anche per noi infermieri, che lavoriamo presso cooperative, noi non siamo infermieri che hanno passato anche noi il Covid? Vergoogna. Peggio lavorando come in instituzioni, pubblico, dove è la ragione, sig. Presidente?

SLD

È un vero schifo,i sindacati fanno solo i propri interessi con la complicità dei dirigenti che a loro volta aumentano sempre di più i loro salari a discapito dei lavoratori più umili (A-B-C)i quali hanno uno stipendio che fa ridere (un C prende 1650€ lordi mensili che netti sono circa 1350€)figuriamoci i B e gli A.Contratto 16/18 aumento a tutti gli apicali fa niente se c’è gente che non ha preso una progressione da 15 anni,aumento ai P. O. e aumento alle indennità di posizione dei dirigenti,contratto 19/21 creazione delle elevate specializzazioni (per incrementare i salari dei dirigenti)creazione degli operatori… Leggi il resto »

Federico
Reply to  SLD

Ma che c’entrano i dirigenti? Questa è la preintesa per il CCNL del personale NON dirigente. Già questo basta a quantificare quanto Lei abbia capito del nuovo contratto…
E per la precisione , io sono un C, senza posizioni particolari, parlo da lavoratore qualunque: prima di fare il solito disfattismo che piace tanto a noi italiani, bisogna almeno essere sicuri di aver capito.
Sono però assolutamente d’accordo che gli stipendi siano troppo bassi e le progressioni davvero troppo lente.