CCNL funzioni centrali 2022: testo PDF e novità

Ecco il testo scaricabile in pdf del CCNL Funzioni centrali in vigore nel 2022 e la spiegazione di tutte le novità introdotte

lavoro, contratto, impiego

Il CCNL funzioni centrali in vigore nel 2022 è quello relativo al triennio 2019 2021. Il precedente era scaduto il 31 dicembre del 2018 e quello nuovo è stato firmato il 9 maggio 2022, sottoscritto dall’ARAN e dalle sigle sindacali il 5 gennaio 2022 e approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022.

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto funzioni centrali riguarda 225.000 dipendenti pubblici.

Di seguito mettiamo a disposizione il testo del CCNL funzioni centrali in vigore nel 2022 e spieghiamo in modo dettagliato quali sono le novità introdotte, a partire dal trattamento economico e dalla regolamentazione del lavoro agile.

IL NUOVO TESTO CCNL FUNZIONI CENTRALI 2022

Ecco il testo integrale in PDF del nuovo CCNL Funzioni centrali 2019 2021 in vigore nel 2022 e la Tabella ricognitiva delle indennità.

Il testo che rendiamo disponibile è quello definitivo di CCNL confermato dal Governo e pubblicato sul sito dell’ARAN.

APPROVAZIONE DEL CONTRATTO FUNZIONI CENTRALI 2019 2021

Il Governo ha dato l’ok e ha messo la firma sul testo del CCNL relativo al personale del comparto funzioni centrali per il triennio 2019-2021 (qui il comunicato ufficiale rilasciato a seguito dell’adunanza del 6 aprile). Le sigle sindacali che lo hanno sottoscritto il 5 gennaio 2022 sono Cgil, Cisl e Uil, perfezionando così la pre-intesa già siglata dall’Aran lo scorso 21 dicembre 2021. Il 9 maggio c’è stata la pubblicazione del testo finale, dopo l’ok del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022. Il testo racchiude al suo interno i riferimenti alla Legge di Bilancio 2022 che assicura le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ordinamento professionale e al finanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa.

COSA PREVEDE IL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Il nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali triennio 2019-2021 in vigore nel 2022 inaugura il nuovo sistema di classificazione del personale. In pratica, l’accordo riconduce a unità i diversi modelli presenti negli ex comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, CNEL, confluiti tutti nel comparto funzioni centrali. Previsti anche aumenti, regole sullo smart working e tutele per donne e in caso di malattia. Molteplici sono gli elementi qualificanti dell’accordo, che danno concreta attuazione alla milestone del PNRR relativa alla riforma del lavoro pubblico. Vediamoli nel dettaglio.

LE NOVITÀ ORGANIZZATIVE DEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Gli elementi che caratterizzano l’organizzazione del personale nel nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali sono numerose, ovvero:

  • la semplificazione del sistema conseguente al superamento delle vecchie posizioni economiche, sostituite da un’unica posizione giuridica per ciascuna area;

  • l’introduzione di una quarta area, denominata “area delle elevate professionalità” nella quale verranno assunti dipendenti in possesso di elevata qualificazione professionale, e che rappresenta un futuro sbocco professionale per i funzionari già presenti nell’amministrazione.

WELFARE NEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Il testo prevede novità in termini welfare. In primis, l’estensione della copertura assicurativa ai dipendenti che coprano posizioni di lavoro che richiedono l’assunzione di responsabilità diretta verso l’esterno. Inoltre, prevista la rivisitazione di alcuni istituti normo-economici previsti dal precedente CCNL. Ad esempio si disciplinano le assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita. Ora saranno escluse dal periodo di comporto, sia con riferimento alle giornate di effettuazione delle terapie, sia con riguardo alle assenze conseguenti agli effetti collaterali delle stesse. Inoltre, prevista anche l’introduzione di tutele volte a consentire alle persone di vivere in modo equilibrato la propria identità di genere.

NOVITÀ SULLO SMART WORKING NELLE PA

La nuova regolamentazione contrattuale prevede anche i dettagli sul lavoro a distanza, che si articola in lavoro agile, di cui alla legge 81 del 2017, e lavoro da remoto. In tal modo si risponde alle differenti esigenze organizzative delle amministrazioni e dei lavoratori, ferma restando la qualità e la quantità dei servizi prestati e delle attività svolte. Per ulteriori informazioni sullo smart working nelle PA, vi consigliamo di leggere questo articolo.

TRATTAMENTO ECONOMICO NEL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Le novità in materia di trattamento economico nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali prevedono aumenti e benefici. Poi il testo mira alla previsione di un percorso economico chiaro e semplificato, che consente ai lavoratori di acquisire quote aggiuntive di stipendio, denominate “differenziali stipendiali”. Tali differenziali sono atti a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti.

Nello specifico, il testo riconosce benefici economici a regime, decorrenti dal 1° gennaio 2021, pari a circa 105 euro medi per 13 mesi. Inoltre, il testo prevede l’utilizzo delle ulteriori risorse che saranno stanziate nella legge di Bilancio 2022, a decorrere dal 1° gennaio di tale anno, per finanziare il nuovo ordinamento professionale e il superamento dei limiti all’incremento dei Fondi risorse decentrate. Ciò consentirà un ulteriore beneficio complessivo a regime di circa 20 euro medi al mese. Infine, il CCNL riconosce arretrati contrattuali medi, per il periodo 2019-2021, pari a circa 1.800 euro. Sugli aumenti e i benefici, ARAN ha anche messo a disposizione questa tabella.

FORMAZIONE NEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Prevista nel nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali 2019 – 2021 una rinnovata attenzione alla formazione del personale, specie in questo particolare momento storico. Infatti, le parti convengono che è necessario completare la transizione digitale e investire, con specifiche risorse già stanziate dal Governo. L’obiettivo è incoraggiare i processi di sviluppo di competenze e qualificazioni professionali.

RAPPORTI SINDACALI

Sotto il profilo delle relazioni sindacali, vi è una rivisitazione delle materie di confronto e contrattazione integrativa. L’obiettivo è potenziare il livello di partecipazione e di collaborazione tra amministrazioni e organizzazioni sindacali.

L’ITER DI ENTRATA IN VIGORE DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI

Con il parere favorevole del Ministero della Funzione Pubblica, dopo il nulla osta del CDM, l’iter per l’entrata in vigore del nuovo CCNL si è concluso con la firma finale apposta il 9 maggio 2022.  Dal 10 maggio quindi entra in vigore ufficialmente ed esplicherà i suoi effetti nei confronti di tutti i dipendenti rientranti nel comparto delle Funzioni Centrali.

ALTRI AGGIORNAMENTI

Per scoprire altre interessanti novità, legislative e non, legate al mondo del lavoro vi invitiamo a visitare questa pagina. Se volete restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.



Per restare aggiornato iscriviti alla nostra newsletter gratuita.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Leggi i commenti