Per diventare insegnante nella scuola statale italiana occorre seguire un percorso articolato che comprende titolo di studio, abilitazione, concorso pubblico e anno di formazione e prova.
L’ultima riforma del reclutamento dei docenti ha introdotto significative novità per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, lasciando invece invariato il percorso per insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria.
Dunque, per intraprendere la carriera di insegnante e aspirare all’immissione in ruolo, è fondamentale conoscere l’iter completo e tutte le regole valide nell’a.s. 2025 – 2026.
In questa utile guida spieghiamo in modo semplice e chiaro qual è il percorso per diventare docente, distinto tra i diversi ordini e gradi di istruzione, quali sono i requisiti e i titoli di studio necessari, come accedere al ruolo e ogni altra informazione che è utile sapere.
COME DIVENTARE INSEGNANTE: REGOLE VALIDE PER L’A.S. 2025 – 2026
Il percorso per diventare insegnante prevede, in linea generale, i seguenti step:
- conseguimento di idoneo titolo di studio e abilitazione all’insegnamento;
- superamento di un concorso pubblico;
- periodo di formazione e prova in servizio della durata di un anno.
Tuttavia, mentre per insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria, i titoli di studio richiesti sono abilitanti, pertanto è sufficiente conseguire il titolo per essere abilitati all’insegnamento (es. la laurea magistrale in Scienze della formazione primaria), nella scuola secondaria di primo e secondo grado, per ottenere l’abilitazione, occorre conseguire il titolo di studio di accesso all’insegnamento per la classe di concorso di interesse e un percorso abilitante da 60 CFU.
Infatti l’ultima riforma del reclutamento docenti, introdotta dal decreto PNRR2 convertito in legge, ha cambiato le regole sulla formazione iniziale e continua e il reclutamento degli insegnanti per la scuola secondaria di primo e secondo grado, che prevede ora un nuovo percorso per l’abilitazione (laurea + 60 CFU).
Vediamo nel dettaglio di seguito quali sono i requisiti per insegnare.
1) POSSESSO DEL TITOLO DI STUDIO RICHIESTO
Il primo requisito per diventare insegnante è il possesso di un titolo di studio valido per la classe di concorso richiesta, tra quelli che indichiamo di seguito.
Per insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria (posto comune) serve uno dei seguenti titoli di studio, che sono abilitanti:
- Laurea magistrale quinquennale in Scienze della formazione primaria, sia di vecchio ordinamento sia di nuovo ordinamento;
- Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002;
- per la sola scuola d’infanzia – Diploma di Istituto magistrale o di Scuola magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002.
Per insegnare nella scuola secondaria di I e II grado (posto comune), ossia alle scuole medie e alle superiori, serve uno dei seguenti titoli di studio:
- Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico;
- Diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) di II livello;
- per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) – Diploma di scuola secondaria di secondo grado (requisito valido fino al 31 dicembre 2025) oppure Laurea triennale oppure Diploma AFAM di I livello.
Per insegnare su posto di sostegno, ossia per il sostegno agli alunni con disabilità, serve il titolo di studio idoneo unitamente alla specializzazione sul sostegno.
2) ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO
Come anticipato, i titoli di studio richiesti per diventare insegnante nella scuola d’infanzia e primaria sono abilitanti, mentre per insegnare nella scuola secondaria, oltre al titolo di studio richiesto, occorre conseguire l’abilitazione mediante gli appositi percorsi abilitanti per docenti, per acquisire i 60 crediti formativi universitari – CFU (o crediti formativi accademici – CFA) necessari per abilitarsi.
Il percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione dei docenti di posto comune, può essere finalizzato al conseguimento di 60 CFU oppure, per coloro a cui viene riconosciuta già una parte dei CFU richiesti, al conseguimento di 30 CFU o 36 CFU (corsi di completamento o per conseguire una ulteriore abilitazione).
3) SUPERAMENTO DI UN CONCORSO PUBBLICO
In base al nuovo regolamento per diventare docenti, per essere immessi in ruolo è necessario superare un concorso per insegnanti e il periodo di formazione e prova in servizio.
Pertanto, non è possibile diventare insegnante di ruolo senza concorso.
Il concorso, per titoli ed esami, è indetto su base regionale e a cadenza annuale. Possono partecipare:
- per i posti comuni
– gli aspiranti in possesso dell’abilitazione per la classe di concorso specifica;
– i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio di accesso alla classe di concorso richiesta e di almeno 3 annualità di servizio, anche non continuative, nei 5 anni precedenti, di cui almeno 1 anno nella classe di concorso specifica;
- per il sostegno – gli aspiranti in possesso di idonea specializzazione.
I concorsi per docenti prevedono l’espletamento di una prova scritta, di una prova orale e la valutazione dei titoli. Superata la selezione, i candidati sono inseriti nelle graduatorie dei vincitori per le assunzioni in ruolo, nel limite dei posti messi a bando.
4) SUPERAMENTO DELL’ANNO DI FORMAZIONE E PROVA IN SERVIZIO
I vincitori del concorso già abilitati sono assunti a tempo indeterminato e devono svolgere un periodo di formazione e prova in servizio della durata di un anno.
Durante questo periodo devono prestare almeno 180 giorni di servizio effettivo, di cui almeno 120 giorni per le attività didattiche. Al termine del percorso annuale devono inoltre superare una prova finale e una valutazione conclusiva da parte del dirigente scolastico.
Il docente che supera con esito positivo l’anno di formazione e prova ottiene la conferma in ruolo, con vincolo di permanenza nella prima sede di assegnazione per 3 anni, comprensivi dell’anno già svolto.
I vincitori che hanno partecipato al concorso senza abilitazione sono assunti, invece, mediante supplenza annuale finalizzata al ruolo. In sostanza ottengono un contratto a tempo determinato per un anno scolastico, durante il quale devono acquisire 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale degli insegnanti e superare un esame finale per abilitarsi. Una volta abilitati, devono svolgere il periodo annuale di formazione e prova per l’immissione in ruolo.
Fanno eccezione coloro che conseguono l’abilitazione entro il 31 dicembre 2025 che, grazie a una novità introdotta dal Decreto Scuola 2025 convertito in Legge ed esclusivamente per l’a.s. 2025/26, possono ottenere il passaggio a tempo indeterminato e svolgere l’anno di formazione e prova a partire dalla data di conseguimento dell’abilitazione, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.
I docenti assunti in ruolo sono cancellati da ogni altra graduatoria, di merito, provinciale, di istituto o a esaurimento, nella quale siano iscritti.
COME INSEGNARE MEDIANTE GLI ELENCHI REGIONALI DEGLI IDONEI E LE SUPPLENZE AI DOCENTI
Il Decreto Scuola 2025 convertito in Legge ha introdotto, a partire dall’anno scolastico 2026 – 2027, gli elenchi regionali degli idonei dei concorsi per docenti, ossia graduatorie regionali che potranno essere utilizzate per coprire le cattedre rimaste vacanti al termine delle procedure ordinarie per le assunzioni.
A questi elenchi, che saranno costituiti ogni anno, potranno iscriversi, a domanda e quindi su base volontaria, gli idonei dei concorsi per docenti banditi dal 2020 in poi.
Inoltre, i docenti precari e gli aspiranti possono ottenere incarichi a tempo determinato attraverso l’inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle corrispondenti Graduatorie d’Istituto, che vengono utilizzate per l’attribuzione delle supplenze annuali (fino al 31 Agosto) e di quelle fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 Giugno).
ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIONRAMENTI
Vi invitiamo a visitare la nostra sezione riservata alla scuola e la nostra pagina dedicata ai docenti per tutte le informazioni aggiornate su concorsi, graduatorie, normative e contratti per il personale scolastico.
Vi consigliamo, inoltre, di leggere la nostra guida sui concorsi scuola 2025, per scoprire quali sono i prossimi bandi in arrivo per lavorare nelle scuole e tutti gli aggiornamenti.
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