Concorso Carabinieri per 400 Marescialli laureati: nuovo Bando 2026

Concorso Marescialli Carabinieri

È stato pubblicato il bando del concorso Carabinieri per 400 Marescialli del ruolo Ispettori, che saranno ammessi al 1° corso straordinario rivolto a chi è in possesso di laurea.

La selezione è aperta a civili laureati tra i 18 e i 28 anni e ai militari dell’Arma già in servizio, con lauree triennali di ambito scientifico-tecnologico, umanistico-sociale, sanitario e ambientale-forestale-agroalimentare.

È un canale di ingresso nuovo: i vincitori entrano direttamente con il grado di Maresciallo e frequentano un corso di formazione di almeno sei mesi, invece del percorso triennale degli allievi marescialli.

La domanda si presenta online entro il 30 ottobre 2026.

Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sul concorso, i posti disponibili, le mansioni, i requisiti richiesti, le informazioni sull’iter selettivo, il Gruppo Telegram di supporto, consigli su come prepararsi, lo stipendio, come inviare la domanda e alleghiamo anche il bando pubblico da scaricare e consultare.

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CONCORSO CARABINIERI 400 MARESCIALLI 2026, I POSTI DISPONIBILI

Il concorso è indetto dal Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare, mentre la procedura è gestita dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, con sede a Roma.

I 400 posti sono divisi in due contingenti, ciascuno con un proprio elenco di ammessi dopo la prova preliminare:

  • 390 posti per i cittadini italiani;

  • 10 posti per i candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo riferito al livello B2, rilasciato dalla Provincia autonoma di Bolzano. I posti che restassero scoperti per mancanza di idonei passano all’altro contingente.

I posti sono inoltre ripartiti per aree disciplinari, in base alla laurea posseduta:

  • 170 posti per l’area scientifico-tecnologica;
  • 130 posti per l’area umanistico-sociale;
  • 60 posti per l’area ambientale, forestale e agroalimentare;
  • 40 posti per l’area sanitaria.

Tra i vincitori dei 390 posti ordinari, 16 saranno avviati alla specializzazione in tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Chi è interessato può indicare questa preferenza già nella domanda e confermarla durante il corso.

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COSA FA IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI

Il Maresciallo è il primo grado del ruolo Ispettori, quello dei sottufficiali che nell’Arma coordinano il lavoro operativo sul territorio. Gli Ispettori sono ufficiali di polizia giudiziaria e, con l’avanzare della carriera, possono assumere il comando delle Stazioni, che il regolamento di organizzazione dell’Arma affida di massima a luogotenenti, marescialli maggiori o marescialli capo.

La particolarità di questo concorso è che l’Arma cerca competenze mirate: biologi, ingegneri, informatici, statistici, chimici, economisti, psicologi, mediatori linguistici, professionisti sanitari, geologi e agronomi da impiegare nei reparti in cui la loro formazione universitaria è un valore aggiunto.

Per un laureato triennale significa entrare in una Forza di polizia con un grado da sottufficiale e uno stipendio da Ispettore, senza passare dal ruolo di Carabiniere. Per chi è già nell’Arma come Carabiniere, Appuntato o Sovrintendente, è un modo per valorizzare la laurea conseguita. Per approfondire il percorso di carriera potete leggere la guida su come diventare Maresciallo dei Carabinieri.

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REQUISITI RICHIESTI

Per partecipare al concorso come candidati civili occorre possedere, alla data di scadenza della domanda, i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici previsti per le Forze armate, ovvero:

  • cittadinanza italiana;
  • età compresa tra 18 e 28 anni (non aver superato il giorno del 28° compleanno): gli aumenti dei limiti di età previsti per gli altri concorsi pubblici non si applicano;
  • laurea tra quelle indicate nell’allegato A del bando e che riportiamo nel paragrafo successivo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne per delitti non colposi e non essere imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
  • condotta incensurabile e affidabilità nei confronti delle istituzioni democratiche;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico, né prosciolti d’autorità o d’ufficio da un precedente arruolamento nelle Forze armate o di polizia, salvo i casi di proscioglimento a domanda, per inidoneità psicofisica o per mancato superamento dei corsi di formazione di base;
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • idoneità psicofisica e attitudinale al servizio, accertata durante il concorso.

Possono partecipare anche i militari dell’Arma appartenenti al ruolo Sovrintendenti e al ruolo Appuntati e Carabinieri (compreso il ruolo Forestale) e gli Allievi Carabinieri che, oltre alla laurea e al limite dei 28 anni, siano idonei al servizio militare incondizionato, non abbiano avuto sanzioni disciplinari più gravi della consegna né una qualifica inferiore a «nella media» nell’ultimo biennio, non siano stati giudicati inidonei all’avanzamento e non siano sospesi dall’impiego o in aspettativa da almeno 60 giorni.

TITOLI DI STUDIO AMMESSI

Basta la laurea triennale in una delle seguenti classi, raggruppate per area disciplinare.

Area scientifico-tecnologica (170 posti):

  • L-2 Biotecnologie;
  • L-8 Ingegneria dell’informazione;
  • L-9 Ingegneria industriale;
  • L-13 Scienze biologiche;
  • L-17 Scienze dell’architettura;
  • L-22 Scienze delle attività motorie e sportive;
  • L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia;
  • L-27 Scienze e tecnologie chimiche;
  • L-28 Scienze e tecnologie della navigazione;
  • L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche;
  • L-30 Scienze e tecnologie fisiche;
  • L-31 Scienze e tecnologie informatiche;
  • L-41 Statistica;
  • L-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali;
  • L-Sc. Mat. Scienza dei materiali.

Area umanistico-sociale (130 posti):

  • L-1 Beni culturali;
  • L-12 Mediazione linguistica;
  • L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione;
  • L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale;
  • L-20 Scienze della comunicazione;
  • L-24 Scienze e tecniche psicologiche;
  • L-33 Scienze economiche;
  • L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali;
  • L-39 Scienze del servizio sociale.

Area sanitaria (40 posti):

  • L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica;
  • L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione;
  • L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche;
  • L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione.

Area ambientale, forestale e agroalimentare (60 posti):

  • L-7 Ingegneria civile e ambientale;
  • L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
  • L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
  • L-26 Scienze e tecnologie alimentari;
  • L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
  • L-34 Scienze geologiche;
  • L-38 Scienze zootecniche e tecnologiche delle produzioni animali.

Chi ha conseguito il titolo all’estero deve documentarne l’equipollenza o l’equivalenza, oppure dichiarare di averla richiesta: per approfondire potete consultare la guida sui titoli equipollenti ed equiparati.

Il concorso non richiede esperienza lavorativa né la laurea magistrale, che anzi vale come titolo aggiuntivo in graduatoria.

Ricordiamo che una possibile causa di esclusione è la presenza di tatuaggi visibili con l’uniforme o contrari al decoro. Per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere l’approfondimento con le regole per i tatuaggi nei concorsi Militari e di Polizia.

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RISERVE DI POSTI

Dei 390 posti destinati ai cittadini italiani, 98 posti (circa il 25%) sono riservati, senza distinzione tra le categorie:

  • al coniuge e ai figli superstiti, oppure ai parenti in linea collaterale di secondo grado se unici superstiti, del personale delle Forze armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, e delle Forze di polizia deceduto in servizio e per causa di servizio;
  • ai diplomati delle Scuole militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica;
  • agli assistiti dagli enti per gli orfani dei militari (Opera nazionale per gli orfani dei militari di carriera dell’Esercito, Istituto Andrea Doria, Opera nazionale per i figli degli aviatori, Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri).

La riserva si applica solo al momento della formazione della graduatoria finale e vale per chi risulta idoneo. I titoli di riserva devono essere dichiarati nella domanda; la relativa documentazione probatoria dovrà essere trasmessa successivamente dai candidati risultati idonei alla prova scritta, secondo le modalità indicate dal bando.

COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

Il concorso dei Carabinieri per 400 Marescialli laureati si svolge attraverso le seguenti fasi selettive:

  • eventuale prova preliminare;
  • prova scritta di conoscenza della lingua italiana (o tedesca per i posti bilingui);
  • prova di efficienza fisica;
  • accertamenti psicofisici;
  • accertamenti attitudinali;
  • prova orale;
  • valutazione dei titoli di merito.

PROVA PRELIMINARE

Si svolge solo se le domande sono numerose. È un questionario a risposta multipla su cultura generale e su quesiti di tipo logico-deduttivo e di ragionamento verbale e numerico, e può essere svolto anche con strumenti digitali.

Alla prova scritta passano i primi 1.500 candidati dell’elenco dei posti ordinari e i primi 100 dell’elenco dei posti bilingui, più chi ha lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Per coprire i posti l’Arma può convocare complessivamente fino a 2.000 candidati.


PROVA SCRITTA

Consiste in 60 quesiti a risposta multipla che verificano la padronanza della lingua italiana. I candidati ai posti bilingui possono chiedere nella domanda di sostenerla in tedesco. Per superarla occorre un punteggio di almeno 18/30, che conta anche per la graduatoria finale.


PROVA DI EFFICIENZA FISICA

Si svolge a Roma, al Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento, e prevede tre esercizi obbligatori:

  • corsa 1000 metri entro 4’20” per gli uomini e 5’00” per le donne;
  • piegamenti sulle braccia: almeno 25 per gli uomini e 20 per le donne, in 1’30” senza interruzioni;
  • salto in alto: 120 cm per gli uomini e 100 cm per le donne, con due tentativi.

Il mancato superamento anche di un solo esercizio comporta l’esclusione. Le prestazioni migliori nella corsa e nel salto in alto danno fino a 2 punti in più in graduatoria: 1 punto per la corsa sotto 3’50” (uomini) o 4’30” (donne) e 1 punto per il salto a 140 cm (uomini) o 120 cm (donne).


ACCERTAMENTI PSICOFISICI

Comprendono la visita medica generale e gli accertamenti cardiologico, oculistico, odontoiatrico, otorinolaringoiatrico, ginecologico, psichiatrico e le analisi per sostanze stupefacenti e abuso di alcol. Per la vista è richiesta un’acutezza visiva complessiva di almeno 16/10, con non meno di 7/10 nell’occhio peggiore, anche con correzione entro i limiti fissati dal bando.

All’appuntamento vanno portati i certificati medici elencati nel bando, tra cui il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica per l’atletica leggera.


ACCERTAMENTI ATTITUDINALI

Prevedono test, questionari e un’intervista con la commissione per verificare motivazione, capacità relazionali e caratteristiche richieste a un Ispettore. Per sapere cosa aspettarsi vi consigliamo la guida sugli accertamenti attitudinali nei concorsi militari e di polizia.


PROVA ORALE

Dura circa venti minuti (al massimo trenta) ed è un’interrogazione su argomenti tratti da tesi estratte a sorte, una per ciascuna materia del programma. È superata con almeno 18/30, calcolato come media dei voti nelle singole materie.


VALUTAZIONE DEI TITOLI

Dopo la prova orale la commissione assegna punti aggiuntivi per i titoli di studio ulteriori rispetto a quello di accesso:

  • 0,75 punti per master e corsi di specializzazione post laurea di durata almeno annuale;
  • 0,5 punti per la laurea magistrale;
  • 0,3 punti per una laurea triennale diversa da quella richiesta per partecipare.

Chi ha sia la triennale sia la magistrale che ne è il proseguimento riceve solo il punteggio del titolo più alto.


IDONEI E VINCITORI

Superare tutte le prove rende idonei, ma vincono solo i primi in graduatoria fino a copertura dei posti di ciascun contingente. Un esempio: se 1.000 candidati superano tutte le fasi per i posti ordinari, i vincitori sono i primi 390; gli altri 610 restano idonei e possono essere chiamati se si liberano posti.

Per questo contano anche i punti che sembrano marginali: il bonus fino a 2 punti della prova fisica e i titoli aggiuntivi si sommano alla media tra scritto e orale e possono spostare di molte posizioni.


REGOLE DA RISPETTARE

Chi non si presenta all’inizio di una prova è considerato rinunciatario, qualunque sia il motivo. Durante le prove scritte non si possono portare borse, appunti, dizionari o dispositivi elettronici, né comunicare con gli altri candidati: chi copia viene escluso insieme a chi lo ha aiutato. È consentita solo una penna a sfera a inchiostro nero indelebile.

MATERIE D’ESAME

La prova preliminare verte su:

  • italiano;
  • storia;
  • geografia;
  • matematica e geometria;
  • Costituzione e cittadinanza italiana;
  • scienze;
  • quesiti di carattere logico-deduttivo e di ragionamento verbale e numerico.

La prova scritta di lingua italiana verifica:

  • ortografia, morfologia e sintassi;
  • lessico e semantica;
  • ragionamento verbale induttivo;
  • comprensione di testi scritti di diversa natura.

La prova orale riguarda le materie seguenti, ciascuna articolata in tesi riportate integralmente nell’allegato C del bando:

  • Costituzione e cittadinanza italiana (6 tesi): Stato e forme di governo, Costituzione e principi fondamentali, diritti e libertà, organi costituzionali, Pubblica Amministrazione e autonomie locali, ONU e Unione Europea;
  • storia contemporanea (10 tesi): dall’età napoleonica al Risorgimento, dall’Italia liberale alle due guerre mondiali, fascismo e nazismo, guerra fredda, integrazione europea fino al trattato di Maastricht;
  • geografia (11 tesi): geografia fisica e astronomica, Italia, Europa e paesi extraeuropei, ambiente, risorse, popolazione, trasporti e globalizzazione.

COME PREPARARSI AL CONCORSO

Per la prova preliminare è prevista una banca dati dei quesiti: sarà pubblicata dopo l’uscita del bando, con congruo anticipo rispetto alla prova, sulla piattaforma di simulazione dell’area concorsi del sito dei Carabinieri. Si attiva con il codice di sicurezza riportato sulla ricevuta della domanda. Restano esclusi solo i quesiti di comprensione di un testo.

Partire subito dalla cultura generale. La banca dati arriverà più avanti, ma le materie della preliminare sono le stesse della scuola superiore: ripassare matematica, geometria e scienze ora, per chi viene da una laurea umanistica, evita di dover recuperare tutto in poche settimane.

Allenare la logica a tempo. I quesiti logico-deduttivi e di ragionamento numerico non si studiano sul manuale: migliorano solo con l’esercizio costante, cronometro alla mano.

Non sottovalutare la prova di italiano. Sessanta quesiti su grammatica, lessico e comprensione del testo sembrano alla portata di un laureato, ma la soglia di 18/30 è eliminatoria e il punteggio pesa sulla graduatoria finale.

Preparare la prova fisica in parallelo. Corsa, piegamenti e salto in alto sono eliminatori e danno fino a 2 punti: conviene iniziare ad allenarsi già ora, puntando ai tempi che danno il punteggio pieno.

Sulla piattaforma QuizTiconsiglio potete allenarvi con i quiz di preparazione ai concorsi, e aggiorneremo l’articolo appena saranno disponibili manuali dedicati a questo concorso.

GRUPPO TELEGRAM DI SUPPORTO

Per chiedere consigli, scambiarsi informazioni e restare aggiornati su tutti gli step del concorso Carabinieri per 400 Marescialli è disponibile questo Gruppo Telegram, che permette anche di confrontarsi con altri candidati.

STIPENDIO E CORSO DI FORMAZIONE

I vincitori sono nominati Marescialli in ferma volontaria e, al momento della presentazione al corso, firmano una ferma di quattro anni. Frequentano un corso formativo straordinario di almeno sei mesi, presso il reparto di istruzione indicato dal Comando Generale, che garantisce l’addestramento militare di base e la preparazione ai compiti di istituto.

Il trattamento economico è quello del comparto sicurezza, fissato dal DPR 24 marzo 2025, n. 53, che recepisce gli accordi per il triennio 2022-2024 delle Forze di polizia. Dal 1° gennaio 2024 lo stipendio tabellare di un Maresciallo è di 24.388,63 euro lordi annui, a cui si aggiungono la tredicesima, le indennità previste per le Forze di polizia e le voci legate al servizio svolto.

I 16 Marescialli designati per la specializzazione forestale, ambientale e agroalimentare frequentano, dopo il corso, un ulteriore corso di specializzazione di almeno sei mesi. I vincitori dei posti bilingui sono impiegati in reparti della Provincia autonoma di Bolzano o con competenza regionale, dove restano per almeno dieci anni.

Si ricorda ai candidati dell’area sanitaria che dal 1° gennaio 2027 il personale sanitario delle Forze armate e dell’Arma passerà nel nuovo Corpo unico della Sanità militare, istituito dal decreto legislativo 3 aprile 2026, n. 74.

COME PRESENTARE DOMANDA

La domanda deve essere inviata entro le ore 23:59 del 30 ottobre 2026, esclusivamente online, collegandosi a questa pagina del sito dell’Arma dei Carabinieri.

Per accedere è necessario autenticarsi con SPID di livello 2 o con la CIE, intestate al candidato. Durante la compilazione occorre indicare:

  • un indirizzo email ordinario, dove arriva la copia della domanda da portare alla prima prova;
  • un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale, usato per le comunicazioni sul concorso;
  • i titoli di riserva, di preferenza e di merito posseduti, insieme alla fototessera in formato digitale.

Per accedere alla selezione occorre avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale o un domicilio digitale. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Una volta inviata, la domanda non si può modificare: per correggerla bisogna annullarla e presentarne una nuova entro la scadenza. I militari in servizio devono consegnarne una copia al proprio reparto. Il bando non prevede contributi di partecipazione.

Vi consigliamo di non ridurvi agli ultimi giorni e di preparare per tempo la documentazione.

BANDO

Gli interessati sono invitati a leggere con attenzione il BANDO (Pdf 1249Kb), che contiene anche l’elenco completo delle classi di laurea ammesse, il programma della prova orale e la modulistica.

Per completezza informativa segnaliamo che il bando è pubblicato in questa pagina del portale inPA e in questa pagina del sito dell’Arma.

GRADUATORIA E ASSEGNAZIONE

Al termine delle prove la commissione forma un’unica graduatoria di merito per entrambi i contingenti. Il punteggio finale è dato dalla media tra prova scritta e prova orale, a cui si sommano il bonus della prova di efficienza fisica e i punti dei titoli di merito. A parità di punteggio valgono i titoli di preferenza previsti dal Codice dell’ordinamento militare.

Sono dichiarati vincitori i primi classificati fino alla copertura dei posti di ciascun contingente, tenendo conto delle riserve.

Per gli idonei non vincitori restano due possibilità: i posti non coperti per mancanza di idonei possono essere assegnati seguendo l’ordine della graduatoria e, nei primi dieci giorni di corso, il reparto di istruzione può sostituire con altri idonei chi rinuncia o si dimette.

CHE COS’È IL CORSO STRAORDINARIO PER MARESCIALLI

Finora per diventare Maresciallo dei Carabinieri da civili bisognava superare il concorso per allievi marescialli, aperto ai diplomati e seguito da un percorso formativo triennale. Il bando di quest’anno apre un secondo canale, previsto dal Codice dell’ordinamento militare e disciplinato dal decreto del Ministro della Difesa dell’11 maggio 2026, che stabilisce requisiti, titoli di studio e prove per il reclutamento di Marescialli già in possesso di laurea.

La differenza sta nel punto di partenza: chi vince entra subito con il grado di Maresciallo e segue un corso breve, perché la formazione universitaria è già stata acquisita. Per questo il concorso è costruito per aree disciplinari e non prevede prove tecniche sulle materie di laurea, ma una selezione di cultura generale, lingua italiana, idoneità fisica e attitudinale uguale per tutti.

Chi ha solo il diploma può invece guardare al concorso per allievi marescialli, che di solito esce a inizio anno, e alla guida su come entrare nell’Arma dei Carabinieri, che fa il punto su tutti i ruoli.

ARMA DEI CARABINIERI

L’Arma dei Carabinieri è una Forza armata con collocazione autonoma nell’ambito del Ministero della Difesa e, allo stesso tempo, una forza di polizia a competenza generale in servizio permanente di pubblica sicurezza. La sua rete territoriale si basa sulle Stazioni, presenti capillarmente in tutta Italia, affiancate da reparti speciali per la tutela della salute, del patrimonio culturale, del lavoro e dell’ambiente.

Dal 2017 l’Arma ha assorbito le funzioni del Corpo forestale dello Stato: il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari si occupa di tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle filiere agroalimentari, ed è il settore in cui saranno impiegati i 16 Marescialli specializzati di questo concorso.

Il 2026 è un anno di cambiamenti anche per l’organizzazione interna: con il decreto legislativo 3 aprile 2026, n. 74 è stato istituito il Corpo unico della Sanità militare, in cui dal 1° gennaio 2027 confluirà il personale sanitario delle Forze armate e dell’Arma, mentre con il decreto ministeriale dell’11 maggio 2026 è stato definito il nuovo percorso di reclutamento dei Marescialli laureati.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI E TEMPISTICHE

Data, orario e sede della prova preliminare, insieme all’eventuale decisione di non svolgerla, saranno pubblicati nell’area concorsi del sito dell’Arma dei Carabinieri. Allo stesso modo usciranno gli esiti di ogni prova e i calendari delle fasi successive: le date delle prove vengono pubblicate sul sito dell’Arma e valgono come convocazione ufficiale, non arriva nessuna comunicazione personale. Il portale inPA può riportare gli stessi avvisi a titolo informativo.

Chi ha in concomitanza prove di altri concorsi delle Forze armate, di polizia o dei Vigili del fuoco, l’esame di Stato o la discussione della tesi può chiedere una nuova convocazione con il modulo allegato al bando, entro le ore 13:00 del quinto giorno lavorativo precedente la prova. Le candidate in stato di gravidanza che non possono sostenere gli accertamenti sono ammesse d’ufficio al primo concorso utile successivo.

La graduatoria finale sarà pubblicata nell’area concorsi del sito dei Carabinieri e segnalata con un avviso sul portale inPA. Aggiorneremo questa pagina a ogni novità: banca dati, calendario delle prove ed esiti.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI

Scoprite inoltre altri concorsi nelle forze militari e di sicurezza e i migliori concorsi con più posti attualmente aperti.

Vi invitiamo a visitare la pagina dei concorsi pubblici, costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti in Italia, e la sezione dedicata ai prossimi concorsi in uscita, utile per sapere quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali abbiamo predisposto una guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Caterina Simonato - Coordinatrice editoriale e redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato.
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