L’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di funzionari informatici digitali da destinare alle sedi di Venezia e Trento.
Le assunzioni sono a tempo indeterminato e pieno, con inquadramento nell’Area dei Funzionari del comparto Funzioni Centrali. I vincitori possono scegliere la sede in cui lavorare.
Il concorso è per laureati e basta la laurea triennale in ambito informatico, scientifico, ingegneristico o della pianificazione territoriale, anche senza esperienza.
Lo stipendio tabellare è di 26.735,93 euro annui lordi per 12 mensilità, a cui si aggiunge la tredicesima.
Le domande si presentano online entro venerdì 27 novembre 2026.
Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO AUTORITÀ DI BACINO DISTRETTUALE DELLE ALPI ORIENTALI PER INFORMATICI
Il concorso pubblico indetto dal Distretto Alpi Orientali per funzionari informatici digitali, riguarda tre posti di Funzionario informatico digitale con contratto a tempo indeterminato e pieno. Uno dei tre posti è riservato alle categorie protette della legge 68/1999.
L’inquadramento è nell’Area dei Funzionari del comparto Funzioni Centrali, perché l’Autorità è un ente pubblico non economico. Le assunzioni sono previste dal Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026 – 2028 dell’ente.
I nuovi funzionari lavoreranno nella Direzione Servizi per il territorio e Sistemi digitali, nella sede di Venezia o in quella di Trento, compatibilmente con le esigenze dell’ente.
Il funzionario lavora in uno dei due uffici della Direzione, Infrastruttura Digitale e Cybersicurezza oppure Transizione Digitale. Programma, coordina e controlla i progetti digitali dell’ente seguendo il Piano triennale per l’informatica nella PA, il Codice dell’amministrazione digitale e gli indirizzi di AgID e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Nella pratica fa funzionare reti, sistemi e servizi online, curandone sicurezza, interoperabilità e accessibilità, e ridisegna i processi interni sulle piattaforme dell’ente. Pubblica gli strati informativi distrettuali, anche come servizi web, e gestisce il flusso dei dati che serve alla pianificazione di bacino. Presidia inoltre la Valutazione di Impatto Digitale, collabora alla stesura dei capitolati e segue le gare per gli acquisti informatici, a supporto del RUP e del direttore dell’esecuzione.
REQUISITI RICHIESTI
Per poter partecipare al concorso per funzionari informatici digitali è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con adeguata conoscenza della lingua italiana;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella prevista per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici e, per i cittadini italiani, iscrizione nelle liste elettorali;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione;
- assenza di condanne penali che impediscano l’assunzione;
- posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, per i nati entro il 31 dicembre 1985, come previsto dal bando;
- idoneità psicofisica alle mansioni.
Ai candidati è inoltre richiesto il possesso di una laurea, anche triennale, in una delle classi indicate di seguito:
LAUREE TRIENNALI
- L-8 Ingegneria dell’informazione;
- L-31 Scienze e tecnologie informatiche;
- L-41 Statistica;
- L-35 Scienze matematiche;
- L-30 Scienze e tecnologie fisiche;
- L-34 Scienze geologiche;
- L-7 Ingegneria civile e ambientale;
- L-17 Scienze dell’architettura;
- L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale.
Valgono anche le corrispondenti classi del DM 509/1999.
LAUREE MAGISTRALI
- LM-18 Informatica;
- LM-32 Ingegneria informatica;
- LM-91 Tecniche e metodi per la società dell’informazione;
- LM-40 Matematica;
- LM-17 Fisica;
- LM-74 Scienze e tecnologie geologiche;
- LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
- LM-3 Architettura del paesaggio;
- LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura;
- LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale.
Valgono anche le corrispondenti lauree specialistiche.
LAUREE VECCHIO ORDINAMENTO
- Informatica;
- Scienze dell’informazione;
- Ingegneria informatica;
- Matematica;
- Fisica;
- Scienze geologiche;
- Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
- Ingegneria civile;
- Ingegneria edile-architettura;
- Urbanistica o Pianificazione territoriale.
Il bando ammette espressamente anche i titoli equipollenti ed equiparati a quelli elencati.
Non serve esperienza e non ci sono vincoli di residenza.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2025 – 2027, sottoscritto il 6 agosto 2026, ed è composto dallo stipendio tabellare annuo lordo, dalla tredicesima mensilità e dagli ulteriori emolumenti e indennità previsti dalla legge e dal contratto.
Per l’Area dei Funzionari lo stipendio tabellare iniziale è pari a 26.735,93 euro annui lordi su dodici mensilità, cioè 2.227,99 euro lordi al mese, a cui si aggiunge la tredicesima. Dal 1° gennaio 2027 il tabellare sale a 27.304,73 euro.
Alla retribuzione si aggiungono l’indennità di ente, l’assegno per il nucleo familiare, se dovuto, e le altre indennità previste dalla legge e dal contratto collettivo.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
Il concorso è per soli esami, quindi non è prevista la valutazione dei titoli.
La preselezione si svolge solo se le domande sono più di 100.
Consiste in un test a risposta multipla sulle materie d’esame: alle prove successive accedono i primi 25 candidati, più gli ex aequo, con almeno 21/30. Il punteggio non conta per la graduatoria finale.
La prova scritta è una prova teorico – pratica che prevede la soluzione di un caso concreto oppure domande a risposta sintetica sull’applicazione delle norme che riguardano il profilo.
Le materie d’esame sono:
- nozioni di diritto amministrativo, con riferimento al procedimento amministrativo (legge 241/1990);
- sistemi informativi territoriali e banche dati geospaziali: progettazione, gestione e pubblicazione di dati e servizi GIS e webGIS conformi agli standard OGC e alla direttiva INSPIRE, a supporto della pianificazione di bacino distrettuale;
- gestione, qualità e valorizzazione del patrimonio informativo: flussi di elaborazione dei dati, metadatazione, open data, dati di elevato valore e interoperabilità (PDND, API), nel quadro della normativa nazionale ed europea sul riutilizzo dei dati;
- transizione digitale della PA: Codice dell’amministrazione digitale, Piano triennale per l’informatica nella PA, servizi digitali, accessibilità e uso dell’intelligenza artificiale nella PA;
- infrastrutture ICT, cloud e cybersicurezza: gestione di reti e sistemi, continuità operativa, sicurezza informatica e protezione dei dati personali secondo la normativa e gli indirizzi AgID e ACN;
- contratti pubblici per beni e servizi ICT: programmazione, progettazione e capitolati tecnici, affidamenti su piattaforme digitali, esecuzione e verifica, supporto al RUP e al direttore dell’esecuzione (D.Lgs. 36/2023).
Il colloquio riguarda le materie della prova scritta, la conoscenza della lingua inglese e dell’informatica di base, e per i candidati stranieri anche dell’italiano, oltre alle competenze e attitudini richieste dal profilo.
Le prove valgono in tutto 60 punti: prova scritta e prova orale assegnano 30 punti ciascuna e per superarle bisogna ottenere almeno 21/30.
GRADUATORIA
La graduatoria finale resta valida per 2 anni. Per i bandi pubblicati dal 2026, gli idonei utilizzabili per lo scorrimento oltre ai vincitori non possono superare il 20% dei posti messi a concorso.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente online sul portale inPA entro le ore 12:00 di venerdì 27 novembre 2026, accedendo a questa pagina.
Per partecipare è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale, dove l’ente invia le comunicazioni individuali. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per funzionari informatici digitali dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 938 KB).
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
La prova scritta si terrà martedì 1 dicembre 2026 alle 10.30, mentre la prova orale si terrà giovedì 10 dicembre 2026, sempre alle 10.30.
Entrambe le prove si svolgono a Venezia, a Palazzo Michiel dalle Colonne (Cannaregio 4314). Le date pubblicate nel bando valgono come convocazione ufficiale: non arriva nessuna comunicazione personale. Chi non riceve via PEC una comunicazione di esclusione è ammesso con riserva e deve presentarsi con un documento di riconoscimento.
Il calendario, gli esiti della prova scritta e della prova orale e la graduatoria finale vengono pubblicati sul portale inPA, nella pagina del concorso, e sul sito istituzionale dell’ente, nella sezione Bandi di concorso di Amministrazione trasparente. Le pubblicazioni valgono come comunicazione ufficiale.
Le comunicazioni individuali, comprese le eventuali esclusioni, arrivano all’indirizzo PEC indicato nella domanda. Vi consigliamo di controllarlo con regolarità, soprattutto nei giorni che precedono la prova scritta.
AUTORITÀ DI BACINO DISTRETTUALE DELLE ALPI ORIENTALI
L’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali è un ente pubblico non economico istituito dal D.Lgs. 152/2006, il Testo unico ambientale, che divide il territorio italiano in otto distretti idrografici. Si occupa della pianificazione per la difesa idrogeologica, redige le mappe di pericolosità e di rischio e tutela le risorse idriche e gli ambienti acquatici.
Applica la Direttiva Acque 2000/60/CE e la Direttiva Alluvioni 2007/60/CE ed elabora il Piano di bacino distrettuale, con i piani stralcio per la gestione delle acque e per la gestione del rischio alluvioni. È inoltre Centro di Competenza del Sistema nazionale di Protezione civile, in base alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2004.
Il distretto comprende il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, le Province autonome di Trento e Bolzano e alcuni bacini transfrontalieri con Svizzera, Austria e Slovenia: circa 40.000 km² e circa 7 milioni di abitanti, suddivisi in 13 bacini idrografici, tra cui Adige, Piave, Brenta-Bacchiglione, Tagliamento, Isonzo e il bacino scolante della Laguna di Venezia. La sede centrale è a Venezia, a Palazzo Michiel dalle Colonne, e un’altra sede si trova a Trento, in Piazza Vittoria.
L’8 luglio 2026, con il decreto segretariale n. 76, l’ente ha adottato un nuovo assetto organizzativo e ha istituito la Direzione Servizi per il territorio e Sistemi digitali, articolata negli uffici Infrastruttura Digitale e Cybersicurezza e Transizione Digitale.
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