L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha indetto un concorso per tecnologi all’Osservatorio Astronomico di Padova. Chi vince svilupperà il software di MORFEO, uno degli strumenti del telescopio ELT dell’ESO.
Il bando è aperto ai laureati in Ingegneria, Fisica, Astronomia, Informatica o Matematica con dottorato di ricerca o, in alternativa al dottorato, in possesso di un’esperienza di ricerca post-laurea di almeno tre anni.
Lo stipendio tabellare di partenza è di 34.705,29 euro lordi annui, a cui si aggiunge la tredicesima.
È previsto l’inserimento con contratto a tempo determinato e pieno della durata di un anno, prorogabile, nel profilo di Tecnologo di III livello.
Per candidarsi c’è tempo fino a lunedì 23 novembre 2026.
Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO INAF PADOVA PER TECNOLOGI
Il concorso dell’INAF porta all’assunzione di due tecnologi, Terzo Livello Professionale, con contratto a tempo determinato e pieno. La sede di lavoro è l’Osservatorio Astronomico di Padova.
I due tecnologi lavoreranno al progetto ELT MORFEO per una durata di un anno. Il contratto può essere prorogato o rinnovato entro la durata del progetto.
Il bando è pensato, in particolare, per giovani dottori di ricerca e assegnisti che vogliono lavorare nella ricerca internazionale.
COSA FA IL TECNOLOGO
Il tecnologo progetta, sviluppa, integra, collauda e mette in servizio il software di controllo per strumenti astronomici.
In questo caso lo strumento è MORFEO, il sistema di ottica adattiva dell’Extremely Large Telescope (ELT) che l’ESO sta costruendo sul Cerro Armazones, nel deserto di Atacama, in Cile, con uno specchio principale di 39 metri. MORFEO corregge la distorsione della luce causata dalla turbolenza atmosferica e permette agli altri strumenti del telescopio di ottenere immagini nitide.
Le attività previste dal bando sono:
- sviluppo e test di prototipi e algoritmi per il Real-Time Controller (RTC) di MORFEO, con installazione e gestione di server e reti a bassa latenza;
- sviluppo e test del software di controllo remoto dello strumento, delle interfacce grafiche e dell’interfaccia con il software dell’RTC;
- supporto software all’integrazione dello strumento a Bologna e partecipazione alla Preliminary Acceptance;
- sviluppo di test automatici per l’integrazione finale e partecipazione alla messa in servizio (commissioning) dello strumento in Cile;
- contributo a workshop sul software per RTC e per la strumentazione astronomica.
REQUISITI RICHIESTI
Per partecipare al concorso dell’INAF per tecnologi all’Osservatorio Astronomico di Padova è necessario avere i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che ammette anche alcune categorie di familiari di cittadini UE e di cittadini di Paesi terzi;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore all’età prevista per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici e, per i cittadini italiani, iscrizione nelle liste elettorali;
- idoneità fisica all’impiego;
- posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva;
- assenza di condanne penali definitive che comportino l’interdizione dai pubblici uffici;
- non essere stati licenziati, dispensati, destituiti o dichiarati decaduti da un impiego pubblico;
- buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata.
I cittadini stranieri devono avere anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Il titolo di studio per accedere al concorso è la laurea in Ingegneria, Fisica, Astronomia, Informatica o Matematica: diploma di laurea del vecchio ordinamento, laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) equiparata secondo il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009, come spiegato nella guida sui titoli equipollenti ed equiparati.
Serve, inoltre, uno di questi due requisiti:
- dottorato di ricerca in Ingegneria, Fisica, Astronomia, Informatica o Matematica;
- esperienza documentata di almeno tre anni di ricerca post-laurea, maturata presso università, istituti, centri di ricerca o altri enti qualificati, pubblici o privati, anche stranieri, su temi attinenti alle attività del progetto.
RISERVE DI POSTI
Sui posti messi a concorso operano le riserve previste dalla legge:
- a favore delle persone con disabilità iscritte negli elenchi della Legge 68/1999 (categorie protette), fino al 50% dei posti e nei limiti della quota d’obbligo non ancora coperta;
- a favore dei volontari delle Forze Armate in ferma breve o prefissata congedati senza demerito e dei volontari in servizio permanente, nel limite del 30% dei posti.
Il bando applica inoltre la preferenza, a parità di merito, a favore delle candidate donne, perché nel profilo di tecnologo dell’INAF il genere femminile è meno rappresentato. Riserve e titoli di preferenza vanno dichiarati nella domanda, quelli non indicati non vengono presi in considerazione.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto il 1° luglio 2026 per la parte economica, per il profilo di Tecnologo di III livello degli enti di ricerca.
Lo stipendio tabellare annuo lordo di ingresso è pari a 34.705,29 euro per 12 mensilità più la tredicesima. Dal 1º gennaio 2027 la retribuzione annua lorda aumenta a 35.288,37 euro, sempre con l’aggiunta della tredicesima mensilità e delle voci accessorie previste dai contratti collettivi nazionali e integrativi.
La retribuzione cresce con l’anzianità di servizio.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La selezione si basa sulla valutazione dei titoli e su una prova d’esame, per un massimo di 90 punti: 30 per i titoli e 60 per la prova.
VALUTAZIONE DEI TITOLI
I titoli vanno allegati alla domanda e devono essere posseduti alla scadenza del bando. La commissione può assegnare fino a:
- 9 punti al curriculum vitae et studiorum, accompagnato da una relazione sulle proprie attività di massimo cinque pagine;
- 9 punti alla produzione tecnologica (pubblicazioni, congressi, rapporti tecnici, elaborati);
- 9 punti a un massimo di tre prodotti tecnologici scelti dal candidato;
- 3 punti agli altri titoli, come premi, incarichi di ricerca, brevetti.
Nella valutazione del curriculum contano i periodi di ricerca ulteriori rispetto al requisito di accesso e queste competenze preferenziali:
- esperienza nello sviluppo di software di controllo per strumentazione astronomica;
- esperienza nello sviluppo di software per RTC;
- conoscenza dei linguaggi Python e C++;
- conoscenza degli ambienti di sviluppo ESO (RTC toolkit, INS Framework);
- conoscenza dell’architettura dei sistemi con GPU;
- esperienza nell’uso e nell’amministrazione di sistemi Linux;
- conoscenza dei principali componenti delle architetture di rete.
PROVA D’ESAME
La commissione sceglie se la prova sarà scritta, teorico-pratica oppure orale, e lo comunica insieme alla data di svolgimento.
La prova verte su questi argomenti:
- architettura e progettazione di software di controllo per strumentazione astronomica;
- standard e pratiche di sviluppo per la strumentazione dei telescopi ESO;
- architettura e progettazione di reti a bassa latenza;
- standard e pratiche di sviluppo per Real-Time Controller;
- linguaggi di programmazione Python e C++.
Durante la prova vengono accertate anche la conoscenza della lingua inglese e le competenze trasversali (soft skills). Per superarla servono almeno 42 punti su 60. Il punteggio finale è la somma del voto della prova e del punteggio dei titoli.
Per arrivare preparati raccomandiamo di curare con attenzione il curriculum e la relazione sulle attività, mettendo in evidenza le esperienze che corrispondono alle competenze preferenziali.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di partecipazione deve essere inviata per via telematica entro il 23 novembre 2026, cliccando sull’apposito link in questa pagina del portale inPA oppure collegandosi direttamente a questa sezione della piattaforma PICA, alla quale ci si deve registrare con un indirizzo email o con lo SPID.
Chi entra con SPID o CIE non deve firmare la domanda. Gli altri la devono sottoscrivere con firma digitale, oppure la stampano, la firmano a mano e la ricaricano insieme a un documento di identità.
Alla domanda vanno allegati il curriculum vitae et studiorum in formato Europass o, comunque, un formato che abbia impostazione e contenuti analoghi, insieme all’elenco firmato dei titoli da valutare con la relativa documentazione e alla copia di un documento di riconoscimento valido.
È utile, quando si partecipa a una selezione pubblica, avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale dove ricevere le comunicazioni da parte degli enti. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
Per tutti i dettagli sul concorso dell’INAF per tecnologi all’Osservatorio Astronomico di Padova vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 974 KB), che è stato pubblicato sul sito web dell’Ente e sul portale inPA in questa pagina.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni ai candidati sulla procedura di selezione, comprese quelle relative al calendario della prova d’esame e al loro esito, sono pubblicate sul portale inPA e sul sito web dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, nella sezione “Lavora con noi > Tecnologi a Tempo determinato”, nonché sul portale dell’Osservatorio Astronomico di Padova.
Negli stessi canali e in questa sezione dell’albo dell’Osservatorio viene pubblicata anche la graduatoria finale.
INAF – OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI PADOVA
L’Istituto Nazionale di Astrofisica è l’ente pubblico di ricerca che riunisce gli osservatori astronomici e astrofisici italiani. Ha sede a Roma e strutture operative distribuite sul territorio. L’Osservatorio Astronomico di Padova è una di queste strutture e fa ricerca in astrofisica nelle sedi di Padova e di Asiago, dove si trovano i telescopi Copernico da 182 centimetri e Schmidt. Progetta strumentazione astronomica, collabora con l’Università di Padova e fa divulgazione per scuole e pubblico.
L’osservatorio nacque per l’Università di Padova con un decreto del 1761 e la Specola, ricavata dalla torre del castello medievale (la Torlonga), fu completata nel 1777. La sede di Asiago risale al 1942 e dal 2001 l’osservatorio fa parte dell’INAF. Oggi la Specola ospita anche un museo con gli strumenti storici. Dal 1° gennaio 2024 l’Osservatorio è diretto dall’astrofisica Bianca Maria Poggianti.
MORFEO è realizzato insieme all’ESO da un consorzio internazionale di istituti di ricerca il cui responsabile scientifico lavora all’INAF di Bologna. Sul fronte dell’ottica adattiva, la notte del 31 agosto 2026 ha visto la prima luce, sul telescopio Copernico di Asiago, di Ekarus, il primo strumento di ottica adattiva montato su un telescopio sul suolo italiano. Nato dalla collaborazione tra INAF e due istituti francesi, con ricercatori dell’INAF di Padova tra i protagonisti, serve a formare nuovi specialisti e a sperimentare le tecnologie destinate a telescopi come l’ELT.
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