Programma GOL Garanzia Occupabilità Lavoratori: cos’è e come funziona

Una guida dettagliata per scoprire come funziona il Programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori e quali sono i destinatari

centri per l'impiego, lavoro

Il programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori punta a rilanciare l’occupazione in Italia con un investimento di 4,9 miliardi di euro complessivi nel quinquennio 2021-2025.

Tali fondi sono da destinare al reinserimento dei disoccupati, dei percettori di Reddito di Cittadinanza, dei lavoratori in cassa integrazione, dei disabili, delle donne, dei giovani, degli over 50 e non solo.

Vediamo quali sono le novità sulle politiche attive del lavoro e come funziona il Programma GOL presentato dal Ministro Andrea Orlando (Ministero del Lavoro) e dal Commissario Straordinario dell’ANPAL Massimiliano Tangorra alle parti sociali.

STANZIATE LE PRIME RISORSE PER LE REGIONI

Il Ministero del Lavoro ha messo in campo nei giorni scorsi una prima attuazione del programma GOL per la Garanzia dell’occupabilità dei lavoratori. Infatti, a breve sarà pubblicato un nuovo decreto interministeriale, firmato dal Ministro del lavoro e da quello dell’Economia Daniele Franco con cui si avvia il procedimento per stanziare 880 milioni di euro in favore delle Regioni per attuare politiche attive e formazione in campo lavorativo.

Il Decreto – che sarà possibile consultare in questa pagina appena sarà disponibile – è in linea con quanto previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta del 20% del totale di 4,4 miliardi previsti dall’esecutivo per le politiche attive.

COS’È IL PROGRAMMA GOL, GARANZIA DI OCCUPABILITÀ

Il Programma Nazionale Garanzia di Occupabilità è un insieme di strumenti volti a promuovere l’occupazione in Italia. Il “GOL” nasce con la Legge di Bilancio 2021, in particolare con l’articolo 1, comma 324, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Con questo articolo il Parlamento ha stanziato delle risorse per istituire il “Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell’ambito del programma React EU”. In totale, parliamo di 233 milioni di euro per il 2021 di cui una parte sono appunto da utilizzare per l’istituzione del Programma nazionale “Garanzia di occupabilità” (GOL).

Per l’avvio del programma GOL, dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) il Governo ha stanziato, 4,4 miliardi di euro nell’ambito della Missione 5 del PNRR, ai quali sono da sommare 500 milioni di euro a valere su REACT-EU.

Sempre nella stessa Missione del PNRR sono previste risorse aggiuntive per il Piano di rafforzamento dei Centri per l’impiego che – sommate a quelle stanziate nel Bilancio nazionale – arrivano complessivamente a quasi 1,1 miliardi di euro. Inoltre, molti altri fondi sono stati messi a disposizione delle Regioni a decorrere dal 2021 per l’assunzione di 11.600 nuovi operatori nei Centro per l’Impiego.

GLI OBIETTIVI

Obiettivo del programma è l’inserimento occupazionale con l’erogazione di servizi specifici di politica attiva del lavoro, nell’ambito del Patto di servizio personalizzato stipulato tra i soggetti disoccupati e i centri per l’impiego per l’inserimento lavorativo (ai sensi del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150). Si tratta di un ventaglio d’investimenti e azioni per riuscire ad aiutare una platea davvero ampia di persone svantaggiate e senza lavoro.

CHI SONO I DESTINATARI DEL PROGRAMMA GOL

Il Programma GOL punta a coinvolgere 3 milioni di persone entro il 2025. Ad 800 mila di questi dovrà essere erogata un’appropriata formazione e per il 40% dei casi, con contenuti legati alle competenze digitali.

Inoltre, come indicato dalla Commissione, almeno il 75 % dei beneficiari deve essere costituito da donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità o persone di età inferiore ai 30 o superiore ai 55 anni.

Potranno beneficiare di GOL anche:

  • lavoratori in CIG;
  • beneficiari di Naspi e Dis-coll;
  • i beneficiari del Reddito di Cittadinanza;
  • lavoratori fragili o vulnerabili (Neet, meno di 30 anni, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over 55);
  • disoccupati senza sostegno al reddito;
  • i working poor (ovvero lavoratori in condizioni di precarietà).

PERCORSI FORMATIVI DEL GOL

Il piano messo a punto da Governo, da quanto emerge, è suddiviso in cinque percorsi differenziati in base all’esperienza lavorativa e alle caratteristiche del soggetto interessato. Si tratta di un iter a cavallo tra formazione, accompagnamento al lavoro e aggiornamento.

Ecco i 5  percorsi per il lavoro che si distinguono per profili:

  • profili con alta occupabilità e in possesso delle competenze già richieste dal mercato, che seguiranno un percorso lineare di reinserimento lavorativo;
  • i profili con fabbisogno di adeguamento delle competenze seguiranno un percorso di aggiornamento ‘upskilling’, ovvero degli interventi formativi di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  • profili con fabbisogno di nuove competenze seguiranno un percorso di riqualificazione ‘reskilling’, ovvero una cospicua e intensa attività formativa della durata anche di 300 ore;
  • i profili con bassa occupabilità seguiranno un percorso di lavoro e inclusione con attivazione di una collaborazione con la rete dei servizi territoriali (educativi, sociali, sanitari, di conciliazione).
  • coloro che si trovano fuori dal mercato del lavoro a causa di specifiche crisi aziendali, seguiranno un percorso di ricollocazione collettiva.

Per avere maggiori dettagli e per capire davvero come funzionerà GOL, però si dovrà attendere il decreto attuativo che, secondo il crono programma del Ministro Orlando, dovrebbe arrivare, salvo ritardi, entro la fine di settembre. Vi terremo aggiornati.

COME INSERIRSI NEL PROGRAMMA GOL

Per accedere al programma GOL bisogna rivolgersi ai Centri per l’Impiego. Il Ministro ha annunciato poi che saranno previste forme di cooperazione tra sistema pubblico e privato, con rimborsi previsti al raggiungimento dei milestone e dei target (quindi orientata su progetti stabiliti e risultati).

Il programma GOL dovrà essere finalizzato nelle prossime settimane attraverso un Decreto interministeriale, condiviso con le Regioni. Saranno proprio le Regioni infatti, a farsi carico dell’attuazione del progetto, con il supporto dell’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro).

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge di Bilancio 2021 – Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Pdf 4 Mb)
Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150 (Pdf 280 Kb)

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