Supporto Formazione Lavoro nel 2026: requisiti, come ottenerlo, novità

La spiegazione su cos’è, come funziona e come richiedere il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) nel 2026

Ministero del Lavoro

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è la misura rivolta alle persone “occupabili” con ISEE non superiore a 10.140 euro annui nel 2026.

Si tratta di una misura che si rivolge ai soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni che versano in condizioni economiche e sociali difficili e sono senza impiego.

Prevede un’indennità di 500 euro al mese, che viene erogata solo nel caso di partecipazione ad attività formative e di orientamento finalizzate all’inserimento lavorativo oppure a progetti utili alla collettività.

In questa guida vi spieghiamo, in modo chiaro e dettagliato, cos’è, come funziona e come fare domanda per il Supporto Formazione Lavoro.

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COS’È IL SUPPORTO PER LA FORMAZIONE E IL LAVORO

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è una misura di attivazione nel mondo del lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa, che riconosce un’indennità mensile di 500 euro ai soggetti di età compresa tra 18 e 59 anni che sono “occupabili” e si trovano in condizioni di povertà assoluta (ISEE non superiore a 10.140 euro annui).

La misura ha una durata di un massimo di 12 mesi, prorogabile al massimo per un altro anno in alcuni casi. Affiancato dall’Assegno di inclusione (ADI), dedicato a chi non può lavorare, SFL dal 1° Settembre 2023 ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza per gli “occupabili”. Ossia, per le persone che sono abili al lavoro o che potrebbero formarsi per poi trovare un lavoro.

Il Supporto per la formazione e il lavoro è stato introdotto dall’articolo 12 del Decreto Lavoro convertito in legge nel 2023, dopo di che è stato confermato negli anni a seguire. Fino ad arrivare alla Legge di Bilancio 2026, che ha cambiato le modalità di calcolo del reddito (ISEE) per accedervi e ha stabilito la continuità del beneficio tra la fine di un corso di formazione e l’inizio del successivo. Vediamo nel dettaglio le novità.

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NOVITÀ E COSA CAMBIA NEL 2026

Dal 1° gennaio, l’indennità SFL viene garantita fino a due mesi anche ai beneficiari che hanno terminato un corso e il Centro per l’Impiego, a patto che abbiano già programmato il prossimo nel tuo Patto di Servizio. In questo caso, al contrario di quanto avveniva in passato, l’erogazione dell’assegno da 500 euro non viene interrotta. A stabilirlo è stata la Legge di Bilancio 2026 che ha anche introdotto nuovi criteri di calcolo dell’ISEE per i beneficiari della misura.

In particolare, è stato introdotto quello che l’INPS (con il messaggio n. 102 del 12 gennaio) definisce il “nuovo ISEE per le prestazioni familiari e l’inclusione”. Questa modifica è pensata proprio per evitare che chi possiede una casa di proprietà, magari ereditata o acquistata con sacrifici ma con un valore catastale che “gonfia” l’ISEE, resti escluso dai 500 euro del Supporto Formazione e Lavoro. Ecco come cambiano i calcoli:

  • il valore dell’abitazione principale non viene conteggiato nel patrimonio se è pari o inferiore a 91.500 euro (fino al 2025 la soglia era di 52.500 euro) Per chi risiede nei capoluoghi di Città Metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia), la franchigia sale a 120.000 euro. A prescindere dalla zona, in questo calcolo si tiene conto di un ulteriore sconto di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi;

  • i coefficienti che servono a calcolare il quoziente familiare diventano più alti. Più è numerosa una famiglia è più alto è il coefficiente che “abbatte” il reddito, facendo risultare più basso l’ISEE finale. In particolare, per chi ha almeno 2 figli, è riconosciuta una maggiorazione di 0,10 punti (fino al 2025 non prevista). Per 3 figli la maggiorazione sale a 0,25 (prima era pari a 0,20). Aumenta anche per chi ha 4 figli a 0,40 (prima era 0,35), mentre per chi ha 5 o più figli arriva a 0,55 (mentre prima era 0,50);

  • agli importi base delle franchigie si aggiunge una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Rispetto alla disciplina precedente, cioè, l’incremento scatta ora dal secondo figlio, e non più dal terzo;

  • BOT, BTP o Buoni Fruttiferi Postali, sono esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a un massimo di 50.000 euro. Un aiuto enorme per chi ha messo da parte qualcosa ma non ha un reddito mensile.

Inoltre, per il 2026:

  • i fondi sono stati raddoppiati per chi sceglie corsi legati alla transizione ecologica e digitale. Quindi, chi sceglie un percorso in questi ambiti, avrà una corsia preferenziale nell’approvazione della domanda sulla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), con tempi di lavorazione della pratica ridotti da 30 a 15 giorni;

  • è possibile svolgere attività stagionali o a chiamata e continuare a ricevere l’aiuto, ma solo se i redditi da lavoro non superano i 3.500 euro lordi annui.
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CHI PUÒ ACCEDERE

Il SFL spetta a i componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra 18 e 59 anni, con un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a euro 10.140 annui, che non hanno i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione (ADI) oppure che fanno parte di un nucleo a cui viene erogato l’ADI ma non sono conteggiati tra i componenti perché “occupabili”.

Questi cioè devono essere disoccupati ma immediatamente disponibili al lavoro.

Inoltre, chi vuole ottenere il Supporto per la formazione e il lavoro deve possedere specifici requisiti personali. Ovvero, deve:

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  • aver assolto il diritto-dovere all’istruzione e formazione o deve aver ottenuto il relativo proscioglimento (per coloro che hanno tra i 18 e i 29 anni);

  • non risultare disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni. Sono fatte salve le dimissioni per giusta causa e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;

  • essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo. Nella residenza in Italia, vanno compresi i componenti del nucleo che rientrano nel parametro della scala di equivalenza;

  • essere cittadino dell’Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno, anche permanente, oppure essere cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o essere titolare dello status di protezione internazionale; 

  • avere un patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE (diverso dalla casa di abitazione), non superiore a 30.000 euro. È importante ricordare che, con la Legge di Bilancio 2026, del valore dell’abitazione principale non si tiene conto in questo caso (fino a 91.500 euro, che salgono a 120.000 euro nelle città metropolitane);

  • un patrimonio mobiliare (conti correnti, depositi, titoli, ecc.) inferiore a 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente. Tuttavia, questo massimale può essere incrementato di 5.000 euro per ogni componente in condizioni di disabilità e 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

REQUISITI NUCLEO FAMILIARE

Ai requisiti personali per richiedere il sussidio si aggiungono poi quelli familiari. Ovvero, per ottenere l’indennità SFL è necessario che nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di:

  • autoveicoli di lusso, ovvero di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;

  • navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere.

Inoltre, nessuno dei componenti deve essere sottoposto a misure cautelari, di prevenzione o aver ricevuto condanne definitive nei 10 anni precedenti la richiesta.

QUANDO SCADE IL SUPPORTO FORMAZIONE LAVORO

Il SFL scade automaticamente raggiunto il limite massimo di 12 mesi e, come confermato dalla Legge di Bilancio 2026, può essere prorogato per ulteriori 12 mesi, senza sospensione, se si sta ancora frequentando un corso di formazione, oppure se si è presentata la richiesta per frequentarne un altro.

La proroga non scatta in automatico, ma i beneficiari devono dimostrare di stare regolarmente frequentando un progetto di politica attiva la cui durata naturale superi i 12 mesi iniziali, tramite il portale SIISL. Il sistema verifica telematicamente la presenza nei registri dei corsi (grazie ai dati inseriti dagli enti formatori), e conferma la “condizione di occupabile”, che deve essere mantenuta.

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IMPORTO SFL

Il Supporto per la formazione e il lavoro ha un valore di 500 euro mensili nel 2026. L’indennità viene erogata dall’INPS mediante bonifico diretto al beneficiario. Consiste in un‘indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa.

Il beneficio economico previsto per la partecipazione alle attività del SFL è esente dal pagamento dell’IRPEF. Si configura come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri.

I pagamenti vengono effettuati secondo le seguenti scadenze:

  • per le nuove domande ricevute entro il 15 del mese che soddisfano le condizioni per la misura alla stessa data, il pagamento avverrà dal 27 dello stesso mese;

  • per le domande pervenute nel corso del mese che maturano le condizioni per la misura dopo il 15 ma entro lo stesso mese, il pagamento avverrà dal 15 del mese successivo.
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COME OTTENERE I 500 EURO

Per ottenere l’indennità SFL bisogna presentare apposita domanda in modalità telematica tramite il sito web dell’INPS, accedendo a questa pagina con  SPIDCIE O CNS. I cittadini possono decidere di procedere in autonomia oppure possono chiedere supporto ad un Patronato o ai centri di assistenza fiscale (CAF) che potrà presentare la domanda per proprio nome e conto.

Il richiedente deve rilasciare la Dichiarazione di immediata disponibilità all’attività lavorativa (DID), dimostrare di aver adempiuto agli obblighi scolastici e infine, autorizzare la trasmissione dei dati contenuti. Poi, dopo la presentazione della domanda, i beneficiari vengono convocati dai servizi sociali entro 120 giorni per sottoscrivere il patto di attivazione digitale e avviare il patto di servizio personalizzato. Senza sottoscrizione, vi sarà la sospensione del beneficio economico.

L’interessato è inoltre tenuto ad aderire alle misure di formazione e di attivazione lavorativa indicate nel patto di servizio personalizzato, dando conferma, almeno ogni 90 giorni, ai servizi competenti, anche in via telematica, della partecipazione a tali attività. In mancanza di conferma, il beneficio è sospeso. 

Una volta definite le attività nel patto di servizio personalizzato, l’interessato può, attraverso il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), ricevere o trovare autonomamente offerte di lavoro, servizi di orientamento e progetti utili alla collettività. Nel caso in cui il beneficiario dovesse ricevere una congrua proposta di lavoro, dovrà accettarla pena la decadenza.

Ora, invece, vediamo cosa si intende per “offerta di lavoro congrua” ai fini SFL.

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QUANDO UN’OFFERTA DI LAVORO È CONGRUA

Ai fini del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), secondo normativa vigente (decreto-legge 48/2023 e successivi aggiornamenti al 2026), un’offerta è considerata congrua se rispetta i seguenti criteri:

  • si tratta di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ovunque in Italia;

  • è un contratto di lavoro a tempo determinato (anche in somministrazione), purché la durata sia superiore a 12 mesi e il posto di lavoro sia distante massimo 80 km dal domicilio del beneficiario (e raggiungibile in massimo 120 minuti con i mezzi di trasporto pubblici);

  • se part-time, l’orario non deve essere inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno previsto dai contratti collettivi (solitamente non meno di 24 ore settimanali);

  • la retribuzione deve essere conforme ai minimi salariali stabiliti dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
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CONTROLLI E SANZIONI

Se i richiedenti hanno completato e sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) sul portale SIISL, la domanda passa allo stato “Accolta salvo ulteriori controlli”. Chi non ha compilato il PAD dovrà farlo per far avanzare la domanda;

Una volta attivato il PAD, i richiedenti possono esprimere interesse per offerte di lavoro e saranno contattati dalle Agenzie per il Lavoro (APL) se selezionati. Se hanno un Patto di servizio personalizzato, dovranno aggiornarlo periodicamente. Le domande che richiedono supplemento di istruttoria saranno ulteriormente verificate per determinare se saranno Verificate salvo ulteriori controlli” o “Respinte”.

Oltre a un attento monitoraggio, ci sono anche sanzioni per i furbetti che riscuotono il sussidio senza averne diritto. Il testo del Decreto Lavoro convertito in Legge nello specifico, prevede reclusione:

  • da 2 a 6 anni per false dichiarazioni o documenti falsi;

  • da 1 a 3 anni per l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini del mantenimento del beneficio.

VIDEO INPS CON SPIEGAZIONE SFL

L’INPS ha creato un video per spiegare in modo sintetico come funzionano le nuove misure, SFL e ADI. Misure che prendono il posto del Reddito di cittadinanza. Eccolo di seguito.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

INTERESSANTI APPROFONDIMENTI CORRELATI

A vostra disposizione mettiamo la guida al nuovo ISEE per il Supporto Formazione Lavoro.

V consigliamo di leggere anche la nostra guida all’Assegno di inclusione (ADI), per capirne meglio le differenze e quali sono le novità INPS su aiuti e bonus per famiglie, disabili e redditi bassi.

Potrebbe interessarvi anche la nostra guida sull’esonero dei contributi spettante per le assunzioni di beneficiari ADI e SFL.

Tra le novità più interessanti vi segnaliamo l’approfondimento sul reddito alimentare e la guida sulla Carta risparmio spesa, destinata alle famiglie a basso reddito.

A vostra disposizione anche l’elenco aggiornato dei bonus 2026 e l’approfondimento sulla Carta Acquisti.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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