Quanto costa oggi a un docente o a un dipendente ATA il riscatto agevolato della laurea?
Con le regole in vigore, per le domande presentate nel 2026 ogni anno di università riscattato con la formula agevolata ha un costo che si aggira intorno ai 6.200 euro l’anno: per una laurea quinquennale si superano i 31 mila euro.
Il sindacato Anief ha annunciato che chiederà di abbassare questo costo e di fissarlo a non più di 900 euro per ogni anno di corso, tramite un apposito emendamento al Decreto Scuola che dovrebbe essere presentato entro il 20 ottobre in Commissione Cultura del Senato.
Per ora si tratta solo di una proposta ma, se dovesse passare la modifica, potrebbe rappresentare una svolta per coloro che rinunciano a riscattare gli anni universitari per via dei costi proibitivi.
Vediamo come si calcola oggi il riscatto agevolato, quanto si pagherebbe con il tetto di 900 euro e cosa conviene fare a chi sta valutando la domanda.
RISCATTO AGEVOLATO DELLA LAUREA: QUANTO COSTA OGGI
Il riscatto della laurea agevolato è previsto dall’articolo 2, comma 5-quater, del decreto legislativo n. 184 del 1997, introdotto nel 2019. Come spiega l’INPS, si può usare per gli anni di corso che ricadono nel sistema contributivo e il suo costo non dipende dallo stipendio di chi presenta la domanda. L’onere, infatti, si calcola nel seguente modo:
- base di calcolo: si prende il reddito minimo annuo su cui pagano i contributi artigiani e commercianti, nella misura in vigore nell’anno in cui si presenta la domanda. Per il 2026 l’INPS lo fissa a 18.808 euro;
- aliquota: a questa cifra si applica l’aliquota con cui si calcolano le pensioni dei lavoratori dipendenti, pari al 33%;
- risultato: ogni anno di corso riscattato nel 2026 costa 6.206,64 euro. Visto che il minimale si aggiorna ogni anno, anche il costo cambia in base all’anno della domanda. La circolare INPS n. 14/2026 con il minimale di quest’anno è disponibile in questa pagina (Pdf 161 Kb).
Si possono riscattare solo gli anni della durata legale del corso, non quelli fuori corso.
QUANTO SI RISPARMIEREBBE CON IL TETTO DI 900 EURO
Confrontando il costo attuale con il tetto massimo proposto da Anief, la differenza per il personale scolastico sarebbe questa:
- per riscattare una laurea triennale – massimo 2.700 euro contro gli attuali 18.619,92 euro, ossia 15.919,92 euro in meno;
- per riscattare una laurea magistrale biennale – massimo 1.800 euro contro gli attuali 12.413,28 euro, ossia 10.613,28 euro in meno;
- per riscattare una laurea magistrale a ciclo unico di cinque anni (o triennale più magistrale) – massimo 4.500 euro contro gli attuali 31.033,20 euro, vale a dire 26.533,20 euro in meno.
Si tratta di una stima elaborata sulla base dei valori del 2026. I conti veri si potranno fare solo quando sarà depositato il testo dell’emendamento, che dovrà chiarire chi può accedere, quali periodi copre e come si paga.
COSA CHIEDE ANIEF CON L’EMENDAMENTO AL DECRETO SCUOLA
Secondo il comunicato diffuso dal sindacato il 14 ottobre 2026, l’emendamento riguarderà i dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca. L’obiettivo è equiparare il personale dei comparti della Conoscenza agli ufficiali militari per quanto riguarda il costo del riscatto.
In realtà, per il sindacato il riscatto della laurea dovrebbe essere gratuito, dunque la riduzione del tetto a 900 euro rappresenterebbe solo un passo avanti in quella direzione. Anief lega la richiesta all’età di uscita dal lavoro: con l’aumento dell’aspettativa di vita il personale scolastico rischia di andare in pensione verso i 70 anni, mentre secondo il sindacato chi ha decenni di contributi dovrebbe poter lasciare il lavoro a 60 anni.
Non è la prima volta che la misura viene proposta: un disegno di legge sul riscatto della laurea a 900 euro per il personale scolastico era già arrivato in Senato nel 2025.
CONVIENE ASPETTARE PRIMA DI FARE DOMANDA?
Presentare un emendamento non significa che verrà approvato: dovrà superare l’esame della Commissione e avere una copertura economica. Fino alla legge di conversione del decreto, quindi, restano valide le regole attuali.
Chi sta valutando il riscatto può comunque prepararsi nel seguente modo:
- calcolare il costo attuale. Si può usare il simulatore INPS per il riscatto della laurea e confrontare la formula agevolata con quella ordinaria;
- controllare quali anni ricadono nel sistema contributivo. È da questo che dipende se si può usare la formula agevolata;
- tenere conto dell’effetto sulla pensione. Con il riscatto agevolato i contributi si versano sul minimale. Gli anni riscattati valgono per maturare il diritto alla pensione, ma fanno crescere l’assegno meno di quanto lo farebbe un riscatto ordinario calcolato su uno stipendio più alto.
Chi ha già pagato il riscatto agevolato non deve aspettarsi automaticamente un rimborso se la proposta passasse: tutto dipenderà da cosa dirà il testo definitivo.
LA GUIDA SUL RISCATTO DELLA LAUREA
Per sapere come funziona il riscatto degli anni di università, a chi conviene e come presentare la domanda vi invitiamo a leggere questa guida utile, insieme a quella sul riscatto della laurea per i dipendenti pubblici.
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