Scala di equivalenza ISEE 2023: cos’è, come si calcola, a cosa serve

La guida sulla scala di equivalenza ISEE per comprendere cos’è, a cosa serve, come funziona e perché è utile per il calcolo dell’ISEE

INPS, bonus, aiuti
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La scala di equivalenza è uno dei parametri usati per calcolare il valore dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Grazie a questo parametro, il valore ISEE considerato per ottenere agevolazioni o bonus, non tiene conto solo della situazione economica o patrimoniale, ma anche di situazioni del nucleo familiare che comportano maggiori spese o disagi. Per esempio, la presenza di persone con disabilità, nuclei monogenitore o famiglie numerose.

In questa guida dettagliata vi spieghiamo cos’è, come si calcola e a cosa serve la scala di equivalenza ISEE.

COS’È LA SCALA DI EQUIVALENZA ISEE

La scala di equivalenza ISEE è un valore che permette di confrontare situazioni familiari differenti e varia in base a quante persone sono presenti nel nucleo familiare. Ad esempio, è pari a 1 se nella famiglia c’è una sola persona e arriva a 2,85 per una famiglia con 5 componenti. E’ maggiorato di 0,35 per ogni ulteriore componente e aumenta di 0,5 se in famiglia è presente una persona con disabilità.

Dunque, la scala di equivalenza comprende una serie parametri utili ai fini del calcolo ISEE per confrontare condizioni familiari diverse in base al numero di conviventi o alla presenza di eventuali condizioni che comportano spese extra, come disabilità, più figli o monogenitorialità. 

Ricordiamo che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane. Chi rientra in determinate soglie di ISEE ha diritto ad agevolazioni o prestazioni assistenziali.

Grazie al parametro di calcolo della scala di equivalenza, è possibile avere un indicatore ISEE più adeguato, così, potranno accedere a bonus, sconti a agevolazioni le famiglie effettivamente più bisognose.

La scala di equivalenza è stata introdotta dalla riforma ISEE del 2013 (DPCM 5 dicembre 2013, n. 159) e poi modificata dal Decreto 9 agosto 2019. Vediamo qual è la scala di equivalenza ISEE.

QUAL È LA SCALA DI EQUIVALENZA ISEE

La scala di equivalenza ISEE valida nel 2023 è quella prevista dall’allegato 1 del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159. Ovvero:

  • 1 componente della famiglia, parametro: 1;
  • 2 componenti della famiglia, parametro: 1,57;
  • 3 componenti della famiglia, parametro: 2,04;
  • 4 componenti della famiglia, parametro: 2,46;
  • 5 componenti della famiglia, parametro: 2,85.

Sono previste anche le seguenti maggiorazioni:

  • 0,35 per ogni ulteriore componente;
  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di 3 figli;
  • 0,35 in caso di 4 figli;
  • 0,5 in caso di almeno 5 figli;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati;
  • 1 se tra i componenti della famiglia è presente un soggetto ricoverato in ambiente residenziale a ciclo continuativo (es. ospitato in RSA o strutture per disabili) che non sia considerato nucleo familiare a sé stante ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989).

COME SI CALCOLA ISEE CON SCALA EQUIVALENZA

Il calcolo dell’ISEE si effettua individuando prima l’ISE (Indicatore della Situazione Economica) che si ottiene sommando patrimonio immobiliare + patrimonio mobiliare moltiplicato per 0.20 a cui si aggiunge il reddito del nucleo familiare. L’importo ISE viene poi diviso per il parametro della scala di equivalenza. Il risultato è l’importo dell’ISEE.

Il calcolo dell’ISEE si realizza seguendo questa formula:

Reddito familiare + [(Patrimonio mobiliare e immobiliare) × 0,20] / parametro della scala di equivalenza.

Attenzione a non sbagliare, la prima parte della formula, ossia questa: Reddito familiare + [(Patrimonio mobiliare e immobiliare) × 0,20] rappresenta l’ISE, che non è l’ISEE. Per ottenere l’ISEE, l’importo dell’ISE deve essere diviso per l’importo corrispondente al parametro della scala di equivalenza.

COS’È LA DSU E A COSA SERVE

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate. In pratica la DSU, che può essere compilata online sul sito INPS, è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare ed è valida dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

L’ISEE viene calcolato sulla base dei dati autodichiarati in DSU e di altri dati (ad es. redditi, altri trattamenti economici, ecc.) rilevati direttamente negli archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS. L’attestazione dell’ISEE è resa disponibile dall’INPS entro il decimo giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU.

In base ai dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il sistema di calcolo INPS classifica il nucleo familiare richiedente in una certa soglia ISEE, che ne determina, su base annuale, il diritto a determinate prestazioni o ne quantifica l’importo.

Dal 12 aprile 2023 l’INPS ha messo online, in questa pagina, il nuovo portale unico ISEE, che semplifica la presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) attraverso il progetto “ISEE Precompilato”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sono disponibili inoltre in questa pagina i simulatori INPS per il calcolo ISEE che permettono di farsi un’idea della propria situazione prima di procedere con la presentazione della DSU.

SCALE DI EQUIVALENZA PER SPECIFICHE PRESTAZIONI

Oltre alla scala di equivalenza ISEE, nel tempo sono state usate anche alcune specifiche per determinate prestazioni o agevolazioni. Tali scale di equivalenza si basano su specifici valori e parametri. È il caso del Reddito di Cittadinanza, il cui importo si basa su una scala di equivalenza ben precisa, mentre per l’Assegno unico universale figli, ci si basa sull’ISEE e si prevedono poi maggiorazioni ad hoc. Hanno valori a parte, anche la scala di equivalenza usata per il Superbonus 90 che tiene conto del “quoziente familiare” e quella che sarà attuata nel 2024 per l’Assegno di inclusione. Per maggiori dettagli su quali sono e come si ottengono i bonus per le famiglie tenendo conto delle ultime novità introdotte quest’anno, vi consigliamo di leggere l’approfondimento sui bonus famiglia 2023.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ULTERIORI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di scoprire quali sono i i bonus con ISEE 2023, ossia quelli che che possono essere richiesti solo presentando l’ISEE del proprio nucleo familiare oppure tutti i bonus vacanze 2023. A vostra disposizione anche la nostra guida sull’ISEE precompilato.

Per conoscere tutti gli aiuti, agevolazioni e bonus per i cittadini e famiglie visitate questa pagina.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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