Assegno unico figli 2022: come funziona, a chi spetta, domanda

La guida dettagliata e completa sull’assegno unico e universale per le famiglie con figli a carico

Assegno unico universale figli

Da marzo viene erogato l’assegno unico figli 2022, ovvero un sussidio economico in favore di chi ha figli, dal 7° mese di gravidanza, fino al 21° anno di età.

L’assegno unico e universale figli ha un valore che varia da 175 euro a 50 euro al mese per ogni figlio minorenne. Dai 18 ai 21 anni il contributo varia da da 85 euro a 25 euro. L’importo spettante dipende dall’ISEE e all’età dei bambini, ad eccezione dei figli disabili per cui non vi sono limiti di età.

Per aiutarvi nel comprendere la normativa abbiamo realizzato questa guida dettagliata, semplice e chiara, sull’assegno unico 2022, per cui si può fare domanda dal 1° gennaio 2022.

COS’È L’ASSEGNO UNICO FIGLI 2022

L’assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico che viene attribuito a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21º anno di età. L’importo varia in base all’ISEE della famiglia e all’età dei figli a carico. E’ definito “unico” perché unifica e sostituisce una serie di misure a sostegno delle famiglie, e “universale” in quanto viene attribuito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia.

L’Inps, attraverso la Circolare n. 23 del 09 febbraio 2022, ha fornito tutte le istruzioni e i chiarimenti sulla misura. Inoltre, con il Comunicato del 22 febbraio 2022, ha fornito ulteriori precisazioni sul pagamento del beneficio. Vediamo in dettaglio a chi spetta, l’importo e ogni altra cosa utile da sapere.

A CHI SPETTA

L’assegno unico figli spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito. In particolare spetta alle famiglie:

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza;

  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
    1) frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, oppure un corso di laurea, ovvero frequenti o sia iscritto a:
    – licei, istituti tecnici, istituti professionali di durata quinquennale per il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;
    – percorsi di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico;
    – percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF ;
    – Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF;
    – corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento;


    2) svolga un tirocinio oppure un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;


    3) sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;


    4) svolga il servizio civile universale;


  • per ogni figlio con disabilità a carico per cui non sono previsti limiti di età.

ALTRI REQUISITI DI CITTADINANZA E RESIDENZA

Chi vuole chiedere l’assegno unico figli deve inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;

  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

  • sia residente e domiciliato in Italia;

  • sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

IMPORTO ASSEGNO UNICO FIGLI

L’importo è variabile e viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare richiedente e all’età dei figli a carico. Vediamo tutti i dettagli.

Per ciascun figlio minorenne: importo da 175 euro a 50 euro al mese. Tale importo spetta nella misura piena di 175 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per livelli di ISEE superiori a 40.000 euro l’importo rimane di 50 euro.

Per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni: importo da 85 euro a 25 euro al mese. Tale importo spetta in misura piena di 85 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per livelli di ISEE superiori a 40.000 euro l’importo rimane di 25 euro. Per maggiori dettagli con riguardo all’assegno unico in presenza di figli maggiorenni vi consigliamo di leggere l’approfondimento specifico.

MAGGIORAZIONI DELL’IMPORTO

Inoltre sono previste delle maggiorazioni dell’importo dell’assegno unico per i figli per alcuni casi specifici. In particolare, sono previsti incrementi del contributo economico per:

  • famiglie con più di 2 figli;
  • presenza nel nucleo familiare di figli disabili senza limiti di età (disabilità grave e media);
  • età inferiore a 21 anni della madre;
  • genitori entrambi titolari di reddito da lavoro;
  • famiglie con ISEE fino a 25.000 euro (fino al 2024).

Per tutti i dettagli sulla maggiorazione dell’importo dell’assegno unico 2022 e a chi spetta leggete questo approfondimento.

ASSEGNO UNICO 2022 TABELLE ISEE

Per avere maggiori dettagli ed esempi sugli importi dell’assegno unico, si consiglia di consultare le tabelle allegate al testo del Decreto Assegno Unico 2022, ovvero il Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230. Nello specifico, nella prima tabella (Pdf 268 Kb) si specificano quali sono le quote dell’assegno unico figli minori, maggiorenni fino a 21 anni e calcolando poi le maggiorazioni. Ovvero quelle per figli successivi al secondo, non autosufficienti, con disabilità grave o media, figli disabili maggiorenni o minorenni a carico, per le giovani mamme under 21 e per chi percepisce il reddito di cittadinanza. Nel testo vi sono anche:

  • tabella A (Pdf 881 Kb) che vale per i nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore;

  • tabella B (Pdf 1 Mb) che vale per i nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore;

  • tabella C (Pdf 44 Kb) che indica il valore mensile per le detrazioni fruite da genitori entrambi con reddito e con figli a carico;

  • tabella D (Pdf 44 kb) che indica il valore medio delle detrazioni fruite per figli a carico.

ADEGUAMENTO DEGLI IMPORTI

Gli importi dell’assegno e le relative soglie ISEE verranno adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita. Con riguardo all’assegno relativo ai mesi di gennaio e febbraio di ogni anno, si fa riferimento all’ISEE in corso di validità a dicembre dell’anno precedente.

ESEMPI DI IMPORTO DELL’ASSEGNO UNICO 2022

In base alle tabelle del testo del Ddl sull’assegno unico, gli importi cambiano. Ad esempio, una famiglia con un ISEE fino a 15.000 euro riceverà:

  • 175 euro al mese con un figlio;

  • 350 euro al mese con 2 figli;

  • 610 euro al mese con 3 figli;

  • 970 euro al mese con 4 figli;

  • 1.090 euro al mese ma solo se entrambi i genitori lavorano. Viene garantita dunque la cifra di 30 euro per 4 figli, ovvero 120 euro in più. A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma under 21.

Invece, per esempio, gli importi cambiano per una famiglia con ISEE superiore a 40.000 euro che riceverà:

  • 50 euro al mese con un figlio;

  • 100 euro al mese con 2 figli;

  • 165 euro al mese con 3 figli;

  • 330 euro al mese con 4 figli.

Anche in questo caso occorre sommare i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni mentre non c’è la maggiorazione per i genitori lavoratori.

SIMULATORE DELL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

È online sul sto dell’INPS anche il simulatore dell’Assegno unico e universale su cui vi consigliamo di leggere questo approfondimento dove è disponibile il link per accedere direttamente al simulatore e la guida all’utilizzo. Il servizio permette agli interessati di simulare l’importo mensile della nuova prestazione di sostegno per i figli a carico. Il servizio è accessibile liberamente, senza credenziali di accesso, ed è consultabile da qualunque dispositivo mobile o fisso.

COME PRESENTARE DOMANDA PER L’ASSEGNO UNICO FIGLI 2022

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • portale web INPS, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito INPS, se si è in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

  • Contact Center Integrato INPS, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);

  • Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

TUTORIAL INPS PRESENTAZIONE DOMANDA

L’inps ha realizzato un video tutorial che mostra come presentare la domanda passo per passo:

QUANDO PRESENTARE DOMANDA E SCADENZA

La domanda per l’assegno unico figli può essere presentata dal 1° gennaio di ogni anno, con riferimento al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo. Non è indispensabile presentare subito la domanda a gennaio, è possibile farlo anche nei mesi successivi. Bisogna però tenere presente che solo chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà gli arretrati da marzo 2022. Per le domande presentate dal 1° luglio in poi, la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione, come precisato nell’art. 3 del Messaggio INPS n° 4748 del 31-12-2021.

La domanda di assegno unico e universale per i figli deve essere presentata dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio, con la possibilità di aggiungere ulteriori figli per le nuove nascite che dovessero verificarsi in corso d’anno e ferma restando la necessità di aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per gli eventi sopravvenuti.

Per i nuovi nati l’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza. La domanda deve essere presentata dopo la nascita, dopo che è stato attribuito il codice fiscale al minore. Con la prima mensilità di assegno verranno pagati gli arretrati a partire dal settimo mese di gravidanza.

MODIFICA E VERIFICA DELLA DOMANDA

L’INPS ha aggiunto nuove funzionalità alla procedura online per richiedere l’Assegno unico e universale per i figli a carico, che ora consente di: modificare la domanda, verificare se la domanda è bloccata a causa di anomalie/incompletezze e visualizzare i pagamenti. Tutte le informazioni sulle nuove funzioni e come usarle sono contenute nel Messaggio INPS n.1962 del 9 maggio 2022.

DECORRENZA DELL’ASSEGNO UNIVERSALE PER I FIGLI

Per le domande presentate entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, l’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno. Per le domande presentate dal 1° luglio dell’anno di riferimento, la prestazione decorre dal mese successivo a quello della domanda stessa.

QUANDO VIENE PAGATO L’ASSEGNO UNICO

Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto dal 15 al 21 marzo. Con apposito Comunicato, l’INPS ha informato che i primi accrediti sono a disposizione delle famiglie dal 16 marzo e i pagamenti saranno completati entro il mese di marzo, come già previsto.

Per le domande presentate successivamente il pagamento dell’assegno unico viene effettuato il mese successivo a quello di presentazione della domanda. Ferma restando la decorrenza, l’INPS assicura di provvedere al riconoscimento dell’assegno entro 60 giorni dalla domanda.

Dunque le domande pervenute a partire da marzo verranno messe in pagamento dal mese successivo a quello di presentazione e, se presentate entro giugno, saranno comprensive degli assegni spettanti a decorrere dal mese di marzo. I dati ISEE non inseriti in prima istanza verranno automaticamente aggiornati dall’INPS sulla base delle certificazioni acquisite dagli utenti tramite Caf o Agenzia delle entrate e le somme relative degli assegni saranno automaticamente adeguate.

Nel caso di nuove nascite, la modifica alla composizione del nucleo familiare deve essere comunicata con apposita procedura telematica all’INPS o presso patronati entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio, e il pagamento dell’assegno avverrà a partire dal settimo mese di gravidanza.

ISEE NON OBBLIGATORIO PER PRESENTARE LA DOMANDA

L’importo dell’assegno unico è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.

In tale caso, occorre distinguere le sottoelencate ipotesi:

  • ISEE presentato entro il 30 giugno: la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo;

  • con ISEE presentato dal 1° luglio: la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE;

  • assenza di ISEE oppure ISEE pari o superiore a 40.000 euro: la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dall’articolo 4 del Decreto Legislativo n. 230/2021 (50 euro per i figli minori e 25 euro per i maggiorenni).

CHI PUÓ PRESENTARE DOMANDA

La domanda di assegno unico universale può essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato. I figli maggiorenni possono presentare la domanda in sostituzione dei genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.

Per maggiori dettagli sull’assegno unico e alla differenza tra affidamento esclusivo o condiviso nel caso di genitori divorziati o separati vi invitiamo a leggere l’articolo di approfondimento.

COME VIENE EROGATO L’IMPORTO

Il nuovo assegno unico per i figli viene erogato dall’INPS attraverso le seguenti modalità:

  • accredito su uno strumento di riscossione dotato di codice International Bank Account Number (IBAN) aperto presso prestatori di servizi di pagamento operanti in uno dei Paesi dell’aerea SEPA (Single Euro Payments Area). Gli strumenti di riscossione dell’assegno sono:
    – conto corrente bancario;
    – conto corrente postale;
    – carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
    – libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

  • consegna di contante presso uno degli sportelli postali del territorio italiano;

  • accredito sulla carta di cui all’articolo 5 del Decreto Legge n. 4/2019, per i nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza. Per questi fruitori, vi spieghiamo i dettagli nel paragrafo seguente.

L’assegno inoltre, viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente, la scelta viene fatta in fase di presentazione della domanda. Per decidere le modalità di erogazione basterà spuntare l’apposita casella sulla domanda come spiegato nel dettaglio nell’articolo 7 del Messaggio INPS n° 4748 del 31-12-2021. In caso di affidamento esclusivo l’assegno spetta, in mancanza di diverso accordo, al genitore affidatario.

CHIARIMENTI INPS

L’INPS, attraverso il Comunicato del 22 febbraio 2022, ha fornito i seguenti chiarimenti sul pagamento dell’assegno unico 2022:

  • dal mese di marzo cessano le prestazioni erogate in busta paga o con la pensione per il nucleo familiare e le detrazioni fiscali relative, che vengono sostituite dall’assegno unico;

  • l’assegno unico è pagato sull’IBAN indicato dal richiedente o sulla carta RdC per i percettori di Reddito di Cittadinanza;

  • coloro che hanno già fatto domanda, comunicando correttamente l’IBAN, riceveranno l’assegno entro il mese di marzo;

  • l’IBAN deve essere un servizio di pagamento operante in uno dei Paesi dell’area SEPA (conto corrente bancario/postale, carta di credito o di debito, libretto di risparmio);

  • per il corretto pagamento dell’assegno unico l’IBAN deve risultare intestato o cointestato al beneficiario della prestazione, eccetto che nel caso di domanda presentata dal tutore di genitore incapace;

  • l’INPS verifica la titolarità dell’IBAN attraverso un apposito processo telematico;

  • il pagamento viene bloccato in caso di mancata corrispondenza della titolarità dell’IBAN al codice fiscale del richiedente;

  • per evitare il blocco del pagamento, in caso di discordanze, i cittadini che hanno già fatto domanda di assegno unico all’istanza tramite le proprie credenziali e modificare l’IBAN.

VINCOLI PER I PERCETTORI DI REDDITO DI CITTADINANZA

I nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza l’assegno unico per i figli sarà corrisposto d’ufficio dall’INPS (ovvero senza fare domanda). Il Governo ha poi stabilito che in tal caso, il beneficio complessivo si determina sottraendo dall’importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare, calcolata sulla base della scala di equivalenza. La richiesta di suddivisione del Reddito di cittadinanza fra i componenti maggiorenni del nucleo comporta anche il pagamento dell’assegno unico in parti uguali fra gli esercenti la responsabilità genitoriale. L’assegno unico dunque è compatibile con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, e anche con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati. Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’assegno sarà corrisposto dall’INPS, senza necessità di presentare domanda. Per sapere quali sono i nuovi criteri del Reddito di Cittadinanza 2022, vi consigliamo di leggere questo articolo.

NEUTRALITÀ FISCALE E COMPATIBILITÀ

L’assegno non concorre alla formazione del reddito complessivo. L’assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. Inoltre è compatibile con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli definiti di seguito. Per la determinazione del Reddito familiare l’assegno non si computa nei trattamenti assistenziali.

ASSEGNO UNICO CON FIGLI DISABILI

Il Decreto Semplificazioni Fisco all’articolo 35 incide nello specifico sul funzionamento dell’assegno unico per le famiglie con figli disabili,  ma solo per il 2022. In particolare:

  • l’importo base previsto per ciascun figlio con disabilità senza limiti di età che ora varia a seconda dell’ISEE da 25 a 85 euro mensili, viene parificato a quello per i figli minorenni;
  • anche ai figli maggiorenni fino al 21° anno così come previsto per i minorenni, sarà riconosciuto l’importo aggiuntivo sulla base della condizione di disabilità;
  • per le famiglie con figli disabili e ISEE fino a 25.000 euro la maggiorazione extra triennale, ammonta a 120 euro mensili.

Per ogni dettaglio sulle particolarità, operative per il 2022, relative all’Assegno unico per i figli disabili vi consigliamo di leggere l’approfondimento dedicato.

FAQ ASSEGNO UNICO FIGLI

L’Inps ha pubblicato le domande e risposte frequenti – FAQ sull’assegno unico e universale per i figli, per rispondere a dubbi e problemi comuni. E’ possibile consultare le FAQ Inps sull’assegno unico visitando questa pagina, che viene periodicamente aggiornata.

COSA SOSTITUISCE L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Con l’arrivo dell’assegno unico 2022 ai figli vengono abrogate una serie di altre misure di sostegno alla natalità. Dal 1° gennaio 2022 vengono abrogati:

  • bonus mamma domani (premio alla nascita);
  • le disposizioni normative concernenti il Fondo di sostegno alla natalità (commi 348 e 349 dell’articolo 1 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232).

Inoltre, a decorrere dal 1° marzo 2022 vengono abrogati:

Precisazioni:
– La prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.
– Chi maturerà il diritto al bonus bebè entro il 31 gennaio 2022 continuerà a percepirlo fino alla data di scadenza della prestazione nel 2022, maggiori dettagli in questa pagina.
– Fino alla fine di febbraio 2022, chi ne ha diritto, continua a ricevere assegno temporaneo, assegno ai nuclei familiari, assegni familiari e detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni. Dal mese di marzo 2022 non verranno più erogati in busta paga gli assegni familiari e non saranno più riconosciute le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni.
– La domanda di assegno unico deve essere ripresentata anche da chi percepiva l’Assegno Temporaneo ad eccezione di coloro che hanno diritto al Reddito di Cittadinanza che riceveranno l’Assegno Unico in automatico.

ASSUNZIONI INPS PER L’ASSEGNO UNICO 2022

Per dare piena attuazione alle norme sull’assegno unico 2022 ai figli l’INPS potrà assumere 385 unità di personale. Nello specifico, il Governo ha autorizzato la spesa di 20 milioni di euro per l’assunzione a tempo indeterminato di personale di “Area C” con profilo economico C1 da assegnare alle strutture dell’INPS. La dotazione organica del personale di Area C dell’INPS sarà dunque incrementata di 385 unità. Per ulteriori informazioni potete leggere questo approfondimento.

RIFERIMENTI NORMATIVI, TESTO DEL DECRETO E COMUNICAZIONI INPS

Aggiorneremo nel tempo questa guida con le nuove disposizioni ed eventuali approfondimenti utili. Ogni giorno aiutiamo gratuitamente milioni di lavoratori e famiglie.

COSA FARE IN CASO DI DUBBI O PROBLEMI

In caso di dubbi o problemi è possibile chiamare il Contact center INPS che è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14 (ora italiana).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere più nel dettaglio come funziona l’assegno unic in caso di genitori separati o divorziati vi consigliamo di leggere l’approfondimento specifico. Per l’ipotesi particolare dei figli maggiorenni vi invitiamo poi a consultare l’articolo dedicato. Per conoscere tutti gli aiuti, agevolazioni e bonus per lavoratori e famiglie è possibile visitare questa pagina. Tra le novità segnaliamo quelle della Legge di Bilancio 2022. Ricordiamo che fino alla fine dell’anno è possibile chiedere l’assegno temporaneo per figli minori. Per restare sempre aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.



Per restare aggiornato iscriviti alla nostra newsletter gratuita.
Subscribe
Notificami
80 Commenti
Inline Feedbacks
Leggi i commenti
Bruna

Buongiorno…vorrei fare una domanda ho tre figli e l’assegno unico mi è sta arrivando con i giorni diversi presempio all 1 luglio mi è arriva un asegno unico e 6 luglio un altra ….così funziona perché è la prima volta che lo prendo grazie

Maurizio77
Reply to  Bruna

La cosa importante è che arrivi, i giorni del pagamento dipendono dall’INPS.

SALVATORE

MIA FIGLIA COMPIRA’ 21 ANNI IL 10 LUGLIO, L’ASSEGNO MI SPETTERA’ X L’INTERO MESE?
DAL MESE DI AGOSTO POTRO’ CHIEDERE LE DETRAZIONI, VISTO CHE NON HANNO REDDITO?

Raffaella

Mio fratello è il mio amministratore di sostegno. Può richiedere l’assegno unico universale all’Inps? Se si, in che modo? Grazie

Tanya
Reply to  Raffaella

seguendo la procedura prevista dall’inps

Sabrina

Mio figlio ha 18anni non è a carico mio può fare la domanda per l’assegno unico? Perché non riusciamo a capire ?

Sonia

Mia figlia compirà 21anni il 23/10/22, devo provvedere io alla sospensione dell’assegno unico figli?

Rocco

Sino a febbraio percepivo l’assegno nucleo familiare comprensivo dell’importo per invalidità di mia moglie, ora non vedo la possibilità di continuare in questa direzione perché non prevista in sede di domanda.

Luca

Grazie

Luca

Ogni quanto e quando bisogna fare la richiesta all anno

Redazione Ticonsiglio
Admin
Reply to  Luca

Una sola volta all’anno.

Valentina Caradonna

Buongiorno, se richiedo assegno unico, posso continuare a beneficiare della borsa di studio ADISU?

Michela

Salve volevo sapere a chi spetta l’ assegno unico tra due genitori divorziati? L’ assegno unico va a sostituire l’ assegno familiare?

Fabio

Buongiorno, ho presentato domanda all Inps per l’assegno unico universale in quanto ho una figlia di 17 anni (domanda accolta).
Nel mese di maggio 2022 diventerà maggiorenne, volevo sapere se è necessario presentare una nuova domanda o se l’Inps in maniera automatica procederà a corrispondere il nuovo importo spettante.
Grazie mille per la risposta.

Redazione Ticonsiglio
Admin
Reply to  Fabio

Buongiorno, trova tutte le informazioni qui https://www.ticonsiglio.com/assegno-unico-figli-maggiorenni/ nel paragrafo dedicato al caso della maggiore età raggiunta dopo la domanda.

mirko

buonasera, io sono il padre divorziato di una bambina minorenne ,ha sempre percepito gli assegni familiari la madre fino ad oggi, avevamo al 50% solo le detrazioni .
DOMANDA? : Ho concesso alla madre di prendersi anche ad oggi diciamo questo assegno unico ,IO HO DIRITTO ANCORA DELLE DETRAZIONI AL 50% …… DEVO DICHIARARE MIA FIGLIA ANCORA CON LE DETRAZIONI AL 50% ?????? grazie per la risposta.

Redazione Ticonsiglio
Admin
Reply to  mirko

Le detrazioni per i figli a carico fino a 21 anni non ci sono più da marzo 2022, vengono sostituite dall’assegno unico.

antonio

Buonasera ancora non mi è chiaro se, avendo presentato domanda per un figlio minorenne, mi spettano ancora le detrazioni per coniuge a carico e per altri figli maggiorenni con più di 21 anni

Redazione Ticonsiglio
Admin
Reply to  antonio

Sì, se sono fiscalmente a carico spettano ancora sia per il coniuge che per altri figli con più di 21 anni.

Alessia

Buongiorno,
Sono al quinto mese di gravidanza .
Ho letto che c è possibilità di presentare la domanda entro fine giugno 2022. Avendo la scadenza della nascita ad agosto , come procedo ? Provando comunque a far richiesta dal settimo mese di gravidanza mi pare venga richiesto il codice fiscale del nascituro, chiedo perció come fare.
Grazie

LuisaD
Reply to  Alessia

Per i nuovi nati l’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza. La domanda deve essere presentata dopo la nascita, quando è stato attribuito il codice fiscale al minore. Con la prima mensilità di assegno vengono pagati gli arretrati a partire dal settimo mese di gravidanza.

Andrea

vorrei sapere come procedere se non mi verrà comunicato il pagamento sulla mia carta di cittadinanza

Andrea

vorrei stare aggiornato

Redazione Ticonsiglio
Admin
Reply to  Andrea

Può iscriversi alla nostra newsletter gratuita https://www.ticonsiglio.com/newsletter/

Alessandro

buongiorno, ho 2 figli minorenni che vivono con me e provvedo io al loro mantenimento; la madre vive con altro compagno (non sono sposati e non hanno figli); quali redditi devo dichiarare ai fini ISEE per la determinazione dell’assegno unico? grazie

Angela
Reply to  Alessandro

Se i genitori non sono coniugati e non sono conviventi bisogna fare riferimento all’isee minorenni

Emanuele

Se uno dei due genitori percepisce Naspi e l’altro è dipendente, si ha diritto alla maggiorazione prevista per i due genitori con reddito?

DArienzo Vincenzo

Per coloro che in qualità di lavoratori dipendenti nel comparto pubblico ed in quello privato nonché per i pensionati che percepiscono l’assegno per il nucleo familiare, l’assegno unico va a sostituirsi a questo o non spetta perché già assegnato considerando la già percezione dell’A.N.F. . Questo sembrerebbe l’orientamento delle sedi INPS provinciali e difatti nel mio caso, pensionato GdF con figlio minorenne a carico mi e stato rigettato in quanto già percettore di assegno per il nucleo familiare. Domando.

CristinaQ

La legge dice che con l’entrata in vigore dell’assegno unico universale a partire dal 1° marzo 2022 vengono abrogati:
– assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
– assegni familiari (ANF), limitatamente ai nuclei familiari con figli e orfanili.
Fino alla fine di febbraio 2022, chi ne ha diritto, continua a ricevere assegno ai nuclei familiari. Dal mese di marzo 2022 non verranno più erogati in busta paga gli assegni familiari e non saranno più riconosciute le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni.

Roberto

Buonasera,vorrei sapere se la maggiorazione riferita ad entrambi i genitori lavoratori, si riferisce all’ isee redditi 2020 oppure alla data di presentazione dell’assegno unico e quindi 2022. Quindi se entrambi i genitori hanno lavorato nel 2020 e per adesso nel 2022 soltanto uno dei due percepisce il reddito, si percepesce la maggiorazione? Non è molto chiara la dicitura dell’ art. 4 comma 8 del D. Lgs attuativo della L. 46/2021: La maggiorazione è prevista per il figlio minore i cui i genitori sono entrambi titolari di reddito da lavoro al momento della presentazione della domanda. Al momento della presentazione della… Leggi il resto »

Laura M
Reply to  Roberto

Hai poi risolto? Anche io ho questo dubbio

Roberto
Reply to  Laura M

Buongiorno Laura, ho capito che entrambi i genitori devono essetre lavoratori al momento della presentazione della domanda. Quello che non si capisce e non sa rispondere nemmeno il caf e cosa potrebbe succedere nel caso in cui in futuro, uno dei due perda il lavoro. Aveva più senso fare riferimento ai dati dell’isee 2020, che naturalmente sono dati certi. Ho l’impressione che ancora devono sistemare alcune situazioni che non avevano previsto