L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha indetto un nuovo concorso rivolto a diplomati.
L’Ente indipendente istituito per promuovere, tutelare e vigilare sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità, assume diplomati da impiegare nel ruolo di Assistenti specialisti di segreteria e dei servizi interni.
La selezione pubblica prevede l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Si tratta di un’occasione poco comune, per due motivi.
Il primo: l’Autorità è un organismo di recentissima costituzione, diventato operativo il 1° gennaio 2025, e sta ora costruendo il proprio ufficio da zero. Per ora ha un organico complessivo di appena una ventina di unità di personale non dirigenziale.
Il secondo: la selezione non prevede alcuna prova scritta, ma soltanto la valutazione dei titoli e un colloquio.
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 12 agosto 2026.
Di seguito presentiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono i requisiti richiesti, come si svolge la selezione, come presentare la domanda di partecipazione e rendiamo disponibile il bando pubblico da scaricare e consultare.
Indice:
FIGURA E REQUISITI RICHIESTI
È indetto un concorso pubblico per tre Assistenti Specialisti di segreteria e dei servizi interni a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità che ha sede a Roma.
Per poter partecipare al concorso è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
- non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione;
- idoneità fisica allo specifico impiego cui la procedura selettiva si riferisce.
Ai candidati è inoltre richiesto il possesso del Diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito presso un istituto statale paritario o legalmente riconosciuto (vale qualsiasi diploma di maturità).
Non serve alcuna esperienza professionale pregressa.
Segnaliamo che, all’interno del concorso operano le seguenti riserve di posti:
- il 30% dei posti è riservato ai soggetti di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68;
- il 30% dei posti è riservato, ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate;
- il 15% dei posti è riservato a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale ovvero il servizio civile nazionale senza demerito.
STIPENDIO
I candidati vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato, inquadrati nell’Area Funzionale Seconda, categoria B, posizione economica F3, del CCNL del personale del comparto autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il trattamento economico previsto per questo inquadramento è pari a circa 29.000 – 31.000 euro lordi annui, corrispondenti a uno stipendio netto mensile di circa 1.650 – 1.850 euro (variabile in base alla situazione fiscale e previdenziale del dipendente), cui si aggiungono la tredicesima mensilità e le eventuali indennità e accessori previsti dal contratto.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
La selezione dei candidati avverrà tramite la valutazione dei titoli e lo svolgimento di una prova orale.
La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati nelle seguenti materie:
- elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento alla disciplina del pubblico impiego ed alla normativa sul procedimento amministrativo, sulla trasparenza e sull’anticorruzione;
- norme sulla tutela dei dati personali;
- elementi di diritto penale: reati contro la PA;
- Codice dell’Amministrazione Digitale (C.A.D.) di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n.82 e ss.mm.ii;
- decreto legislativo 5 febbraio 2024 n.20 “Istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in attuazione della delega conferita al Governo”;
- Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’ONU il 13 dicembre 2006 e ratificata in Italia con legge 3 marzo 2009, n.18;
- decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”;
- decreto legislativo 13 dicembre 2023, n. 222 “Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità, in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e), della legge 22 dicembre 2021, n. 227”;
- conoscenza della lingua inglese, attraverso una conversazione che accerti le competenze linguistiche di livello almeno A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
- conoscenza e dell’uso delle tecnologiche informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché delle competenze digitali.
La prova si intenderà superata se è stato raggiunto il punteggio minimo di 21/30.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
Un consiglio sulla preparazione: buona parte del programma ruota attorno alla normativa specifica sulla disabilità (il decreto istitutivo dell’Autorità, la Convenzione ONU, i decreti 62/2024 e 222/2023). Sono testi relativamente brevi e reperibili gratuitamente in Gazzetta Ufficiale e su Normattiva: è proprio su questi che è probabile si giochi la differenza tra i candidati.
Segnaliamo inoltre che il livello di inglese richiesto è l’A2, ossia un livello base: non serve una padronanza avanzata della lingua.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di partecipazione al concorso dell’Autorità Garante della Disabilità per diplomati deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina.
Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Per la partecipazione al concorso deve essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di euro 10,00.
BANDO
Per tutti i dettagli sul concorso Autorità Garante Disabilità per diplomati vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 287 KB).
Rendiamo inoltre disponibili le FAQ (Pdf 374 KB), con le risposte alle più frequenti domande relative al concorso.
Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa pagina del portale inPA.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Ogni comunicazione concernente il concorso, compreso il calendario della prova e il relativo esito, è effettuata attraverso il Portale “inPA”.
Data e luogo di svolgimento della prova sono resi disponibili sul Portale “inPA” almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento della stessa.
AUTORITÀ GARANTE DISABILITÀ
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità è un organismo indipendente istituito per promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità, vigilando sul rispetto della normativa nazionale e internazionale in materia. Tra i suoi compiti rientrano il contrasto alle discriminazioni, il monitoraggio dell’accessibilità e dell’inclusione, la promozione delle pari opportunità e la formulazione di proposte e raccomandazioni alle istituzioni per migliorare la tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Si tratta di un’istituzione molto giovane. È stata creata con il decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2024 in attuazione della legge delega sulla disabilità (legge 22 dicembre 2021, n. 227), ed è diventata operativa soltanto il 1° gennaio 2025. La sua nascita colma un vuoto che l’Italia si portava dietro da anni: l’articolo 33 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità impone infatti agli Stati firmatari di dotarsi di un meccanismo indipendente di monitoraggio, e il nostro Paese era rimasto a lungo inadempiente.
A dispetto del nome al singolare, il Garante è un organo collegiale, composto da un presidente e da due componenti, che restano in carica quattro anni con mandato rinnovabile una sola volta. La sede è a Roma e, per espressa previsione di legge, deve trovarsi in un luogo pienamente accessibile e fruibile per le persone con disabilità.
La struttura è volutamente snella: la dotazione organica è di una ventina di unità di personale non dirigenziale, cui possono affiancarsi fino a otto esperti esterni di elevata competenza. È in questo quadro che va letto il concorso: l’Ufficio del Garante è entrato nella sua fase pienamente operativa dal 1° gennaio 2026 e il personale viene reclutato tramite concorso pubblico. Chi entra oggi, di fatto, contribuisce a costruire l’organizzazione dalle fondamenta.
Nei mesi scorsi, inoltre, il legislatore ha rafforzato i poteri dell’Autorità con un decreto correttivo che ne amplia le competenze: tra le novità, la possibilità di effettuare visite e controlli diretti presso strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali, e l’obbligo per le amministrazioni di acquisire il parere del Garante — obbligatorio ma non vincolante — su regolamenti e provvedimenti generali che incidono sui diritti delle persone con disabilità. Un segnale che il ruolo dell’ente, e con esso il peso del lavoro di chi vi opera, è destinato a crescere.
Tra gli strumenti a disposizione del Garante figurano la possibilità di ricevere segnalazioni da persone con disabilità, familiari, associazioni e cittadini; di chiedere documenti e informazioni ad amministrazioni e concessionari di pubblici servizi, che sono tenuti a rispondere entro 30 giorni; e, in caso di inerzia, di ricorrere al giudice amministrativo.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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