Bonus Università private nel 2026: quanto spetta, chi ne ha diritto

Ecco come funziona, quali sono gli importi e come richiedere il bonus Università private nel 2026

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Anche nel 2026 è possibile richiedere il bonus Università private, un aiuto rivolto a coloro che scelgono percorsi di studio presso Atenei non statali.

Il bonus viene riconosciuto in dichiarazione dei redditi (730) e ha un importo che varia in base all’area disciplinare e alla zona geografica dell’Ateneo privato scelto.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, a chi spetta e come richiedere il Bonus Università private, fornendo gli importi per il 2026 definiti dal Governo.

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COS’È IL BONUS UNIVERSITÀ PRIVATE

Il bonus Università private è una detrazione IRPEF da indicare nella dichiarazione dei redditi 730 / 2026 il cui importo varia in base all’area disciplinare e alla zona geografica dell’Ateneo privato scelto. È riconosciuto sia per corsi di laurea, sia per dottorato e master universitari di primo e secondo livello.

Questo aiuto mira a promuovere l’accesso all’istruzione superiore privata e a sostenere gli studenti nel perseguire i propri obiettivi accademici.

La misura è stata istituita in via strutturale con la Legge 28 Dicembre 2015, n. 208 ed è il Governo a stabilire il valore massimo della detrazione, ogni anno, con apposito Decreto, in base all’area disciplinare e alla zona geografica in cui si trova l’Ateneo.

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COME OTTENERE IL BONUS UNIVERSITÀ PRIVATE

Per ottenere il bonus Università private, gli studenti devono inserire la spesa per ottenere la detrazione IRPEF spettante, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non bisogna presentare alcuna domanda specifica, ma piuttosto compilare la dichiarazione inserendo la voce indicata. Vediamo dove.

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DOVE RICHIEDERLO

È possibile richiedere il riconoscimento del bonus nel modello 730 2026 o nel modello redditi Persone Fisiche (l’ex Unico). Ossia, si può ottenere lo sconto sull’IRPEF, riportando la rispettiva detrazione al momento della dichiarazione dei redditi in una delle seguenti modalità:

  • presentando il 730 precompilato, dove l’Agenzia stessa riporterà in automatico le detrazioni spettanti;

  • procedendo con la presentazione del 730 ordinario, ovvero compilando direttamente o tramite intermediario ogni sezione della dichiarazione dei redditi. In questo caso le spese detraibili devono essere inserite nelle apposite sezioni. In questo caso le spese detraibili devono essere inserite nelle apposite sezioni (da E8 a E10).

Qualora si presenti il modello redditi Persone Fisiche (l’ex Unico), bisognerà invece valorizzare il rigo da RP8 a RP13.

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CHI HA DIRITTO AL BONUS

Hanno diritto al bonus Università private i genitori degli universitari o gli studenti stessi se non risultano più a carico della famiglia, per coprire i costi di iscrizione a Università non statali.

A partire dall’anno d’imposta 2020, la detrazione spetta interamente ai contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro, decrescendo fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di 240.000 euro. La detrazione in questo caso viene riconosciuta per i:

  • corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico;

  • corsi di dottorato, specializzazione e master universitari di primo e secondo livello.

COME FUNZIONA IL BONUS UNIVERSITÀ PRIVATE

Il bonus Università private funziona mediante il riconoscimento di uno sconto sulle tasse, perché è una detrazione fiscale IRPEF che può essere fatta valere in sede di dichiarazione dei redditi, ogni anno.

Cioè, è possibile detrarre dalle imposte parte della spesa sostenuta per le Università non statali, regolamentata dall’articolo 15, comma 1, lettera e) del Decreto del Presidente della Repubblica 22 Dicembre 1986, n. 917.

Gli importi massimi sono determinati in base all’area disciplinare e alla zona geografica dell’Ateneo e possono variare ogni anno. Vediamo nel dettaglio.

A QUANTO AMMONTA NEL 2026

Il bonus ha un valore variabile che ogni anno il Governo stabilisce, indicando gli importi massimi riconosciuti. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), tramite il Decreto Ministeriale n. 1126 del 30 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2026, ha stabilito i nuovi tetti di spesa validi per i pagamenti effettuati nel corso dell’anno solare 2025 (da portare in detrazione nel 2026).

Di seguito sono indicati i limiti ufficiali definiti dal Ministero per i corsi di Laurea Triennale, Magistrale e a Ciclo Unico, suddivisi in forma di elenco per ciascuna area disciplinare:

  • Area Sanitaria (es. Infermieristica, Fisioterapia, Farmacia)
    – Nord: 4.100 euro;
    – Centro: 3.100 euro;
    – Sud e Isole: 3.050 euro.

  • Area Scientifica-Tecnologica (es. Ingegneria, Informatica)
    – Nord: 3.700 euro;
    – Centro: 2.900 euro;
    – Sud e Isole: 2.600 euro.

  • Area Medica (es. Medicina e Chirurgia, Odontoiatria)
    – Nord: 3.600 euro;
    – Centro: 2.900 euro;
    – Sud e Isole: 2.650 euro.

  • Area Umanistico-Sociale (es. Economia, Giurisprudenza, Lettere)
    – Nord: 3.200 euro;
    – Centro: 2.750 euro;
    – Sud e Isole: 2.550 euro

Per quanto riguarda i corsi post-laurea (quali Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione e Master universitari di I e II livello), i tetti massimi di spesa sono stati rimodulati e fissati a:

  • Nord: 4.100 euro;
  • Centro: 3.100 euro;
  • Sud e Isole: 3.050 euro.

A tali cifre si può continuare ad aggiungere la spesa sostenuta per la tassa regionale per il diritto allo studio, che resta detraibile oltre il tetto stabilito.

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RIFERIMENTI NORMATIVI

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GUIDA AI BONUS PER STUDENTI

Vi consigliamo anche di leggere l’articolo sui bonus studenti scuola e università che mostra quali aiuti ci sono per gli studenti universitari e per gli altri studenti nel 2026. Altri dettagli li trovate in questa guida sul bonus università.

ALTRI AIUTI, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

A proposito di aiuti agli studenti e alle loro famiglie, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai bonus famiglia. Mettiamo a vostra disposizione anche l’elenco aggiornato di tutti i bonus attivi nel 2026, per avere una panoramica completa.

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori, studenti e famiglie con figli (e non), e quelle in arrivo anche a livello regionale, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e lavoratori. Da consultare anche la nostra sezione borse di studio.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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