Il bonus università è l’esonero totale o parziale dal pagamento del contributo omnicomprensivo annuo per gli studenti universitari, cioè la tassa per l’iscrizione.
L’aiuto, anche chiamato “no tax area università” è destinato a studenti appartenenti ad un nucleo familiare con ISEE compresi tra 22.000 e 30.000 euro
Inoltre le università possono decidere di prevedere tale sconto anche per studenti meritevoli, che hanno una media di voti elevata.
In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cos’è il bonus università 2026, come funziona e chi spetta il bonus università.
Indice:
BONUS UNIVERSITÀ ANCHE NEL 2026
Il bonus università è l’esonero dal pagamento del contributo di iscrizione a un corso universitario, riconosciuto sotto forma di sconto parziale o totale della tassa universitaria. Si rivolge agli studenti appartenenti ad un nucleo familiare sotto una determinata soglia ISEE, ovvero non superiore a 22.000 euro o a 30.000 euro.
In caso di esonero totale si parla anche di “no tax area università”, già prevista dalla Legge di Stabilità 2017 (che ha introdotto lo Student act).
Vediamo insieme a chi spetta e come richiederlo.
COME RICHIEDERE IL BONUS UNIVERSITARI
Il bonus università si richiede presso la segreteria della propria Università o dell’Ateneo dove si intende fare l’iscrizione.
Ogni Ente per il “diritto allo studio”, mette a disposizione degli studenti una specifica procedura da seguire su cui dovete informarvi presso l’Università stessa.
Di sicuro, per richiedere il bonus è necessario presentare ISEE in corso di validità e copia dei propri documenti come CIE e Codice Fiscale, oltre che documenti attestanti il proprio percorso scolastico che consente l’accesso alla formazione superiore.
A CHI SPETTA
Il bonusspetta agli studenti che si iscrivono a un corso universitario triennale o magistrale e appartengono a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 22.000. Mentre per i redditi compresi tra 20.000 e 30.000 euro spetta una riduzione parziale e progressiva.
I requisiti che consentono il rilascio delle agevolazioni, però, possono essere – oltre che di natura economica – anche di merito e possono cambiare da Ateneo ad Ateneo.
Il Decreto MUR del 3 agosto 2021, n. 1014 definisce infatti i requisiti limite per l’accesso alle agevolazioni, ma poi le Università, nel rispetto della loro autonomia, possono definire con gli Enti di “Diritto allo Studio” regionali aiuti specifici per studenti meritevoli o appartenenti a categorie svantaggiate definendo condizioni di accesso diverse.
Dunque, per sapere se valgono condizioni particolari, consigliamo agli studenti di informarsi presso la segreteria della propria Università.
NOVITÀ 2026
La Legge di Bilancio 2026, col fine di potenziare le agevolazioni legate al diritto allo studio, ha stanziato di 250 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento delle borse di studio universitarie, con l’obiettivo di coprire integralmente la platea degli studenti “idonei non beneficiari”.
Questa disponibilità finanziaria permette alle Università e alle Regioni di applicare con maggiore flessibilità le condizioni di accesso, riducendo il divario tra chi ha diritto all’aiuto “sulla carta” e chi lo riceve concretamente.
Dunque, se le soglie ISEE e i requisiti di merito rimangono il punto di accesso fondamentale, le novità del 2026 agiscono come un moltiplicatore di efficacia, assicurando che la “no tax area” e le borse di studio siano supportate da una copertura finanziaria integrale.
Per tali ragioni, resta fondamentale consultare i bandi specifici della propria segreteria universitaria per verificare le soglie aggiornate del proprio Ateneo.
COME FUNZIONA IL BONUS UNIVERSITÀ
Il bonus università o “no tax area” funziona come esonero del contributo omnicomprensivo annuo per gli studenti universitari, cioè la tassa che si versa in fase di iscrizione ogni anno.
Vale la pena chiarire che il contributo onnicomprensivo universitario è una somma richiesta agli studenti per l’iscrizione annuale che include tutto quello che lo studente paga per il proprio percorso di studi “standard”, come ad esempio l’assicurazione e le tasse di laurea (che fino ad oggi erano un contributo a parte).
A seconda dell‘ISEE di riferimento, con il bonus universitario, si può aver diritto all’esonero parziale o totale del contributo onnicomprensivo per l’iscrizione all’università (No tax area). Ossia:
- 100% di sconto sul pagamento del contributo di iscrizione all’Università per i nuclei familiari con un valore ISEE non superiore a 22.000 euro annui;
- 80% di sconto sul pagamento del contributo di iscrizione all’Università per i nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra i 22.000 e i 24.000 euro;
- 50% di sconto sul pagamento del contributo di iscrizione all’Università per i nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra i 24.000 e i 26.000 euro;
- 25% di sconto sul pagamento del contributo di iscrizione all’Università per i nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra i 26.000 e i 28.000 euro;
- 10% di sconto sul pagamento del contributo di iscrizione all’Università per i nuclei familiari con un valore ISEE compreso tra i 28.000 e i 30.000 euro.
Per accedere a queste agevolazioni, è indispensabile richiedere l’ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario dal 1° gennaio.
COSTI UNIVERSITÀ ESCLUSI DAL BONUS
È importante sottolineare che ci sono alcuni costi esclusi dall’esonero parziale e dalla “no tax area per l’università”. E questi sono:
- imposta di bollo;
- imposta di esonero;
- tassa regionale per il diritto allo studio;
- imposta di graduazione dei contributi.
Per la sola tassa regionale, i costi possono essere coperti dalle borse di studio dedicate al merito, alla mobilità e quelle dedicate agli esonerati.
QUANDO CHIEDERE IL BONUS UNIVERSITÀ
Ogni Ateneo fissa la precisa scadenza per richiedere il bonus università ma, in linea generale, il termine coincide con quello dell’iscrizione al nuovo anno accademico.
Data entro cui, cioè, bisogna pagare il contributo onnicomprensivo annuale per cui si chiede l’esonero parziale o totale. Vi consigliamo di informarvi presso l’Università scelta.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 3 agosto 2021, n. 1014 (Pdf 147 Kb);
- Legge di Stabilità 2017 – Legge 11 dicembre 2016 , n. 232 (Pdf 1 Mb);
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
A proposito di aiuti agli studenti e alle loro famiglie, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai bonus famiglia.
Mettiamo a vostra disposizione anche l’elenco aggiornato di tutti i bonus attivi nel 2026, per avere una panoramica completa.
Per sapere, invece, tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori, studenti e famiglie con figli (e non), e quelle in arrivo anche a livello regionale, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e lavoratori. Da consultare anche la nostra sezione borse di studio.
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