CCNL formazione professionale accordo ponte 2023: testo e cosa prevede

Ecco il testo scaricabile in PDF dell’accordo ponte per sopperire al CCNL formazione professionale scaduto e la spiegazione di cosa prevede

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In attesa del rinnovo del CCNL formazione professionale, il 27 febbraio 2023 è stato siglato l’accordo ponte operativo fino alla firma del nuovo contratto dedicato al personale assunto dagli Enti di formazione professionale.

L’accordo prevede un’indennità di 400 euro una tantum che può essere usufruita sotto forma di servizi aziendali extra, destinati a migliorare il benessere del lavoratore (welfare aziendale) oppure come somma aggiuntiva ai fondi pensionistici, spettanti da contratto.

In questo articolo, mettiamo a disposizione il testo dell’accordo ponte CCNL formazione professionale e spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono le novità che introduce.

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IL NUOVO ACCORDO PONTE CCNL FORMAZIONE PROFESSIONALE 2023

Ecco il testo integrale dell’accordo ponte 2023 del CCNL formazione professionale 2011 2013 (Pdf 2,4 Mb), scaduto il 13 dicembre 2013, a causa delle difficoltà riscontrate durante la trattativa di rinnovo.

Il testo che rendiamo disponibile è l’ultimo ufficiale, risalente al 27 febbraio 2023 che riconferma gli obiettivi fissati nel 2016 dal Protocollo di Intesa per il rinnovo del CCNL formazione professionale tra le sigle sindacali coinvolte (Forma Nazionale, Cenfop Nazionale e Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal). Andiamo ora a vedere meglio che cosa prevede l’accordo ponte. L’accordo ponte ha efficacia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.

ACCORDO PONTE CCNL FORMAZIONE PROFESSIONALE: COSA PREVEDE

Il nuovo accordo ponte relativo CCNL formazione professionale 2011 2013 ha lo scopo di coprire il periodo di vacanza contrattuale del contratto scaduto ormai da un decennio. Nell’attesa che la contrattazione di secondo livello venga portata a termine entro il 28 aprile 2023 – i negoziati tra le parti inizieranno il 20 aprile –  garantisce 400 euro aggiuntivi sulla busta paga dei dipendenti per bilanciare il mancato adeguamento stipendiale.

Le ragioni che spingono a tale accordo provvisorio, siglato il 27 febbraio scorso, sono di natura politica oltre che economica. Possiamo riassumerle nella volontà di:

  • intensificare la comunicazione tra Regioni e Ministero per consolidare il sistema degli Enti di Formazione e delle Politiche Attive del Lavoro, condizione necessaria per aggiungere un accordo e siglare il nuovo CCNL;

  • sostenere il rafforzamento del sistema formativo presso le Istituzioni: ad esempio, tramite l’aggiornamento del sistema di accreditamento degli Enti, l’aggiornamento del personale e l’adeguamento delle risorse per assicurare una migliore e adeguata offerta formativa.

L’impossibilità di raggiungere un accordo è dovuta alle forti differenze territoriali introdotte dalla riforma costituzionale del titolo V e dalla proposta di legge del Governo sull’autonomia differenziata. A tal proposito, le sigle sindacali hanno avviato un’interlocuzione con il Coordinamento delle Regioni sulle norme che favoriscano la contrattazione nazionale. Ma vediamo, più nel dettaglio, qual è il contenuto del citato accordo ponte.

INDENNITÁ AGGIUNTIVA 400 EURO

Come accennato, l’accordo attribuisce un’indennità di i 400 euro che può essere richiesta sotto forma di benefit aziendali oppure di integrazione in busta paga per i fondi pensionistici e il TFR. Le modalità e i tempi di erogazione sono demandati alla contrattazione collettiva regionale e aziendale. In assenza di accordi regionali o aziendali – da definire entro il aprile 2023 – l’erogazione dei 400 euro avviene su richiesta del lavoratore in due rate così distribuite:

  • 250 euro entro dicembre 2023;

  • 150 euro entro il 15 gennaio 2024.

Gli Enti che hanno fatto o faranno ricorso a degli ammortizzatori sociali nel corso del 2023, fermo perché si trovano in uno stato di crisi d’impresa, sono esentati temporaneamente dall’obbligo previsto dall’accordo.

SANITÁ INTEGRATIVA

Nell’accordo ponte, inoltre, le parti si impegnano a prevedere una sanità integrativa per il personale formazione. Le parti coinvolte nei negoziati dovranno ritrovarsi il 20 aprile 2023 per valutare l’introduzione di una sanità integrativa prevista con il rinnovo del CCNL formazione professionale. La sanità integrativa è gestita dai fondi sanitari integrativi previsti dai contratti di lavoro che garantiscono un’assistenza sanitaria complementare e parallela a quella pubblica.

ULTERIORI IMPEGNI DELLE PARTI INTERESSATE

Come anticipato, le sigle sindacali e datoriali hanno in programma di proseguire le trattative il 20 aprile 2023 per rinnovare il CCNL formazione professionale. Lo scopo del nuovo incontro è la definizione degli stipendi e delle indennità spettanti, oltre che altri dettagli organizzativi.

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ALTRI AGGIORNAMENTI

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