Il Consiglio Regionale del Veneto ha pubblicato un bando di concorso rivolto a laureati per il ruolo di funzionario culturale bibliotecario.
È previsto l’inserimento nella sede consiliare di Venezia con contratto a tempo indeterminato e pieno, con orario flessibile e possibilità di smart working e uno stipendio tabellare di 25.114,11 euro lordi annui, oltre alla tredicesima e all’indennità di comparto.
Per candidarsi è sufficiente una laurea triennale in Beni culturali, Lettere o Diagnostica per la conservazione dei beni culturali. In alternativa, è possibile partecipare con una laurea magistrale dell’area biblioteconomica, storico-artistica o filologica, oppure con una laurea qualsiasi seguita da una specializzazione in campo bibliotecario.
Le domande vanno inviate entro lunedì 2 novembre 2026.
Di seguito presentiamo le informazioni principali sui requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la candidatura e rendiamo disponibile il bando da scaricare.
Indice:
CONCORSO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO PER BIBLIOTECARIO
Il concorso pubblico del Consiglio Regionale del Veneto porterà all’assunzione di un funzionario culturale bibliotecario con contratto a tempo indeterminato e pieno di 36 ore settimanali.
Il vincitore sarà inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex categoria D) del comparto Funzioni Locali e assegnato al Servizio attività e rapporti istituzionali.
La sede di lavoro è la sede consiliare nel sestiere di San Marco, a Venezia.
COSA FA IL FUNZIONARIO CULTURALE BIBLIOTECARIO
Il funzionario culturale bibliotecario gestisce la biblioteca del Consiglio regionale, una raccolta specializzata in materie giuridiche, legislative e parlamentari al servizio dei consiglieri, degli uffici e degli utenti esterni. Nel concreto si occupa di:
- sviluppo del patrimonio: acquisto di monografie, abbonamenti ai periodici e loro rilegatura;
- catalogazione: registrazione, inventariazione e catalogazione dei materiali, con l’aggiornamento del catalogo online (OPAC);
- servizi agli utenti: prestiti brevi e lunghi, fornitura di documenti, informazioni bibliografiche e preparazione di bibliografie;
- ricerca documentale: assistenza nelle ricerche su pubblicazioni, siti internet e banche dati, con particolare attenzione a normativa, giurisprudenza e atti consiliari;
- informazione proattiva: redazione di brevi testi informativi su temi specifici e servizi di documentazione anche per conto di altre strutture del Consiglio;
- conservazione: progettazione degli interventi di prevenzione, manutenzione e restauro delle raccolte.
REQUISITI RICHIESTI
Il concorso per un posto da funzionario culturale bibliotecario presso il Consiglio Regionale del Veneto è destinato a persone in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- maggiore età e non aver raggiunto il limite di età previsto per il collocamento a riposo d’ufficio;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti, dispensati, dichiarati decaduti o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
- non aver riportato condanne penali definitive che impediscano l’assunzione presso una pubblica amministrazione.
Ai concorrenti è inoltre richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
Laurea triennale:
- L-01 Beni culturali;
- L-10 Lettere;
- L-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali.
Laurea magistrale:
- LM-05 Archivistica e biblioteconomia;
- LM-11 Scienze per la conservazione e restauro dei beni culturali;
- LM-14 Filologia moderna;
- LM-89 Storia dell’arte.
Laurea in qualsiasi disciplina, seguita da uno di questi titoli:
- diploma di archivistica, paleografia e diplomatica rilasciato dalle scuole degli Archivi di Stato;
- diploma di specializzazione in beni archivistici e librari;
- dottorato di ricerca o master universitario di I o II livello in materie attinenti alla biblioteconomia e ai beni librari;
- attestato di qualifica professionale di bibliotecario rilasciato da enti regionali o riconosciuti;
- diploma della Scuola vaticana di Biblioteconomia.
Sono ammessi anche le lauree specialistiche e i diplomi di laurea del vecchio ordinamento equiparati a quelli elencati, oltre ai titoli equipollenti ed equiparati.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL del Comparto Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026, per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Lo stipendio tabellare annuo lordo è pari a 25.114,11 euro, corrisposto per 12 mensilità, cui si aggiungono la tredicesima mensilità e la quota dell’indennità di comparto pari a 435,96 euro annui (36,33 euro mensili per 12 mensilità).
A queste voci si sommano le altre indennità previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva, compreso il trattamento accessorio.
L’impiego risulta interessante anche sotto il profilo delle condizioni lavorative: si prevede, infatti, un orario di 36 ore settimanali con flessibilità e possibilità di smart working.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
Il concorso è per soli esami: non ci saranno né la valutazione dei titoli, né una prova preselettiva, ed è articolato in una prova scritta e una prova orale.
La prova scritta, anche a contenuto teorico-pratico, può consistere in uno o più elaborati sintetici e in quesiti a risposta multipla e si svolge con strumenti digitali. Vale fino a 30 punti e si supera con almeno 21/30. La conoscenza dell’informatica si considera verificata con l’uso stesso degli strumenti digitali durante la prova.
Le materie d’esame sono:
- biblioteconomia, bibliografia e scienze del libro e del documento, con riferimento all’organizzazione e alla gestione delle biblioteche, delle raccolte e dei servizi bibliotecari;
- catalogazione bibliografica descrittiva e semantica, indicizzazione, classificazione e gestione dei metadati, anche per le risorse elettroniche e digitali e nel web semantico;
- sistemi di automazione dei servizi bibliotecari e tecnologie per l’accesso alle risorse bibliografiche e documentali;
- gestione, sviluppo, conservazione e valorizzazione delle collezioni bibliografiche e documentali, con riferimento alle raccolte di ambito giuridico, legislativo e parlamentare;
- fonti e strumenti della documentazione giuridica e legislativa, compresi banche dati, cataloghi, archivi digitali e il sito istituzionale del Consiglio regionale del Veneto;
- elementi di diritto regionale, con riferimento all’ordinamento, all’organizzazione e alle funzioni del Consiglio regionale del Veneto;
- elementi di diritto costituzionale, con riferimento al Titolo V della Costituzione;
- elementi di diritto amministrativo: procedimento amministrativo, contratti, trasparenza, accesso, protezione dei dati personali e rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
- legislazione statale e regionale su biblioteche, archivi e beni librari e documentari, con riferimento al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004);
- legislazione sul diritto d’autore applicata ai servizi bibliotecari;
- tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate ai servizi bibliotecari e documentali, anche per la digitalizzazione;
- lingua inglese.
La prova orale è un colloquio interdisciplinare sulle stesse materie, in cui si accertano anche la conoscenza dell’inglese e alcune competenze trasversali: consapevolezza digitale, orientamento al servizio, accuratezza e ottimizzazione delle risorse. Possono essere attribuiti fino a 30 punti e la prova si considera superata con almeno 21/30. Nel corso del colloquio sarà inoltre rilevata l’esperienza acquisita durante il servizio prestato presso le amministrazioni pubbliche per l’attuazione dei progetti del PNRR.
La graduatoria finale si forma sommando i punteggi delle due prove.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO
La domanda di ammissione va presentata esclusivamente online entro le ore 23:59 di lunedì 2 novembre 2026, collegandosi al portale inPA da questa pagina.
È utile, quando si partecipa a una selezione pubblica, avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dove ricevere le comunicazioni degli Enti. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Non è richiesto il pagamento di una tassa di concorso.
Per tutti i dettagli sul concorso del Consiglio Regionale del Veneto invitiamo a consultare il BANDO (Pdf 325 KB) integrale, che è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente e sul portale inPA.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni sul concorso vengono pubblicate sul portale inPA e sul sito del Consiglio regionale del Veneto, alla voce Bandi e avvisi.
Il diario della prova scritta, con sede, giorno e ora, viene reso noto almeno 15 giorni prima della prova e vale come convocazione ufficiale. Il giorno della prova occorre presentarsi con un documento di riconoscimento valido e con la comunicazione di partecipazione, dotata di QR code, che arriva via email. Con lo stesso preavviso e sugli stessi canali vengono pubblicati l’elenco degli ammessi all’orale e il relativo calendario; al termine delle prove, sugli stessi canali, esce la graduatoria finale.
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
Il Consiglio Regionale del Veneto è l’organo legislativo della Regione: approva le leggi regionali e svolge le funzioni di indirizzo politico e di controllo sulla Giunta, secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione e dallo Statuto del Veneto. È composto da 51 consiglieri e lavora attraverso l’Ufficio di presidenza e sei commissioni consiliari permanenti, alle quali si affianca una struttura amministrativa articolata in servizi.
Ha sede a Palazzo Ferro Fini, affacciato sul Canal Grande nel sestiere di San Marco, a Venezia, ed è operativo dal 6 luglio 1970, anno di avvio delle Regioni a statuto ordinario.
L’assemblea è entrata nella XII legislatura dopo le elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025, e il 15 dicembre 2025 ha eletto presidente Luca Zaia. Tra i provvedimenti più rilevanti dell’anno, il 2 settembre 2026 il Consiglio ha approvato la legge di iniziativa popolare sul fine vita, che rende il Veneto la quarta regione italiana a dotarsi di una disciplina regionale in materia.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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