Decadenza dei Docenti che non firmano il contratto entro 5 giorni: le nuove regole del Decreto Scuola convertito in Legge

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I docenti devono firmare il contratto entro 5 giorni dall’assegnazione della sede, a pena della decadenza dall’incarico e dalle graduatorie.

Si tratta di una delle novità per il reclutamento dei docenti introdotte dal Decreto Scuola 2025 convertito in Leggepubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2025.

Il provvedimento introduce importanti modifiche relative all’accettazione degli incarichi da parte degli insegnanti, con particolare attenzione alle tempistiche di firma del contratto e alle conseguenze in caso di mancata adesione.

Facciamo chiarezza sulle nuove regole per le assunzioni del personale docente e su cosa prevede il Decreto Scuola convertito in Legge.

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I DOCENTI CHE NON FIRMANO ENTRO 5 GIORNI IL CONTRATTO DECADONO

Secondo le nuove disposizioni, i docenti assegnatari di un incarico, sia a tempo indeterminato che determinato (limitatamente alle supplenze finalizzate al ruolo per i vincitori di concorso che non possiedono l’abilitazione o assunti dalle graduatorie GPS sui posti di sostegno fino al 31 dicembre 2025), sono tenuti ad accettare o rinunciare alla sede scolastica assegnata entro cinque giorni dalla data di assegnazione.

Per le nomine con decorrenza dal 28 Agosto, il termine ultimo per la sottoscrizione del contratto è fissato al 1° Settembre dell’anno scolastico di riferimento.

La mancata accettazione della sede scolastica (o la mancata rinuncia) entro i termini stabiliti comporta la decadenza automatica dall’incarico conferito e la cancellazione dalla graduatoria relativa all’insegnamento per il quale era stata proposta la nomina. Questa misura si applica indistintamente a tutte le tipologie di nomina.

A questo proposito, il Ministero dell’istruzione ha pubblicato le indicazioni sull’applicazione delle nuove disposizioni, consultabili in questa pagina.

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INCOMPATIBILITÀ CON ALTRI INCARICHI

Il Decreto Scuola 2025 convertito in Legge specifica inoltre che i docenti che accettano l’assegnazione della sede scolastica non potranno partecipare a procedure per l’assegnazione di incarichi a tempo determinato né ottenere supplenze per l’anno scolastico di riferimento.

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LA DECORRENZA DEI CONTRATTI

Il provvedimento precisa, inoltre, che la decorrenza dei contratti sottoscritti dai docenti non potrà essere anteriore al 1° settembre.

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IL TESTO DELLA MISURA

Nel dettaglio, il Decreto Scuola convertito in Legge, all’articolo 2, comma 2, stabilisce quanto segue:

I docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato su ogni tipologia di posto ovvero di nomina a tempo determinato ai sensi dell’articolo 13, comma 2, e dell’articolo 18-bis, commi 4 e 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, accettano l’assegnazione della sede scolastica ovvero rinunciano alla stessa entro cinque giorni dalla data di assegnazione della sede scolastica e, in caso di assegnazione a decorrere dal 28 agosto, comunque entro il 1° settembre dell’anno scolastico di riferimento.

La mancata accettazione della sede scolastica nei termini indicati al primo periodo è considerata d’ufficio come rinuncia alla nomina e determina la decadenza dall’incarico conferito e, conseguentemente, la cancellazione dalla graduatoria dell’insegnamento per il quale la nomina è stata conferita.

L’accettazione dell’assegnazione della sede scolastica di cui al primo periodo comporta l’impossibilità di partecipare alle procedure per il conferimento degli incarichi a tempo determinato e, comunque, di ottenere incarichi di supplenza per l’anno scolastico di riferimento.

La decorrenza dei contratti sottoscritti non può essere anteriore alla data del 1° settembre.

LE ATRE DISPOSIZIONI DEL DECRETO SCUOLA 2025 CONVERTITO IN LEGGE

Il Decreto Scuola convertito in Legge pubblicato in GU introduce anche altre misure per il personale scolastico e per le scuole, tra cui tra cui l’assunzione degli idonei dei concorsi per docenti PNRR e 2020, con l’integrazione degli idonei in graduatoria fino al 30% dei posti, e la costituzione di elenchi regionali per le assunzioni degli idonei dei concorsi per docenti banditi dal 2020 in poi.

Tra le novità previste vi è anche la proroga al 31 Dicembre 2025 della scadenza per le immissioni in ruolo del personale docente, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.

Inoltre, grazie al provvedimento, i vincitori dei concorsi PNRR 2 per docenti che hanno partecipato alle procedure concorsuali da non abilitati e che conseguono l’abilitazione dopo la nomina possono iniziare il periodo di prova per la conferma in ruolo anche ad anno scolastico già iniziato, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento.

Per scoprire tutte le nuove disposizioni del Decreto Scuola 2025 convertito in Legge vi invitiamo a leggere questo approfondimento.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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