Il Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha annunciato la firma del nuovo Contratto 2022 – 2024 per il personale della scuola.
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2022 2024 prevede ulteriori aumenti in busta paga per docenti e ATA, arretrati, una tantum e nuove misure di welfare a favore dei lavoratori del comparto istruzione.
Ecco di seguito le principali novità del nuovo Contratto Scuola annunciate dal Ministro Valditara.
IL NUOVO CONTRATTO SCUOLA 2022 2024
Mercoledì 5 novembre 2025 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca 2022 – 2024.
La notizia è stata diffusa tramite un Comunicato ufficiale del Ministero dell’istruzione e del merito (MIM). Il nuovo CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2022 2024 (Pdf 701Kb) porta con sé un incremento economico consistente per il personale della scuola, come spieghiamo nel dettaglio in questo approfondimento, che si somma agli aumenti già previsti dal precedente CCNL – CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2019 2021 (Pdf 2Mb).
Il Ministro Valditara ha definito l’accordo “un risultato storico”, sottolineando come per la prima volta si garantisca una continuità contrattuale tale da consentire di avviare presto anche il rinnovo 2025-2027. L’obiettivo è arrivare, entro la fine del mandato, alla firma di tre contratti consecutivi, un traguardo mai raggiunto in passato.
Con la firma del nuovo CCNL Scuola si consolida, dunque, la linea di continuità avviata dal Ministero nella valorizzazione del personale scolastico.
GLI AUMENTI IN BUSTA PAGA PER DOCENTI E ATA
Il nuovo Contratto Scuola prevede aumenti medi di 150 euro mensili per i docenti e 110 euro per il personale ATA. Sommando gli incrementi del precedente rinnovo (2019-2021) – specifica il Comunicato ministeriale – gli aumenti complessivi raggiungono 416 euro lordi mensili per gli insegnanti e 303 euro per il personale ATA.
La sottoscrizione del CCNL 2022-2024 sblocca anche gli arretrati dovuti. Si tratta di 1.948 euro per i docenti e 1.427 euro per il personale ATA, che potranno salire rispettivamente a circa 2.500 e 1.830 euro con il futuro rinnovo 2025-2027, secondo il Ministro Valditara.
Grazie allo stanziamento di 240 milioni di euro da parte del MIM, è prevista inoltre l’erogazione di una somma una tantum aggiuntiva per docenti e ATA. In aggiunta, specifica il Ministro Valditara, la Legge di Bilancio prevede 170 milioni di euro per la detassazione del salario accessorio, pari a 140 euro aggiuntivi una tantum per il personale scolastico.
Il taglio del cuneo fiscale permetterà poi ulteriori benefici in busta paga, con incrementi fino a 850 euro all’anno per la maggior parte dei docenti.
NOVITÀ PER LAVORATRICI MADRI E MISURE DI WELFARE
Tra le novità introdotte con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022/24 figura anche l’aumento del bonus mensile per le lavoratrici madri, che passa a 60 euro al mese, come spieghiamo in questa guida.
Da Gennaio 2026 sarà attiva la nuova assicurazione sanitaria per il personale scolastico, con rimborsi fino a 3.000 euro l’anno, come abbiamo anticipato in questo approfondimento. La copertura si aggiunge all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che in passato era a carico dei lavoratori.
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IL COMUNICATO DEL MINISTERO
Rendiamo disponibile di seguito il testo integrale del Comunicato MIM del 5 novembre 2025:
“È stato siglato il contratto 2022-2024 per il personale scolastico. È un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027. Con la firma di quest’ultimo si raggiungerebbe un traguardo senza precedenti: tre contratti sottoscritti durante il mandato di un solo Governo”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Dopo anni di blocco, il Ministro ha rivendicato la centralità restituita al personale scolastico: “Gli stipendi erano fermi da molti anni, dal 2009 al 2018, sotto diversi Governi. Oggi diamo rispetto e dignità a chi lavora per l’istruzione dei nostri giovani. Con i contratti 2019-2021 e 2022-2024 gli aumenti medi sono stati, rispettivamente, di 123 e 150 euro per i docenti, 89 e 110 euro per il personale ATA. Con il 2025-2027, quando sarà firmato anche questo contratto, arriveremo, compresi i relativi arretrati, a un totale di 416 euro lordi mensili in più per gli insegnanti e 303 euro in più per il personale ATA”.
Grazie alla gestione oculata delle risorse del MIM, per il contratto 2022-2024, sono stati stanziati inoltre 240 milioni di euro di provenienza ministeriale, che consentiranno di riconoscere, con la firma oggi del CCNL del triennio, anche una “una tantum” per docenti e ATA. La firma del CCNL 2022-24 determina altresì arretrati di 1.948 euro per i docenti e 1.427 per il personale ATA, che insieme agli arretrati del prossimo contratto 2025-2027 arriveranno a circa 2.500 euro per i docenti e di oltre 1.830 per il personale ATA.
A questo si aggiungono ulteriori misure economiche: nella legge di bilancio sono stati stanziati, infatti, 170 milioni di euro, per la detassazione del salario accessorio, pari a 140 euro quale ulteriore “una tantum” per il personale scolastico. Inoltre, il taglio del cuneo fiscale consentirà un incremento stipendiale fino a 850 euro all’anno per la maggior parte dei docenti. Aumenta anche il bonus mensile per le lavoratrici madri, portato a 60 euro al mese.
Valditara sottolinea, infine, l’importanza della nuova politica di welfare introdotta per la scuola: “Da gennaio 2026 partirà, poi, un’assicurazione sanitaria che ho fortemente voluto, con rimborsi fino a 3.000 euro l’anno, che si aggiunge alla copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, che invece prima del nostro intervento gravava sui lavoratori. Nonostante i 40 miliardi di euro di oneri per il Superbonus legato alle ristrutturazioni edilizie, che pesano sul bilancio dello Stato, siamo riusciti a investire sulla scuola. Andiamo avanti nella valorizzazione del personale scolastico: crediamo nella necessità di dare più soldi in busta paga e più tutele a chi lavora ogni giorno per il futuro dei nostri figli”, ha concluso il Ministro.
IL VIDEO INTERVENTO DEL MINISTRO VALDITARA
Per completezza informativa, mettiamo a vostra disposizione il video completo con le dichiarazioni del Ministro Valditara:
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