Legge di Bilancio 2026 in GU: cosa prevede in 52 punti e testo PDF definitivo

La spiegazione delle misure e delle novità introdotte nel testo finale della Legge di Bilancio 2026

Senato, Repubblica, DEF

La Legge di Bilancio 2026 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale .

La Manovra da 18,7 miliardi di euro è stata approvato e prevede diverse novità su fisco, lavoro, politiche sociali, previdenziali e sanità.

In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede e mettiamo a disposizione anche il testo in PDF, scaricabile per la consultazione.

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COSA PREVEDE LA LEGGE DI BILANCIO 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha ottenuto 216 sì ed il 1° Gennaio 2026 entra in vigore. Il testo finale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2026 contiene numerose novità. Analizziamo le misure confermate in arrivo.

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1) TAGLIO IRPEF E DETRAZIONI

La nuova disciplina IRPEF abbassa dal 35% al 33% l’aliquota applicata al secondo scaglione di reddito, ossia per i contribuenti che dichiarano tra 28.000 e 50.000 euro annui. Inoltre, la norma stabilisce anche che chi dichiara più di 200.000 euro subirà una riduzione di 440 euro sulle detrazioni fiscali relative a specifici oneri.

Il taglio colpisce le spese detraibili al 19% (escluse quelle sanitarie), le donazioni ai partiti politici e i premi assicurativi contro eventi calamitosi. Scopo della misura è riequilibrare il vantaggio fiscale, limitando le agevolazioni per i contribuenti con redditi più elevati. Maggiori dettagli, li trovare nel nostro articolo sul taglio IRPEF dal 2026.

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2) SANITÀ, VIA ALLE ASSUNZIONI DI 6.300 INFERMIERI E 1.000 MEDICI

Nella sanità è prevista l’assunzione di 6.300 nuovi infermieri e oltre 1.000 medici, come spieghiamo in questo approfondimento. Gli stipendi degli infermieri e degli operatori sanitari aumentano di +1.600 euro annui. Per i medici, l’incremento salariale raggiunge i +3.000 euro annui.

Inoltre, il Fondo sanitario nazionale riceverà nuovi fondi per rafforzare servizi, personale e strutture, con attenzione alle aree fragili. Oltre ai rifinanziamenti già previsti, si aggiungono 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il 2027-2028. Il Governo avvierà anche un piano straordinario per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’efficienza del sistema. Infine, via al bonus per il personale del pronto soccorso.

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3) ASSUNZIONI DI AGENTI PENITENZIARI E TRATTENIMENTO STRAORDINARIO FINO A 62 ANNI

Dal 2026 il Ministero della giustizia potrà assumere fino a 2.000 nuovi agenti di polizia penitenziaria:

  • +500 nel 2026;

  • +1.000 nel 2027;

  • +500 nel 2028.

Verranno stanziati fondi crescenti fino al 2038 per coprire stipendi, concorsi e spese di funzionamento. Per rafforzare la sicurezza e l’efficienza degli istituti penitenziari, sarà possibile trattenere in servizio fino a 150 unità già in organico, per un anno prorogabile, su richiesta del dipendente e previa verifica di requisiti disciplinari e giudiziari. Il trattenimento terminerà comunque al compimento dei 62 anni di età.

4) SUPPLENZE BREVI, OBBLIGO DI COPERTURA CON DOCENTI INTERNI

Dal 2026 i dirigenti scolastici dovranno coprire le supplenze brevi fino a 10 giorni per i docenti su posto comune delle scuole secondarie utilizzando il personale dell’organico dell’autonomia, salvo motivate esigenze didattiche. Per i posti di sostegno e per la scuola primaria la sostituzione con personale interno resterà facoltativa. Il Ministero dell’istruzione monitorerà ogni 4 mesi le assenze del personale scolastico e le relative spese per supplenze, trasmettendo i dati al MEF.

Infine, dal 2026 2027 l’organico dell’autonomia sarà definito su base annuale, con possibilità di previsione pluriennale per i due anni successivi. Viene eliminata la struttura triennale per il personale ATA, che sarà anch’esso aggiornato ogni anno.

Però, attenzione, il Parlamento ha stabilito che per l’anno scolastico 2025 2026 restano valide tutte le procedure di mobilità, utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale scolastico. Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo.

5) MAGISTRATI ORDINARI, VIA A 718 NUOVE ASSUNZIONI

Nel biennio 2026–2027 il Ministero della giustizia assumerà 718 magistrati ordinari vincitori di concorsi già banditi:

  • 440 entreranno in servizio dal 1° Luglio 2026;

  • 278 dal 1° Luglio 2027.

Le risorse stanziate cresceranno progressivamente fino a raggiungere 55 milioni di euro annui a partire dal 2036, garantendo la copertura economica per rafforzare la giustizia ordinaria nei limiti della dotazione organica.

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6) RICERCA, VIA LIBERA A NUOVE ASSUNZIONI MIRATE

Il Bilancio 2026 introduce una procedura straordinaria per stabilizzare parte del personale impegnato nei progetti finanziati dal PNRR. La norma quindi, autorizza:

  • università statali e non statali ad assumere ricercatori in tenure track. Ossia, con un percorso a tempo determinato che può portare, dopo una valutazione positiva, all’assunzione stabile. Nello specifico, le università potranno assumere ricercatori con contratti di tipo A in scadenza entro il 31 Dicembre 2026, con un cofinanziamento statale pari al 50% e un incremento delle risorse del Fondo di finanziamento ordinario e del contributo alle università non statali;

  • gli Enti pubblici di ricerca, ricercatori e tecnologi ad assumere ricercatori a tempo indeterminato tramite procedure riservate fino a un massimo del 50% dei posti. Le assunzioni negli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR saranno riservate al personale già in servizio al 30 Giugno 2025, con almeno 24 mesi di attività svolta tramite selezioni pubbliche. Le procedure prevedono un cofinanziamento statale del 50% e un incremento delle risorse del Fondo ordinario per gli enti di ricerca.
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7) DIRIGENTI SCOLASTICI, REGOLE PIÙ RIGIDE SULLE GRADUATORIE

La Manovra 2026 interviene sulle procedure di assunzione dei dirigenti scolastici, stabilendo che le immissioni in ruolo dal concorso bandito con il Decreto n. 194 del 2022 proseguano fino al completo esaurimento della relativa graduatoria. Il testo chiarisce, inoltre, che i posti residui provenienti da graduatorie ormai esaurite e trasferiti alla graduatoria del concorso del 2017 non saranno reintegrati nelle successive procedure assunzionali o concorsuali.

Non vengono reintegrati neppure i posti utilizzati per assumere dalle graduatorie del concorso 2017 nelle Regioni in cui il concorso bandito con il Decreto n. 2788 del 2023 non si conclude in tempo utile. La norma prevede, infine, che le graduatorie regionali del concorso del 2023 siano integrate con tutti gli idonei già presenti nelle stesse graduatorie.

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8) TURN OVER NELLE PA, STOP AI LIMITI

Dal 2026 le Pubbliche Amministrazioni potranno sostituire il 100% del personale cessato senza più attendere il 2027. Viene anticipata la piena capacità assunzionale, eliminando il limite del 75% previsto per il 2026. Anche per il personale militare si semplifica la gestione delle risorse, rendendo strutturali le coperture già previste dal 2018. Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo.

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9) TAGLIO FISCALE SU AUMENTI, PREMI E INDENNITÀ PER I DIPENDENTI

Nel 2026 gli aumenti salariali legati ai rinnovi contrattuali firmati nel 2025 e 2026 subiranno una tassazione agevolata al 5%, purché il reddito da lavoro dipendente non superi i 28.000 euro e il lavoratore non rinunci espressamente. I premi di produttività erogati nel 2026 e 2027 godranno di un’imposta sostitutiva ridotta all’1% entro il limite di 5.000 euro. Altri dettagli li trovate nell’articolo sulla tassazione agevolata sui premi di produzione.

Confermata anche la tassazione delle mance per i lavoratori del settore turistico (alberghi e ristoranti), ma subirà una modifica. Si conferma l’aliquota agevolata del 5%, ma con alcune novità, ovvero l’agevolazione si applica fino al 75% del reddito totale percepito dal lavoratore e la soglia di reddito ISEE per poter accedere a questa tassazione ridotta è stata innalzata a 75.000 euro.

10) VIA ALLA PACE FISCALE

La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova rottamazione delle cartelle relative ai debiti fiscali affidati alla riscossione nel 2023. I contribuenti potranno estinguere il debito pagando solo l’imposta, senza sanzioni né interessi. La misura riguarda circa 16 milioni di persone che avevano dichiarato i redditi ma non erano riuscite a versare quanto dovuto, mentre restano esclusi coloro che sono senza dichiarazione presentata.

Dal 2026 Regioni e Comuni potranno, inoltre, varare proprie sanatorie fiscali, riducendo o azzerando sanzioni e interessi su tributi locali, accertamenti e contenziosi, con regolamenti validi dalla pubblicazione online e vincolati al rispetto degli equilibri di Bilancio e dei requisiti di digitalizzazione. Come funziona, ve lo spieghiamo meglio nel nostro articolo sulla nuova pace fiscale dal 2026.

11) ARRIVA LA “CARTA VALORE” PER UNDER 19

Dal 2027 chi ha conseguito il diploma entro i 19 anni potrà ricevere la Carta Valore, un credito da spendere l’anno successivo per attività culturali e formative. Ossia, biglietti per cinema, teatro e spettacoli dal vivo, libri e abbonamenti digitali, musica, corsi di lingua, danza, teatro e strumenti musicali.

Il plafond complessivo sarà di 180 milioni di euro annui e non influirà su reddito imponibile né sull’ISEE. I beneficiari potranno usare la Carta solo presso strutture accreditate, che dovranno trasmettere fatture e documentazione entro 90 giorni. Intanto per il 2026 restano confermate la Carta cultura e la Carta del merito.

12) BUONI PASTO ELETTRONICI PIÙ ALTI

Dal 2026 la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici salirà da 8 a 10 euro al giorno. I lavoratori dipendenti potranno ricevere ticket di importo maggiore senza che questi concorrano alla formazione del reddito imponibile, quindi senza pagare IRPEF, addizionali o contributi su quella quota. La misura punta a rafforzare il potere d’acquisto e a incentivare l’uso dei buoni in formato digitale. Maggiori dettagli li trovate in questa guida.

13) PIÙ FONDI PER I RINNOVI DEI CONTRATTI STATALI

Nel 2026 il Governo prevede nuovi stanziamenti per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, destinati all’aumento degli stipendi del personale delle PA. Saranno probabilmente confermati anche i fondi per Forze armate, Forze di polizia e personale sanitario, inclusi i medici specializzandi. L’importo stimato è di circa 2 miliardi di euro. Forse però, tali fondi potrebbero salire dopo l’ok in maggioranza sulla revisione del testo.

Dunque, saranno finanziati il rinnovo del contratto per gli statali di Funzioni centrali e degli altri del pubblico impiego, con adeguamenti salariali legati all’inflazione. La Manovra includerà anche misure di contenimento della spesa corrente e razionalizzazione dei ministeri, con l’obiettivo di ridurre i costi superflui e migliorare l’efficienza amministrativa.

14) TRATTAMENTI ACCESSORI PA DETASSATI FINO A 800 EURO

Dal 2026 il personale non dirigente della Pubblica Amministrazione con reddito fino a 50.000 euro annui riceverà un trattamento fiscale agevolato. Gli accessori fissi e continuativi fino a 800 euro saranno tassati con imposta sostitutiva al 15%, salvo rinuncia scritta. Maggiori dettagli ve li spieghiamo in questa guida.

Il beneficio non si applicherà a forze armate e di polizia già destinatarie di altre agevolazioni, ma si aggiungerà alle misure già previste per il personale sanitario. Sempre dal 2026 inizierà la graduale armonizzazione dei trattamenti accessori tra dirigenti e professionisti delle funzioni centrali, con risorse ripartite tramite Decreti della Presidenza del Consiglio.

15) PIÙ FONDI PER LA CARTA DEDICATA A TE NEL 2026 E 2027

Nel 2026 e nel 2027 il fondo destinato alla Carta Dedicata a te crescerà di 500 milioni di euro all’anno per sostenere l’acquisto di beni alimentari essenziali. Un decreto interministeriale definirà la distribuzione delle risorse e le modalità di erogazione. Per garantire l’operatività del programma, lo Stato aumenterà di 2.231.000 euro annui l’autorizzazione di spesa prevista dalla Legge 197 del 2022, utilizzando le stesse risorse stanziate per il fondo. Rinnovato anche il reddito alimentare, a sostegno delle fasce più fragili.

16) BONUS EDILIZI CONFERMATI MA CON PIÙ CONTROLLI

I bonus per la ristrutturazione e per le riqualificazioni energetiche non saranno rivisti nel 2026. Il Parlamento li riconferma con le stesse regole del 2025. Arriveranno poi nuovi bonus edilizi per le case green, resta attivo il bonus mobili mentre viene confermato lo stop al bonus barriere architettoniche. Il Superbonus invece non è stato prorogato nella sua forma generalizzata, né per i condomini e né per le persone fisiche. Nel 2026, l’unica forma di Superbonus superstite al 110% riguarda esclusivamente gli interventi di ricostruzione nei comuni colpiti da eventi sismici (con istanze presentate entro scadenze specifiche del 2024).

In vigore poi, fino al 31 Dicembre 2027 i benefici sui mutui agevolati per la prima casa, ma solo per categorie specifiche. Confermato anche il nuovo bonus elettrodomestici.

17) FLAT TAX PIÙ ALTA PER CHI SI TRASFERISCE IN ITALIA

Il testo prevede una modifica al regime della flat tax per i neo-residenti con alto patrimonio (Articolo 24-bis del TUIR). Il regime:

  • si applica ai residenti all’estero che rientrano in Italia e non sono stati fiscalmente residenti nel nostro paese per almeno nove periodi d’imposta (su dieci precedenti l’anno in cui trasferiscono la residenza in Italia);

  • prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva forfettaria, attualmente pari a 100.000 euro che, in base alla nuova legge di bilancio, salirà a euro 300.000 a partire dal 1° gennaio 2026.

L’adesione a questo regime di tassazione agevolata resta facoltativa per il contribuente. Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sulla flat tax per chi si trasferisce in Italia.

18) IN AUMENTO ACCISE SU SIGARETTE E TABACCHI

Dal 2026 saliranno progressivamente le accise su sigarette, tabacchi lavorati e prodotti succedanei, con aumenti già fissati fino al 2028. Le sigarette vedranno un incremento sia dell’imposta fissa per 1.000 pezzi (fino a 227 euro dal 2028) sia delle percentuali di prelievo. Cresceranno anche le imposte su tabacchi trinciati e prodotti da inalazione.

Saranno vietate le vendite a distanza, anche transfrontaliere, di prodotti contenenti nicotina ai consumatori italiani. Chi violerà il divieto rischierà sanzioni fino a 150.000 euro. Le confezioni dovranno riportare ingredienti, dosi di nicotina, avvertenze sanitarie e disporre di chiusure a prova di bambino. Vietata la vendita ai minori di 18 anni. Le scorte non conformi potranno essere smaltite.

19) STRETTA FISCALE SULLE LOCAZIONI BREVI

Dal 1° Gennaio chi affitterà immobili con contratti brevi non potrà più dichiarare i redditi da locazione direttamente, se durante l’anno avrà utilizzato agenzie immobiliari o piattaforme digitali per trovare gli inquilini. In questi casi, l’intermediario o il portale dovrà gestire gli adempimenti fiscali.

Inoltre, la Manovra 2026 modifica la disciplina fiscale sulle locazioni brevi. Dopo le modifiche approvate durante l’esame al Senato, viene confermata l’aliquota ridotta del 21% sul primo immobile dato in locazione breve e l’aliquota del 26% sul secondo immobile. Dal terzo immobile locato scatta invece l’obbligo di qualificare l’attività come attività d’impresa, anticipando questa soglia rispetto al regime precedente, che la prevedeva solo dal quinto immobile.

20) BONUS FISCALE PER CHI LAVORA NEL TURISMO

A partire dal 1° Gennaio e fino al 30 Settembre 2026 i dipendenti di bar, ristoranti, hotel e stabilimenti termali riceveranno un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi. Il bonus non formerà reddito e spetterà a chi nel 2025 avrà percepito meno di 40.000 euro. Maggiori dettagli su come funzionerà, potete trovarli in questa guida.

21) SCUOLA, TRE NUOVI FONDI PER LIBRI, STUDENTI E DOCENTI

La Manovra 2026 introduce tre nuovi strumenti di finanziamento destinati a rafforzare il sostegno educativo e sociale sul territorio. Ovvero:

  • istituisce presso il Ministero dell’Interno un fondo da ripartire tra i Comuni per erogare contributi direttamente alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro, così da aiutarle nelle spese per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, destinati agli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Per sapere come funziona il bonus, vi consigliamo di leggere questa guida;

  • crea un fondo da 7 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027, destinato alle scuole secondarie di primo e secondo grado, per finanziare attività educative contro la violenza sulle donne, per la promozione delle pari opportunità, del rispetto reciproco e della consapevolezza affettiva;

  • istituisce infine un fondo da 100.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, dedicato a corsi sperimentali di primo soccorso rivolti agli studenti maggiorenni delle scuole superiori e agli insegnanti di scienze motorie delle scuole secondarie.

22) AIUTO ALLE FAMIGLIE PER LE SCUOLE PARITARIE

La Manovra 2026 introduce un nuovo sostegno economico per gli studenti delle scuole paritarie, entro un limite di spesa di 20 milioni di euro per il 2026. Si tratta di un contributo fino a 1.500 euro agli studenti delle scuole paritarie secondarie di primo grado e del primo biennio delle paritarie di secondo grado, appartenenti a famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro. Questa misura punta ad alleggerire i costi scolastici per i nuclei con redditi medio‑bassi.

23) ERASMUS ITALIANO, PIÙ FONDI IN ARRIVO

Arriva il potenziamento per la mobilità universitaria rifinanziando con 3 milioni di euro, per il 2026, il Fondo per l’Erasmus italiano. Il comma 535 garantisce nuove borse di studio agli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale che partecipano a programmi di scambio basati su convenzioni tra atenei, ampliando le opportunità di studio all’estero.

24) AGRICOLTURA, NUOVO PACCHETTO DI MISURE

La Manovra 2026 rafforza il settore agricolo e agroalimentare con interventi mirati. Nello specifico:

  • estende a tutto il 2026 l’agevolazione IRPEF sui redditi dominicali e agrari e rende stabile la disciplina sul lavoro occasionale;

  • prevede nuovi crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali e una rimodulazione per chi opera nella ZES unica;

  • proroga al 31 Dicembre 2026 la possibilità di finanziamenti agevolati per le imprese colpite dal sisma del 2012;

  • dà la possibilità alle Regioni di autorizzare aziende faunistico‑venatorie.

25) CONFERMATI TAGLIO DEL CUNEO FISCALE E FLAT TAX

Nel 2026 resta confermato il taglio Cuneo fiscale già valido. Stesso discorso per la flat tax. Ossia, la soglia limite di reddito per avvalersi del regime forfetario anche nel 2026 dovrebbe restare a 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente. A confermarlo è l’articolo 12 del testo bollinato.

26) CONTRIBUTO PER LA CASA AI GENITORI SEPARATI

La Manovra introduce dal 2026 un Fondo da 20 milioni di euro l’anno per aiutare i genitori separati o divorziati in difficoltà economica, costretti a sostenere le spese di due abitazioni e senza assegnazione della casa familiare. Il contributo sarà destinato a chi ha figli a carico fino a 21 anni e servirà a garantire un supporto abitativo stabile. I criteri operativi saranno definiti con un Decreto ministeriale. Tutti i dettagli, intanto, sono riportati in questo articolo.

27) NOVITÀ SU ISEE PRIMA CASA

Dal 2026 la franchigia per escludere la prima casa ai fini ISEE salirà, sarà esclusa dal calcolo se rientra nel valore massimo di 120.000 euro. Ossia, fino all’anno in corso la regola è semplice: la casa di abitazione, cioè la cosiddetta prima casa, è esclusa dal calcolo dell’ISEE solo se il suo valore catastale non supera i 52.500 euro.

Con la prima versione della Manovra questa soglia era stata innalzata a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ciascun figlio convivente a partire dal secondo. Invece, ora l’Esecutivo ha deciso che la soglia potrebbe salire ulteriormente fino a 120.000 euro, grazie all’accordo raggiunto dalla forze di maggioranza. Se questa modifica venisse confermata, l’esenzione sarebbe molto più ampia e permetterebbe a un numero maggiore di famiglie, soprattutto quelle con abitazioni di valore catastale medio o modesto, di non vedere la propria casa considerata nel patrimonio ai fini ISEE.

Un ISEE più basso comporterebbe una maggiore possibilità di accedere a bonus e agevolazioni. Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo sulle novità ISEE dal 2026 e quello sui nuovi bonus fiscali per le famiglie. Per capire nel dettaglio come funziona, vi consigliamo di leggere la guida al calcolo della prima casa nell’ISEE 2026.

28) PART TIME AGEVOLATO PER GENITORI CON TRE FIGLI

Dal 1° Gennaio 2026 chi ha almeno 3 figli conviventi potrà chiedere la trasformazione del contratto da tempo pieno a part time, con una riduzione dell’orario di almeno 40%, fino al 10° anno del figlio più piccolo o senza limiti se uno dei figli è disabile. I datori di lavoro privati che accoglieranno la richiesta senza ridurre il monte orario complessivo riceveranno per 24 mesi un esonero totale dai contributi previdenziali, fino a un massimo di 3.000 euro annui per dipendente.

Previsto anche che i contratti a termine attivati per sostituire lavoratrici in maternità potranno essere prorogati per un periodo aggiuntivo di affiancamento, fino al compimento del 1° anno di età del bambino. Per conoscere nel dettaglio come funzionerà e quali sono le novità vi consigliamo la nostra guida sul part time agevolato per genitori.

29) AMMORTIZZATORI SOCIALI POTENZIATI

Saranno rafforzate e previste nuove misure di sostegno al reddito nel 2026 per lavoratori in settori e territori in difficoltà. Ovvero:

  • i pescatori marittimi riceveranno un’indennità fino a 30 euro al giorno in caso di fermo obbligatorio o volontario;

  • saranno stanziati 100 milioni per completare i piani di recupero occupazionale e prorogati gli interventi straordinari di cassa integrazione per imprese in crisi, call center e aziende strategiche con almeno 1.000 dipendenti;

  • le imprese nelle aree di crisi industriale complessa continueranno a beneficiare dell’esonero contributivo;

  • il fondo bilaterale delle telecomunicazioni riceverà 20 milioni per sostenere i lavoratori del settore;

  • le aziende che hanno cessato l’attività potranno accedere a un’ulteriore cassa integrazione di sei mesi se esistono prospettive concrete di reimpiego.

Il tetto di spesa per alcune misure sarà innalzato a 150 milioni per il 2026 e il 2027. Tutti gli interventi saranno finanziati dal Fondo sociale per occupazione e formazione. confermati gli altri tipi di ammortizzatori sociali.

30) NOVITÀ PER L’ASSEGNO UNICO E IL CONGEDO PARENTALE

Confermato, anche per il prossimo anno, l’aumento dell’indennità per il congedo parentale richiesto da lavoratori e lavoratrici dipendenti. Poi, il limite massimo per l’assenza dal lavoro in caso di malattia del figlio passerà da 5 a 10 giorni, estendendo la tutela fino ai 14 anni. La riforma punta a rafforzare la conciliazione tra vita privata e lavoro e a sostenere l’occupazione dei genitori.

Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo che riporta tutte le novità relative al congedo parentale dal 2026. La Manovra 2026, infine, include delle nuove regole su Assegno Unico Universale per figli dal 2026.

31) PIÙ RISORSE PER LE FAMIGLIE DELLE VITTIME SUL LAVORO

La Manovra 2026 rafforza il sostegno ai familiari dei lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro aumentando il Fondo dedicato. Lo stanziamento cresce di 30 milioni di euro per il 2026 e di 27 milioni di euro l’anno dal 2027. Lo scopo è aggiornare e incrementare l’importo della prestazione una tantum riconosciuta ai superstiti.

32) NASCE IL FONDO PER I CAREGIVER FAMILIARI

Dal 2026 verrà istituito un Fondo statale per sostenere le future leggi a favore dei caregiver familiari, con una dotazione iniziale di 1,15 milioni di euro che salirà a 207 milioni di euro annui dal 2027. Il Fondo servirà a finanziare interventi normativi che definiranno ufficialmente la figura del caregiver e ne riconosceranno il valore sociale ed economico, tutelando chi si prende cura in modo non professionale di persone con disabilità. Altre novità per tali figure le trovate in questa guida.

33) CONFERMATI I BONUS PER LE ASSUNZIONI AGEVOLATE

La Manovra di bilancio 2026 conferma e rafforza gli incentivi per le assunzioni, con misure rivolte alle imprese che investono in occupazione stabile e inclusiva. In particolare:

  • sono stati stanziati fondi incentivare l’occupazione di giovani, donne e nelle aree ZES, con misure volte a incrementare l’occupazione giovanile stabile, favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate e sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica;

  • resta attivo il credito d’imposta ZES per le imprese operanti nelle Zone Economiche Speciali o quelle delle ZSL. Per il bonus ZES sono previste delle modifiche;


  • sono confermati tutti gli sgravi e le agevolazioni per l’assunzione di categorie svantaggiate, con l’obiettivo di favorire l’inclusione e la crescita occupazionale;

  • sono potenziati i programmi di formazione e riqualificazione professionale. L’obiettivo è aggiornare le competenze dei lavoratori e favorire l’inserimento nei settori più innovativi e richiesti dal mercato. In particolare, saranno rifinanziati il Fondo nuove competenze, il Programma GOL, il sistema duale, nonché le varie forme di apprendistato;

  • sono rinnovati gli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono nelle Regioni del Mezzogiorno. Cioè, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Ossia misure come Decontribuzione SUD.

34) IMPOSTA DI SOGGIORNO PIÙ ALTA

Nel 2026 sarà prorogata la possibilità per i Comuni di applicare le misure incrementali sull’imposta di soggiorno previste dalla Legge del 2023. Il 70% del maggior gettito sarà destinato al turismo locale.

Il restante 30% andrà al Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e al fondo per l’assistenza ai minori, con priorità ai servizi per l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità. Entro il 30 Aprile 2026 un Decreto ministeriale definirà le modalità di calcolo, compensazione e riparto delle risorse.

35) BONUS MAMME LAVORATRICI PASSA A 60 EURO

Confermato anche il bonus di 60 euro destinato alle mamme lavoratrici con due o più figli.

Anche nel 2026 vengono confermati il Bonus mamme per le dipendenti della pubblica amministrazione e il bonus mamme in busta paga. Entrambe le misure prevedono agevolazioni contributive e fiscali per le lavoratrici con figli, con l’obiettivo di sostenere la genitorialità e incentivare l’occupazione femminile. Il beneficio si applicherà sia nel settore pubblico che privato, probabilmente secondo i requisiti già stabiliti nel 2025.

36) NOVITÀ SULLA LIQUIDAZIONE ANTICIPATA DELLA NASPI

La Manovra 2026 cambia il meccanismo della liquidazione anticipata della NASpI destinata a chi avvia un’attività autonoma. L’anticipo non viene più erogato in un’unica soluzione, ma viene suddiviso in due momenti. Cioè, una prima rata pari al 70% dell’importo complessivo e una seconda rata pari al restante 30%. La modifica, prevista dal comma 176, mantiene la finalità di sostenere l’autoimprenditorialità, ma introduce una scansione temporale dei pagamenti che sostituisce il precedente versamento integrale immediato.

37) NUOVI BONUS E RICONFERME PER IL 2026

Il testo della Legge di Bilancio 2026 conferma i fondi per il bonus psicologo, i bonus bollette e i bonus famiglia. Confermato anche il Reddito di Libertà e i bonus che si possono ottenere in dichiarazione dei redditi, come quelli illustrati in questo approfondimento. Probabilmente ci saranno nuove agevolazione che si andranno ad aggiungere ai bonus per giovani, agli aiuti per disabili, ai bonus per figli ei bonus per gli studenti già attivi.

Dal 2026 sarà introdotto un sistema di monitoraggio per valutare gli impatti delle politiche pubbliche. Questo nuovo sistema mira a evitare il fenomeno dei cosiddetti bonus bloccati.

Appena vi saranno novità, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.

38) TEMPI PIÙ RAPIDI PER IL TFS NEL PUBBLICO IMPIEGO

La legge di Bilancio interviene per velocizzare l’erogazione del Trattamento di fine servizio (TFS) destinato ai dipendenti pubblici. Attualmente, i tempi di pagamento sono molto lunghi — fino a 105 giorni in alcuni casi e tra 12 e 24 mesi in altri — e sono stati giudicati incostituzionali. A partire dal 2026, grazie ai nuovi stanziamenti, questi tempi saranno ridotti per garantire maggiore equità e tempestività nel riconoscimento dell’indennità di fine rapporto. Maggiori dettagli li trovate in questa guida.

39) ADI RINNOVABILE SENZA PAUSA, MA AL 50%

La Manovra 2026 modifica la disciplina dell’Assegno di Inclusione eliminando il mese di sospensione che, secondo la normativa vigente, doveva intercorrere tra la fine del periodo di fruizione e il rinnovo del beneficio. Dal 2026 il rinnovo avviene quindi senza interruzioni, ma con una novità rilevante. Ossia, la prima mensilità del nuovo periodo viene ridotta del 50% rispetto all’importo ordinario dell’assegno. La misura, come vi spieghiamo nel dettaglio in questo articolo, si applica anche ai nuclei che hanno terminato i primi 18 mesi a Novembre 2025.

40) CONFERMATE LA CARTA NUOVI NATI E DOTE FAMIGLIA

Anche nel 2026 resta attiva la “Carta per i nuovi nati”, un contributo economico di 1.000 euro destinato ai genitori con ISEE fino a 40.000 euro. La misura sostiene le famiglie nelle prime spese legate alla nascita di un figlio e rientra tra gli interventi di welfare familiare previsti dalla Manovra di bilancio. Il costo stimato per il 2026 è pari a 360 milioni di euro, con stanziamento strutturale iniziato già nel 2025.

Confermata anche Dote famiglia, la misura da utilizzare per le attività extra scolastiche dei figli a carico, con un’età compresa tra i 6 e i 14 anni, delle famiglie con un reddito ISEE pari o inferiore a 15.000 euro.

41) AUMENTO DELL’ETÀ PENSIONABILE RIMANDATO

Nel 2026 la Manovra di Bilancio conferma la riforma pensionistica avviata nel 2025, evitando lo stop alle pensioni anticipate e rimandando l’aumento dell’età pensionabile dal 2027 al 2030.

Nello specifico poi, si prevede un ulteriore innalzamento dei requisiti per il pensionamento del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Dal 1° Gennaio 2028 i requisiti aumentano di un mese, subiscono un nuovo incremento di un mese nel 2029 e crescono di un ulteriore mese a partire dal 2030.

42) PENSIONI ANTICIPATE, REGOLE PIÙ SEVERE IN ARRIVO

Le condizioni per accedere alla pensione anticipata sono state riviste con criteri differenti, a tratti più restrittivi. Nel dettaglio è stato deciso:



  • si elimina la possibilità, prevista dal 1° Gennaio 2025, di sommare al proprio montante contributivo anche il valore delle rendite provenienti dalla previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia necessario ad accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata nel sistema contributivo puro. Con l’abrogazione di questa facoltà viene cancellata anche la norma che, per chi avesse scelto tale opzione, aumentava il requisito contributivo richiesto per il pensionamento anticipato.

Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo che riassume tutte le novità per le pensioni anticipate dal 2026.

Sono poi confermati gli incentivi per chi sceglie di restare in servizio dopo aver maturato i requisiti per la pensione anticipata, ossia il cosiddetto bonus Giorgetti per la pensione. Mentre viene eliminato l’obbligo di pensionamento a 65 anni per i dipendenti pubblici. La Manovra riduce, infine, il limite di spesa per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci e taglia le risorse destinate all’uscita anticipata per chi svolge attività usuranti, come previsto dai commi 201‑205 e 717‑718.

43) AUMENTI PENSIONI PER SOGGETTI IN CONDIZIONI DISAGIATE

Dal 1° Gennaio 2026 aumentano gli importi delle pensioni destinate ai soggetti in condizioni disagiate: +20 euro al mese e +260 euro l’anno. Le pensioni che rientrano in questo incremento sono i trattamenti che già beneficiano della Maggiorazione Sociale, come spiegate in questa guida.

Ovvero, si tratta delle Pensioni a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e dei fondi sostitutivi ed esclusivi integrate al trattamento minimo, dell’assegno sociale e, in particolare, delle prestazioni assistenziali come la pensione di inabilità civile in favore di invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi, a condizione che i titolari rispettino specifici e rigidi requisiti di reddito personale ed eventualmente coniugale.

A proposito di pensioni minime, non ci sono invece grandi novità, salvo l’aumento con la rivalutazione annuale, come spiegato in questa guida.

44) PREVIDENZA COMPLEMENTARE, CAMBIA IL GIOCO

La Manovra 2026 interviene in modo deciso sulla previdenza complementare e sui canali di accesso al pensionamento. In particolare:

  • dal 1° Luglio 2026 aumenta il limite annuo di deducibilità fiscale per i contributi ai fondi pensione. Poi, vengono introdotte nuove tipologie di rendita con regimi tributari differenziati, cresce il tetto liquidabile in capitale e viene eliminato il vincolo che subordinava i versamenti alla nuova forma pensionistica ai limiti dei contratti collettivi;

  • dal 1° Luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori privati alla prima assunzione che non effettuano una scelta entro 60 giorni, mentre chi è già assunto e aveva aderito a un fondo deve indicare dove destinare il TFR, altrimenti si applica lo stesso meccanismo automatico del silenzio-assenso, che spieghiamo in questo articolo;

  • cambiano anche gli obblighi per i datori di lavoro: le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare devono essere versate al Fondo INPS anche quando l’azienda supera i 50 dipendenti negli anni successivi all’avvio, con una deroga per il 2026 e il 2027 per chi ha una media inferiore a 60 dipendenti. Poi, dal 2032 la soglia scende da 49 a 39 dipendenti.

45) AIUTI PER LE IMPRESE

Nella Legge di Bilancio 2026 il Governo rifinanzierà di nuovo con circa 8 miliardi di euro, diversi aiuti per le imprese. In primis, i contratti di sviluppo, gli Accordi per l’innovazione, il Fondo di garanzia per le PMI (modificando le percentuali di garanzia e l’importo massimo) e le garanzie Green New Deal. In pole per il rifinanziamento anche il credito d’imposta in ricerca e sviluppo, nonché la Nuova Sabatini. Altri aiuti che le imprese potranno ritrovare nel 2026 sono la riduzione dell’aliquota IRES e i sostegni del PNRR.

Inoltre, dal 2026:

  • vengono stanziati 50 milioni di euro all’anno fino al 2028 per sostenere investimenti privati nelle filiere turistiche, anche industriali e commerciali. I contributi, anche a fondo perduto, finanzieranno progetti per la destagionalizzazione, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico e il rispetto dei criteri ESG;

  • le imprese del settore agricolo possono continuare a beneficiare delle agevolazioni fiscali già previste dalla Legge 232 del Dicembre 2016. La proroga estende di un anno le misure originariamente valide solo per il 2024 e il 2025.

Il Governo, infine, ha previsto la compensazione anche per i contributi previdenziali delle imprese. Ciò vuol dire che le aziende potranno utilizzare i crediti fiscali di cui dispongono (per esempio crediti IVA, imposte versate in eccesso o altri crediti tributari) non solo per ridurre o azzerare imposte dovute, ma anche per pagare i contributi previdenziali che devono versare all’INPS per i propri dipendenti.

In pratica, se un’impresa ha un credito fiscale accumulato, potrà compensarlo direttamente con l’obbligo di versare i contributi previdenziali.

46) FRINGE BENEFIT MAGGIORATI ANCHE NEL 2026

Anche nel 2026 vengono confermati i fringe benefit maggiorati per tutti i lavoratori dipendenti. La soglia dovrebbe restare fissata a 1.000 euro per tutti, indipendentemente dal numero di figli, e salire a 2.000 euro per chi ha figli a carico, come spiegato in questa guida. Questi limiti, già nel 2025, potrebbero continuare a essere ulteriormente aumentati per i nuovi assunti che accettano di trasferire la propria residenza di oltre 100 chilometri, come incentivo alla mobilità lavorativa.

47) COMPENSAZIONI FISCALI PIÙ RESTRITTIVE DAL 1° LUGLIO 2026

Dal 1° Luglio 2026 non sarà più possibile usare crediti d’imposta, diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte, per compensare debiti fiscali relativi a contributi previdenziali, assistenziali e premi INAIL. Il divieto varrà anche per i crediti trasferiti a terzi. Inoltre, la soglia per i controlli preventivi sulle compensazioni scenderà da 100.000 euro a 50.000 euro, rafforzando il contrasto alle compensazioni indebite.

Slitta al 1° Gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’imposta sul consumo dei prodotti monouso e delle bevande analcoliche edulcorate. Le cosiddette plastic e sugar tax. Il rinvio concede più tempo a imprese e distributori per adeguarsi alle nuove regole fiscali.

48) NOVITÀ FISCALI PER LE SOCIETÀ

Dal 2026 la Legge di Bilancio introduce imposte sostitutive agevolate (tra 8% e 13%) per operazioni come assegnazioni di beni, estromissioni, affrancamenti e plusvalenze, con regole semplificate e versamenti scaglionati. I dividendi da società UE non concorreranno quasi totalmente (95%) alla base IRAP se rispettano i requisiti, e sarà possibile chiedere il rimborso per gli anni precedenti. Le agevolazioni su utili, riserve e fondi si applicheranno solo con partecipazioni dirette pari almeno al 10%.

In pratica, chi ha partecipazioni inferiori perderà l’agevolazione e vedrà tassati i dividendi in misura piena. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il sistema più equo e di evitare che piccole quote vengano utilizzate come strumento di pianificazione fiscale aggressiva.

49) IVA NON DICHIARATA, SCATTA LA LIQUIDAZIONE AUTOMATICA

Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate potrà calcolare l’IVA dovuta in caso di dichiarazione omessa, usando fatture elettroniche, corrispettivi telematici e dati delle liquidazioni periodiche. Il contribuente riceverà una comunicazione e avrà 60 giorni per correggere i dati o pagare l’imposta con sanzioni e interessi. Se non interviene, l’importo sarà iscritto a ruolo in via definitiva.

Non sarà possibile compensare il debito con crediti fiscali. La sanzione sarà ridotta a un terzo se il pagamento avverrà entro il termine. La nuova procedura rientra nella riforma fiscale del PNRR.

50) NOVITA SU ACCISE PER BENZINA, GASOLIO E GAS

Dal 1° Gennaio 2026 l’accisa sulla benzina scenderà di 4,05 cent/litro, mentre quella sul gasolio salirà dello stesso importo, portando entrambe a 672,90 euro per 1000 litri. L’obiettivo è eliminare il sussidio ambientalmente dannoso EN.SI.24. Restano escluse dall’aumento le attività agricole e di trasporto.

Poi, verranno abolite l’addizionale regionale sull’accisa del gas naturale usato come combustibile e l’imposta sostitutiva per le utenze esenti, oggi applicate a imprese artigiane, agricole e industriali. I soggetti obbligati dovranno indicare entro Marzo 2028 i versamenti effettuati nel secondo semestre 2027 e conguagliare eventuali differenze.

51) VIA ALL’ACCONTO SUI PREMI DELLE ASSICURAZIONI

La Manovra 2026 introduce un acconto sul contributo dovuto sui premi delle assicurazioni per veicoli e natanti. L’acconto è pari all’85% di quanto versato nell’anno precedente e deve essere pagato entro il 16 Novembre.

L’importo versato come acconto non rappresenta un costo aggiuntivo: diventa infatti un credito che potrà essere sottratto dai contributi dovuti, allo stesso titolo, a partire dal mese di Febbraio dell’anno successivo. Secondo le stime, questa misura dovrebbe generare maggiori entrate per il 2026 pari a 1,3 miliardi di euro.

52) MODIFICATI REQUISITI DI ACCESSO PER INDENNITÀ LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

La Legge di Bilancio ha modificato i requisiti di accesso all’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo nel 2026. Si tratta di un aiuto economico di circa 1.500 euro in media, cui limiti reddituali di accesso sono stati rivisti dal 1° gennaio, insieme alle modalità di calcolo del periodo di computo delle giornate. Nel dettaglio, per poter richiedere l’indennità, il lavoratore deve aver dichiarato nel 2025 un reddito non superiore a 35.000 euro (aumentato rispetto ai 30.000 euro previsti in precedenza). Inoltre, la nuova norma chiarisce che dal 2026 non devono più essere contate in questo calcolo le giornate in cui il lavoratore ha percepito altre forme di sostegno al reddito. In sostanza, il calcolo si baserà esclusivamente sul lavoro effettivamente svolto e non sui periodi coperti da ammortizzatori sociali. Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida.

QUANDO ENTRA IN VIGORE

La Legge di Bilancio 2026 entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2026. 

TESTO DEFINITIVO LEGGE DI BILANCIO 2026 IN PDF

Mettiamo a vostra disposizione il testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere la guida che spiega che cos’è la Legge di Bilancio e quali sono i passaggi che portano alla sua approvazione. Utile anche il focus sul Decreto Milleproroghe 2026 approvato dal Governo.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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