Ministero della Giustizia cerca psicologi, mediatori culturali e penali a Torino

Ministero della Giustizia
Photo credit: Report / Shutterstock

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato tre nuovi avvisi di selezione per il conferimento di incarichi di lavoro presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Le procedure sono rivolte a psicologi, mediatori culturali e mediatori penali e prevedono complessivamente il conferimento di sei incarichi professionali, tutti finalizzati alla realizzazione di interventi nell’ambito della giustizia riparativa all’interno dell’istituto penitenziario.

I compensi vanno da 25 a 30 euro lordi l’ora, per incarichi che arrivano a 402 ore ciascuno e si concludono entro la fine del 2027.

Le selezioni si inseriscono nella fase di avvio del nuovo sistema nazionale di giustizia riparativa, entrato nella sua fase operativa all’inizio del 2026.

Le domande devono essere presentate entro il 18 settembre 2026.

Di seguito presentiamo le opportunità, le attività previste, i requisiti richiesti, i compensi e le modalità per presentare la candidatura. Inoltre, rendiamo disponibili gli Avvisi da scaricare.

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SELEZIONI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA A TORINO

Le tre selezioni sono state indette dalla Direzione della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, nell’ambito delle attività connesse alla giustizia riparativa e al progetto “Liberi di riparare”.

Nel dettaglio, le procedure riguardano:

  • n. 2 psicologi per interventi in tema di giustizia riparativa;

  • n. 2 mediatori culturali, di cui uno madrelingua araba, per interventi in tema di giustizia riparativa;

  • n. 2 mediatori esperti in giustizia riparativa.

Si tratta quindi di opportunità rivolte a professionisti con competenze differenti, ma chiamati a operare all’interno dello stesso contesto: quello penitenziario e dei percorsi finalizzati alla responsabilizzazione della persona detenuta e alla possibile ricomposizione delle conseguenze del reato.

La giustizia riparativa, infatti, mira a favorire percorsi nei quali la persona che ha commesso il reato possa confrontarsi con le conseguenze delle proprie azioni, attraverso modalità di dialogo e responsabilizzazione, nel rispetto delle persone coinvolte.

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PERCHÉ QUESTE FIGURE SONO RICHIESTE ORA

Gli avvisi arrivano in una fase di svolta per il settore. La giustizia riparativa è stata disciplinata in modo organico per la prima volta dalla riforma Cartabia, con il decreto legislativo 150 del 2022, che ne ha fatto una forma di giustizia complementare a quella tradizionale, fondata su un incontro volontario tra vittima e autore del reato guidato da un mediatore esperto.

Il passaggio decisivo è arrivato però soltanto di recente: nel febbraio 2026 il Ministero della Giustizia ha attivato i 36 Centri per la giustizia riparativa distribuiti su tutto il territorio nazionale, dando avvio alla rete di servizi prevista dalla riforma.

Da quel momento i programmi hanno iniziato a coinvolgere anche le persone in esecuzione penale all’interno degli istituti di pena, ed è questo il contesto in cui si collocano gli incarichi banditi a Torino.

Ne deriva una conseguenza pratica per chi valuta la candidatura: quella del mediatore esperto in giustizia riparativa è una professione nuova, il cui elenco ministeriale conta ancora poche centinaia di iscritti in tutta Italia.

Chi possiede la qualifica si muove quindi in un mercato in costruzione, dove la domanda di professionisti è destinata a crescere con l’entrata a regime dei centri.

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COSA FANNO I PROFESSIONISTI

Gli incarichi prevedono attività che saranno svolte presso la Casa Circondariale di Torino e concordate con la Direzione e con l’Area Educativa dell’istituto, in coerenza con il progetto “Liberi di riparare”.

Per tutti i profili sono previste, con modalità specifiche in relazione alle competenze professionali, le seguenti attività:

  • Colloqui individuali.
  • Laboratori di gruppo.
  • Redazione di relazioni psicologiche per i detenuti in carico ritenuti pronti e motivati a intraprendere la fase conclusiva del percorso riparativo.
  • Condivisione degli esiti degli interventi svolti nell’ambito dell’équipe di osservazione e trattamento ed eventualmente presso altri gruppi di lavoro attivi nell’Istituto.

Gli interventi sono quindi inseriti in un lavoro multidisciplinare, nel quale le diverse professionalità contribuiscono alla costruzione e allo sviluppo dei percorsi di giustizia riparativa.

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REQUISITI RICHIESTI

Per partecipare alla selezione è necessario possedere i seguenti requisiti:

PSICOLOGI

  • Laurea di secondo livello in Psicologia oppure diploma di laurea del vecchio ordinamento;
  • abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
  • iscrizione all’Albo professionale degli Psicologi;
  • età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;
  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, con ottimale conoscenza della lingua italiana nel caso dei cittadini UE;
  • pieno godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di carichi pendenti e condanne penali;
  • assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
  • possesso di partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia.

Sono inoltre valutabili, ai fini della selezione, il dottorato di ricerca, la scuola di specializzazione o un master di secondo livello in materie coerenti con l’incarico, purché di durata minima annuale.

Può inoltre essere valorizzata la documentata esperienza professionale di almeno un anno maturata presso la Casa Circondariale di Torino o presso un altro istituto penitenziario negli ultimi due anni.

MEDIATORI CULTURALI

  • Laurea triennale o magistrale in mediazione linguistica e culturale oppure attestato regionale di specializzazione per mediatore interculturale;
  • esperienza e competenza professionale nell’intermediazione culturale e linguistica, con particolare riferimento ai settori penitenziario, della giustizia e della sicurezza;
  • conoscenza fluente, scritta e parlata, di almeno due lingue straniere;
  • età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;
  • cittadinanza italiana oppure certificazioni attestanti la regolarità della permanenza sul territorio italiano, come permesso o carta di soggiorno;
  • assenza di carichi pendenti e condanne penali;
  • assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
  • assenza di legami di parentela o rapporti professionali con la popolazione detenuta presso la Casa Circondariale di Torino;
  • partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
  • possesso dei requisiti di ordine generale previsti dal D.Lgs. 36/2023.

Per uno dei due incarichi è inoltre richiesta la condizione di madrelingua araba.

La selezione valorizzerà soprattutto l’esperienza professionale nell’intermediazione culturale e linguistica. Sono inoltre valutabili master di primo e secondo livello, dottorati e diplomi di specializzazione attinenti al profilo, oltre alle esperienze maturate presso istituti penitenziari.

MEDIATORI ESPERTI IN GIUSTIZIA RIPARATIVA

  • Laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento, oppure laurea triennale nei casi previsti dalla normativa;
  • iscrizione attiva nell’Elenco dei Mediatori esperti in giustizia riparativa istituito presso il Ministero della Giustizia ai sensi del D.Lgs. 150/2022;
  • età superiore a 25 anni e inferiore a 70 anni;
  • cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure regolare permanenza sul territorio italiano;
  • assenza di carichi pendenti e condanne penali;
  • assenza di provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
  • assenza di legami di parentela o rapporti professionali con la popolazione detenuta nella Casa Circondariale di Torino;
  • possesso di partita IVA oppure dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  • assenza di un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia.

Si tratta di un profilo particolarmente specialistico, rivolto a professionisti che possiedono una specifica formazione e che risultano iscritti nell’Elenco dei mediatori esperti in giustizia riparativa tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Ai fini della graduatoria sarà attribuito particolare rilievo all’esperienza professionale maturata come mediatore esperto in giustizia riparativa, oltre che ai master, ai dottorati, alle specializzazioni e alle precedenti esperienze presso istituti penitenziari.

DURATA DEGLI INCARICHI E COMPENSI

Gli incarichi sono di natura professionale e saranno svolti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino secondo un cronoprogramma concordato con la Direzione.

Per gli psicologi e i mediatori culturali è previsto lo svolgimento di 402 ore complessive per ciascun incarico, da completare entro il 31 dicembre 2027.

Per i mediatori esperti in giustizia riparativa, invece, ciascun incarico prevede 102 ore complessive, da svolgere entro il 31 dicembre 2027.

Le collaborazioni non comportano vincoli di esclusività, prevalenza o subordinazione nei confronti del Ministero della Giustizia. È un aspetto che rende gli incarichi compatibili con l’attività libero professionale già avviata: le ore, distribuite su oltre un anno, si affiancano al proprio lavoro senza sostituirlo.

I compensi sono differenti a seconda del profilo professionale.

Per gli psicologi selezionati è previsto un compenso di 30,00 euro lordi per ogni ora di attività. Considerando le 402 ore previste, il compenso complessivo lordo dell’incarico ammonta quindi a 12.060 euro, prima degli oneri fiscali e previdenziali a carico del professionista.

Per i mediatori culturali e per i mediatori esperti in giustizia riparativa il compenso è invece pari a 25,00 euro lordi all’ora.

Per ciascun mediatore culturale, sulle 402 ore previste, il compenso complessivo lordo è quindi pari a 10.050 euro.

Mentre per ciascun mediatore esperto in giustizia riparativa, considerando le 102 ore dell’incarico, il compenso complessivo lordo ammonta a 2.550 euro.

COME SI SVOLGE LA SELEZIONE

Non sono previste prove d’esame scritte. Le tre procedure sono selezioni per titoli, ossia vengono valutati i titoli posseduti dai partecipanti.

L’Amministrazione procederà innanzitutto alla verifica della regolarità e completezza delle domande.

Successivamente sarà attribuito un punteggio ai curriculum e alle esperienze professionali secondo i criteri indicati nei rispettivi avvisi.

La Direzione si riserva inoltre la possibilità di convocare i candidati per un colloquio individuale, qualora lo ritenga necessario. Il colloquio non attribuirà comunque un punteggio.

Al termine della procedura saranno formate le graduatorie. Gli incarichi saranno affidati ai candidati che avranno ottenuto il punteggio più elevato; in caso di parità, prevarrà il candidato più giovane.

Le graduatorie potranno essere utilizzate anche in caso di rinuncia del professionista individuato o di successiva risoluzione dell’incarico.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12.00 del 18 settembre 2026.

I soggetti interessati dovranno far pervenire la propria adesione presentando domanda di partecipazione redatta utilizzando l’apposito modello ed allegando il curriculum vitae, debitamente firmato, nonché copia di un valido documento di identità:

La domanda dovrà pervenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata PEC intestata a nome del candidato, o di un suo delegato (in tal caso allegare delega), all’indirizzo di posta elettronica certificata cc.levallette.torino@giustiziacert.it.

Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

Dovrà inoltre essere specificato nell’oggetto la procedura alla quale si intende partecipare.

AVVISI PUBBLICI

Per tutti i dettagli sulle selezioni del Ministero della Giustizia vi invitiamo a leggere attentamente gli Avvisi, ovvero:

  • selezione per psicologi, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per mediatori culturali, Avviso disponibile in questa pagina;
  • selezione per mediatori penali, Avviso disponibile in questa pagina.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il Ministero della Giustizia è preposto all’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile, dei magistrati e di quella penitenziaria. Nato nel 1861, il Ministero ha sede in via Arenula 70, a Roma. Tra i suoi compiti principali vi sono quelli di sovraintendere all’organizzazione dei servizi della giustizia, ai penitenziari di Stato, gestire le strutture dei servizi minorili per la giustizia e sovraintendere alle modifiche dei codici civile, penale, di procedura civile e penale.

L’Amministrazione si articola in quattro dipartimenti, tra cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, competente per gli istituti di pena e quindi per la Casa Circondariale di Torino, che ha indetto direttamente queste procedure.

La “Lorusso e Cutugno”, nota anche come carcere delle Vallette, è il più grande istituto penitenziario del Piemonte e uno dei maggiori d’Italia per capienza.

Il ricorso a professionisti esterni per le attività di osservazione e trattamento è una costante del sistema penitenziario italiano fin dall’ordinamento del 1975: gli avvisi vengono pubblicati con regolarità dalle singole direzioni e dai Provveditorati regionali, quindi conviene monitorare periodicamente la sezione del sito ministeriale dedicata a bandi e concorsi anche dopo la scadenza di queste procedure.

ALTRE SELEZIONI E COME RESTARE AGGIORNATI 

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi - Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.
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