Quando è possibile lasciare una supplenza per un’altra: chiarimenti con esempi pratici

supplenze, docenti, scuola

Nel mondo della scuola, per un docente precario, capita spesso di ricevere un incarico di supplenza e, dopo poco, una nuova proposta più vantaggiosa. Cosa fare in questo caso?

Non sempre è possibile lasciare un incarico per accettarne un altro. In diversi casi sono previste delle sanzioni per la rinuncia, la mancata presa di servizio o l’abbandono di una supplenza.

La normativa in materia è chiara e stabilisce regole precise. Vediamo di seguito nel dettaglio quando è possibile lasciare una supplenza per un’altra durante l’anno scolastico e in quali casi non è possibile, con esempi pratici utili per fare chiarezza.

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QUANDO È POSSIBILE CAMBIARE SUPPLENZA

Esistono due situazioni principali in cui è possibile lasciare una supplenza per un’altra per migliorare la propria posizione lavorativa:


1. Lasciare una supplenza da GI per una supplenza da GAE o GPS – è sempre possibile lasciare un incarico ottenuto dalle graduatorie d’istituto (GI) per accettarne uno dalle graduatorie ad esaurimento (GAE) o dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Questa possibilità è garantita indipendentemente dalla durata o dal numero di ore del nuovo incarico, anche per un’altra classe di concorso o tipologia di posto.

Esempio pratico: La Prof.ssa Rossi accetta una supplenza fino al 31 Agosto in una scuola superiore per 2 ore a settimana, ottenuta da graduatoria d’istituto. Successivamente, le viene proposto un incarico fino al 30 Giugno da GPS per 10 ore a settimana in un’altra materia. La Prof.ssa Rossi ha il diritto di lasciare il primo incarico e accettare il secondo.


2. Lasciare una supplenza breve per una supplenza al 31 Agosto o al 30 Giugno – è sempre possibile lasciare una supplenza breve ottenuta da graduatorie d’istituto per un incarico annuale (fino al 31 Agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 Giugno). Questo vale indipendentemente dalla graduatoria, anche se la nuova nomina proviene sempre dalle GI.

Esempio pratico: Il Prof. Bianchi sta svolgendo una supplenza per pochi giorni in una scuola media, ottenuta da graduatoria d’istituto. Una settimana dopo, la segreteria di un’altra scuola lo chiama per una cattedra al 30 Giugno, sempre da graduatoria d’istituto. Il Prof. Bianchi può interrompere la prima supplenza e accettare il nuovo incarico.

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QUANDO NON È POSSIBILE LASCIARE UNA SUPPLENZA PER UN’ALTRA

Le situazioni in cui non è consentito lasciare un incarico, stabilite per evitare interruzioni improvvise e garantire la continuità didattica, sono le seguenti:


1. Lasciare una supplenza da GPS o GAE per un incarico da GI – chi accetta un incarico dalle graduatorie provinciali o a esaurimento non può abbandonarlo per un altro dalle graduatorie d’istituto.

Esempio pratico: Il Prof. Bianchi è titolare di una supplenza di 10 ore settimanali fino al 30 Giugno da GPS e riceve una chiamata da una scuola vicina per un incarico di 16 ore settimanali fino al 30 Giugno da GI. Non può lasciare l’incarico che ha già accettato.


2. Lasciare una supplenza breve per un’altra supplenza breve – non è possibile lasciare una supplenza breve da GI per un’altra supplenza breve da GI, anche se la nuova proposta ha una durata maggiore (anche fino al termine delle lezioni) o un orario più consistente.

Esempio pratico: La Prof.ssa Rossi ha una supplenza da GI di 12 ore settimanali fino a metà Dicembre e riceve la proposta di un’altra supplenza da GI di 18 ore settimanali fino a fine Gennaio. Non le è consentito lasciare la prima per accettare la seconda.


3. Lasciare un incarico fino a 10 giorni o superiore nella scuola dell’infanzia e primaria – per gli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, la normativa è ancora più stringente. Infatti se sono titolari di una supplenza di durata fino a 10 giorni o superiore non possono lasciarla per un’altra, anche se di durata o orario maggiore.

Esempio pratico: La Prof.ssa Rossi riceve una supplenza di 12 giorni per sostituire un collega assente. Anche se un’altra scuola le offre un incarico di un mese, non può interrompere la prima supplenza.


È importante ricordare che, anche nei casi in cui non è possibile cambiare incarico, rimane comunque garantito il diritto al completamento orario, consentendo di accettare altre supplenze compatibili fino al raggiungimento di un orario completo.

Per completezza informativa, rendiamo disponibile quest’utile SCHEMA RIASSUNTIVO (Pdf 222Kb) elaborato dal sindacato UIL Scuola RUA.

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LA GUIDA SULLE SUPPLENZE SCUOLA 2025 2026

Per conoscere come funzionano le supplenze al personale educativo, docente e ATA vi invitiamo a leggere la nostra guida sulle supplenze a.s. 2025/2026, dove trovate anche la Circolare annuale sulle supplenze da scaricare per la consultazione, con tutte le indicazioni del Ministero.

Rendiamo disponibili inoltre le FAQ sulle supplenze ai docenti, ossia le risposte ufficiali del Ministero alle domande frequenti degli aspiranti, utili per rispondere a dubbi e problemi comuni, e l’approfondimento sul regolamento delle supplenze al personale ATA.

Di sicuro interesse sono anche questo approfondimento sulle sanzioni previste per la rinuncia, la mancata presa di servizio o l’abbandono di una supplenza ai docenti e questo approfondimento su quelle previste per il personale ATA.

Per chi fosse interessato alle supplenze fuori graduatoria sono disponibili la guida su come funziona la Messa a Disposizione (MAD), con l’elenco aggiornato delle scuole che raccolgono le domande MAD per l’a.s. 2025/26, e la guida sugli interpelli scuola.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.
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