Unicredit, piano riorganizzazione generale 2010 – 2013: cosa sapere sugli esodi


Lo scorso 18 ottobre è stato siglato l’accordo tra Unicredit e i sindacati di categoria denominato “piano riorganizzazione generale 2010 – 2013” che prevede l’uscita su base volontaria e incentivata di 3000 lavoratori in possesso dei requisiti di accesso alla pensione e l’assunzione di 2198 lavoratori a tempo indeterminato. Cerchiamo di comprendere meglio insieme in cosa consiste questo piano esodi, a chi si rivolge e come avverrà, avvalendoci delle informazioni rese disponibili dai sindacati di categoria.

PIANO ESODI
Inizialmente il Gruppo Unicredit aveva ipotizzato l’uscita obbligatoria di 4700 persone entro il 2013. Grazie all’intervento dei sindacati gli esodi da 4700 si sono ridotti a 3000 nel periodo 2011 – 2013 e le uscite da obbligatorie sono diventate volontarie e incentivate. In realtà gli esodi complessivamente preventivati restano 4700, ma diluiti in un arco temporale che arriva fino al 2015, e 3000 persone usciranno entro il 31/12/2013, incentivate e su base volontaria.

DESTINATARI
Il piano esodi Unicredit è rivolto esclusivamente al personale che ha già maturato o maturerà entro il 2013 il diritto alla pensione.

INCENTIVI
La misura degli incentivi va da un minimo di 6 ad un massimo di 16 mensilità in funzione dell’età e dell’anno di uscita, si veda la seguente tabella.

SCELTA DEL MOMENTO DI USCITA
Il personale potrà scegliere se uscire alla maturazione del requisito pensionistico o all’apertura della finestra pensionistica, per le due soluzioni è previsto un diverso incentivo.

1) A chi deciderà di uscire alla maturazione del requisito pensionistico verrà riconosciuto, oltre a quanto previsto in tabella, un ulteriore incentivo pari al 70% dell’ultima retribuzione netta percepita, moltiplicata per il numero di mesi mancanti all’apertura della finestra (somma anticipata al momento dell’uscita). Per tutto questo arco di tempo i lavoratori manterranno anche le agevolazioni creditizie, l’iscrizione a Unica e l’iscrizione al Fondo Pensione, alle medesime condizioni previste per il personale in servizio.

2) A chi deciderà di uscire all’apertura della finestra pensionistica verrà riconosciuto un incentivo pari al 50% delle mensilità previste in tabella.

In entrambi i casi è previsto un ulteriore incentivo di 1000 euro annui netti (max 5000) a favore:
- del personale che uscirà con diritto a pensione senza aver maturato i 40 anni di contribuzione, per ogni anno mancante al raggiungimento di tale requisito;
- delle lavoratrici che avessero optato per il regime contributivo anziché retributivo o misto.

Ulteriori 1100 esodi (facenti parte della medesima platea) saranno oggetto di apposita ulteriore trattativa e si collocheranno tra l’1/1/2014 e il 31/12/2015.

ADERENTI AL PRECEDENTE PIANO ESODI
I sindacati di categoria hanno precisato che i 600 lavoratori che avevano aderito al precedente piano esodi, ma non hanno potuto accedere al Fondo Esuberi a causa del recente intervento legislativo che ha spostato in avanti le finestre di uscita, potranno accedere al Fondo stesso attraverso un accordo che, in sede di verifica (quindi tra il 15 e il 26 novembre 2010), definirà le modalità di accesso di questi 600 lavoratori, esclusivamente donne, che hanno optato per il passaggio al metodo contributivo, usciranno l’1/11/2010.

TEMPISTICHE E OBBLIGHI
Le adesioni da parte del personale che intende aderire al piano esodi Unicredit dovranno pervenire entro il 15 novembre 2010. Il personale che matura i requisiti entro il 31/12/2013, ma che intende uscire alla finestra collocata entro il 1/1/2015, potrà aderire all’esodo incentivato. Al fine di individuare i lavoratori interessati al piano esodi, ciascun dipendente nato entro il 1959 dovrà obbligatoriamente dichiarare all’azienda entro il 15/11/2010 la propria posizione previdenziale, secondo le modalità stabilite nell’accordo (ECOCERT oppure ECO online + delega all’azienda per la richiesta dell’Ecocert). Tutto il personale che aderirà al pensionamento anticipato sarà destinatario del Premio Aziendale.

COSA ACCADRA’ SE NON CI SARANNO 3000 ADESIONI
Se, al termine del periodo di adesione volontaria, non sarà raggiunta la quota di 3000 esodi volontari, si aprirà una nuova fase di confronto tra Unicredit e sindacati di categoria per accertare e valutare le dinamiche occupazionali avvenute. Nel caso in cui dovesse permanere il deficit di adesioni, Unicredit potrà procedere all’apertura di una apposita procedura per il collocamento obbligatorio in pensione di ulteriori lavoratori, individuati tra coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici.

PROTOCOLLO 18 OTTOBRE 2010
Mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del piano di riorganizzazione generale 2010 – 2013 scarica il documento (pdf 2,6Mb) per chi volesse approfondire ulteriori aspetti.

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Pubblicato dalla Redazione di Ti Consiglio

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