Bonus Rioccupazione 2020: cos’è, a chi spetta e come funziona

Tutte le informazioni sul Bonus Rioccupazione 2020: come funziona, a chi spetta, come fare domanda e ottenere l’agevolazione

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I datori di lavoro che assumono beneficiari dell’Assegno di Ricollocazione possono richiedere il Bonus Rioccupazione 2020.

Si tratta di un’agevolazione economica, che consiste in un esonero contributivo e consente di ridurre il costo del lavoro. La domanda è telematica e va inoltrata all’INPS.

In questa guida utile ti spieghiamo cos’è il Bonus Rioccupazione, come funziona, a chi spetta e come richiederlo.

COS’È IL BONUS RIOCCUPAZIONE 2020

Il Bonus Rioccupazione è un’agevolazione che consiste in uno sgravio fiscale per il datore di lavoro che assume un dipendente beneficiario di Assegno di Ricollocazione. L’agevolazione consente di versare all’INPS solo il 50% dei contributi previdenziali previsti per i nuovi assunti, per un periodo di 12 o 18 mesi (a seconda del tipo di contratto stipulato) e nei limiti di 4.030 euro l’anno.

La misura, prevista dall’art. 24-bis del Decreto Legislativo 148/2015, è introdotta con l’art. 1, comma 136, della Legge 205/2017, a decorrere dal 1° gennaio 2018. L’INPS, attraverso la Circolare n. 77 del 27 giugno 2020, ha fornito le istruzioni operative e contabili per accedere al beneficio.

A CHI SPETTA

Il Bonus Rioccupazione 2020 è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che operano nel settore privato e che assumono individui titolari di un Assegno di Ricollocazione (AdR). Pertanto, l’agevolazione è orientata a favorire l’occupazione dei percettori del RdC, ossia del Reddito di Cittadinanza, e dei lavoratori e delle lavoratrici che si trovano in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) per effetto di crisi o riorganizzazione aziendale, che, in quanto tali, percepiscono l’AdR.

CHI PUÒ RICHIEDERLO

Il Bonus Rioccupazione INPS spetta ai datori di lavoro privati che operano in ogni settore economico, compreso quello agricolo, a prescindere che si tratti o meno di imprese. Al contrario, le Pubbliche Amministrazioni sono escluse dalla possibilità di richiedere e ottenere l’agevolazione.

Per ottenere l’esonero contributivo devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • l’assunzione non costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche in caso di contrato di somministrazione, eccetto che nel caso di assunzioni obbligatorie di lavoratori disabili;
  • il datore di lavoro non ha assunto un nuovo lavoratore violando il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione non sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, eccetto che nel caso di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello dei lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
  • l’assunzione non riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da un datore di lavoro che alla data del licenziamento coincideva negli assetti proprietari o aveva rapporti di controllo o collegamento con il datore di lavoro che assume, anche in caso di somministrazione lavoro;
    regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale;
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali.

ASSUNZIONI INCENTIVABILI

L’incentivo per assumere i titolari dell’Assegno di Ricollocazione spetta per le seguenti tipologie di assunzioni:

  • a tempo indeterminato e determinato;
  • in somministrazione;
  • apprendistato.
  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

L’agevolazione è riconosciuta sia per i rapporti di lavoro a tempo pieno che per quelli a tempo parziale. In questo ultimo caso, la soglia massima di esonero (4.030 euro/anno) andrà ridotta in proporzione alla specifico orario lavorativo.


Diversamente, il beneficio non spetta per i seguenti contratti:

  • contratto di lavoro domestico;
  • contratto di lavoro intermittente
  • prestazioni di lavoro occasionale (di cui all’art. 54-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50).

IMPORTO DEL  BONUS

L’ammontare dell’incentivo è pari alla riduzione del 50% dei contributi previdenziali complessivi a carico di colui che assume, eccetto le quote che sono escluse dal beneficio. L’esonero contributivo può arrivare ad un massimo di 4.030 euro all’anno. Tale limite è posto per i rapporti di lavoro di tipo full time. In caso di incarichi part time, invece, il limite massimo del bonus andrà ridotto in base all’orario effettivo dell’impiego.

DURATA DEL BENEFICIO

L’agevolazione ha una durata differente a seconda del rapporto lavorativo instaurato. Nello specifico, il periodo in cui è possibile fruire del Bonus è pari a: 

  • 18 mesi per assunzioni a tempo indeterminato;
  • 12 mesi per contratti di lavoro a tempo determinato.

In caso di trasformazione di un rapporto di lavoro agevolato da determinato a indeterminato, lo sgravio contributivo viene prorogato fino al limite massimo di 18 mesi.


Inoltre, il periodo di applicazione del beneficio può essere sospeso soltanto in caso di assenza obbligatoria per maternità. In tale evenienza, è possibile differire nel tempo la fruizione del beneficio.

COME SI CALCOLA

Per semplicità di calcolo, la misura massima dello sgravio fiscale ottenibile è riferita al periodo di paga mensile ed è pari a 335,83 euro (€ 4.030,00/12 mensilità). Per i rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, tale importo va riproporzionato, prendendo come riferimento l’importo di 10,83 euro (€ 335,83/31 giorni) per ogni giornata di fruizione dell’esonero sui contributi. 

COMPATIBILITÀ CON ALTRI INCENTIVI

Il Bonus Rioccupazione INPS 2020 è compatibile con altre forme di incentivi all’occupazione. In particolare, è cumulabile con gli incentivi previsti per l’assunzione di:

  • lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne non occupate da 24 mesi oppure da 6 mesi residenti in aree svantaggiate o appartenenti a determinati settori professionali;
  • lavoratori disabili;
  • beneficiari del trattamento di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASpI.

COME FARE DOMANDA

Per ottenere l’agevolazione, il datore di lavoro deve presentare apposita domanda di ammissione all’INPS. La richiesta si può effettuare esclusivamente utilizzando il modulo di istanza on-line “BADR“, accessibile dal sito internet dell’Istituto, nella sezione “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo).


Al ricevimento dell’istanza, l’INPS effettua i dovuti controlli, anche mediante verifica dei dati presenti nel database ANPAL, ed in caso di esito positivo autorizza la concessione del beneficio richiesto. 

PAGAMENTO BONUS RIOCCUPAZIONE

Il datore di lavoro che beneficia del Bonus INPS può usufruire dello sgravio dei contributi previdenziali mediante conguaglio e/o compensazione nelle denunce Uniemens o DMAG. 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Per conoscere tutti i dettagli relativi al Bonus Rioccupazione 2020 mettiamo a disposizione i seguenti documenti:

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