Assegno di Ricollocazione 2020: cos’è, come funziona, domanda

Tutte le informazioni sull’Assegno di Ricollocazione per i disoccupati e i beneficiari del Reddito di Cittadinanza: cos’è, a chi spetta, come funziona, come richiedere il bonus

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Sei disoccupato e vorresti un aiuto per ricollocarti nel mercato del lavoro? Puoi richiedere l’Assegno di Ricollocazione, ovvero il buono per disoccupati che ti permette di ricevere assistenza per trovare un impiego. Hai diritto all’agevolazione anche se percepisci il Reddito di Cittadinanza.

In questa guida utile ti spieghiamo cos’è l’Assegno di Ricollocazione, come funziona, requisiti e come fare domanda.

COS’E’ L’ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE?

L’Assegno di Ricollocazione (AdR) è una misura di politica attiva che consiste nel rilascio di voucher per disoccupati. Questi voucher servono per ottenere un servizio di assistenza intensiva e personalizzata alla ricerca di occupazione.

Dunque non si tratta di una somma di denaro riconosciuta alla persona disoccupata ma di un buono, spendibile presso i Centri per l’Impiego o altri soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi per il lavoro. L’importo dell’AdR, infatti, viene riconosciuto all’operatore che assiste il disoccupato per il reinserimento lavorativo.

E’ stato istituito dall’art. 13 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150, come strumento di sostegno all’occupazione. Inizialmente è stato introdotto, in via sperimentale, ad esclusivo beneficio dei disoccupati da almeno 4 mesi percettori della Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi), con la previsione di ampliare la platea di potenziali destinatari una volta terminata questa fase.

Conclusa la sperimentazione, a partire da marzo 2018 l’AdR è entrato a regime e può essere richiesto da tutti gli aventi diritto. Il decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4 ha esteso l’AdR ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza, che possono richiederlo fino al 31 dicembre 2021. Inoltre ha sospeso, fino alla stessa data, l’erogazione dell’Assegno di Ricollocazione per i percettori della NASpI.

CHI PUO’ FARE DOMANDA

Puoi richiedere l’Assegno di Ricollocazione 2020 se fai parte di una delle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori e lavoratrici coinvolti negli accordi di ricollocazione nelle ipotesi di cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per riorganizzazione aziendale e crisi;
  • beneficiari del RdCReddito di Cittadinanza se hanno una DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) attiva, hanno sottoscritto il patto per il lavoro/patto di servizio presso un Centro per l’Impiego e non hanno misure di politiche attive in corso. .

Fino al 31 gennaio 2021 i disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione NASpI da più di 4 mesi non possono più richiedere l’AdR.

COME FUNZIONA L’ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE

Se l’AdR ti viene riconosciuto, puoi scegliere liberamente l’ente, tra quelli accreditati, da cui farti
assistere. Quest’ultimo provvede ad assegnarti un tutor per affiancarti attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva delle opportunità di impiego adatte al tuo profilo.

L’operatore promuove il tuo profilo professionale presso potenziali datori di lavoro e seleziona le posizioni aperte che possono interessarti. Ti assiste nell’iter di candidatura e per affrontare le selezioni, seguendoti fino all’eventuale inserimento in azienda.


Il percorso di assistenza per la ricollocazione lavorativa deve concludersi entro 180 giorni. Può essere prorogato per altri 180 giorni nel caso di assunzione con contratto di durata almeno semestrale.

Fa eccezione l’AdR Cigs, che ha una durata corrispondente a quella del trattamento straordinario di integrazione salariale, comunque non inferiore a 180 giorni dal primo appuntamento svolto con il soggetto erogatore scelto, ed è prorogabile fino a ulteriori 360 giorni, se entro il termine del trattamento di Cigs non è stato utilizzato tutto l’importo dell’assegno.

In caso di contratto di lavoro inferiore a 6 mesi il servizio è sospeso e può riprendere al termine del rapporto lavorativo con un assegno da cui viene eliminato l’eventuale importo già riscosso.

COME FUNZIONA L’ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE REDDITO DI CITTADINANZA?

Chi beneficia del Reddito di Cittadinanza ed è tenuto a stipulare il Patto per il lavoro con il Centro per l’Impiego riceve dall’Anpal l’assegno ricollocazione RdC. L’AdR viene erogato dopo 30 giorni dalla data di liquidazione del RdC, per consentire al beneficiario di ottenere un servizio di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro.


Se ti è stato assegnato l’AdRdC, l’Anpal ti invia apposita notifica, tramite e-mail o SMS. A questo punto devi scegliere il soggetto presso il quale utilizzare l’assegno e prenotare un appuntamento. La scelta va effettuata entro 30 giorni, ma questo termine è attualmente sospeso in attuazione del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 legato all’emergenza sanitaria Codiv-19.

IMPORTO ASSEGNO RICOLLOCAZIONE 2020

L’importo dell’AdR e dell’AdR Reddito Cittadinanza varia in base al grado di complessità del percorso di affiancamento del beneficiario e alla tipologia di contratto dell’eventuale assunzione, da un minimo di 250 Euro ad un massimo di 5000 Euro. In caso di successo occupazionale, il soggetto che ha erogato il servizio di assistenza per il disoccupato può percepire i seguenti importi, in base alla tipologia contrattuale di inserimento:

  • da 1000 a 5000 Euro, nel caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato e in apprendistato;
  • da 500 a 2.500 Euro, nel caso di assunzione con contratto a termine di durata uguale o superiore a 6 mesi;
  • da 250 a 1250 Euro, nel caso di assunzione con contratto a termine di durata da 3 a 6 mesi, solo per le 5 regioni considerate ‘meno sviluppate’ del Paese, ovvero Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Se il programma di assistenza intensiva alla ricollocazione non raggiunge l’esito occupazionale, ovvero non porta all’assunzione del disoccupato destinatario del voucher, all’ente che lo ha erogato viene riconosciuta una quota fissa per il solo servizio di affiancamento, denominata ‘Fee4Services’.

COME RICHIEDERE L’ASSEGNO RICOLLOCAZIONE?

La gestione delle domande per l’Assegno di Ricollocazione è affidata all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (Anpal), l’ente pubblico italiano che coordina la rete nazionale dei servizi per l’impiego e le politiche per le persone in cerca di occupazione.


Se rientri tra i potenziali beneficiari che possono richiedere l’Assegno di Ricollocazione puoi fare domanda richiedendo direttamente l’AdR attraverso le apposita procedure online, raggiungibile da questa pagina dedicata all’AdR Cigs o da questa pagina dedicata all’AdR RdC, seguendo le indicazioni riportate.

COME RICHIEDERE L’ASSEGNO RICOLLOCAZIONE RDC?

Puoi presentare la domanda AdRdC utilizzando l’area riservata MyANPAL, raggiungibile da questa pagina, previa registrazione, seguendo le indicazioni riportate nel MANUALE (Pdf 1,04Mb) per chiedere l’Assegno Ricollocazione Reddito Cittadinanza. In alternativa puoi farti assistere dal CpI presso il quale hai sottoscritto il patto per il lavoro/patto di servizio, o da un patronato.

Al momento l’assistenza è fruibile solo a distanza, in ottemperanza alle disposizioni anti contagio da Coronavirus. Da questa pagina puoi accedere all’elenco dei patronati convenzionati a cui puoi rivolgerti.

INFORMAZIONI UTILI E RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni relative all’Assegno di Ricollocazione 2020 puoi visitare l’area dedicata all’AdR sul portale web dell’Anpal (Home > Cittadini Servizi > L’assegno di ricollocazione). 


Mettiamo, inoltre, a tua disposizione i seguenti documenti:
Avviso Pubblico Anpal (Pdf 1,35Mb) relativo all’entrata a regime della misura di politica attiva;
Delibera ANPAL n. 3/2018 (Pdf 482Kb), contenente ‘Modalità operative e ammontare dell’Assegno di Ricollocazione;
Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150 (Pdf 186Kb), recante ‘Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183’.

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