Indennità pronto soccorso, accordo raggiunto in Lazio: come funziona e a chi spetta

Ok all’accordo per riconoscere l’indennità di pronto soccorso a medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici nel Lazio

Sanità, Medici, Infermieri

Raggiunta l’intesa per riconoscere un’indennità economica aggiuntiva al personale sanitario di pronto soccorso nel Lazio.

La Regione e le principali sigle sindacali hanno siglato l’accordo definitivo per la ripartizione delle risorse destinate al personale del comparto operante nei servizi di emergenza.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cosa è stato deciso e cosa cambia per i lavoratori del settore.

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INDENNITÀ PER IL PERSONALE DI PRONTO SOCCORSO NEL LAZIO, COSA PREVEDE L’ACCORDO

L’accordo tra la Regione Lazio e i sindacati CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP- siglato il 27 marzo 2026 – definisce le modalità di erogazione delle indennità destinate al personale del comparto operante nei servizi di pronto soccorso e sblocca complessivamente oltre 65 milioni di euro.

La ripartizione dei fondi è strutturata per coprire le annualità dal 2023 al 2026, includendo una consistente quota di arretrati.

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CHI RICEVE L’INDENNITÀ

L’indennità di Pronto Soccorso definita dall’accordo è destinata esclusivamente al personale del comparto sanità della Regione Lazio. Nello specifico, i destinatari sono i lavoratori non medici che operano nei servizi di emergenza-urgenza delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e delle Aziende Ospedaliere.

Il comparto comprende diverse categorie di professionisti sanitari, tecnici e di supporto. Ricevono l’indennità:

  • infermieri, infermieri pediatrici e coordinatori infermieristici;

  • operatori socio-sanitari (OSS);

  • tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio e altre figure tecniche assegnate stabilmente ai servizi di pronto soccorso;

  • personale della riabilitazione e prevenzione, come fisioterapisti o assistenti sanitari, se strutturalmente inseriti nei percorsi di emergenza.

Per aver diritto alle somme (arretrati e indennità 2026), il lavoratore deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere assegnato ai servizi di pronto soccorso tra il 2023 e il 2026;

  • avere un contratto del comparto sanità pubblica (tempo determinato o indeterminato) di tipo subordinato.

Restano esclusi i dirigenti medici, per la quale vigono accordi separati.

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QUANTO SPETTA

Riguardo il periodo trascorso, con uno stanziamento di oltre 41 milioni di euro, per le annualità 2023, 2024 e 2025 viene riconosciuto un massimo complessivo di 17.600 euro pro capite per chi ha prestato servizio continuativo nel triennio di riferimento.

Nel 2026, invece, il personale beneficerà di un aumento strutturale delle competenze economiche fino a circa 6.700 euro in più rispetto all’anno precedente. In questo caso, l’importo viene corrisposto tramite ratei mensili aggiuntivi in busta paga.

Le cifre esatte non sono identiche per tutti i lavoratori, poiché le aziende ospedaliere e sanitarie applicano criteri di differenziazione in base a:

  • responsabilità diretta, legata al profilo professionale ricoperto;

  • presa in carico dei pazienti, che tiene conto di volume e modalità di gestione dell’assistenza;

  • procedure operative, ovvero complessità delle mansioni svolte nei servizi di emergenza.

Il funzionamento è vincolato al monte complessivo delle risorse attribuite a ogni singola azienda sanitaria. Spetta alle direzioni aziendali, nel rispetto dei criteri regionali, definire le graduatorie e i pesi economici per i diversi ruoli (infermieri, OSS, tecnici).

ALTRI INTERESSANTI AIUTI E AGGIORNAMENTI 

A proposito di novità che interessano la Sanità, vi consigliamo di leggere come funziona e quando si può richiedere il rimborso per le ferie non godute spettante a medici e infermieri.

Mettiamo poi a vostra disposizione la guida ai bonus attivi nel 2026 che lavoratori, pensionati e famiglie possono richiedere.

Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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