Ci sono diversi tipi di esonero per le tasse universitarie nel 2026.
Alcuni studenti, infatti, possono essere esonerati dal pagamento del contributo di iscrizione all’università grazie ai loro meriti accademici, oppure perché soddisfano determinati criteri economici o di cittadinanza.
Inoltre, l’esonero viene riconosciuto anche in caso di disabilità dello studente, o se uno dei genitori percepisce una pensione di inabilità oppure ancora tramite l’accesso a borse di studio per il diritto allo studio.
In questa guida spieghiamo quali sono e come funzionano.
Indice:
COS’È L’ESONERO TASSE UNIVERSITARIE
L’esonero tasse universitarie è un’agevolazione che viene riconosciuta agli studenti sotto forma di esenzione dal pagamento del contributo dovuto per l’iscrizione all’Università. L’esonero può essere totale oppure parziale.
Scopriamo chi sono gli esonerati dal pagamento delle tasse universitarie nel 2026, e quando questa agevolazione spetta in misura piena o entro certi limiti.
1) ESONERO TASSE UNIVERSITARIE PER MERITO
Secondo i dettami previsti dal Decreto legge 68 del 2012 e dalla Legge 118 del 1971, le università possono esonerare dal pagamento del contributo di iscrizione gli studenti più meritevoli. È il cosiddetto esonero tasse universitarie per merito, riconosciutoa prescindere dal reddito ISEE familiare dello studente.
I criteri del “merito” sono definiti di volta in volta dalle Università e dai regolamenti di Ateneo.
In linea generale, tra i beneficiari ci possono essere:
- le matricole che hanno ottenuto un voto alto alla maturità, ovvero gli studenti di primo anno che hanno conseguito il diploma con un voto pari a 100/100 o 100 e lode;
- gli studenti titolari di borsa di studio che conseguono annualmente tutti i crediti previsti dal piano di studi o che concludono gli studi entro i termini previsti dai rispettivi ordinamenti;
- gli studenti premiati o riconosciuti per meriti sportivi, come prevede, ad esempio, l’università la Sapienza di Roma.
Per richiedere e ottenere l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per merito, gli studenti devono quindi:
- consultare i criteri specifici di merito stabiliti dall’università di appartenenza, disponibili nei regolamenti di Ateneo e nei bandi ufficiali;
- presentare domanda attraverso i canali indicati dall’università (solitamente un portale online o un ufficio amministrativo), allegando la documentazione richiesta che attesti i propri meriti accademici;
- verificare le scadenze, assicurandosi di rispettare i termini previsti per fare richiesta.
Dopo di che, non resterà che attendere la valutazione della propria domanda.
Va detto, comunque, che nei casi di esonero per merito restano dovute invece l’imposta di bollo e la tassa regionale, rispettivamente pari a 16 euro e 140 euro.
2) ESONERO TASSE UNIVERSITARIE PER REDDITO
È disponibile anche un esonero delle tasse universitarie legato al reddito.
La normativa nazionale prevede infatti per tutte le istituzioni universitarie e AFAM statali la cosiddetta “no tax area”, introdotta a partire dal 2017 (articolo 1, commi 252 e seguenti, della legge 11 dicembre 2016, n. 232) e poi ampliata dalla Legge di Bilancio 2020. Per cui gli studenti appartenenti a nuclei familiari con ISEE basso, o comunque rientranti in una specifica fascia reddituale, non sono tenuti a pagare la tassa di iscrizione.
Nello specifico, nel gli studenti con un ISEE inferiore a 22.000 euro hanno diritto all’esonero totale del pagamento della tassa di iscrizione all’università. Sotto questo valore, gli studenti che appartengono a istituzioni universitarie e AFAM statali sono tenuti a versare unicamente l’imposta di bollo e la tassa regionale per il diritto allo studio, risultando invece esenti dalle tasse d’iscrizione proprie dell’ateneo.
Il sistema normativo prevede inoltre un meccanismo di protezione per le fasce di reddito medie, garantendo sconti progressivi per chi supera i 22.000 euro ma rimane entro i 30.000 euro di ISEE.
In questo intervallo, l’agevolazione diminuisce gradualmente: si passa da una riduzione dell’80% per i redditi fino a 24.000 euro, a uno sconto del 50% tra i 24.001 e i 26.000 euro, fino ad arrivare a riduzioni più contenute, del 25% e del 10%, per le fasce che si avvicinano al limite dei 30.000 euro.
Inoltre, sebbene i 22.000 euro rappresentino lo standard minimo garantito per legge, molti atenei italiani hanno esercitato la propria autonomia per innalzare la “no tax area” interna, estendendo la gratuità totale anche a studenti con ISEE fino a 26.000 o 30.000 euro.
È opportuno ricordare che, mentre per le matricole l’unico requisito è reddituale, per gli anni successivi al primo l’esonero è condizionato anche al merito accademico, ovvero al conseguimento di un determinato numero di crediti formativi (CFU) entro scadenze prefissate.
3) ESONERO TASSE UNIVERSITARIE PER DISABILITÀ
Gli studenti con un’invalidità riconosciuta pari o superiore al 66% o con riconoscimento di handicap ai sensi della Legge 104 (art. 3, comma 1 o 3) hanno diritto all’esonero totale dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale, garantito indipendentemente dal valore ISEE del nucleo familiare.
In questo caso, lo studente è tenuto a versare esclusivamente l’imposta di bollo (solitamente 16 euro) e, a seconda dei regolamenti regionali, la tassa per il diritto allo studio, che in molti atenei viene comunque rimborsata o non richiesta.
Per gli studenti con un’invalidità compresa tra il 33% e il 65%, invece, la normativa non prevede un esonero automatico e totale a livello nazionale. In questo caso, le agevolazioni sono regolate dai singoli atenei e solitamente vincolate alla situazione economica familiare.
Molte università applicano esenzioni parziali o totali se lo studente, oltre al requisito medico, rientra in una determinata soglia ISEE, spesso fissata intorno ai 30.000 euro.
A differenza della “no tax area” legata al solo reddito, l’esonero per disabilità non richiede solitamente il rispetto di requisiti di merito (come il numero di CFU conseguiti) per il primo anno e per gran parte dei successivi, proprio per tutelare il diritto allo studio in condizioni di svantaggio fisico o psichico.
Tuttavia, la domanda non è sempre automatica: lo studente deve presentare alla segreteria la certificazione rilasciata dalla commissione medica competente all’atto dell’immatricolazione o del rinnovo dell’iscrizione.
In ogni caso, si consiglia sempre di consultare il regolamento tasse specifico del proprio Ateneo, poiché alcune istituzioni prevedono benefici ulteriori, come l’esonero per i figli di titolari di pensione di inabilità
4) ESONERO TASSE UNIVERSITARIE PER STUDENTI STRANIERI
Nell’ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici, vengono riconosciute ogni anno specifiche borse di studio agli studenti stranieri che prevedono l’esonero totale dal pagamento della tassa di iscrizione e dei contributi universitari.
Per ottenerle bisogna partecipare all’apposito bando pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) annualmente.
L’obiettivo è quello favorire la cooperazione in campo culturale, scientifico e tecnologico, la proiezione del sistema economico dell’Italia nel mondo e la diffusione della conoscenza della lingua e cultura italiana, come previsto dalla Legge 288/55 e successive modifiche e integrazioni.
La legge, inoltre, riconoscere un esonero totale delle tasse universitarie agli studenti stranieri provenienti dai paesi in via di sviluppo il cui elenco è annualmente aggiornato con decreto ministeriale, così come previsto dall’art. 13, comma 5 del D.P.C.M. 09/04/2001.
In questo caso gli studenti devono richiedere l’esonero direttamente alla segreteria dell’Ateneo, presentando apposita certificazione al CdA dell’università, rilasciata dalla Rappresentanza italiana nel paese di provenienza, che attesti che non appartengano ad una famiglia notoriamente di alto reddito ed elevato livello sociale (per gli studenti iscritti al primo anno dei corsi di laurea e di laurea magistrale, questa certificazione può essere rilasciata anche da enti italiani abilitati alla prestazione di garanzia di copertura economica).
5) ESONERO TASSE UNIVERSITARIE CON BORSA DIRITTO ALLO STUDIO
Gli studenti possono ottenere l’esonero delle tasse universitarie grazie all’ottenimento della borsa per il diritto allo studio.
Le borse di studio per gli universitari sono erogate dalle Regioni e offrono un sostegno economico. Essere idonei a una borsa di studio comporta anche il diritto all’esonero totale dalle tasse universitarie e, per beneficiarne, a differenza delle borse di studio per solo merito, è necessario soddisfare anche specifici requisiti economici.
Ogni anno, infatti, gli Atenei pubblicano appositi bandi in autonomia o attraverso gli Enti di diritto allo studio universitario, con i quali mettono a disposizione le risorse destinate a coprire, tra le altre cose, anche i costi del contributo di iscrizione.
Nel bando vengono definiti i criteri per richiedere l’esonero, nonché le modalità di riconoscimento e accesso. È importante sottolineare che, a parità di merito, in questi casi hanno precedenza gli studenti con un reddito più basso, per garantire così un accesso equo alle opportunità di istruzione superiore.
Per partecipare all’assegnazione di queste borse di studio è opportuno chiedere informazioni presso l’Ateneo scelto oppure l’Ente di diritto allo studio ad esso collegato.
6) ESONERI PARZIALI E RIDUZIONE TASSE UNIVERSITARIE
Oltre ai casi di esenzione totale delle tasse, il Decreto legge 68 del 2012 e la Legge 118 del 1971 individuano delle circostanze e delle condizioni che, se si verificano, riconoscono allo studente una riduzione delle tasse universitarie. Si tratta cioè di esoneri parziali del contributo di iscrizione all’università che prevedono:
- per gli studenti genitori con figli minori di due anni al momento dell’immatricolazione o iscrizione, una riduzione di un importo fisso, stabilito dal CdA dell’Ateneo, del contributo onnicomprensivo. Qualora entrambi i genitori siano studenti dell’Ateneo, la riduzione potrà essere richiesta da uno soltanto dei due. Le riduzioni saranno applicate fino a concorrenza del contributo dovuti in base all’ISEE (compresa l’eventuale maggiorazione);
- per gli studenti con altri familiari contemporaneamente iscritti all’Ateneo, che abbiano ottenuto la determinazione delle tasse in base all’ISEE per l’università e che abbiano mantenuto la contemporanea iscrizione per tutto l’anno accademico, una riduzione del contributo onnicomprensivo, per un importo annualmente stabilito dall’Ateneo. La riduzione verrà applicata fino a concorrenza del contributo dovuto (compresa l’eventuale maggiorazione);
- per gli studenti che ottengono l’iscrizione in qualità di studenti a tempo parziale, in corso o ripetenti, una riduzione del contributo onnicomprensivo, per un importo annualmente stabilito dall’università;
- per gli studenti che siano dipendenti tecnico amministrativi dell’Ateneo, il pagamento di un contributo forfettario. L’importo viene stabilito di anno in anno dal regolamento di Ateneo, così come la durata e requisiti di accesso alla riduzione vengono definiti annualmente dalla Direzione generale dell’Ateneo.
A questi, inoltre, si possono aggiungere agevolazioni, sconti e contributi previsti di volta in volta dai singoli Atenei, in aggiunta a quelli della normativa generale.
Per ulteriori dettagli e per confermare le specifiche condizioni di esonero, quindi, si raccomanda di consultare la segreterie dell’università di riferimento o un Ente di diritto allo studio.
CHE BONUS CI SONO PER GLI STUDENTI NEL 2026
Per conoscere quali sono i bonus attivi che gli studenti possono richiedere nel 2026, vi invitiamo ad approfondire l’argomento consultando la nostra guida sui bonus studenti scuola e università.
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