Bonus idrico nel 2026: cos’è, come richiederlo, quando arriva e nuovo ISEE

Ecco come funziona il bonus per la fornitura d’acqua, disponibile nel 2026 e come richiederlo, tenendo conto dei requisiti necessari per la domanda

acqua potabile, acqua

Nel 2026 è possibile ottenere il bonus idrico.

Si tratta dello sconto sulla bolletta dell’acqua pari a 50 litri per abitante al giorno, gestito da ARERA, un aiuto sulla spesa per i consumi di acqua dedicato ai nuclei familiari con reddito basso.

Per l’anno 2026, le soglie ISEE per accedere al bonus sociale nazionale sono stati aggiornati.

In questa guida vi forniamo tutti i dettagli. 

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COS’È IL BONUS IDRICO

Il bonus idrico o anche detto “bonus acqua” è un’agevolazione economica che garantisce una riduzione della spesa per i consumi di acqua alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Viene erogato in base a specifici requisiti ISEE.

Istituito per la prima volta dalla Legge 23 Dicembre 2005, n. 266, negli anni ha subito diverse modifiche. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ne assicura l’operatività annuale, ma trattandosi di un’agevolazione di carattere strutturale, non richiede provvedimenti di proroga per il suo rinnovo.

Scopriamo insieme come faccio a sapere se mi spetta il bonus idrico.

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A CHI SPETTA E REQUISITI

Il bonus idrico ARERA spetta agli utenti del servizio di acquedotto per uso domestico residente che, alternativamente:

  • siano direttamente titolari di una fornitura per il servizio di acquedotto;

  • utilizzano nell’abitazione di residenza una fornitura per il servizio di acquedotto intestata ad un’utenza condominiale.

Inoltre, in caso di fornitura diretta:

  • la fornitura (ossia il contratto idrico) deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE. Attenzione, se il contratto è intestato a un altro soggetto (es. proprietario di casa, se l’abitazione è in affitto) il bonus non viene riconosciuto;

  • la fornitura deve avere una tariffa per uso domestico. Per il servizio idrico deve essere uso domestico residente;

  • la fornitura deve essere attiva (significa che il servizio è in corso di erogazione) o momentaneamente sospesa per morosità.

In caso di fornitura centralizzata, invece:

  • la fornitura condominiale di acqua deve essere utilizzata in locali abitativi e attiva. Ossia, il servizio deve essere in corso di erogazione;

  • per il servizio idrico centralizzato, altro requisito necessario per ottenere il bonus, è che il nucleo deve essere intestatario di una fornitura elettrica attiva e domestica.

Per avere accesso al bonus idrico è necessario però, rispettare determinati requisiti ISEE.

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QUANTO DEVE ESSERE L’ISEE PER AVERE IL BONUS

Per avere il bonus, l’ISEE deve essere:

  • non superiore a 9.796 euro per il nucleo familiare richiedente;

  • non superiore a 20.000 euro per un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico.

La soglia ordinaria è passata dai precedenti 9.530 euro ai 9.796 euro a partire dal 1° gennaio 2026. Questo aggiornamento si basa sull’andamento medio dell’indice FOI (indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) calcolato su base triennale per garantire che l’accesso alle agevolazioni rimanga coerente con il reale mutamento del costo della vita. 

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COME RICHIEDERLO

Non è necessario richiedere il bonus acqua idrico. Questa misura viene riconosciuta in automatico ai cittadini titolari di forniture di acqua dirette. Tuttavia, trattandosi di un sostegno al reddito, è necessario aver presentato ogni anno all’INPS la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per ottenere l’attestazione ISEE.

Questo permette all’Istituto di trasmette i dati dei nuclei che rientrano nelle soglie al Sistema Informativo Integrato (SII) e, una volta verificata la corrispondenza tra il nucleo familiare e un’utenza idrica attiva, il bonus viene applicato direttamente in bolletta.

Gli utenti possono compilare in autonomia online la DSU per l’ISEE sul portale dell’INPS oppure farsi aiutare da un CAF o patronato.

Caso diverso per gli aventi diritto al bonus bollette che hanno forniture centralizzate di acqua, ossia che vivono in un condominio che ha questi servizi centralizzati. In questi casi, infatti, è bene rivolgersi al gestore idrico territorialmente competente.

QUANDO ARRIVA IL BONUS IDRICO

L’erogazione del bonus idrico è meno immediata rispetto a quella di luce e gas. In genere, lo sconto compare in bolletta dopo circa 6-7 mesi dalla data di attestazione dell’ISEE. L’agevolazione ha una validità di 12 mesi dalla data di attivazione.

QUANTO SPETTA

Il bonus garantisce la gratuità di un quantitativo minimo di acqua vitale, fissato in 50 litri al giorno per persona (pari a 18,25 metri cubi all’anno per ogni componente del nucleo familiare). Lo sconto effettivo dipende quindi dalle tariffe applicate dal proprio gestore locale, poiché copre i costi di acquedotto, fognatura e depurazione per quella quota di consumo.

Per sapere quale sia il valore dell’agevolazione, quindi gli utenti dovranno:

  • consultare il sito del proprio gestore idrico (di norma il soggetto che invia la fattura);

  • verificare quali siano le tariffe applicate per il servizio idrico e calcolare l’importo del bonus a cui hanno diritto (moltiplicando 50 litri al giorno per il numero di componenti della famiglia anagrafica). Ricordiamo che lo sconto è applicato per il servizio di acquedotto, fognatura e depurazione.

In alternativa, è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente di ARERA al numero verde 800 166 654, che potrà fornire assistenza nella verifica della correttezza dell’agevolazione applicata.

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BONUS IDRICO INTEGRATIVO

Alcuni enti locali o regionali mettono a disposizione dei cittadini il bonus idrico integrativo, un ulteriore sconto che si aggiunge a quello nazionale, finanziato localmente.

A differenza del bonus nazionale, quello integrativo richiede spesso una domanda da presentare al proprio Comune o al gestore idrico locale entro scadenze specifiche.

In questo caso, per conoscere importi e requisiti è bene rivolgersi all’Ente che si occupa del servizio presso il vostro Comune di residenza.

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RIFERIMENTI NORMATIVI

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LA GUIDA AI BONUS BOLLETTE

Quello idrico è solo uno degli aiuti sociali che fanno parte del cosiddetto “pacchetto dei bonus bollette”. Gli altri due sono il bonus elettrico e quello per il gas, spiegati in questa guida che vi invitiamo a consultare. Chiariamo, infine, che i tre bonus sono cumulabili.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire, vi consigliamo di consultare anche il nostro elenco aggiornato dei bonus attivi nel 2026. Tra questi, vi potrebbe interessare anche sapere come funziona il bonus luce per disabili attivo nel 2026.

Per ottenere altri sconti sul bilancio familiare, vi consigliamo di approfondire i bonus figli o i bonus famiglia.

Per rimanere aggiornati sulle agevolazioni disponibili e in arrivo, vi consigliamo di consultare la nostra pagina dedicata agli aiuti persone

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

33 Commenti

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  1. Buongiorno, ad aprile 2022 ho sostenuto spese per l’acquisto di dispositivi atti a limitare il consumo dell’acqua così come previsto dal Bonus Idrico e ho cercato di inserire la mia richiesta ma senza successo.
    Ho inviato una mail all’assistenza Bonus Idrico all’indirizzo di sogei
    che ha risposto invitandomi a contattare CAF o commercialista per informazioni sulla detrazione fiscale.
    Il CAF ha risposto che non hanno nessuna direttiva in tal senso.
    Domanda, cosa fare per ottenere il rimborso? Grazie

    • L’agevolazione è stata istituita dalla Legge di Bilancio 2021 ed è stata riconosciuta nel 2022 per le spese effettuate dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021.

  2. QUALCUNO SA DIRMI SE PER OTTENERE IL BONUS IDRICO E’ NECESSRIO ANCHE APRIRE UNA PRATICA IN COMUNE (CILA, CILAS..ETC..) COME PER IL BONUS MOBILI OPPURE BASTA LA FATTURA CON SPECIFICHE TECNICHE DEI PRODOTTI INSTALLATI?

    • anche la mia è in lavorazione … e non si sa niente… neppure inviando mail ai contatti dedicati…
      ma qualcuno ha ricevuto qualcosa? o segni positivi??

  3. Buongiorno qualcuno ha ricevuto il rimborso? Perché a mio figlio è stata respinta la richiesta, ma senza alcuna motivazione. Aveva sostituito una colonna doccia, con le caratteristiche richieste dal mite allegando anche le caratteristiche tecniche fornite dal rivenditore. Almeno scrivere il perché del motivo del respingimento sarebbe stata una cosa giusta

  4. Per le specifiche tecniche, se nei documenti che accompagnano i prodotti come rubinetterie e soffioni doccia, non è riportata la dicitura che la portata massima d’acqua (in l/min) è uguale o inferiore a 6 e/o 9 l/min., si perde il diritto al bonus? E’ possibile ovviare con una autodichiarazione del venditore?

  5. Questo benedetto Bonus è un terno all’otto.
    Di rubinetti con portata max a 6 liti minuto non ce ne sono!
    Di colonne doccia e soffioni con portata a 9 litri minuto non ce ne sono!
    Non si capisce perchè il miscelatore che alimenta la colonna doccia debba avere una limitazione a 6 l/m quando la colonna doccia deve invece averne 9 l/m.
    Ho inviato anche un quesito e mi è stato indicato d che deve esser cosi!
    I rubinetti scaricano tutti di più e specialmente i produttori, relativamente alla portata, forniscono un grafico dove la portata aumenta in funzione della pressione d’ingresso.
    Dopo i Tedeschi dicono che siamo i soliti Italiani… ☺
    Cosa ne pensate Voi di “Ti Consiglio”?
    Grazie mille. Saluti

    • Hai poi risolto? A chi hai inviato il quesito? Comunque facendo una ricerca online per colonne doccia con portata a 9 litri qualcosa si trova, certo sono pochi modelli. Sarebbe stato più semplice se non ci fosse stato questo limite.

      • Ho il miscelatore doccia che sarebbe meglio sostituire, ma se lo sostituisco con uno a 6 l/m probabilmente mia moglie, facendo uso delle note caratteristiche femminile, mi porterebbe alla schizofrenia.
        Quindi, per la felice il MEF, lo sostituirò pagando di tasca mia.

        Ho inviato quesito al MITE

        Buon dì

        • Io invece, per la gioia del MITE, ho rinunciato. E’ chiaro che quello delle specifiche tecniche è solo un cavillo inserito dal MITE per far si che difficilmente si possa usufruire dell’ipotetica agevolazione che resta, comunque, solo propaganda del governo.

          • Va be. La questione è antipatica perchè ambigua: tu fai la tua spesa, presenti fattura e documentazione e… tracchete:
            – Spiacente la sua documentazione non è conforme! Per lei niente Bonus!
            (ben tornati in Italia ☺)
            Mi tornano tanto in mente le scene dei Grandi film di Sordi.

    • Non danno diritto al bonus idrico gli acquisti di questi elementi. Valgono solo gli interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto oppure gli interventi di sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. Il criterio del risparmio idrico è essenziale per ottenere l’agevolazione.

  6. Vorrei sapere se il bonus idrico vale per la istallazione di un sedile wc con funzione bidet in un bagno che essendo piccolo è privo di questo servizio

    • Sì, questo acquisto può rientrare nel bonus idrico in quanto rientra nella fattispecie degli interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica previsti dall’articolo 3 comma 2 lettera a) del Decreto MISE 27 settembre 2021. Tale spesa diviene ammissibile quando questo nuovo apparecchio complessivamente prevede uno scarico ridotto rispetto all’elemento sanitario precedentemente installato.

  7. Buongiorno ma il bonus idrico è valido solo per i lavori svolti nel 2021 e non per quelli che si potranno fare nel 2022?

    • Per adesso il MITE non ha fornito indicazioni operative per il 2022. Infatti, la proroga del bonus idrico al 2023 è stata stabilita in Legge di Bilancio 2022 ed è in vigore dal 1° gennaio 2022. Per avere maggiori indicazioni sulle richieste da presentare per i lavori eseguiti nel 2022, bisognerà attendere il decreto attuativo del MITE su cui vi terremo aggiornati.

    • Per le spese sostenute nell’anno 2022 non sono ancora state fornite dal MITE le indicazioni operative. Bisognerà attendere il decreto attuativo del MITE su cui vi terremo aggiornati in questo articolo.

  8. buongiorno , ci sono aggiornamenti in merito alla messa in funzione della piattaforma per usufruire del bonus idrico sul portale del MITE,GRAZIE.

    • Doveva essere già disponibile ma ci sono ritardi, si attendono comunicazioni dal Ministero. Vi terremo aggiornati.

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