Cambiano gli importi dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) nel 2026.
L’INPS ha pubblicato le nuove tabelle reddituali, aggiornate con la rivalutazione annuale legata all’inflazione.
L’aumento previsto quest’anno è pari all’1,4%, in linea con la variazione dell’indice ISTAT FOI registrata tra il 2024 e il 2025.
La revisione riguarda sia i limiti di reddito sia la quota mensile.
In questo articolo vi illustriamo quando scatta l’aumento degli ANF, chi ne ha diritto e come si calcola.
IMPORTI ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE NEL 2026, QUANDO SCATTA L’AUMENTO
I nuovi importi saranno applicati dal 1° luglio 2026 e resteranno validi fino al 30 giugno 2027. Come ogni anno, l’aggiornamento scatta automaticamente in estate perché la normativa prevede che i livelli reddituali dell’Assegno per il Nucleo Familiare vengano rivalutati annualmente sulla base dell’andamento del costo della vita.
L’adeguamento deriva dal decreto-legge n. 69 del 1988, che stabilisce la revisione annuale dei limiti di reddito utilizzati per calcolare la prestazione. Quest’anno l’ISTAT ha certificato un incremento dell’1,4% dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi.
In pratica, le soglie di reddito salgono leggermente e, di conseguenza, aumentano anche gli importi spettanti ai beneficiari.
CHI HA DIRITTO ALL’ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE NEL 2026
Dopo l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, l’ANF non viene più riconosciuto ai nuclei con figli a carico ma continua a spettare soltanto ai nuclei familiari senza figli, composti da:
- coniugi;
- fratelli e sorelle;
- nipoti;
- familiari maggiorenni inabili.
COME SI CALCOLA L’IMPORTO DELL’ANF
Il calcolo dell’Assegno Nucleo Familiare dipende da due elementi:
- reddito complessivo del nucleo familiare;
- numero dei componenti della famiglia.
A questi fattori si aggiunge anche la tipologia del nucleo familiare. Esistono infatti importi diversi per:
- nuclei senza figli;
- nuclei monoparentali;
- nuclei con componenti inabili;
- nuclei composti esclusivamente da maggiorenni inabili.
CALCOLO
Per individuare l’importo dell’Assegno Nucleo Familiare bisogna:
- verificare il reddito familiare annuo;
- individuare la tabella INPS corrispondente alla propria situazione;
- incrociare la fascia reddituale con il numero dei componenti del nucleo.
L’importo risultante corrisponde all’assegno mensile spettante.
Per capire meglio come funzionano le nuove tabelle 2026-2027 è utile fare alcuni esempi pratici.
IMPORTI 2026
L’INPS, con la Circolare n. 61 del 26 maggio 2026, ha stabilito requisiti reddituali, le soglie massime di decadenza e gli importi mensili spettanti per ciascuna specifica categoria di beneficiari.
Il documento non riporta le cifre esatte delle soglie massime o dei limiti minimi in euro, ma rimanda direttamente alle tabelle allegate per la verifica della specifica situazione reddituale e della corrispondente quota mensile, giornaliera, settimanale o quindicinale della prestazione.
In linea generale, però, le cifre di riferimento per il 2026 sono le seguenti:
- Nuclei familiari senza figli in cui non sono presenti componenti inabili (Tabella 21 A) – questa specifica tabella è destinata ai nuclei ordinari composti ad esempio da soli coniugi o da coniugi insieme a fratelli, sorelle o nipoti abili. L’importo massimo mensile viene corrisposto a chi dichiara un reddito familiare annuo fino a 34.009,98 euro. All’interno di questa fascia di massima protezione, spettano:
– 52,91 euro al mese per un nucleo di 2 persone (es. solo moglie e marito);
– 98 euro per 3 persone, 254,79 euro per 4 persone;
– fino a 411,60 euro per 5 persone.
Per quanto riguarda la soglia massima oltre la quale il beneficio economico cessa, l’assegno si azzera del tutto a partire da un reddito superiore a 38.150,89 euro per i nuclei composti da sole 2 persone (nello scaglione immediatamente precedente l’importo fisso scende a 19,59 euro), mentre decade oltre i 42.293,41 euro per i nuclei di 3 persone. Per le famiglie più numerose, come quelle composte da 5 persone, il diritto a ricevere quote d’assegno residuali viene esteso dall’INPS fino a un tetto massimo di 75.421,76 euro annui.
- Nuclei familiari composti solo da maggiorenni inabili diversi dai figli (Tabella 19) – questa configurazione è riservata ai nuclei costituiti interamente da persone maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro. Il livello di reddito iniziale stabilito per poter percepire l’assegno nella sua misura più elevata arriva fino a 30.376,16 euro annui. All’interno di questa specifica fascia di reddito, l’importo mensile erogato è pari a:
– 107,94 euro per i nuclei con un solo componente;
– 156,23 euro per i nuclei di 2 persone;
– 204,51 euro per 3 persone;
– 252,80 euro per i nuclei composti da 4 persone.
Le soglie massime di decadenza per questa tipologia di beneficiari risultano notevolmente ampie e protette a causa della condizione di inabilità dei componenti del nucleo, permettendo l’erogazione di quote mensili (gradualmente decrescenti) anche a fronte di redditi che superano ampiamente i 71.000 euro annuali.
- Nuclei con entrambi i coniugi, senza figli, ma con almeno un fratello, sorella o nipote inabile (Tabella 20 A) – tale parametro si riferisce ai nuclei familiari completi (marito e moglie coabitanti) che hanno nel proprio nucleo un parente collaterale o un nipote con totale inabilità lavorativa. Per via della presenza del soggetto inabile, la struttura degli scaglioni di reddito iniziale garantisce l’accesso a importi mensili che superano agevolmente i 200 o i 300 euro per le composizioni con 3 o più membri, offrendo al contempo una flessibilità maggiore sulle soglie massime di decadenza rispetto alla Tabella 21 A ordinaria.
- Nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote inabile (Tabella 20 B) – questa sezione disciplina i nuclei gestiti da un unico richiedente (ad esempio un soggetto celibe/nubile, separato o vedovo) che abbia a carico un fratello, una sorella o un nipote con inabilità. A parità di reddito dichiarato rispetto alla Tabella 20 A, lo schema INPS prevede in questo caso una maggiorazione fissa degli importi mensili erogati, pensata per sostenere economicamente i nuclei a gestione singola.
- Ulteriori categorie residuali di nuclei orfanili o monoparentali abili (Tabelle 21 B, 21 C, 21 D) – l’Istituto previdenziale ha provveduto ad aggiornare i parametri anche per i nuclei monoparentali senza figli con collaterali abili (Tabella 21 B) e per i nuclei orfanili composti esclusivamente da fratelli, sorelle o nipoti minori o maggiorenni inabili che non beneficiano della pensione ai superstiti (Tabelle 21 C e 21 D). Anche per queste casistiche, i livelli di reddito annuale definiscono in modo proporzionale non solo gli importi mensili standard, ma anche il valore delle prestazioni corrisposte su base giornaliera, settimanale, quattordicinale o quindicesima.
TABELLE AGGIORNATE
In questa pagina potete consultare le tabelle aggiornate dall’INPS con gli importi spettanti per ogni fascia di reddito. L’aumento dell’1,4% non comporta cifre particolarmente elevate, ma consente comunque un piccolo adeguamento all’inflazione. Questo perché:
- aumentano i limiti di reddito per rientrare nelle fasce agevolate;
- crescono gli importi mensili;
- più nuclei possono continuare a mantenere il diritto all’assegno nonostante l’aumento dei redditi nominali.
Si tratta quindi di una rivalutazione tecnica ma importante, soprattutto per evitare che l’inflazione riduca il valore reale della prestazione.
COME VENGONO PAGATI GLI ANF
Per i lavoratori dipendenti, gli importi aggiornati saranno applicati automaticamente nelle buste paga a partire dalle competenze di luglio 2026. In genere è il datore di lavoro ad anticipare l’assegno, salvo i casi in cui il pagamento venga effettuato direttamente dall’INPS.
È importante controllare il cedolino per verificare che i nuovi parametri siano stati recepiti correttamente e che l’importo spettante sia stato aggiornato secondo le nuove tabelle.
RIFERIMENTI NORMATIVI
GUIDA ALL’ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida sugli Assegni Nucleo Familiare, dove spieghiamo nel dettaglio come funzionano e qual è la differenza con l’Assegno Unico Figli.
ALTRI AIUTI E COME RESTARE AGGIORNATI
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A vostra disposizione mettiamo anche la guida sui bonus INPS legati all’ISEE.
Per sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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