Piano Nazionale Non Autosufficienza 2025 2027: nuovi aiuti in arrivo per anziani e disabili

Sbloccati i fondi per il Piano Nazionale Non Autosufficienza 2025 2027: ecco cosa cambia per anziani e disabili con la nuova riforma

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È stato registrato alla Corte dei Conti il Piano Nazionale Non Autosufficienza 2025 2027. 

Il provvedimento, annunciato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 28 maggio 2026, mette sul tavolo uno stanziamento complessivo da 3 miliardi di euro per il triennio, con l’obiettivo di rafforzare i servizi territoriali, l’assistenza domiciliare e l’integrazione sociosanitaria.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede e quali aiuti sblocca. 

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COS’È IL PIANO NAZIONALE NON AUTOSUFFICIENZA 2025-2027

Con la registrazione alla Corte dei Conti del DPCM del 20 aprile 2026, entra ufficialmente nella fase operativa il nuovo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027, strumento di programmazione con cui lo Stato finanzia e coordina gli interventi destinati alle persone non autosufficienti.

Attraverso il Fondo vengono trasferite risorse alle Regioni, che poi dovranno organizzare concretamente i servizi sul territorio tramite i rispettivi Piani regionali.

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COSA CAMBIA PER PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E CON DISABILITÀ

Il nuovo Piano 2025-2027 introduce per la prima volta le novità previste dalle recenti riforme dedicate:

  • alla disabilità;
  • agli anziani non autosufficienti;
  • all’assistenza territoriale integrata.

Il decreto, sbloccando i fondi, consentirà agli enti territoriali di pianificare interventi di lungo periodo invece di lavorare soltanto su misure emergenziali o temporanee. Inoltre, introduce un nuovo criterio di riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza, che è stato aggiornato per renderlo più coerente con il numero reale dei beneficiari e con i nuovi bisogni assistenziali emersi negli ultimi anni.

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I NUOVI AIUTI IN ARRIVO

Le risorse saranno utilizzate per:

  • finanziare assistenza domiciliare;

  • rafforzare i servizi socioassistenziali;

  • sostenere le persone con elevato bisogno assistenziale;

  • favorire percorsi di autonomia;

  • garantire continuità assistenziale;

  • migliorare il coordinamento tra sanità e servizi sociali.

L’obiettivo dichiarato del Governo è quello di consentire alle persone fragili di rimanere il più possibile nel proprio ambiente domestico e familiare, evitando ricoveri impropri e favorendo una migliore qualità della vita.

Il Viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci ha infatti sottolineato che il nuovo modello di welfare punta con decisione su:

  • assistenza domiciliare;

  • integrazione sociosanitaria;

  • continuità delle cure;

  • coordinamento tra istituzioni centrali e territori.

Tra i servizi che potrebbero essere rafforzati ci sono infatti:

  • assistenza domiciliare integrata;

  • supporto socioassistenziale a casa;

  • percorsi personalizzati per la disabilità;

  • servizi territoriali per anziani fragili;

  • sostegno ai caregiver;

  • progetti di vita indipendente;

  • interventi di inclusione sociale;

  • servizi di sollievo per le famiglie.
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CHI SONO I DESTINATARI DEL FONDO

I principali destinatari del Piano sono:

  • anziani non autosufficienti;

  • persone con disabilità grave;

  • soggetti con elevata fragilità sanitaria e sociale;

  • famiglie che assistono persone non autosufficienti;

  • caregiver familiari.

IL RUOLO DELLE REGIONI

Dopo la registrazione del decreto alla Corte dei Conti, toccherà alle Regioni recepire il Piano nazionale e approvare i rispettivi Piani territoriali. L’effettiva qualità dei servizi dipenderà quindi dalla capacità organizzativa delle singole amministrazioni regionali.

Il Ministero ha comunque assicurato che continuerà il confronto costante con:

  • Regioni;
  • enti locali;
  • categorie di rappresentanza;
  • operatori del settore;
  • associazioni delle famiglie.

L’obiettivo è evitare disallineamenti territoriali e garantire standard minimi uniformi in tutta Italia.

QUANDO ARRIVERANNO GLI AIUTI

La registrazione del DPCM alla Corte dei Conti rappresenta il passaggio che rende operativo il Piano nazionale.

Ora i prossimi passaggi includono:

  • il trasferimento delle risorse alle Regioni;

  • l’approvazione dei Piani regionali;

  • l’organizzazione dei servizi territoriali;

  • l’attivazione dei nuovi interventi locali.

I tempi potrebbero quindi variare da Regione a Regione, ma il Ministero ha già chiarito che la continuità degli interventi è stata comunque garantita anche durante la fase di perfezionamento del decreto.

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GUIDA AI BONUS PER DISABILI E ANZIANI

Intanto, per approfondire, vi consigliamo di consultare le nostre guide sugli aiuti per disabili e bonus per anziani già attivi e che si possono richiedere, in aggiunga alle nuove agevolazioni regionali. Potrebbe interessarvi poi sapere quali sono gli aiuti approvati dalla Legge 106 per le persone con disabilità e chi li assiste.

ALTRE NOVITÀ, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Mettiamo a vostra disposizione la guida al bonus bollette spettante a over 75, disabili e persone svantaggiate, quella sui bonus per disabili per l’acquisto di aiuto e l’approfondimento sul Fondo Unico per la disabilità.

Interessante anche sapere come funziona l’Assegno Universale per anziani e la domanda di invalidità per gli over 70.

Per sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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