ISEE Università 2025 2026: documenti, calcolo e novità limite

Ecco cos’è, a che serve e come funziona l’ISEE Università nel 2025. Tutto ciò che serve sapere comprese le novità sul limite

inps, isee
Photo credit: Delbo Andrea / Shutterstock

L’ISEE Università è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente dello studente o del suo intero nucleo familiare per l’accesso ad aiuti e agevolazioni per il diritto allo studio universitario, nonché a tutte le altre misure connesse.

Dal superamento o meno di un determinato valore ISEE dipende l’accesso ai benefici e tale limite, per l’anno accademico 2025 2026, è stato innalzato a 27.948,60 euro (rispetto ai 27.726,79 euro dello scorso anno).

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, come si calcola l’ISEE Università nel 2025, quali documenti servono e tutte le informazioni utili.

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COME FUNZIONA L’ISEE UNIVERSITÀ

L’ISEE Università, come disciplinato dal DPCM 5 Dicembre 2013, n. 159, permette di misurare la condizione economica generale dei nuclei familiari che intendono richiedere l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario.

Con l’ISEE Università, cioè, viene identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente e le opzioni sono due:

  • se lo studente è economicamente autonomo, ha un proprio ISEE (diverso cioè da quello dei genitori);

  • se non è autonomo, a prescindere dalla residenza anagrafica (che può essere diversa da quella del nucleo familiare di provenienza), lo studente si considera a carico dei genitori. Il suo ISEE, quindi, coinciderà con quello della famiglia di origine.

Il calcolo di tale ISEE, nello specifico, si ottiene sommando i redditi del nucleo familiare al 20% del valore del patrimonio mobiliare e immobiliare e dividendo il totale per la scala di equivalenza, che tiene conto della composizione del nucleo familiare. Se lo studente non è autonomo, verranno considerati i redditi e patrimoni dei genitori e degli eventuali fratelli e sorelle.

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QUAL È IL LIMITE DI REDDITO ISEE PER LE TASSE UNIVERSITARIE

Il Decreto Direttoriale MUR, n. 180 del 28 Febbraio 2025 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.74 del 29-03-2025, vista la variazione dell’indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati pari a 0,8%, ha stabilito i seguenti nuovi limiti per l’anno accademico 2025 2026:

  • 27.948,60 euro di limite massimo ISEE;

  • 60.757,87 euro di limite massimo ISPE.

Oltre questa soglia, gli studenti universitari non hanno diritto ad alcune prestazioni legate al diritto allo studio. Per esempio, è possibile comunque che gli stessi usufruiscano della mensa, come servizio universitario, ma non in maniera gratuita, ovvero sarà chiesto loro di pagare (anche se magari a un prezzo agevolato).

Per il 2024 2025, i limiti erano rispettivamente pari a 27.726,79 euro (ISEE) e a 60.275,66 euro (ISPE). Ogni anno, infatti, il Ministero dell’Università e della ricerca stabilisce la soglia limite ISEE e quella ISPE, ovvero il parametro utilizzato per l’accesso alle prestazioni di diritto allo studio universitario, superato il quale le stesse non spettano.

C’è da dire, comunque, che ciascuna Università può prevedere – nella sua autonomia – ulteriori interventi per l’estensione della platea di studenti ammessi a borse di studio e altre agevolazioni. Può essere prevista anche una variazione della soglia dell’ISEE universitario, ma comunque non superiore al 30% dei valori nazionali. Dunque, è preferibile informarsi anche presso la propria Università o presso l’Ente regionale di diritto allo studio.

Vediamo insieme quali documenti servono per ottenere l’ISEE Università.

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CHE DOCUMENTI OCCORRONO PER L’ISEE 2025 2026

Per la compilazione della DSU per l’ISEE (sia per compilarla in autonomia da questa pagina che da portare a un CAF o Patronato che effettua la procedura) servono i seguenti documenti:

  • codice fiscale e documenti di identità del dichiarante e codice fiscale di tutti i componenti;

  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, in caso si risieda in affitto

  • documenti che attestano i redditi percepiti nel secondo anno precedente (per il 2025 è il 2024), ovvero Modello 730 del 2025 o Modello Unico e Modelli CUD. Bisogna avere anche documenti o certificazioni relative a redditi esenti , indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini IRPEF, redditi prodotti all’estero, borse o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli. Da prevedere anche la dichiarazione IRAP per gli imprenditori agricoli.

Inoltre, è necessario fornire i documenti che riguardano il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 Dicembre dell’anno precedente, relativi a:

  • depositi bancari o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare anche detenuto all’estero;

  • giacenza media annua di depositi bancari o postali;

  • patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio per lavoratori autonomi e società;

  • certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero con valore IVIE (Imposta sul valore degli immobili situati all’estero);

  • certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto o la costruzione degli immobili di proprietà;

  • targa o estremi di registrazione al PRA di autoveicoli e motoveicoli con una cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

Inoltre, in caso di persone con invalidità all’interno del nucleo familiare è necessario presentare anche:

  • certificati di invalidità;

  • spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.

Chiariamo a che che se volete fare il vostro ISEE Università ul sito INPS sono disponibili le guide tutorial preziose per il servizio ISEE precompilato. In questa pagina, trovate le risposte alle domande frequenti, ossia le FAQ.

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CHE DIFFERENZA C’È TRA ISEE UNIVERSITARIO E ISEE NORMALE

La differenza principale tra l’ISEE Universitario e l’ISEE “normale” (o ordinario) risiede nel nucleo familiare di riferimento e nelle specifiche finalità di calcolo. Nel dettaglio:

  • l’ISEE ordinario contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di indicatore vale per la maggior parte delle prestazioni. Il nucleo familiare considerato è generalmente quello anagrafico, cioè le persone che risultano conviventi nell’abitazione del richiedente;

  • l’ISEE Universitario, invece, è specifico per gli studenti che richiedono agevolazioni legate al diritto allo studio universitario. In questo caso, il nucleo familiare può essere diverso da quello anagrafico, poiché include i genitori dello studente anche se quest’ultimo risiede altrove. Lo studente può essere considerato autonomo solo se soddisfa determinati requisiti, come la residenza indipendente da almeno due anni e un reddito sufficiente.

Queste differenze permettono di adattare il calcolo dell’ISEE alle esigenze specifiche della prestazione richiesta.

QUAL È LA SCADENZA PER RICHIEDERE L’ISEE UNIVERSITARIO NEL 2025

Per calcolare la rata universitaria e non pagare l’importo massimo, per l’Anno Accademico 2025 2026 è necessario richiedere l’ISEE Università entro il 16 Ottobre 2025, con le modalità che vi abbiamo illustrato.

Ricordiamo che la DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 Dicembre. La dichiarazione presentata entro il 31 Dicembre 2025 è valida per l’intero anno accademico 2025 2026.

COME FARE L’ISEE PER L’UNIVERSITÀ

Per fare la propria certificazione ISEE per l’Università è necessario, innanzitutto, essere in possesso dello SPID o della Carta nazionale dei servizi o della Carta di identità digitale (CIE)Poi, l’utente deve compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

È possibile compilarla nei seguenti modi:

  • per via telematica sul sito dell’INPS cliccando su “utilizza lo strumento”;

  • utilizzando il servizio DSU precompilata e i modelli che trovate in questa pagina;

  • rivolgendosi a Patronati i quali offrono un servizio di assistenza e possono presentare per nostro nome e conto la DSU.

L’INPS, ricordiamolo, calcola l’ISEE sulla base della DSU e lo rende disponibile al dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. L’attestazione ISEE Università è rilasciata dall’INPS con la dicitura “Si applica alle prestazioni agevolate per il Diritto allo studio universitario”.

Specifichiamo anche che da alcuni anni, per rendere più agevoli i passaggi, nella maggior parte dei casi il modello ISEE viene acquisito direttamente dalle Università che, se autorizzate dallo studente, hanno accesso alla banca dati dell’INPS.

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QUALI SONO I BONUS PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI NEL 2025

Tra i bonus per gli studenti universitari nel 2025 ci sono aiuti di vario genere, contributi di tipo economico e fiscale (tipo sconto sulle imposte ed esenzioni), ma anche borse di studio, alloggi nelle cd. case dello studente, aiuti per accesso ai corsi di studio, mensa, convenzioni per le partenze Erasmus e qualsiasi altro tipo di misura che possa agevolare uno studente.

A tal proposito, mettiamo a vostra disposizione l’elenco aggiornato dei bonus per gli studenti di scuola e università nel 2025, insieme alla guida al bonus università che permette di non pagare la tassa di iscrizione, in modo totale o parziale.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire, vi invitiamo a consultare la nostra sezione dedicata alle borse di studio e i nostri articoli sui bonus famiglia e i bonus figli che si possono richiedere nel 2025.

Potrebbe interessarvi sapere anche come funziona l’esonero delle tasse universitarie nel 2025 e quali sono i bonus con ISEE attivi.

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate questa nostra pagina.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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