Nel 2026 è possibile richiedere il bonus assunzioni ricercatori dedicato alle imprese che scelgono di assumere i titolari di contratti di ricerca.
Con il decreto Scuola, lo sgravio contributivo fino a 7.500 euro è stato sostituito da un credito d’imposta, di importo massimo 10.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato effettuata dal 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2026.
Vediamo come funziona.
COME FUNZIONA IL BONUS ASSUNZIONI RICERCATORI
Il bonus nel 2026 consiste in un credito d’imposta una tantum del valore di 10.000 euro per ogni nuova assunzione, che matura interamente al momento della stipula del contratto a tempo indeterminato.
Una volta acquisito il diritto, l’impresa può utilizzarlo per compensare i propri debiti fiscali e previdenziali tramite il modello F24. Questo significa che l’azienda può scalare i 10.000 euro dal pagamento di altre imposte (come l’IVA o l’IRES) o dai contributi dovuti per il resto del personale. La normativa stabilisce inoltre che tale credito non è tassabile, quindi non aumenta la base imponibile su cui l’impresa paga le tasse annuali.
A CHI SPETTA IL BONUS ASSUNZIONI RICERCATORI
Il bonus spetta alle imprese del settore privato ed è strettamente legato al profilo del lavoratore assunto, che deve possedere il titolo di Dottore di Ricerca (PhD) conseguito in Italia o all’estero (previa validazione) o, in alternativa, aver svolto attività di ricerca documentata come titolare di assegni o contratti di ricerca per un periodo complessivo di almeno due anni.
L’assunzione deve essere necessariamente a tempo indeterminato e deve avvenire entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026.
Il finanziamento della misura è garantito dai fondi del PNRR, con uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro. Poiché le risorse sono limitate, il funzionamento segue un criterio cronologico: le imprese devono comunicare l’assunzione attraverso la piattaforma dedicata del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per prenotare il credito, fino a esaurimento del fondo disponibile.
COME FARE DOMANDA
Per ottenere il bonus assunzioni ricercatori, l’impresa interessata è tenuta a compilare la domanda di accesso, in modalità telematica, tramite la piattaforma informatica messa a disposizione dal MUR e accessibile da questa pagina tramite SPID o CIE entro il 31 dicembre 2026. L’incentivo è riconosciuto dal MUR secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
La fruizione del bonus non comporta alcun versamento nei confronti dei beneficiari, ma avviene tramite compensazione F24 dell’impresa.
COSA CAMBIA NEL 2026
Fino alla prima metà del 2025, l’incentivo consisteva in uno sgravio sui contributi INPS spalmato in due anni (massimo 3.750 euro l’anno, per un totale di 7.500 euro). Nel 2026 il sistema è interamente basato sul nuovo credito d’imposta da 10.000 euro. La differenza non è solo nell’importo più alto (+2.500 euro), ma nella velocità: l’azienda non deve più attendere due anni per recuperare la somma tramite i contributi mensili, ma ottiene l’intero importo in un’unica soluzione da utilizzare subito in compensazione fiscale.
La misura diventa quindi puramente fiscale. Inoltre, il credito è escluso dal calcolo del reddito imponibile (non si pagano tasse sul bonus ricevuto) e non è soggetto ai limiti massimi di compensazione che normalmente valgono per altri crediti d’imposta.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- il testo integrale (Pdf 102 Kb) del Decreto Scuola, ossia il Decreto Legge 7 Aprile 2025, n. 45 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.81 del 07-04-2025. Il Decreto è titolato “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”.
ALTRI AIUTI, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Mettiamo a vostra disposizione anche la guida aggiornata sugli incentivi per le assunzioni attivi. Oltre agli aiuti attivi a livello nazionale, ci sono poi diversi contributi a fondo perduto.
Per conoscere tutte le altre forme di agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.
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