Lavoro Agile Pubblica Amministrazione: novità Decreto Proroghe

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Il lavoro agile per la Pubblica Amministrazione è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Il nuovo Decreto Proroghe emanato dal Governo in risposta al perdurare dell’emergenza epidemiologica da covid-19 ha prolungato la possibilità di ricorrere allo smart working semplificato per i lavoratori pubblici.

Ecco come funziona il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione e cosa cambia con il nuovo Decreto.

PROROGA LAVORO AGILE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il Decreto Legge 30 aprile 2021, n. 56 (c.d. Decreto Proroghe), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.103 del 30-04-2021, ha stabilito infatti una proroga delle modalità di lavoro agile semplificato applicabili nella Pubblica Amministrazione durante il periodo di emergenza da covid-19. Il provvedimento legislativo preve, nello specifico, che le PA possano possano continuare a ricorrere allo smart working secondo le modalità semplificate stabilite dall’articolo 263 del Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34) fino alla definizione dei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

In sostanza i dipendenti pubblici potranno continuare a lavorare da casa se il perdurare dell’emergenza sanitaria da covid lo renderà necessario. Il lavoro agile nella PA continuerà ad essere regolato dal Decreto Rilancio, tuttavia il DL Proroghe modifica il provvedimento introducendo una importante novità: decade il vincolo dell’applicazione dello smart working almeno al 50% del personale.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LAVORO AGILE PER COVID

Il lavoro agile nelle Pubbliche Amministrazioni in modalità semplificata per l’emergenza coronavirus è sato introdotto dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 di conversione, con modificazioni, del Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34). Quest’ultima ha autorizzato le PA ad utilizzare modalità di lavoro agile semplificate, dove possibile, , fino al termine dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da covid, al fine di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti nel rispetto delle disposizioni nazionali adottate per evitare la diffusione del contagio da coronavirus.

In realtà la possibilità di svolgere il lavoro da casa per i dipendenti pubblici, dunque l’eventualità dello smart working Pubblica Amministrazione, è già una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa previste per il pubblico impiego. La differenza sta nel fatto che, in questo caso, si tratta di una forma semplificata di questa modalità di lavoro, che non prevede, per essere applicata, l’accordo individuale richiesto dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81, che regola l’applicazione del lavoro agile.

Per disciplinare questa forma particolare di lavoro agile Pubblica Amministrazione  il Ministro della Pubblica Amministrazione ha emanato il Decreto 19 ottobre 2020.

ATTIVITA’ CHE SI POSSONO SVOLGERE IN SMART WORKING

Il documento stabilisce che si può fare ricorso al lavoro agile sia per attività ordinariamente svolte in presenza dai dipendenti pubblici che nell’ambito di specifici progetti che si possano svolgere da remoto. In ogni caso non ci deve essere un aggravio dell’ordinario carico di lavoro del dipendente che, generalmente, deve alternare giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da casa.

ORARIO LAVORATIVO

Lo smart working per i dipendenti pubblici in emergenza covid dev’essere applicato, come quello ordinario, senza precisi vincoli di orario e di luogo di lavoro. Tuttavia possono essere previste fasce di contattabilità in base al tipo di attività lavorativa o per specifiche esigenze organizzative. Se tali fasce orarie non sono individuate, al lavoratore pubblico devono essere comunque garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.


ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO AGILE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’organizzazione dello smart working per la PA è affidato ai dirigenti. Ciascun dirigente deve, infatti, provvedere alle seguenti attività:

  • organizzare il proprio ufficio su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, assicurando che il personale preposto alle attività che si possono svolgere da remoto lavori in modalità agile;
  • adottare tutte le soluzioni utili ad assicurare la possibilità di svolgere il lavoro da casa e specifiche attività di formazione professionale per i dipendenti genitori durante la quarantena scolastica dei figli o la sospensione delle attività didattiche, e per i lavoratori fragili, anche adibendoli a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento;
  • adottare soluzioni adatte per garantire lo svolgimento delle attività formative anche al personale che svolge attività di lavoro in presenza;
  • favorire la rotazione del personale per garantire un’equilibrata alternanza nello svolgimento dell’attività lavorativa in smart working e in presenza, in ottemperanza anche alle norme sul distanziamento e anti-contagio da covid;
  • tenere conto di eventuali disponibilità dei dipendenti a lavorare in modalità agile, nell’organizzazione della rotazione, individuando le priorità in base alle condizioni di salute del dipendente e dei componenti del suo nucleo familiare, alla presenza in quest’ultimo di figli minori di 14 anni, alla distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, e al numero e alla tipologia di mezzi di trasporto utilizzati, con i relativi tempi di percorrenza.

Le Amministrazioni Pubbliche devono mettere a disposizione dei lavoratori in smart working PA i dispositivi informatici e digitali necessari per svolgere l’attività lavorativa. Inoltre devono assicurare le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, e organizzare e svolgere le riunioni in modalità a distanza, eccetto che nel caso di motivate ragioni.

RIFERIMENTI NORMATIVI

DECRETO RILANCIO (Pdf 772Kb) – Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34.
LEGGE DI CONVERSIONE (Pdf 424Kb) del Decreto RilancioLegge 17 luglio 2020, n. 77.
DECRETO 19 ottobre 2020 (Pdf 299Kb) del Ministero della Pubblica Amministrazione.
DECRETO PROROGHE (Pdf 63Kb) – Decreto Legge 30 aprile 2021, n. 56.

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