Decreto fiscale 2026 convertito in Legge, tutte le novità: cosa prevede in 5 punti

Ecco quali sono le novità introdotte con la conversione in Legge del Decreto fiscale 2026, quando entrano in vigore e a chi si rivolgono

Montecitorio, camera deputati

Il Decreto fiscale 2026 sta per essere convertito in Legge.

Il provvedimento, in esame in Parlamento, nasce con l’obiettivo di affrontare le urgenze economiche e fiscali relative a imprese, famiglie e Pubblica Amministrazione.

In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede il Decreto in conversione e quali novità introduce.

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COSA PREVEDE IL DECRETO FISCALE 2026 CONVERTITO IN LEGGE

Il Decreto fiscale 2026, che sta per essere convertito in Legge, contiene una serie di interventi mirati a sostenere la crescita economica e a garantire maggiore stabilità dei conti pubblici.

Il testo, anche chiamato Decreto anticipi, introduce delle misure di semplificazione tributaria, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti burocratici per cittadini e imprese.

In attesa che l’iter di conversione si concluda con l’approvazione di Camera e Senato, scopriamo insieme che novità prevede dal 2026.

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1) PIÙ FONDI PER LA PRIMA CASA

Il Decreto fiscale incrementa di 75,6 milioni di euro il Fondo di garanzia per la prima casa, destinato a sostenere i mutui per acquisto, ristrutturazione ed efficientamento energetico delle abitazioni principali, escluse quelle di lusso.

La garanzia copre fino al 50% della quota capitale, con possibilità di arrivare all’80% per redditi sotto i 40 mila euro e mutui oltre l’80% del prezzo dell’immobile. I beneficiari sono giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi popolari e under 36, con agevolazioni rafforzate per famiglie numerose fino al 90% della garanzia. Maggiori dettagli su come funziona, ve li spieghiamo in questa guida.

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2) ASSUNZIONI PIÙ SEMPLICI NEL SERVIZIO SANITARIO

La norma introduce, dal 2026, la possibilità per le Regioni a statuto ordinario di utilizzare risorse aggiuntive per assumere personale sanitario a tempo determinato o per finanziare prestazioni extra di medici e operatori. Questa facoltà è concessa solo alle Regioni che negli ultimi 3 anni abbiano registrato bilanci sanitari in equilibrio, un saldo positivo di parte corrente e garantito i livelli essenziali di assistenza. Le assunzioni sono ammesse in deroga ai limiti di spesa del personale, ma entro un tetto massimo pari al 35% della media dei saldi positivi registrati.

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3) PIÙ RISORSE PER INNOVAZIONE E DIGITALE

Il testo aumenta di 3,5 milioni di euro il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Nato con il Decreto Rilancio del 2020, il Fondo sostiene progetti su agenda digitale, intelligenza artificiale, banda ultra larga, digitalizzazione di imprese e Pubbliche Amministrazioni, infrastrutture digitali e cultura digitale.

La gestione è affidata al Ministro delegato per l’innovazione, con risorse destinate anche alla sicurezza cibernetica. L’incremento si aggiunge agli stanziamenti degli anni precedenti e garantisce nuove misure per accelerare la trasformazione digitale del Paese. Tra le misure previste con questo fondo, confermati nel 2026 anche gli accordi per l’innovazione.

4) OK A NUOVE BORSE DI STUDIO PER GLI SPECIALIZZANDI

Aumentano le risorse destinate alle borse di studio per specializzandi non medici – veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi – con un incremento di +4,4 milioni di euro per il 2025 e di oltre 2 milioni annui dal 2026. Le borse, pari a 4.773 euro lordi all’anno, sono corrisposte dalle università per tutta la durata dei corsi di specializzazione.

L’intervento comporta un aumento del fabbisogno sanitario nazionale e garantisce un sostegno stabile alla formazione di queste professioni, rafforzando il sistema sanitario e la qualità della ricerca.

5) NUOVI INVESTIMENTI PER LO SPORT

Con il Decreto vengono stanziati ulteriori fondi a favore di Sport e salute Spa:

  • 10 milioni di euro per promuovere la pratica sportiva nelle scuole e i nuovi Giochi della gioventù;

  • 3 milioni di euro per sostenere gli organismi sportivi nazionali.

Le risorse serviranno a rafforzare iniziative già avviate, come il Piano Scuola e i progetti “Scuola attiva”, consolidando il ruolo di Sport e salute Spa nella diffusione della cultura sportiva e nel sostegno al movimento sportivo italiano.

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QUANDO ENTRA IN VIGORE

La legge di conversione del Decreto fiscale entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, presumibilmente nei primi giorni di Gennaio 2026. Da quel momento le nuove disposizioni diventeranno operative e vincolanti per cittadini, imprese e PA. Appena il testo sarà in GU, vi aggiorneremo.

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TESTO DECRETO FISCALE 2026 CONVERTITO IN LEGGE

Mettiamo a vostra disposizione il testo integrale (PDF 429 Kb) del Decreto Legge 29 Ottobre 2025, n. 156 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.252 del 29-10-2025. Quello convertito, non è ancora disponibile. Appena lo sarà, lo metteremo a vostra disposizione.

ALTRE GUIDE E AGGIORNAMENTI

A proposito di novità legislative, vi consigliamo di leggere il nostro articolo sul DDL Semplificazioni 2025 divenuto Legge. Utile anche il focus sulla Legge di Bilancio 2026, a oggi in corso di redazione, e quello sulla Riforma fiscale 2026.

Vi invitiamo a leggere anche l’articolo sul DDL retribuzione lavoratori che introduce regole su contrattazione collettiva, controlli e trasparenza salariale. Utile anche il focus su cosa prevede il Decreto Flussi 2026 2028.

Per scoprire altre interessanti novità legislative vi invitiamo a visitare questa pagina.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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